Tobias Botes azzurro?

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da Rugby-Tv » 28 nov 2011, 23:19

calep61 ha scritto:
bore ha scritto:Finalmente...qualcuno ragiona....
ragioni tecniche...Botes n. 1 a m.m in Italia e giocatore polivalente
e ragioni politiche Botes libera n. 1 posto x strangers a Treviso
Elementare la conclusione
Treviso e FIR amici nemici come prima
però se così ... un po' di tregua...
però x prossima stagione a Tv
n. 9 Boters
n. 1O De Wall

aspettando Dalla Rossa / Morisi

come on Munari !!
Così la prossima stagione il Treviso lo chiameranno Sud Afriso Benetton Rugby :lol: .
ps. secondo te con Edimburgo De Wall ha giocate bene?
Guarda che a Treviso non ho mai visto cucito sulle spalle un numero di maglia...
Se gioca bene gioca, altrimenti gioca un'altro. Esempio, DeJeger, ha giocato male l'anno scorso ed ha fatto quasi un anno di purgatorio. Ora causa infortuni ha avuto spazio e si è conquistato il posto.
Ti stai chiedendo perchè Gori non gioca? Smith non lo reputa ancora pronto. Spero e credo gli servi per migliorarsi (e lo dico io che stravedo per Gori). Semenzato da quando è cominciato l'avventura CL è migliorato tantissimo. Probabilmente gli è sevita la concorrenza.
Vedrete che quest'anno faticheranno a trovare un posto, perchè la squadra ha una certa quadratura, ma sono straconvinto che Gori, Fazzari, Iannone tanto per citarne qualcuno, l'anno prossimo esploderanno.
Un'altro esempio Ceccato: E' cresciuto tantissimo quest'anno mentre l'anno scorso ha giocato scampoli di partita.
Tutto questo per dire che far giocare per forza giocatori italiani (in club), non aiuta alla formazione. Discorso diverso per la nazionale. Lì dovrebbero giocare gli italiani. Non sono d'accordo per l'equiparazione di Botes piuttosto che VanZyl, piuttosto che Vosawai, piuttosto che Gheldenuis ecc ecc.
L'unica attenuante nell'equiparare Botes, è perchè metterebbe una pezza alla diatriba fir-Tv, che altrimenti non frutterebbe a nessuno. Inoltre la nazionale si troverebbe un elemento valido da tenere in considerazione.

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da Rugby-Tv » 28 nov 2011, 23:21

calep61 ha scritto:
Leinsterugby ha scritto:
ahahah con edimburgo de waal non ha manco giocato, aspetto un elenco di mediani di mischia più forti di Botes e Semenzato, di ali più forti di botes e di calciatori con percentuali migliori di Tobias che possano giocare al 6n
hAI RAGIONE, MI RIFERIVO ALLA PARTYITA DI hc CON I SARACENS; NELLA FOGA HO FATTO CONFUSIONE
pER IL CONFRONTO BOTRS SEMENZATO NON HO DUBBI; PER ME E' MEGLIO SEMENZATO PER IL QUALE LO STESSO MUNARI SI E' ESPRESSO IN UN'INTERVISTA TELEVISIVA COME IN MIGLIOR MEDIANO ITALIANO DEL MOMENTO. ALMENO SIAMO IN DUE :P
Si ma Botes non è ancora italiano, quindi anche io dò ragione a Munari. Viceversa se nella contesa mettiamo anche Botes, il discorso cambierebbe, molto probabilmente anche per Munari. Quindi rimani da solo. :D

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da JosephK. » 29 nov 2011, 8:46

billingham ha scritto:Ennò c4$$o. Quanto tempo ancora continueremo ad affidarci sull'equiparato e il naturalizzato per coprire le pecche della nostra formazione? Senza nulla voler togliere a Botes né agli equiparati/naturalizzati che hanno giocato per noi, preferirei vedere qualche nome giovane buttato nella mischia, non un ventisettenne equiparato. Altrimenti tutti i bei discorsi di sviluppo se ne vanno a farsi friggere un'altra volta, come quattro anni fa quando tirammo fuori il nome di Gower (più scandaloso per una serie di motivi, ma il concetto è sempre lo stesso)
Da Rugby 1823:

Dalla stagione 2012/13, infatti, basterà che un giocatore sia eleggibile per essere considerato italiano. Dunque, dall'anno prossimo Tobias Botes sarà italiano anche senza convocazioni.

Quindi Williams e Vermaak saranno considerati italiani: che senso ha allora ridurre gli stranieri da 5 a 3? In teoria potrebbero esserci ancora più "stranieri" per squadra nonostante l'abbassamento teorico.
"Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa accada. E' raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede" (Il Buio oltre la siepe).

Metti una sera con gli amici del bar e capisci quanto è importante... la cultura del rugby.

Entrare al bar per condividere, non per dividere (Il sommo Beppone).

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da Rugby-Tv » 29 nov 2011, 8:52

JosephK. ha scritto:
billingham ha scritto:Ennò c4$$o. Quanto tempo ancora continueremo ad affidarci sull'equiparato e il naturalizzato per coprire le pecche della nostra formazione? Senza nulla voler togliere a Botes né agli equiparati/naturalizzati che hanno giocato per noi, preferirei vedere qualche nome giovane buttato nella mischia, non un ventisettenne equiparato. Altrimenti tutti i bei discorsi di sviluppo se ne vanno a farsi friggere un'altra volta, come quattro anni fa quando tirammo fuori il nome di Gower (più scandaloso per una serie di motivi, ma il concetto è sempre lo stesso)
Da Rugby 1823:

Dalla stagione 2012/13, infatti, basterà che un giocatore sia eleggibile per essere considerato italiano. Dunque, dall'anno prossimo Tobias Botes sarà italiano anche senza convocazioni.

Quindi Williams e Vermaak saranno considerati italiani: che senso ha allora ridurre gli stranieri da 5 a 3? In teoria potrebbero esserci ancora più "stranieri" per squadra nonostante l'abbassamento teorico.
Williams non è eleggibile, Vermaak ha davanti a se molti giocatori italiani.
E' comunque una regola del ca.zzo!

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da JosephK. » 29 nov 2011, 8:56

Hai ragione, ha giocato con l'Australia. Di fatto comunque è una non regola che cancella la precedente.
"Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa accada. E' raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede" (Il Buio oltre la siepe).

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da billingham » 29 nov 2011, 8:58

JosephK. ha scritto:
billingham ha scritto:Ennò c4$$o. Quanto tempo ancora continueremo ad affidarci sull'equiparato e il naturalizzato per coprire le pecche della nostra formazione? Senza nulla voler togliere a Botes né agli equiparati/naturalizzati che hanno giocato per noi, preferirei vedere qualche nome giovane buttato nella mischia, non un ventisettenne equiparato. Altrimenti tutti i bei discorsi di sviluppo se ne vanno a farsi friggere un'altra volta, come quattro anni fa quando tirammo fuori il nome di Gower (più scandaloso per una serie di motivi, ma il concetto è sempre lo stesso)
Da Rugby 1823:

Dalla stagione 2012/13, infatti, basterà che un giocatore sia eleggibile per essere considerato italiano. Dunque, dall'anno prossimo Tobias Botes sarà italiano anche senza convocazioni.

Quindi Williams e Vermaak saranno considerati italiani: che senso ha allora ridurre gli stranieri da 5 a 3? In teoria potrebbero esserci ancora più "stranieri" per squadra nonostante l'abbassamento teorico.
Quel che vuoi. Però non cambia nulla in fatto di programmazione, formazione ed età. Invece di portarci un sudafricano che, per quanto bravo, può tirare fino alla prossima coppa del mondo al massimo, perché non ci impegnamo a far provare qualche ragazzo che possa arrivare anche al 2019 almeno? (dire 2023 in Italia è pura utopia, visto che per noi i giovani hanno 24 anni)
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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da JosephK. » 29 nov 2011, 9:03

Ma io sono d'accordo, infatti parlavo proprio dell'assurdità di limitare gli stranieri e poi considerare "italiani" gli eleggibili. Di fatto teoricamente potremmo arrivare ad un 15 di non italiani che gioca in campo pur avendo regole stringentissime sugli stranieri.
E' la solita cosa all'italiana. E lo dico, come sapete, senza alcuna prevenzione. Per me equiparati sono assolutamente ok se veramente buoni giocatori, Geldenhuys ad es. per me è stato un ottimo acquisto per la nazionale. Poi tutto va fatto con cervello chiaramente, un conto è coprire solo dei buchi con un eleggibile, un conto è buttare dentro gente così per sport che poi sega il futuro ai nostri.
"Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa accada. E' raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede" (Il Buio oltre la siepe).

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da calep61 » 29 nov 2011, 10:04

Rugby-Tv ha scritto:
calep61 ha scritto: Così la prossima stagione il Treviso lo chiameranno Sud Afriso Benetton Rugby :lol: .
ps. secondo te con Edimburgo De Wall ha giocate bene?
Guarda che a Treviso non ho mai visto cucito sulle spalle un numero di maglia...
Se gioca bene gioca, altrimenti gioca un'altro. Esempio, DeJeger, ha giocato male l'anno scorso ed ha fatto quasi un anno di purgatorio. Ora causa infortuni ha avuto spazio e si è conquistato il posto.
Ti stai chiedendo perchè Gori non gioca? Smith non lo reputa ancora pronto. Spero e credo gli servi per migliorarsi (e lo dico io che stravedo per Gori). Semenzato da quando è cominciato l'avventura CL è migliorato tantissimo. Probabilmente gli è sevita la concorrenza.
Vedrete che quest'anno faticheranno a trovare un posto, perchè la squadra ha una certa quadratura, ma sono straconvinto che Gori, Fazzari, Iannone tanto per citarne qualcuno, l'anno prossimo esploderanno.
Un'altro esempio Ceccato: E' cresciuto tantissimo quest'anno mentre l'anno scorso ha giocato scampoli di partita.
Tutto questo per dire che far giocare per forza giocatori italiani (in club), non aiuta alla formazione. Discorso diverso per la nazionale. Lì dovrebbero giocare gli italiani. Non sono d'accordo per l'equiparazione di Botes piuttosto che VanZyl, piuttosto che Vosawai, piuttosto che Gheldenuis ecc ecc.
L'unica attenuante nell'equiparare Botes, è perchè metterebbe una pezza alla diatriba fir-Tv, che altrimenti non frutterebbe a nessuno. Inoltre la nazionale si troverebbe un elemento valido da tenere in considerazione.
Se continui con questo ritmo rischi di avvicinarti alle mie di performance. :lol:
Non sono completamente d'accordo sul fatto di utilizzare come metodica solo la competizione tra pari grado nell'ambito di una squadra al fine di far crescere un giocatore per una serie di motivi.
Intanto non tutti i giocatori reagiscono alla stessa maniera agli stimoli della competizione; ci sono i reattivi che sotto pressione e affiancati da possibili competitor si autostimolano e riescono a dare il loro massimo. A questi è certamente utile creare un contesto competitivo. Poi, ci sono gli emozionali che necessitano di approvazione, consenso senza i quali si chiudono a riccio su se stessi in una forma di autolesionismo ed esclusione dalla competizione. A questi è necessario dare fiducia e continuità di prestazione per un periodo prolungato. Un buon allenatore che sta sul campo tutti i giorni sa, o dovrebbe sapere, distinguere quali esigenze abbiano i propri giocatori per poter offrire il massimo di se stessi. Inoltre c'è chi in allenamento è fortissimo per, poi, deludere in partita e viceversa (anche per questo, a volte, ci si sorprende di scelte dell'allenatore di giocatori con prestazioni modeste nei match ufficiali).Le generalizzazioni, quindi, non aiutano a focalizzare il tema. Per quanto concerne Gori, non sapendo che tipo di atleta sia, volevo solo affermare, senza confronti con altri pari grado del Treviso, che è un peccato non sia nelle condizioni di poter giocare con continuità in modo da consolidare in match ufficiali le proprie potenzialità. Inoltre, questa prolungata panchina rende complicato un suo possibile impiego efficace in nazionale dove il CT di turno non può certo improvvisarsi allenatore (con il poco tempo a disposizione è portato a sfruttare quanto i giocatori fanno di meglio nei propri club). Farlo giocare in qualche altro club sasrebbe cosa buona e giusta, magari agli Aironi con Tebaldi a mediano d'apertura, chissa .......
È proprio vero che la maggior parte dei mali che capitano all'uomo sono cagionati dall'uomo.
Plinio il Vecchio
Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto.
Blaise Pascal
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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da yeti » 29 nov 2011, 10:06

Mi sembra che ci sia di fondo un errore di prospettiva che porta ad alcune contraddizioni. Molti scrivono di investire su giovani di 20, 21, 23 anni che possano garantire una continuità per 10-12 anni in un ruolo, d'altro canto si critica (in altri 3D) il fatto che in nazionale ci siano posti inamovibili (Canale e Bergamirko fra tutti) con giocatori negli stessi ruoli da 10-12 anni col rischio di involuzione dei giocatori stessi per mancanza di concorrenza. L'idea p.es. di trovare un Morisi (nome a caso) che a 21 anni diventi apertura della nazionale e che ci teniamo per 10 o 12 anni è chiaramente comprensibile e ragionevole sotto certi punti di vista, ma non risolve il problema della continuità, né l'approccio al problema: i giocatori infatti possono subire involuzioni, cali di forma, infortuni,etc. etc. Nelle altre nazionali infatti assistiamo continuamente a casi di giocatori che fanno sfaceli per un anno o due, poi per motivi di forma vengono accantonati, poi vengono riconsiderati, etc. etc. Altro aspetto contraddittorio: Burton (per fare un esempio) è vecchio per la nazionale, bisogna trovare qualcuno che ci garantisca 10 anni. Bene, ma se è vecchio per la nazionale, perchè non lo è anche per Treviso? E se a TV continuano a fare giocare lui perché è il meglio che c'è, perché non dovremmo farlo giocare in nazionale anche se è vecchio? Il problema di un giocatore a 10 che coprà i prossimi 8-10 anni non è solo un problema della nazionale, ma anche di TV e Viadana. Non è che la nazionale debba pensare alla programmazione a lungo termine e i club no. Forse che TV o Viadana non hanno una programmazione (astenersi perditempo dalla battuta facile :roll: ) Quando TV o Viadana ci tireranno fuori un'altra apertura che sia forte abbastanza da ricoprire quel ruolo, ci prenderemo quella, che abbia 22, 26 o 29 anni. Punto.
Investire sui giovani per cercare di coprirsi il c*** per 10 o 12 anni non basta, se questo significa che giocatori di 27, 28, anche 30 anni non debbano più servire. Giocatori "vecchi" di 29 anni come Rizzo, Pavanello o Cittadini se sono in grande forma e mi garantiscono due anni di ottima resa li convoco eccome, e non metto un pilone di 23 anni o una seconda di 22 al loro posto solo perchè devo investire sui giovani per trovare un pilone o una seconda che mi garantiscano 10 anni di continuità nel ruolo quando questi vecchi andranno in "pensione". E se questo lo fanno TV e Viadana è lecito che lo si faccia anche in nazionale. L'idea è avere un parco giocatori tale che mi permetta di avere 3 o 4 scelte in un ruolo senza che la resa della squadra ne risenta (in Italia lo fa solo Treviso, senza con questo voler riaprire una diatriba). Non possono essere tutti vecchi di 30 anni, ma nemmeno tutti giovani di 20. Giocatori come Canale, Van Zyl, Bergamirko, Bortolami non sono certamente inamovibili, ma nemmeno da rottamare. E non ci vedrei niente di scandaloso se Bortolami fosse convocato al posto di Furno, se Bortolami in quel momento è più forte. E sotto questo punto di vista è sbagliato dire "non facciamo giocare Canale perché ha 30 o 31 anni" quanto lo è dire "facciamo giocare Benvenuti perché ne ha 20". Gioca chi è piú forte in quel momento, chi mi dá più garanzie, gioca quello che io - allenatore o staff - ritengo più opportuno far giocare sapendo che posso scegliere tra tre o quattro opzioni, anche se hanno 37 e 38 anni come Ledesma e Roncero. E per dimostrare se sei forte o no per la nazionale in quel momento ci sono i club.

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da calep61 » 29 nov 2011, 10:15

yeti ha scritto:Mi sembra che ci sia di fondo un errore di prospettiva che porta ad alcune contraddizioni. Molti scrivono di investire su giovani di 20, 21, 23 anni che possano garantire una continuità per 10-12 anni in un ruolo, d'altro canto si critica (in altri 3D) il fatto che in nazionale ci siano posti inamovibili (Canale e Bergamirko fra tutti) con giocatori negli stessi ruoli da 10-12 anni col rischio di involuzione dei giocatori stessi per mancanza di concorrenza. L'idea p.es. di trovare un Morisi (nome a caso) che a 21 anni diventi apertura della nazionale e che ci teniamo per 10 o 12 anni è chiaramente comprensibile e ragionevole sotto certi punti di vista, ma non risolve il problema della continuità, né l'approccio al problema: i giocatori infatti possono subire involuzioni, cali di forma, infortuni,etc. etc. Nelle altre nazionali infatti assistiamo continuamente a casi di giocatori che fanno sfaceli per un anno o due, poi per motivi di forma vengono accantonati, poi vengono riconsiderati, etc. etc. Altro aspetto contraddittorio: Burton (per fare un esempio) è vecchio per la nazionale, bisogna trovare qualcuno che ci garantisca 10 anni. Bene, ma se è vecchio per la nazionale, perchè non lo è anche per Treviso? E se a TV continuano a fare giocare lui perché è il meglio che c'è, perché non dovremmo farlo giocare in nazionale anche se è vecchio? Il problema di un giocatore a 10 che coprà i prossimi 8-10 anni non è solo un problema della nazionale, ma anche di TV e Viadana. Non è che la nazionale debba pensare alla programmazione a lungo termine e i club no. Forse che TV o Viadana non hanno una programmazione (astenersi perditempo dalla battuta facile :roll: ) Quando TV o Viadana ci tireranno fuori un'altra apertura che sia forte abbastanza da ricoprire quel ruolo, ci prenderemo quella, che abbia 22, 26 o 29 anni. Punto.
Investire sui giovani per cercare di coprirsi il c*** per 10 o 12 anni non basta, se questo significa che giocatori di 27, 28, anche 30 anni non debbano più servire. Giocatori "vecchi" di 29 anni come Rizzo, Pavanello o Cittadini se sono in grande forma e mi garantiscono due anni di ottima resa li convoco eccome, e non metto un pilone di 23 anni o una seconda di 22 al loro posto solo perchè devo investire sui giovani per trovare un pilone o una seconda che mi garantiscano 10 anni di continuità nel ruolo quando questi vecchi andranno in "pensione". E se questo lo fanno TV e Viadana è lecito che lo si faccia anche in nazionale. L'idea è avere un parco giocatori tale che mi permetta di avere 3 o 4 scelte in un ruolo senza che la resa della squadra ne risenta (in Italia lo fa solo Treviso, senza con questo voler riaprire una diatriba). Non possono essere tutti vecchi di 30 anni, ma nemmeno tutti giovani di 20. Giocatori come Canale, Van Zyl, Bergamirko, Bortolami non sono certamente inamovibili, ma nemmeno da rottamare. E non ci vedrei niente di scandaloso se Bortolami fosse convocato al posto di Furno, se Bortolami in quel momento è più forte. E sotto questo punto di vista è sbagliato dire "non facciamo giocare Canale perché ha 30 o 31 anni" quanto lo è dire "facciamo giocare Benvenuti perché ne ha 20". Gioca chi è piú forte in quel momento, chi mi dá più garanzie, gioca quello che io - allenatore o staff - ritengo più opportuno far giocare sapendo che posso scegliere tra tre o quattro opzioni, anche se hanno 37 e 38 anni come Ledesma e Roncero. E per dimostrare se sei forte o no per la nazionale in quel momento ci sono i club.
Non fa una grinza, quoto.
Sottolinierei, in particolare, l'ultima frase di chiosa con la quale si evidenzia, se lo fosse necessario, la necessità di poter giocare anche al fine di farsi valutare (in panchina è un po' più difficile)
È proprio vero che la maggior parte dei mali che capitano all'uomo sono cagionati dall'uomo.
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Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto.
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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da JosephK. » 29 nov 2011, 11:10

Per non si può non notare l'assoluta contraddizione nel limitare gli stranieri ma poi considerare italiani tutti gli eleggibili.
Cioè ci siamo fatti delle cape tante per gli "oriundi" (che a tutti gli effetti sono italiani) e poi in squadre di club dove ci sono limiti rigidissimi per gli stranieri possiamo anche far giocare 15 nemmeno equiparati con cap in nazionale ma semplicemente "eleggibili".
Il paradosso mi pare palese, come mi pare veramente assurdo che tutto si decida in corso d'opera, per mettere qualche toppa a regole troppo rigide o per tenere calme le acque in periodo di elezioni con tutti quanti.
"Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa accada. E' raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede" (Il Buio oltre la siepe).

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da youngblood » 29 nov 2011, 11:41

yeti ha scritto:Mi sembra che ci sia di fondo un errore di prospettiva che porta ad alcune contraddizioni. Molti scrivono di investire su giovani di 20, 21, 23 anni che possano garantire una continuità per 10-12 anni in un ruolo, d'altro canto si critica (in altri 3D) il fatto che in nazionale ci siano posti inamovibili (Canale e Bergamirko fra tutti) con giocatori negli stessi ruoli da 10-12 anni col rischio di involuzione dei giocatori stessi per mancanza di concorrenza. L'idea p.es. di trovare un Morisi (nome a caso) che a 21 anni diventi apertura della nazionale e che ci teniamo per 10 o 12 anni è chiaramente comprensibile e ragionevole sotto certi punti di vista, ma non risolve il problema della continuità, né l'approccio al problema: i giocatori infatti possono subire involuzioni, cali di forma, infortuni,etc. etc. Nelle altre nazionali infatti assistiamo continuamente a casi di giocatori che fanno sfaceli per un anno o due, poi per motivi di forma vengono accantonati, poi vengono riconsiderati, etc. etc. Altro aspetto contraddittorio: Burton (per fare un esempio) è vecchio per la nazionale, bisogna trovare qualcuno che ci garantisca 10 anni. Bene, ma se è vecchio per la nazionale, perchè non lo è anche per Treviso? E se a TV continuano a fare giocare lui perché è il meglio che c'è, perché non dovremmo farlo giocare in nazionale anche se è vecchio? Il problema di un giocatore a 10 che coprà i prossimi 8-10 anni non è solo un problema della nazionale, ma anche di TV e Viadana. Non è che la nazionale debba pensare alla programmazione a lungo termine e i club no. Forse che TV o Viadana non hanno una programmazione (astenersi perditempo dalla battuta facile :roll: ) Quando TV o Viadana ci tireranno fuori un'altra apertura che sia forte abbastanza da ricoprire quel ruolo, ci prenderemo quella, che abbia 22, 26 o 29 anni. Punto.
Investire sui giovani per cercare di coprirsi il c*** per 10 o 12 anni non basta, se questo significa che giocatori di 27, 28, anche 30 anni non debbano più servire. Giocatori "vecchi" di 29 anni come Rizzo, Pavanello o Cittadini se sono in grande forma e mi garantiscono due anni di ottima resa li convoco eccome, e non metto un pilone di 23 anni o una seconda di 22 al loro posto solo perchè devo investire sui giovani per trovare un pilone o una seconda che mi garantiscano 10 anni di continuità nel ruolo quando questi vecchi andranno in "pensione". E se questo lo fanno TV e Viadana è lecito che lo si faccia anche in nazionale. L'idea è avere un parco giocatori tale che mi permetta di avere 3 o 4 scelte in un ruolo senza che la resa della squadra ne risenta (in Italia lo fa solo Treviso, senza con questo voler riaprire una diatriba). Non possono essere tutti vecchi di 30 anni, ma nemmeno tutti giovani di 20. Giocatori come Canale, Van Zyl, Bergamirko, Bortolami non sono certamente inamovibili, ma nemmeno da rottamare. E non ci vedrei niente di scandaloso se Bortolami fosse convocato al posto di Furno, se Bortolami in quel momento è più forte. E sotto questo punto di vista è sbagliato dire "non facciamo giocare Canale perché ha 30 o 31 anni" quanto lo è dire "facciamo giocare Benvenuti perché ne ha 20". Gioca chi è piú forte in quel momento, chi mi dá più garanzie, gioca quello che io - allenatore o staff - ritengo più opportuno far giocare sapendo che posso scegliere tra tre o quattro opzioni, anche se hanno 37 e 38 anni come Ledesma e Roncero. E per dimostrare se sei forte o no per la nazionale in quel momento ci sono i club.
Gioca chi se lo merita, sempre!!!
Il problema italiano è mettere i giocatori più capaci in condizione di meritarselo!!

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da rivel1 » 29 nov 2011, 12:17

calep61 ha scritto:
Così la prossima stagione il Treviso lo chiameranno Sud Afriso Benetton Rugby :lol: .
ps. secondo te con Edimburgo De Wall ha giocate bene?
occhio che se litigano ancora con la fir si tolgono dalla celtic league e si iscrivono alla currie cup!
Se hai tempo per fare due cose male, fanne bene una e incrocia le dita

Visto che non voglio scrivere "secondo me" o "in mio parere" in ogni messaggio, ritenete pure ogni opinione espressa puramente personale senza alcuna pretesa di verità assoluta

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da Wooden » 29 nov 2011, 14:31

Devo dire la verità? Sarei molto contento di un utilizzo di Botes nella nazionale al 6N
Ormai gioca da tanto in Italia ed è molto bravo. Tra i giocatori eleggibili per la nazionale è probabilmente quello che sa calciare meglio e questo significa non solo più punti e maggiore difficoltà degli avversari nel fare falli, ma anche che si libera la n.11 di Bergamirco che ormai ha fatto il suo tempo.
Non ho visto giocare molto Botes all'apertura, ma credo sia il suo ruolo ideale per la nazionale viste le nostre carenze sia proprio lì o all'ala. Tanto da mm si vede che sa azionare gli schemi offensivi, può farlo anche da apertura che è ciò che conta per la nostra nazionale. Tanto ormai le aperture le abbiamo provate tutte, provare anche lui non farà male e poi non è certo meno italiano di Burton :-]
Brunel deve svecchiare la nazionale ed evitare che i giocatori che non sono al top da anni come i due Bergamasco, Perugini, Bortolami etc etc possano fare più di qualche apparizione per pochi minuti.

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Re: Tobias Botes azzurro?

Messaggio da Luqa-bis » 29 nov 2011, 15:24

La regola che considera equiparato a giocatore italiano di formazione l'eleggibile e non solo l'eletto è semplicemnte una norma che mette gli stranieri allo stesso pari.
Se hai giocato in una nazionale non saraimai "azzurro".
Se non hai mai giocato in nazionale ma sei di formazione estera, rispetta le regole dell'equiparazione e a quel punto sarai equiparato.
Se sei di formazione italiana sei subito "azzurrabile".

Cero, la regola permetet di tesserare 3 giovani giocatori argentini/sudafricani/neozelandesi(isoalni dimedio livello (se fosseo di eccellenza probabilmente sarebbero già con cap), svezzarli per 3 anni e poi avednoli equiparati , tesserarne altri 3 e così via.
Ma era doveroso non fare distinzioni tra chi la presenza in azzurro ce l'avesse e chi no, anche per le note polemiche sulle convocazioni.
Oltretutto poteva scapparci il ricorso.

In questa maniera i club possono tesserarne 3 "nuovi" per volta, e questo dovrebeb spronarli a scegliere meglio, potendo poi allungare i contratti e quindi risparmiare un po'.

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