campionato femminle 2008-2009

Risultati, Classifiche e Commenti sul campionato di Serie A Femminile e delle Giovanili Nazionali

Moderatore: Emy77

mic69
Messaggi: 17
Iscritto il: 18 apr 2006, 23:16

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da mic69 » 8 ago 2008, 14:42

giustina ha scritto:ciao a tutti..
Sono del cagliari.. quest anno abbiamo delle grosse difficolta ad iscriverci al campionato...se nn c'è in numeno di ragazze molto probabilmente ci iscriveremo alla coppa italia..non sappiamo ancora nulla di certo...
si saprà qualcosa di piu a settembre..
Questa sì che è una brutta notizia, anche se avevo già avuto qualche avvisaglia speravo proprio che non fosse così...

Invece noi di Biella ci saremo.
Michele

bragopiteco
Messaggi: 580
Iscritto il: 29 feb 2004, 0:00
Località: brescia

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da bragopiteco » 8 ago 2008, 17:48

ma da quel di Roma nessuna risposta? ci sarete e avete ancora problemi come lo scorso anno?

Gotrek
Messaggi: 292
Iscritto il: 5 apr 2004, 0:00

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da Gotrek » 11 ago 2008, 10:00

Verissimo, una situazione così fa veramente tristezza. Il campionato femminile sembra una battaglia, alla fine della quale si contano i feriti, i caduti e i dispersi, si cerca di riorganizzare le fila e se ci sono i numeri sufficienti si parte pe la prossima.

Chiedo a questo punto alcuni chiarimenti a chi è dentro il problema:
Se squadre come il Cagliari da un anno all' altro rischiano di non potersi escrivere per mancanza di giocatrici vuol dire:
1) Che ci sono dei ritiri. Ma da che cosa sono dati? Troppi oneri e troppi sacrifici per le giocatrici che alla fine abbandonano o è sono i ritiri fisiologici che avvengono sempre in ogni squadra, ma a causa dei numeri esigui di base delle giocatrici diventa una situazione critica?
2) Si parla di nuove tesserate e nuove iscritte, ma il fenomeno non interessa il XV?

totonero
Messaggi: 366
Iscritto il: 16 dic 2005, 0:00
Località: VICENZA
Contatta:

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da totonero » 11 ago 2008, 12:54

Gotrek ha scritto:..........................................
2) Si parla di nuove tesserate e nuove iscritte, ma il fenomeno non interessa il XV?
Le nuove tesserate si riferiscono oltre a quelle (poche) del XV a quelle del BOOM seven.

Per quanto riguarda la prima domanda dico che per molte, moltissime realtà maschili avere una rosa di 20/25 giocatori per fare la C e già dura, traporta questo problema al femminile che ha nacora più problematiche e il gioco è fatto. Credo che al momento l'unica soluzione per far giocare sempre più ragazze a 15 sia quella delle selezioni regionali staccate dal campionato e dalle socetà e composte dal almeno il 90% di giocatrici che al campionato a 15 non partecipano.
"La civiltà di un popolo si misura nella quantità di amore che riversa sui bambini"
(RE ERODE)

bragopiteco
Messaggi: 580
Iscritto il: 29 feb 2004, 0:00
Località: brescia

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da bragopiteco » 12 ago 2008, 16:41

quindi se fossero selezioni regionali, sarebberò Treviso e Mira con aggiunta di Vicenza, squadra Veneto A e Veneto B.
Lombardia con Monza e alcune ragazze dell'ex Riva del Po e del Pavia.
Emilia Romagna con Piacenza e le ragazze sparse tra Modena, Formigine e Bologna.
Piemonte con Valledora e Valledora.
Toscana con Prato, Sesto e ????
Liguria: CUS, Cogoleto e ???
Marche con Pesaro e Pesaro.
Sardegna con Cagliari e Cagliari.
Lazio con Roma Red&Blue e Roma Blue&Red.
Arriveremmo a 10 squadre, con molte ragazze che dopo due allenamenti e due partite in tribuna scapperebberò da questo sport.
Visto che l'importante è giocare per divertirsi e crescere, cerchiamo invece di unire insieme squadre limitrofe che oggi fanno la coppa a 7, magari il primo campionato potrebberò fare una sorta di "gioco guidato" (si potrebbe pensare anche fuori classifica ma sembra eccessivo) con squadre fisicamente e tecnicamente forti e giocare veramente con squadredi pari esperienza.
Insisto comunque sul fatto che le piccole realtà devono unirsi insieme, che le ragazze tecnicamente più preparate devono trasferirsi in squadre già rodate per fare esperienza e che il gioco a 7 non è un punto d'arrivo ma di partenza (non ho visto ragazze della coppa a 7 nella nazionale a 7 in spagna).
E comunque vi invito a rileggere il forum dello scorso campionato, l'idea è già presente.

Avatar utente
ATHLONE
Messaggi: 2726
Iscritto il: 20 ago 2007, 12:07
Località: co. Westmeath

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da ATHLONE » 12 ago 2008, 17:57

bragopiteco ha scritto:Piemonte con Valledora e Valledora.
Piemonte con Biella, Valledora, Asti e Aosta... mica poche!
C'è un viaggiatore in ognuno di noi, ma solo pochi sanno dove stanno andando! (Tir Na Nog)

Asti, Genova, Parma e Bologna sono AL NORD ma a sud del Po, se a qualcuno interessa...

Quando dissi alla gente nordirlandese che ero ateo, una donna durante la conferenza si alzò in piedi e disse: "Si, ma è nel Dio dei Cattolici o in quello dei Protestanti che lei non crede?" (Quentin Crisp)

totonero
Messaggi: 366
Iscritto il: 16 dic 2005, 0:00
Località: VICENZA
Contatta:

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da totonero » 12 ago 2008, 18:10

bragopiteco ha scritto:quindi se fossero selezioni regionali, sarebberò Treviso e Mira con aggiunta di Vicenza, squadra Veneto A e Veneto B.
Lombardia con Monza e alcune ragazze dell'ex Riva del Po e del Pavia.
Emilia Romagna con Piacenza e le ragazze sparse tra Modena, Formigine e Bologna.
Piemonte con Valledora e Valledora.
Toscana con Prato, Sesto e ????
Liguria: CUS, Cogoleto e ???
Marche con Pesaro e Pesaro.
Sardegna con Cagliari e Cagliari.
Lazio con Roma Red&Blue e Roma Blue&Red.
Arriveremmo a 10 squadre, con molte ragazze che dopo due allenamenti e due partite in tribuna scapperebberò da questo sport.
Visto che l'importante è giocare per divertirsi e crescere, cerchiamo invece di unire insieme squadre limitrofe che oggi fanno la coppa a 7, magari il primo campionato potrebberò fare una sorta di "gioco guidato" (si potrebbe pensare anche fuori classifica ma sembra eccessivo) con squadre fisicamente e tecnicamente forti e giocare veramente con squadredi pari esperienza.
Insisto comunque sul fatto che le piccole realtà devono unirsi insieme, che le ragazze tecnicamente più preparate devono trasferirsi in squadre già rodate per fare esperienza e che il gioco a 7 non è un punto d'arrivo ma di partenza (non ho visto ragazze della coppa a 7 nella nazionale a 7 in spagna).
E comunque vi invito a rileggere il forum dello scorso campionato, l'idea è già presente.
No, non mi sono spiegato bene,la mia idea e che le selezioni dovrebbero essere gestite dai comitati della coppa italia, quindi 3. In queste selezioni la presenza delle giocatrici che già giocano il campionato a 15 deve essere minima, e le selezioni si sfiderebbero una volta al mese in un mini concentramento. Non sarà il massimo ma è un'inizio.
Ora divento impopolare lo so ma non mi piace l'ipocrisia, per unire più realtà ci vuole una unità di intenti da parte di tutti, ora unendo due squadre, A e B che distano tra loro 20 km, dove si gioca? chi le tessera? quante ragazze di 16-18 anni (la rosa della mia squadra e composta da questo target di età) sono disposte a fare su e giù 3 volte la settimana? quanto costa alla socetà questa trasumanza? chi le allena l'allenatore di A o di B? sembrano cavolate ma all'interno di una socetà queste considerazioni pesano e vengono fatte pesare, e una "imposizione" della federazione sull'unione di diverse realtà potrebbe solo accelerare la scomparsa delle squadre invece che il moltiplicarsi.
"La civiltà di un popolo si misura nella quantità di amore che riversa sui bambini"
(RE ERODE)

totonero
Messaggi: 366
Iscritto il: 16 dic 2005, 0:00
Località: VICENZA
Contatta:

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da totonero » 12 ago 2008, 18:19

bragopiteco ha scritto:...............................che le ragazze tecnicamente più preparate devono trasferirsi in squadre già rodate per fare esperienza e che il gioco a 7 non è un punto d'arrivo ma di partenza.........................................
Su questo punto ti potrei dare anche ragione, ma in realtà quante ragazze hanno voglia di sobbarcarsi minimo 60/80km al giorno per andare a giocare in una realtà di serie A a loro sconosciutà? esmpi c'è nè sono e vero, da fagli un monumento, ma quante sono? realmente quante lo farebbero?
"La civiltà di un popolo si misura nella quantità di amore che riversa sui bambini"
(RE ERODE)

bragopiteco
Messaggi: 580
Iscritto il: 29 feb 2004, 0:00
Località: brescia

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da bragopiteco » 12 ago 2008, 18:33

esempi:
3 di brescia, 1 bergamo, 1 di Aosta, 4 di Valledora a Monza.
il Prato nello scorso campionato giocava con il Riva del PO.
molte ragazze di Roma hanno più chilometri di una lombarda per allenarsi (attraversa Roma in ora di punta e gli faccio 2 monumenti non 1)
e chissà quanti altri, ma sono delle eroine, delle grandi.

L'idea di squadre regionali pensata in questo modo non è malvagia. A questo punto non mi interesserebbe ne chi allena nè dove si gioca. Si potrebbe pensare ad un allenamento ititnerante o alle famose selezioni regionali delle giovanili, con un tecnico regionale, coadiuvato dai tecnici delle società, e partite divise nelle località di tesseramento delle ragazze.
2 partite al mese, 1 allenamento a settimana, potrebbe essere un idea.

Gotrek
Messaggi: 292
Iscritto il: 5 apr 2004, 0:00

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da Gotrek » 13 ago 2008, 10:38

Il discorso di avere una decina di squadre di elitte che possano attingere a squadre satillite che giocano in un campionato parallelo (es una serie B) e che abbiano il compito di coprire il più minuziosamente possibile il territorio è un ottima idea, ma presenta ovviamenti dei problemi che devono essere trattati e risolti. Ad esempio cosa hanno come contropartita le squadre del campionato B in cambio delle giocatrici migliori che verrebbero segnalate e date alla squadra di serie A a cui fanno capo? Sarà dura che una giocatrice di circa 20 anni, per quanto motivata e volenterosa, si faccia km su km 3 volte a settimana per gli allenamenti più le partite senza un adeguato sostegno da parte di qualcuno (squadra o federazione) sopratutto finchè il rugby sarà un passa tempo, una passione e non diventerà una professione.

bragopiteco
Messaggi: 580
Iscritto il: 29 feb 2004, 0:00
Località: brescia

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da bragopiteco » 13 ago 2008, 10:52

come contropartita le squadre di B potrebberò avere giocatrici che non sono tecnicamente e fisicamente ancora in grado di giocare in serie A (e forse mai lo saranno). 3 volte alla settimana? Ti alleni una o due volte con la tua squadra a casa tua e una con la squadra dove giochi. Più la partita una volta la mese (se tanto mi da tanto se giochi 6 - 8 volte in campionato all'anno è tanto).
Io sono anni che con le ragazze di Brescia mi faccio km su km senza rimborsi, prima Rho, poi a Brescia (per fortuna), dopo Padova (Roccia Rubano), indi Piacenza ed adesso Monza.
Se in una cosa ci credi risparmi i soldi di uno o due aperitivi a settimana o di una birra il venerdì o sabato sera, vedrai che il fisico ne gioverà e il portafogli resta dello stesso spessore (vuoto).
Poi un allenatore che le porta si trova, io come allenatore sono stato pagato una volta (a Natale) in 15 anni, quando ho ricevuto la busta mi sono sentito un mercenario! 500'000 Lire!!!! Ho fatto il regalo e la festa della befana a chi allenavo, più il presentino da parte di tutti al presidente! Si sono un romantico, un inguaribile deficente-romantico-idiota (anche perchè credo fermamente nel rugby femminile, e noi uomini che crediamo in questo non per interesse in Italia ci contiamo sulle punte delle dita delle mani, aggiungendo forse adesso un piede).

totonero
Messaggi: 366
Iscritto il: 16 dic 2005, 0:00
Località: VICENZA
Contatta:

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da totonero » 22 ago 2008, 13:47

bragopiteco ha scritto:come contropartita le squadre di B potrebberò avere giocatrici che non sono tecnicamente e fisicamente ancora in grado di giocare in serie A (e forse mai lo saranno). 3 volte alla settimana? Ti alleni una o due volte con la tua squadra a casa tua e una con la squadra dove giochi. Più la partita una volta la mese (se tanto mi da tanto se giochi 6 - 8 volte in campionato all'anno è tanto).
Io sono anni che con le ragazze di Brescia mi faccio km su km senza rimborsi, prima Rho, poi a Brescia (per fortuna), dopo Padova (Roccia Rubano), indi Piacenza ed adesso Monza.
Se in una cosa ci credi risparmi i soldi di uno o due aperitivi a settimana o di una birra il venerdì o sabato sera, vedrai che il fisico ne gioverà e il portafogli resta dello stesso spessore (vuoto).
Poi un allenatore che le porta si trova, io come allenatore sono stato pagato una volta (a Natale) in 15 anni, quando ho ricevuto la busta mi sono sentito un mercenario! 500'000 Lire!!!! Ho fatto il regalo e la festa della befana a chi allenavo, più il presentino da parte di tutti al presidente! Si sono un romantico, un inguaribile deficente-romantico-idiota (anche perchè credo fermamente nel rugby femminile, e noi uomini che crediamo in questo non per interesse in Italia ci contiamo sulle punte delle dita delle mani, aggiungendo forse adesso un piede).
Siamo realisti:
1- Quante ragazze tesserate in squadre della serie A e che si allenano con l'obbiettivo di giocare in serie A andrebbero a giocare a in una serie b, magari a 25/30 km da casa x due volte la settimana più la partita?
2- Un allenamento alla settimana con la squadra in cui "teoricamente" dovresti giocare la domanica il massimo campionato e poco, la serie A e un impegno FISICAMENTE E TECNICAMENTE molto ma molto più impegnativo della coppa Italia e un solo allenamento alla settimana nella squadra "ospite" e assolutamente troppo poco.
"La civiltà di un popolo si misura nella quantità di amore che riversa sui bambini"
(RE ERODE)

Diota
Messaggi: 133
Iscritto il: 11 ott 2005, 0:00
Località: pesaro
Contatta:

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da Diota » 22 ago 2008, 14:53

Mi confermate che sono queste le squadre della prossima serie A femminile?

* Benetton Treviso
* ASR Monza
* Sitam Riviera del Brenta
* Red&Blue Roma rugby
* Formiche rugby Pesaro
* Utensildodi Le Lupe Piacenza
* L'Orso Biella RC

bragopiteco
Messaggi: 580
Iscritto il: 29 feb 2004, 0:00
Località: brescia

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da bragopiteco » 22 ago 2008, 15:13

Un allenamento la settimana con la squadra in cui giochi la domenica è poco sono concorde in questo, ma se riesci a farne solo uno la settimana non è poco ma potrebbe essere tanto, visto che il viaggio brescia - monza lo paghiamo noi per qualcuna potrebbe essere già tanto.
Due allenamenti con la "tua" squadra potrebbero essere uguali a zero se ci si allena in due o tre persone, ma se questi allenamenti vengono fatti con una squadra maschile, giocando quasi alla pari con loro, potrebbero essere troppi.
Le ragazze di Brescia di allenano due volte la settimana con il rugby borgo, squadra maschile del girone elite della serie C, dopo i primi tempi fatti un po' in sordina e con timore, oramai giocano quasi agli stessi livelli di uomini di serie C quasi B.
Le differenze fisiche sicuramente ci sono, su questo non ci sono dubbi, ma la crescita tecnica e caratteriale avuta da queste ragazze in pochi mesi è stata tale da portare una ragazza in nazionale e una in attesa di una prossima convocazione.
L'importante che i ragazzi siano persone intelligenti e dotati di maturità, nessuno dei miei ormai ex compagni di squadra (limiti di età) placcherà mai una ragazza con la stessa foga e convinzione con cui placcano un uomo, la placcheranno in maniera tale da non crearle problemi fisici. Nel contempo le ragazze cercano di non farsi placcare e di passare la palla al momento giusto per poi riproporsi immediatamente per ricevere un eventuale passaggio. Qualche volta chi viene placcato da una di queste ragazze resta in terra qualche secondo di più, cercando di capacitarsi di come fa una ragazza (vedi la donna nana) ad essere così dura nei placcaggi, ma si rifà appena può sempre, senza cattiveria e mai duramente, soltanto per divertirsi giocando (ricordandosi che se la donna nana si incazza ti placca facendoti veramente male - esperienza personale).
Se poi trovi un allenatore intelligente e bravo come Bruno, che è pieno di attenzioni, di consigli tecnici e considera le ragazze alla pari degli altri atleti, sta sicuro che la crescita sarà costante.
Per quanto riguarda la scelta di giocare in una squdra di B a 25 - 30 km da dove ti alleni di solito ... fossero solo 30 km! Scherzi a parte, è solo questioni di scelte, se accetti di fare un anno in una ipotetica serie B per poi fare il salto di categoria in serie A, ben venga questo anno di preparazione; se invece vedi che nella tua squadra di A non giochi quasi mai e scegli la B per giocare più spesso, hai fatto una scelta logica. L'importante è giocare. Quanti atleti, me compreso, appartenenti alla rosa di una grande squadra e giocando poco scendono di categoria per giocare molto di più? Una infinità, se non hai le capacità per giocare in un S10 ma sei un valido giocare di A, B o C, fai la scelta di "retrocedere" per poter divertirti giocando, l'importante ò amare questo sport e cercare di giocare divertendoti. Non siamo tutti Dallaglio, Carter o Bergamasco; le ragazze non sono tutte Gaudino, Trilli, Tondinelli, Schiavon, Petese, Chindamo, Barattin, Cucchiella, Fabbri, Gini, Panichelli, Stefan, Facchini o Severin (chiedendo scusa a chi non ho citato). Magari! Ci sono anche le varie Silvie, Paole, Lucie, Luise, Francesche, Deboreh e compagnia bella che, magari sognano la nazionale e sono convinte di andarci prima o poi, gli piace giocare a rugby e si divertono a giocare pur perdendo ogni domenica. Ci sono anche quelle ragazze che per problemi di numero o societari giocano solo la coppa Italia a 7 (non me ne vogliano, non offendetevi, finite di leggere poi infamatemi), oppure sono anni che si allenano in due o tre sperando un giorno di trovare o creare una loro squadra. Ma teniasmo presente che il rugby non è solo la nazionale, il sei nazioni, il tre nazioni, i moniali, il rugby sono tutti i tesserati che anche nel loro piccolo amano questo sport e danno il massimo per farlo crescere in ogni categoria.
Il rugby sono quelle ragazze che combattono contro il maschilismo imperversante, che combattono contro chi le crede dei fenomeni da circo, che lottano contro quelle persone che le credono in un campo di rugby solo per farsi i giocatori.
Tutte quelle ragazze che giocano, dalla Serie A, alla Coppa Italia, all'Unedr 15, lo fanno solo perchè amano questo sport, che non gliene fotte un c4$$o (avevo messo "niente" ma non rendeva l'idea) di sbucciarsi un ginocchio o di farsi vedere in giro con un livido sul viso o una cicatrice. Sono queste ragazze in cui bisogna credere, a cui bisogna consentire di giocare sia a 15 che a 7. E a tutte quelle persone che quando le vedono giocare storcono il naso, ridono o peggio ... ma che vadano a farsi ....

flanker#21
Messaggi: 14
Iscritto il: 21 feb 2008, 17:23
Località: dublin

Re: campionato femminle 2008-2009

Messaggio da flanker#21 » 22 ago 2008, 17:04

ho trovato interessante il post del brago, io non ne capisco molto di rugby, l'ho scoperto per caso a settembre, quindi permettetemi di dire la mia, con l'umiltà di chi sa di poter sbagliare. La mia esperienza personale, mi dice che 1 allenamento a settimana puo' essere sufficiente se fatto col massimo impegno, la massima dedizione e soprattutto se fatto con la consapevolezza di avere sempre troppo poco tempo a disposizione e quindi con la concentrazione di chi vuole dare e ottenere il massimo. La mia squadra si allenava ogni mercoledi' per circa un'ora e mezza, niente fisico, nientre preparazione se non una volta al mese quando la domenica non c'era la partita (allora si erano dolori....suicides a ripetizione e della palla nemmeno l'ombra). Di gioco vero e proprio in quell'ora e mezza non se ne parlava, erano solo esercizi atti a migliorare la tecnica e la coesione di squadra...e cosi' gli avanti a fare touche ruck e maul e i 3/4 a provare schemi su schemi....
Posso garantire che non avevamo fenomeni in squadra, che la meta delle ragazze non aveva mai toccato una palla ovale in vita sua, che l'anno prima la squadra si allenava con 4 persone e in tutto il campionato avevano segnato 1 meta perdendo le partite con risultati che avrebbero convinto tutti a darsi all'ippica....99-0, 110 a 0...Rendo l'idea? Eppure l'anno successivo eravamo abbastaza addirittura per permetterci di avere dei cambi in panchina (non tutte le partite, ma in quasi tutte) siamo arrivati in semifinale nel campionato e vinto una coppa contro squadre che si allenavano 3 volte a settimana, per tutto l'anno e non come noi da metà settembre a metà dicembre e da metà gennaio a fine aprile.
Non so se il discorso è chiaro....dico che la qualità dell'allenamento è fondamentale, la fase gioco noi la facevamo solo in partita vera....mai giocato a contatto contro una mia compagna di squadra (grazie a Dio....un placcaggio dei miei piloncini non lo augurerei a nessuno....credo possano fare invidia alla tua donna nana), mai giocato a toccato se non quando facevamo esercizi di difesa 3 contro 2, 2 contro 1).
La mentalità all'estero è diversa è vero, ma garantisco che è questione di sfruttare al meglio le risorse e la disponibilità che si hanno, voglio dire se ci si puo' allenare una sola volta, dai tutto quello che hai in quest'ora e mezza, poi cerca di aggiungere un allenamento da sola per fare un po di fitness.
Certo, piu' c si allena meglio è...ma esperienza personale, garantisco che si riesce a vivere in funzione di quel singolo allenamento, a pregare che il mercoledi' arrivi presto, a passare le giornate a dire manca un giorno, domani ho allenamento....i miei amici dicevano che ormai il rugby mi aveva contagiato....in fondo credo che se ti entra nel cuore di sacrifici sei disposto a farne un sacco, anche se non hai la possibilità di giocare in nazionale e contro il benetton.
Adesso so che quando si avanza uniti ci sono possibilità di successo. Adesso so che se non andrò in meta io, ci andrà un mio compagno. Adesso so che cosa vuol dire rispettare un avversario che è a terra. Adesso so che potrò cadere e perdere il pallone, ma un compagno sarà pronto a raccoglierlo e a lavorarlo per me. Adesso so che bisogna avere sempre qualcosa da portare avanti. Adesso so che si può anche perdere, ma non ci si deve mai arrendere. Adesso so che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati. Adesso so che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro.
Adesso so che affrontare la vita sarà un gioco da ragazzi e che, se la vita è un gioco, il rugby è una gran bella maniera di viverla.

Rispondi

Torna a “Campionati Femminile e Giovanili”