Stranieri?? No problem!!

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avanzare
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Stranieri?? No problem!!

Messaggio da avanzare » 13 dic 2007, 23:42

Allora...oramai su quasi tutti i topic..su quasi tutte le riviste...non si parla d'altro: in Italia ci sono TROPPI STRANIERI!in Top 10 e non solo!siamo circondati, chiusi, stritolati..da oriundi scarsi, da neozelandesi di quarta scelta, di tecnici d'oltralpe di dubbia competenza e la Nazionale che sembra l'Inter (perdonatemi il paragone)!

Tuttavia riflettevo..che la Nostra smisurata passione per lo straniero si estende a tutto!in tv, nello sport,nella moda, nei telefilm..tutto è straniero!

E allora..non ce ne libereremo mai! perciò...faccio una propostina: PER OGNI STRANIERO CHE SI ACQUISTA DIECI BAMBINI IN PIU NEL MINIRUGBY! e cosi glielo mettiamo in castagna!

Vuoi avere 30 stranieri?perfetto..vuol dire che avrai un settore minirugby di 300 microrugbysti almeno!!!!

ps: per ogni oriundo i bambini salgono a 15 :D cosi ci scongiuriamo il pericolo di un altro Pez!

jo.locic
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RE: Stranieri?? No problem!!

Messaggio da jo.locic » 6 mar 2008, 14:44

:oola:
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Emy77
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RE: Stranieri?? No problem!!

Messaggio da Emy77 » 6 mar 2008, 14:50

Dove bisogna firmare? :-]
"La penna dolcissima intinta nell'arsenico" (Cit.)

guess_who?
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RE: Stranieri?? No problem!!

Messaggio da guess_who? » 6 mar 2008, 15:07

siamo invasi

Albymo7
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Messaggio da Albymo7 » 6 mar 2008, 15:23

Sono d'accordissimo con la proposta, io ritengo che gli stranieri sono una piaga alla crescita di molti italiani promettenti, che non giocano per la presenza di questi oriundi o neozelandesi che siano.

Per me si dovrebbero tenere in Italia i nostri migliori talenti, compresi quelli che sono già da un po' all'estero a riempire rose enormi e magari senza giocare spesso, affiancare al nostro top 10 due o tre franchigie composte dai migliori Italiani e con QUALCHE straniero; queste parteciperebbero alle coppe europee, un po' sullo stile irlandese.
Le franchigie si formerebbero per aree geografiche, poi magari sullo stile irlandese una tiene gran parte della mischia della nazionale, mentre l'altra i tre quarti, in modo tale che i meccanismi siano rodati.
Per me se verrà adottata una politica del genere, limitando al massimo gli stranieri per squadra e franchigia, si vedrebbe il definitivo salto di qualità del nostro movimento.

jo.locic
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Messaggio da jo.locic » 6 mar 2008, 15:34

Albymo7 ha scritto:Sono d'accordissimo con la proposta, io ritengo che gli stranieri sono una piaga alla crescita di molti italiani promettenti, che non giocano per la presenza di questi oriundi o neozelandesi che siano.

Per me si dovrebbero tenere in Italia i nostri migliori talenti, compresi quelli che sono già da un po' all'estero a riempire rose enormi e magari senza giocare spesso, affiancare al nostro top 10 due o tre franchigie composte dai migliori Italiani e con QUALCHE straniero; queste parteciperebbero alle coppe europee, un po' sullo stile irlandese.
Le franchigie si formerebbero per aree geografiche, poi magari sullo stile irlandese una tiene gran parte della mischia della nazionale, mentre l'altra i tre quarti, in modo tale che i meccanismi siano rodati.
Per me se verrà adottata una politica del genere, limitando al massimo gli stranieri per squadra e franchigia, si vedrebbe il definitivo salto di qualità del nostro movimento.
c4$$o se hai ragione...però dovrebbe capirlo qualcuno a roma...
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Messaggio da gransoporro » 6 mar 2008, 16:27

jo.locic ha scritto:
Albymo7 ha scritto:Sono d'accordissimo con la proposta, io ritengo che gli stranieri sono una piaga alla crescita di molti italiani promettenti, che non giocano per la presenza di questi oriundi o neozelandesi che siano.

Per me si dovrebbero tenere in Italia i nostri migliori talenti, compresi quelli che sono già da un po' all'estero a riempire rose enormi e magari senza giocare spesso, affiancare al nostro top 10 due o tre franchigie composte dai migliori Italiani e con QUALCHE straniero; queste parteciperebbero alle coppe europee, un po' sullo stile irlandese.
Le franchigie si formerebbero per aree geografiche, poi magari sullo stile irlandese una tiene gran parte della mischia della nazionale, mentre l'altra i tre quarti, in modo tale che i meccanismi siano rodati.
Per me se verrà adottata una politica del genere, limitando al massimo gli stranieri per squadra e franchigia, si vedrebbe il definitivo salto di qualità del nostro movimento.
c4$$o se hai ragione...però dovrebbe capirlo qualcuno a roma...
E perche` solo a Roma? Se i club insistono per avere il minimo di italiani a referto abbassato, ci sara` un motivo. Tutti questi stranieri non hanno mica invaso l'Italia: li hanno chiamati le nostre societa`.

Parlate con la dirigenza dei vostri club. E postate cosa vi dicono perche` vorrei saperlo anch'io: quando ancora ero in Italia i soldi per i giocatori erano proprio pochi pochi (un pilone nel giro della nazionale prendeva un milione - di lire - al mese dal suo club piu` rimborsi spese... e forse solo meta` rosa era pagata).

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Re: Stranieri?? No problem!!

Messaggio da Nohome » 6 mar 2008, 16:52

avanzare ha scritto:Vuoi avere 30 stranieri?perfetto..vuol dire che avrai un settore minirugby di 300 microrugbysti almeno!!!!
Ma i bambini devono essere italiani?
Se lo straniero si porta i figli e i nipoti? :roll:

ok ok.. torno nel baratro

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Messaggio da zorrykid » 6 mar 2008, 17:03

:roll: :?: Quando c'erano pochi stranieri e si facceva tutto in casa eravamo fuori dal 5 Nazioni, le nazionali britanniche rifiutavano di dare il cap, la Francia mandava la squadra B, eravamo indietro nel raking :roll: :?: Come ci miglioriamo con o senza lo straniero :?
Immagine Vado bene per Rialto?

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Emy77
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Messaggio da Emy77 » 6 mar 2008, 17:22

zorrykid ha scritto::roll: :?: Quando c'erano pochi stranieri e si facceva tutto in casa eravamo fuori dal 5 Nazioni, le nazionali britanniche rifiutavano di dare il cap, la Francia mandava la squadra B, eravamo indietro nel raking :roll: :?: Come ci miglioriamo con o senza lo straniero :?
Ora siamo nel 6 Nazioni ma domenica giocheremo contro una specie di U19 francese... :roll:
Ci potremmo migliorare se avessimo nei nostri campionati pochi stranieri ma davvero buoni, che possano oltre che giocare anche insegnare e servire da esempio ai nostri giovani, i più talentuosi dei quali, una volta finito il percorso delle giovanili, potrebbero passare in prima squadra con la prospettiva di poterselo almeno giocare il posto in squadra, non trovandoselo occupato a priori da un bidone di qualsivoglia provenienza che siccome costa soldi allora gioca per partito preso.
E poi ci si lamenta della nazionale: vorrei vedere chi riesce a tirare fuori 40 giocatori decenti da 50 in tutto che scendono in campo più o meno da titolari in quel fantastico campionato che è il S10!
"La penna dolcissima intinta nell'arsenico" (Cit.)

ruggerbugger
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Messaggio da ruggerbugger » 6 mar 2008, 17:33

BASTA! Avete sinceramente rotto il c4$$o con tutto questo discorso su stranieri si, stranieri no! le squadre di top 10 pagano loro gli stipendi, quindi decideranno loro un po chi c4$$o far giocare!! Dubito altamente che ci siano allenatori che preferiscono far giocare "un brocco straniero" al posto di un ottimo giovane Italiano...
Se non fosse per stranieri, oriundi e equiparati, col cavolo che ci sarebbe tutto il seguito che c'è intorno al rugby!!
L'altra mattina ho visto un bambino di 6 anni andare in chiesa con i genitori, sotto braccio aveva una palla da rugby...fra 10, 15 anni tutti i ragazzini che stanno iniziando potranno essere dei campioni.. e questo aumento di attenzione, di giocatori è sopratutto merito a stranieri, oriundi, equiparati e simili...

Che s*****i - hanno fatto crescere il movimento in Italia-- non sia mai!

Ale_86
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Messaggio da Ale_86 » 7 mar 2008, 1:28

Se parliamo di oriundi/stranieri visti in nazionale, la cosa potrebbe anche avere un senso.

Se parliamo di oriundi/stranieri in campionato no. Non han fatto crescere nessun movimento nè lo hanno ostacolato. Si può fare però un discorso diverso. Semplicemente, a mio modo di vedere, il fatto è che non possiamo permetterci, come movimento, di avere un campionato di 10 squadre competitivo a livello internazionale.
E' ovvio che poi queste vengan rimpolpate con chi capita.

Preferire stranieri a giovani italiani di pari livello? No, in generale non succede. Gli stranieri che giocano nei club sono in generale migliori degli italiani. I casi che fan scalpore di stranieri preferiti a italiani di pari livello non son affatto frequenti, anzi. Prendo ad esempio il Ve-Mestre, solo perchè la conosco poco meglio delle altre società. Fatta eccezione per l'ala Giampietri o come si chaima che m'ha molto impressionato contro il Gran, non credo che nessun italiano tenuto in panchina sia equiparabile al suo pari ruolo straniero.
La realtà è che il prodotto dei nostri vivai è scarso e episodico, se ne esce un campione è più per fortuna che per merito.

Specialmente se consideriamo il livello di collaborazione che c'è tra società minori e maggiori. Nullo, se non antagonistico.
In inghilterra, (se ho capito bene), una squadra come i Leicester Tigers sono solo la punta di una piramide di società di vario livello (senza dimenticarsi le scuole) i cui vivai sono tenuti sott'occhio da attenti osservatori.

Appena un giovane si fa interessante viene seguito. In cambio, i Tigers finanziano i vari vivai, permettendo loro di svolgere serenamente la loro attività formativa.


In Italia cosa succede? Primo il perverso meccanismo delle obbligatorietà per le società di avere delle determinate under a seconda della serie. Giunto, giustissimo e lodevole, in teoria. Ma in pratica ci si ricordi che per società come Benetton, Petrarca e via dicendo la gestione delle attività giovanili peserà a esser larghi credo per un 10% sul loro bilancio. Per società minori, serie C ma anche serie B, non è infrequente che gestire le under pesi per oltre il 70% sul bilancio societario.
Per materiale, allenatori e la propaganda nelle scuole pagata di tasca propria dalla società, unico mezzo in piccole cittadine per riuscire a racimolare abbastanza ragazzini per formare le under obbligatorie.

Dopo tutti questi sforzi, non solo economici, che chiaramente tuttavia non permettono una formazione di alta qualità dei piccoli atleti, neanche paragonabile a quella delle società maggiori che con minore sforzo possono investire nel settore "vivaio" maggiori risorse economiche, che accade?

Che le società più grosse affarrano l'arraffabile, chiaramente senza chiedere e senza dare nulla, a volte devastando numericamente quella determinata under che era costata sforzi e sacrifici. Il che, con l'obbligatorietà alle porte, mette la piccola società in chiare difficoltà.

Cosa buona e giusta si dirà, e ne sono convinto, che un giocatore potenzialmente valido venga seguito dove può effettivamente migliorare, e non resti a marcire nella squadretta. Giusto. Ma un'aiuto economico alla squadretta per la propaganda nelle scuole, per il servizio di "rastrellamento" del territorio? Chiaramente no, visto che la squadretta è comunque costretta a farlo, e la squadra grossa può comunque prendere a gratis. Salvo esser a sua volta depredata da pesci ancora più grossi.


Il reclutamento di massa, quello che fa salire i numeri dei tesserati FIR ogni anno, è fatto dalle piccole società, sono esse a coprire la maggior parte del territorio italiano. E non è detto che un talento nasca a Padova, Treviso, Catania o Parma. Può nascere a Passarella di sopra, Cà Nani o Cà Savio.
E questo è lo scenario in cui operano, in cui dovrebbe svilupparsi il vivaio italiano, in piccoli gruppi amatoriali o semi-amatoriali che solo annaspando e se son fortunate riescon a pagare di tasca loro il reclutamento nelle scuole, gli allenatori, le attrezzature. Figurarsi se riescon a far sviluppare giocatori.


Scusate la lunghezza..

Camberabero
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Messaggio da Camberabero » 7 mar 2008, 2:18

Lunghezza scusatissima !!!


Stiamo cavalcando la cresta dell' onda.
In Italia c' è il rugby boom.
Sponsor interessati alla nazionale.
La ricetta è davvero semplice:

ACADEMY - VIVAIO

Investire nei vivai, stage di preparazione, tour e scambi all'estero (NZ e ING).

Rugby nelle scuole obbligatorio...


Se poi Benetton vuol davvero arrivare ai quarti di HC la smetta di prendere delle pippe d'oltremare e spenda milioni per portare i vari giocatori di qualità a Treviso. Lui ha i soldi è lo potrebbe fare, ok, ma perchè non lo fa e soprattutto perchè gli altri club lo copiano comprando a loro volta altre pippe d'oltremare?

Io di gran giocatori (in età avanzata) di livello internazionale in super 10 ne vedo solo un paio (Goosen e Wallace).
Se cmq oltre ad investire sui giovani il livello del s10 rimarrà quello di adesso, tanto vale tappare la bocca ai club e fare le selezioni per la Celtic Magners League.
"if the greatest writer, of the written word, would have written that story...no one would have belived it...that really was something!"

ITALIA CON ONORE OLTRE L'OSTACOLO COL CUORE !!!

Giorgio8
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Messaggio da Giorgio8 » 7 mar 2008, 8:48

Secondo me gente come Grimes, Fraser, Little, Mercier, Koyamaybole, Louw, Van Zyl, Devchic, McKenzie, Vermaak si offenderebbe leggendo l'ultimo post...

Umaga4ever
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Messaggio da Umaga4ever » 7 mar 2008, 9:59

Ora attendo che venga aperto l'altro 3d che fà tendenza durante il 6N, "il flaminio è troppo piccolo?" o "perchè tutte le partite a Roma?"...
Il discorso degli oriundi/stranieri o chi per loro è trito e ritrito... Se ne può parlare quanto se ne vuole tanto le conclusioni sono sempre le stesse, lo straniero/oriundo ha fatto crescere inizialmente il rugby in Italia, e l'altra linea d'opinione che fà a capocciate con la prima perchè dice che il rugby in Italia deve crescere con il movimento giovanile etc... etc..
Tutto giusto però se questi discorsi non li fanno i presidenti delle squadre o i dirigenti della Federazione non cambierà un bel niente.
http://www.villarugby.it
Keynes ha scritto:Il moltiplicatore è un'opportunità

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