Coppa Europa FIRA Femminile & Qualificazioni Mondiale 2010

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balucio67
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Re: Coppa Europa FIRA Femminile & Qualificazioni Mondiale 2010

Messaggio da balucio67 » 28 mag 2009, 14:23

Argos_73 ha scritto:Dall'intervista a di Federico Meda a Greta Petese pilone del Monza e azzurra nel 6 Nazioni 2008, pubblicata il 27/02/2008 su http://www.tuttorugby.it e riportata anche in questo forum:

"L’Italia femminile, dall’anno scorso, partecipa al Sei Nazioni e affronta ragazze semiprofessioniste (le inglesi su tutte) che sono sostenute da federazioni ricche, organizzate, con vivai molto molto più grandi del nostro. Nel 2006, all’esordio nel Championship, le Azzurre giocarono a Twickenham dopo la partita degli uomini. “Quest’anno, per ricambiare, la Fir le ha invitate al Tre Fontane... Da noi funziona così, ci rimborsano tutto. Ci danno 26 euro di diaria al giorno, all’Under 17 maschile ne danno 30... (ad alcune però vengono date delle borse di studio n.d.r.) Insomma, siamo l’ultima ruota del carro, pretendono sacrifici, ma in cambio riceviamo ancora poco. Abbiamo poco seguito, lo ammetto, ma se pensiamo di contrastare francesi e inglesi in questo modo...
Da noi il rugby femminile è vissuto così, senza troppe emozioni. Per molti è aberrante, insulso, insignificante".

Cosa invidi alle altre squadre che partecipano al Sei Nazioni?
“Forse tutto, tranne le mie compagne. In Irlanda, ai primi di febbraio, durante il terzo tempo (di Irlanda-Italia 19-0, ndr) abbiamo parlato con le avversarie. Erano due mesi che si preparavano a puntino, test match e allenamenti, test match e allenamenti”.

E voi?
“Poca roba, dieci giorni all’Acqua Acetosa, nessun test match. In più quest’anno abbiamo cambiato allenatore”.

Le altre sono proprio su un altro pianeta?
“Beh, le inglesi in particolare si. Loro selezionano quattro squadre da 22 per i trials e poi disputano un quadrangolare. Il XV vincente sarà l’ossatura della nazionale per il Sei Nazioni”.

Sono pagate per giocare?
“Le mie compagne Barbini e Schiavon, che giocano a Richmond, mi raccontano che il rugby anglosassone è semiprofessionistico. Lo sponsor procura loro un lavoro part-time, il resto del tempo lo passano ad allenarsi. Da noi tutto questo non è ancora possibile: si prendono ferie (spesso non pagate) e alcune, addirittura, sfruttano il periodo estivo nell’emisfero Sud (è il caso di Giuliana Campanella) per venire in Europa a giocare, magari portandosi dietro i figli...”

Ma com’è la realtà italiana?
E’ in crescita, indubbiamente, ma legata a iniziative individuali. Io anni fa, non trovando una squadra (Greta iniziò con i maschietti del minirugby dell’Amatori Milano ndr), ne ho fondata una: il Rugby Monza.

Come hai fatto?
“Mi avevano fatto il nome di Silvia Gaudino, il vice capitano della Nazionale, che si allenava con il Monza maschile. Insieme abbiamo trovato le altre, con ogni mezzo, anche con gli annunci radiofonici!”.

Però ce l’avete fatta.
“Ormai siamo una realtà, strutturata, organizzata che riesce a tenere il passo delle migliori, come il Mira e il Treviso, le sole squadre italiane scudettate. All’inizio io mi allenavo a Monza e giocavo a Piacenza, perchè eravamo neanche una decina, ma col tempo siamo arrivate anche a “carrettare” la mischia del Mira... “.

Era il febbraio 2008.

E' cambiato qualcosa?
Lorenzo forse volevi dire, è peggiorato di sicuro qualcosa...peccato...!

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Tanu
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Re: Coppa Europa FIRA Femminile & Qualificazioni Mondiale 2010

Messaggio da Tanu » 29 mag 2009, 15:24

Argos_73 ha scritto:Dall'intervista a di Federico Meda a Greta Petese pilone del Monza e azzurra nel 6 Nazioni 2008, pubblicata il 27/02/2008 su http://www.tuttorugby.it e riportata anche in questo forum:

"L’Italia femminile, dall’anno scorso, partecipa al Sei Nazioni e affronta ragazze semiprofessioniste (le inglesi su tutte) che sono sostenute da federazioni ricche, organizzate, con vivai molto molto più grandi del nostro. Nel 2006, all’esordio nel Championship, le Azzurre giocarono a Twickenham dopo la partita degli uomini. “Quest’anno, per ricambiare, la Fir le ha invitate al Tre Fontane... Da noi funziona così, ci rimborsano tutto. Ci danno 26 euro di diaria al giorno, all’Under 17 maschile ne danno 30... (ad alcune però vengono date delle borse di studio n.d.r.) Insomma, siamo l’ultima ruota del carro, pretendono sacrifici, ma in cambio riceviamo ancora poco. Abbiamo poco seguito, lo ammetto, ma se pensiamo di contrastare francesi e inglesi in questo modo...
Da noi il rugby femminile è vissuto così, senza troppe emozioni. Per molti è aberrante, insulso, insignificante".

Cosa invidi alle altre squadre che partecipano al Sei Nazioni?
“Forse tutto, tranne le mie compagne. In Irlanda, ai primi di febbraio, durante il terzo tempo (di Irlanda-Italia 19-0, ndr) abbiamo parlato con le avversarie. Erano due mesi che si preparavano a puntino, test match e allenamenti, test match e allenamenti”.

E voi?
“Poca roba, dieci giorni all’Acqua Acetosa, nessun test match. In più quest’anno abbiamo cambiato allenatore”.

Le altre sono proprio su un altro pianeta?
“Beh, le inglesi in particolare si. Loro selezionano quattro squadre da 22 per i trials e poi disputano un quadrangolare. Il XV vincente sarà l’ossatura della nazionale per il Sei Nazioni”.

Sono pagate per giocare?
“Le mie compagne Barbini e Schiavon, che giocano a Richmond, mi raccontano che il rugby anglosassone è semiprofessionistico. Lo sponsor procura loro un lavoro part-time, il resto del tempo lo passano ad allenarsi. Da noi tutto questo non è ancora possibile: si prendono ferie (spesso non pagate) e alcune, addirittura, sfruttano il periodo estivo nell’emisfero Sud (è il caso di Giuliana Campanella) per venire in Europa a giocare, magari portandosi dietro i figli...”

Ma com’è la realtà italiana?
E’ in crescita, indubbiamente, ma legata a iniziative individuali. Io anni fa, non trovando una squadra (Greta iniziò con i maschietti del minirugby dell’Amatori Milano ndr), ne ho fondata una: il Rugby Monza.

Come hai fatto?
“Mi avevano fatto il nome di Silvia Gaudino, il vice capitano della Nazionale, che si allenava con il Monza maschile. Insieme abbiamo trovato le altre, con ogni mezzo, anche con gli annunci radiofonici!”.

Però ce l’avete fatta.
“Ormai siamo una realtà, strutturata, organizzata che riesce a tenere il passo delle migliori, come il Mira e il Treviso, le sole squadre italiane scudettate. All’inizio io mi allenavo a Monza e giocavo a Piacenza, perchè eravamo neanche una decina, ma col tempo siamo arrivate anche a “carrettare” la mischia del Mira... “.

Era il febbraio 2008.

E' cambiato qualcosa?
Si: Greta Petese non è più stata convocata in Nazionale...
"Whenever you're wrong, admit it; Whenever you're right, shut up!" Ogden Nash

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