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Addio a Small

Inviato: 10 lug 2019, 17:03
da jaco
Dopo Jonah e Joos se ne va, a soli 50 anni, un altro dei protagonisti della storica coppa del mondo del '95.
RIP James Small
https://www.onrugby.it/2019/07/10/addio ... onah-lomu/

Re: Addio a Small

Inviato: 10 lug 2019, 18:12
da metabolik
Un bravo a onrugby, stavolta. Un ricordo completo, documentato.
Ricordo benissimo il duello con Lomu; aver contenuto il più grande giocatore di tutti i tempi è stato un merito assoluto.

Re: Addio a Small

Inviato: 10 lug 2019, 18:17
da Garry
R.i.p., bad boy

Re: Addio a Small

Inviato: 10 lug 2019, 22:13
da Man of the moment
Scusate ma nell'articolo si dice che il rugby era considerato un gioco afrikan (e quindi olandese) e non inglese, ma cosa si intende?

Re: Addio a Small

Inviato: 11 lug 2019, 11:10
da jpr williams
Man of the moment ha scritto:Scusate ma nell'articolo si dice che il rugby era considerato un gioco afrikan (e quindi olandese) e non inglese, ma cosa si intende?
Credo si intenda che nel Sudafrica dell'apartheid il rugby era un gioco praticato soprattutto dalla componente afrikaans, vale a dire boera, della popolazione. E in effetti guardando i cognomi è difficile disconoscerlo.
Mi associo anch'io nel ricordo di uno degli eroi di quell'impresa. Un paio d'anni fa al Salone del Risparmio ebbi l'immenso piacere di stringere la mano e salutare (e scambiare anche due chiacchiere) con il mitico Francois Pienaar, lì per una conferenza, che di quella squadra era simbolo e capitano. Gli dissi che ricordavo quella finale secondo per secondo soprattutto perchè per la prima volta in vita mia avevo tifato per il Sudafrica. Ricordo proprio che gli dissi come mi sorprese la bravura di Small nel limitare l'incontenibile Lomu e lui convenne (forse per cortesia) che la partita era stata probabilmente vinta lì.
Ricordi...

Re: Addio a Small

Inviato: 11 lug 2019, 12:14
da Garry
La cosa che mi ha colpito di più di quell’intervista, invece, è la parte sulla “matricola” in nazionale.
Da noi ti rasano a zero, da loro ti pestano come una bistecca. Certi dettagli sono molto significativi

Re: Addio a Small

Inviato: 11 lug 2019, 13:06
da speartakle
Garry ha scritto:La cosa che mi ha colpito di più di quell’intervista, invece, è la parte sulla “matricola” in nazionale.
Da noi ti rasano a zero, da loro ti pestano come una bistecca. Certi dettagli sono molto significativi
non so in cosa consistesse la matricola nel 95 in nazionale italiana ma dubito fortemente che si fermasse ad una rapata di testa come ora. Magari non si veniva pestati, ma non credo fosse una passeggiata di salute....

Re: Addio a Small

Inviato: 11 lug 2019, 18:25
da Garry
speartakle ha scritto:
Garry ha scritto:La cosa che mi ha colpito di più di quell’intervista, invece, è la parte sulla “matricola” in nazionale.
Da noi ti rasano a zero, da loro ti pestano come una bistecca. Certi dettagli sono molto significativi
non so in cosa consistesse la matricola nel 95 in nazionale italiana ma dubito fortemente che si fermasse ad una rapata di testa come ora. Magari non si veniva pestati, ma non credo fosse una passeggiata di salute....
Sì, probabilmente è così, ma non credo arrivassero agli eccessi sudafricani.
Le differenze rimangono.
Da bambini gli fanno uccidere a calci i conigli selvatici, quando ai nostri al massimo raccontiamo la storia di Fratel Coniglietto.
Ci sono le capacità tecniche, ci sono le doti atletiche, ma c’è qualcos’altro

Re: Addio a Small

Inviato: 15 lug 2019, 10:33
da Luqa-bis
C'è la filosofia dello "We shall overcome".
E una mentalità un po' da "popolo eletto".

È poi vero che in Sudafrica, almeno sino alla fine del XX secolo, gli sport avevano una netta connotazione etnica:

bantu - calcio
afrikaans - rugby
anglosassoni - cricket

con i cosiddetti coloureds a riempire gli spazi.