GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Discussioni sulla FIR e sulle Nazionali, maggiore e giovanili

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Laporte
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da Laporte » 25 giu 2012, 18:17

bep68 ha scritto:ribadisco un concetto che palesa tutto il male fatto da personaggi tipo ascione e da chi come lui ha impostato la didattica federale:
Corso per allenatori di 1°livello modulo 1 pag 18: "fondamentale nella formazione è riconoscere la situazione,il momento tattico". "fondamentale nel giocatore evoluto è eseguire il gesto corretto oltre che riconoscere il momento tattico".
E'COME PRETENDERE DI SCRIVERE LA DIVINA COMMEDIA SENZA CONOSCERE LA GRAMMATICA.
E' l'esatto contrario di ciò che fanno in tutto il resto del mondo, dove in formazione si curano i fondamentali e le skills e non le abilità tattiche.Dopodichè,lo capirebbe anche uno scemo, se so calciare,inteso nei vari modi,userò il piede se opportuno..e via discorrendo.ma pensare di migliorarsi quando gli impatti e le velocità diventano importanti è da improvvisati, appunto alla ascione.
parole scarosante... e vale in TUTTI GLI SPORT.. prima impari i fondamentali, poi la tattica.. perchè nel Basket puoi anche leggere lo schema difernsvo degli avversari , ma se non sai passare la palla o tirare...

Luqa-bis
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da Luqa-bis » 25 giu 2012, 18:36

Fermo restando che se sei bravissimo ma non hai testa in campo , unomeno bravo ma che sa usare la tattica ha buone possibilità di batterti.

Io non sono d'accordo con le valutazioni quantitative di Topotto53 e TommyHowlett.
Anche perché occorre distinguere tra obiettivo tattico (risultati) e obiettivop strategico ( verifiche su gioco e giocatori).

La Nazionale ha vinto 2/3 ,rispettando il proprio dovere di graduatoria, ed ha perso una partita contro una sperimentale argentina.
Molte prove nei 3/4 qualche avanti anziano riciclato.

Sul piano dei risultati siamo sul 5/6, forse 6-.

Stesso voto per la emergenti, forse un po' più criticable per le lunghe pause ed il dubbio di motivazioni altalenanti.
Per una U25 di soli giocatori di Eccellenza perdere con la Romania 13-7 ci sta. Specie se si provano alcuniruoli ed è due settimane che sigioca assieme.
Diciamo 5/6 forse 5,5.

Un po' deluso dalla U20 che mi avevav fatto sperare nel 6N.
Soprattutto per la terza e quarta partita. E per non aver saputo gestire la quinta.
Direi 5, per i risultati.

s6tefano71
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da s6tefano71 » 25 giu 2012, 19:48

TommyHowlett ha scritto:La disamina di Topotto ci sta quasi tutta, ma modificherei un po' i voti:
- Italia maggiore: voto 5. Diciamo la verità, l'obiettivo principale del tour, dando per scontate le vittorie contro Canada e Usa formazioni di fascia inferiore alla nostra, era vincere o quantomeno giocare alla pari contro un'Argentina più "A" che Nazionale maggiore; obiettivo fallito in toto ed ennesimo esame di maturità non superato. Aggiungiamoci pure vittorie risicate contro le outsider (ipotetico bonus mete mancato pure contro gli statunitensi in 13 per una bella fetta di gara) e il mio voto negativo è spiegato. A parziale giustificazione, sennò il voto sarebbe stato un bel 4, la presenza di tanti giovani e un pack confermatosi di alto livello.
- Italia emergenti: voto 4,5 (in linea con Topotto). Obiettivo della vigilia era la vittoria del torneo, anche qui fallito in pieno. Troppa sofferenza anche nelle partite vinte, balza agli occhi l'assoluta mancanza di gioco; la Romania, che pur aveva battuto gli argentini, era battibilissima.
- Italia U20: voto 2. Sia chiaro, le colpe stanno tutte a monte, ma in campo ci vanno i ragazzi. Al di là dell'inconsistenza tecnico-fisico-tattica frutto di una preparazione a questo punto inesistente ancorché costosa e inutile (leggasi Accademie), la nostra nazionale si è dimostrata demotivata e slegata in ogni suo elemento, sintomo di una mancanza di motivazione della quale dovranno rispondere sia lo staff tecnico sia i giocatori stessi. Penoso il cammino nel torneo, con 4 partite perse in maniera talmente netta da far rabbia, soprattutto contro dirette concorrenti del 6N, e l'ultima, decisiva, contro una squadra sulla carta molto più debole. Una retrocessione che fa fare al rugby italiano una pessima figura, ma che speriamo serva da stimolo per iniziare a rivedere un sacco di cose (l'addio di Dondi potrebbe essere una spinta in questo senso). Mezzo voto in più (!) per l'assenza nel torneo dei nostri due-tre migliori elementi.

Nel compesso: "giugno d'italico rugby" voto 4,5
Quotatissimo!!|

Burbero
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da Burbero » 25 giu 2012, 22:00

Luqa-bis ha scritto:(...) Io non sono d'accordo con le valutazioni quantitative di Topotto53 e TommyHowlett.
Anche perché occorre distinguere tra obiettivo tattico (risultati) e obiettivop strategico ( verifiche su gioco e giocatori).
La Nazionale ha vinto 2/3 ,rispettando il proprio dovere di graduatoria, ed ha perso una partita contro una sperimentale argentina.
(...)
Per una U25 di soli giocatori di Eccellenza perdere con la Romania 13-7 ci sta. Specie se si provano alcuniruoli ed è due settimane che sigioca assieme.
@ TommyHowlett Io sono spesso d'accordo con te e l' ho detto in più occasioni ma questa volta lo sono un po' meno con lo "schifo che provi": capisco l'amarezza e la delusione (vero... è l'ennesima, che si ripete ogni volta) ma purtroppo più di questo proprio non possiamo esprimere (per qualità, skills, tecnica, bla bla bla); se, invece, lo schifo è causato dalle evidenti mancanze di un movimento e di una "politica" del fare rugby in italia allora posso capirlo e condividere.
@ Luqa-bis, a costo di sembrare troppo snob direi che (almeno nel boschetto della mia fantasia) una nazionale che si misura da oltre 2 lustri con FRA ENG SCO WAL IRE e ogni anno si smazza test match proibitivi con le prime 3-4 del ranking mondiale, deve vincere una partita contro una sperimentale argentina; capiscimi, non dico che l'Italia "doveva" farlo, dico che una qualsiasi nazionale invitata a partecipare all'ex 5N, sarebbe cresciuta costantemente, avrebbe permesso al suo movimento di stare al passo con la sua nazionale maggiore (e viceversa), un'altra nazionale/federazione che avesse avuto questa "fortuna" (passatemi il termine) avrebbe vinto contro una argentina sperimentale dopo oltre dieci anni di 6N. Ma evidente noi siamo sempre speciali... nel bene e nel male. Poi quoto la tua osservazione sulla "U25".

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giobart
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da giobart » 26 giu 2012, 14:16

Per me voto 6, abbiamo fatto il minimo indispensabile, se avessimo vinto con l'Argentina avrei dato un 7
La disumanità è il male più grande dell'Umanità!

calep61
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da calep61 » 26 giu 2012, 14:49

bep68 ha scritto:ribadisco un concetto che palesa tutto il male fatto da personaggi tipo ascione e da chi come lui ha impostato la didattica federale:
Corso per allenatori di 1°livello modulo 1 pag 18: "fondamentale nella formazione è riconoscere la situazione,il momento tattico". "fondamentale nel giocatore evoluto è eseguire il gesto corretto oltre che riconoscere il momento tattico".
E'COME PRETENDERE DI SCRIVERE LA DIVINA COMMEDIA SENZA CONOSCERE LA GRAMMATICA.
E' l'esatto contrario di ciò che fanno in tutto il resto del mondo, dove in formazione si curano i fondamentali e le skills e non le abilità tattiche.Dopodichè,lo capirebbe anche uno scemo, se so calciare,inteso nei vari modi,userò il piede se opportuno..e via discorrendo.ma pensare di migliorarsi quando gli impatti e le velocità diventano importanti è da improvvisati, appunto alla ascione.
a parte che citare la Divina Commedia come supporto a queste tesi è, quanto mai, poco opportuno trattandosi di testi originariamente scritti in volgare (toscano antico, tutt'altro che grammaticalmente coerente con l'attuale lingia italiana) e successivamente tradotti e riportati in un testo omogeneo con non poche interpretazioni contribuendo, semmai, ad un sucessivo processo di consolidamento del dialetto toscano come fonte principale dell'attuale lingua italiana (sempre della serie, un tanto al toc).
Per il resto, dire che si debba imparare prima gli skill di base e successivamente quelli, per così dire, trasversali è una tale ovvietà che il sottolinearlo evidenzia quanto poco si abbia chiaro quale sia il processo formativo nel rugby in Italia. Le tanto criticate Accademie federali, come quella di Tirrenia, tanto per fare un esempio, sono U19. Ciò significa che i giovani che vi accedono debbano aver iniziato a giocare a rugby da qualche annetto, in linea di massima, quindi con una livello minimo di preparazione sulle tecniche di base che si dovrebbero ritenere in parte già acquisite e qui è il punto. Chi e come si è dedicato in precedenza a tale formazione di base, con quali capacità e, sopprattutto con quali risultati? Il punto non è fare le pulci alle Accademie, ma, semmai, evidenziare come proprio il percorso preaccademico sia, spesso, inadeguato o, quantomeno tardivo rispetto ai coetanei di altri paesi rugbysticamente più evoluti. Se in Italia si fa cominciare a calciare ai giovani rugbysti non prima di 14 anni, è evidente che arrivati in Accademia si porteranno un gap deficitaro rispetto ai loro pari età di altre nazioni che forse riusciranno a colmare dopo qualche anno (perchè il processo evolutivo degli altri giovani non è che a 19 anni si fermi e, quindi, il gap spesso continua anche dopo!). Quindi, teiamoci le Accademie e, semmai, auspichiamo che la formazioni migliori anche nei club ispirandosi alle best practice dei club internazionali
È proprio vero che la maggior parte dei mali che capitano all'uomo sono cagionati dall'uomo.
Plinio il Vecchio
Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto.
Blaise Pascal
Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
Umberto Eco

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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da giangi2 » 26 giu 2012, 15:00

Quoto il tuo ultimo auspicio, ma mi chiedo come possa avvenire se (faccio un esempio) quando una squadra ben organizzata mette a disposizione delle società di base che collaborano al suo progetto di accademia un allenatore esperto e preparato, e la FIR si oppone al fatto che questo allenatore vada a fare attività presso i club collaborando con gli allenatori locali (motivo: la formazione delgi allenatori è un compito FIR e nessuno può permettersi di farla al suo posto). In realtà in Italia c'è tutto uno strato di società "di base" veramente affamate di "conoscenza rugbystica", che si scontrano si con la carenza di mezzi (anche economici, ma non solo), ma soprattutto non trovano adeguate risposte istituzionali (FIR) alla loro voglia di crescere sia in termini organizzativi che tecnici.
Per i più distratti seguono i termini per la decrittazione di quanto sopra: Aironi, Franco Bernini, Franchigia, Fiancheggiatori.

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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da yeti » 26 giu 2012, 15:49

calep61 ha scritto:
a parte che citare la Divina Commedia come supporto a queste tesi è, quanto mai, poco opportuno trattandosi di testi originariamente scritti in volgare (toscano antico, tutt'altro che grammaticalmente coerente con l'attuale lingia italiana) e successivamente tradotti e riportati in un testo omogeneo con non poche interpretazioni contribuendo, semmai, ad un sucessivo processo di consolidamento del dialetto toscano come fonte principale dell'attuale lingua italiana (sempre della serie, un tanto al toc).

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JosephK.
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da JosephK. » 26 giu 2012, 15:51

yeti ha scritto:
calep61 ha scritto:
a parte che citare la Divina Commedia come supporto a queste tesi è, quanto mai, poco opportuno trattandosi di testi originariamente scritti in volgare (toscano antico, tutt'altro che grammaticalmente coerente con l'attuale lingia italiana) e successivamente tradotti e riportati in un testo omogeneo con non poche interpretazioni contribuendo, semmai, ad un sucessivo processo di consolidamento del dialetto toscano come fonte principale dell'attuale lingua italiana (sempre della serie, un tanto al toc).

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Mi sfugge cosa si intenda per "successivamente tradotti" rispetto alla Divina Commedia, tra l'altro.
"Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa accada. E' raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede" (Il Buio oltre la siepe).

Metti una sera con gli amici del bar e capisci quanto è importante... la cultura del rugby.

Entrare al bar per condividere, non per dividere (Il sommo Beppone).

Nex time... Good Game... Nice try... Seh seh avemo capito...

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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da giuseppone64 » 26 giu 2012, 16:43

voto 6,5 ; se avessimo vinto contro l'argentina per me era 8.
Scusa tesoro se sono stato un po' brusco stamani. Papà non sei stato un po' brusco, sei stato un barbaro...
mio figlio 17 anni
Amore sbrigati che facciamo tardi a scuola! Mi sbrigo solo se mi ripeti che sono la più bella del mondo.
mia figlia 6 anni
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Molti amici molto onore
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da calep61 » 26 giu 2012, 17:12

giangi2 ha scritto:Quoto il tuo ultimo auspicio, ma mi chiedo come possa avvenire se (faccio un esempio) quando una squadra ben organizzata mette a disposizione delle società di base che collaborano al suo progetto di accademia un allenatore esperto e preparato, e la FIR si oppone al fatto che questo allenatore vada a fare attività presso i club collaborando con gli allenatori locali (motivo: la formazione delgi allenatori è un compito FIR e nessuno può permettersi di farla al suo posto). In realtà in Italia c'è tutto uno strato di società "di base" veramente affamate di "conoscenza rugbystica", che si scontrano si con la carenza di mezzi (anche economici, ma non solo), ma soprattutto non trovano adeguate risposte istituzionali (FIR) alla loro voglia di crescere sia in termini organizzativi che tecnici.
Per i più distratti seguono i termini per la decrittazione di quanto sopra: Aironi, Franco Bernini, Franchigia, Fiancheggiatori.
Nessuna organizzazione umana e perfetta, ma, semmai perfettibile, se esiste.
Io sono per il miglioramento costante e si può pensare di perseguirlo solo con un approccio costruttivo e propositivo, anche a livello di semplice appassionato.
Ecco perchè abiuro (ti piace?) la critica gratuita e generalizzata, meglio quella costruttiva, magari abbinata con proposte sensate che tengano conto del contesto (è inutile precisare che tutti noi vorremmo invecchiare sani, ricchi, sempre giovani, circondati da belle donne e tanta compagnia, ma l'implementazione dei massimi, purtroppo, non è sempre esercizio possibile)
È proprio vero che la maggior parte dei mali che capitano all'uomo sono cagionati dall'uomo.
Plinio il Vecchio
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Blaise Pascal
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da Luqa-bis » 26 giu 2012, 17:18

per Burbero.

Capisco il tuo punto di vista, vedo di chiarirti il mio.

1. Non ho visto nessuna partita della Nazionale ergo non valuto i risultati strategici. Non è opportuno farlo commentando i commenti.
2. Prima partita -
Avversaria Argentina , valore medio superiore a noi di 2-3 posizioni classifica IRB ("par" : +10/15 ARG), assetto con soli giocatori indigeni, direi l'equivalente come abito di selezione della nostra "Eccellenza" .
Stato nostra squadra: buona prima linea, seconda linea vecchiotta, terza a mezzo, mediana normale, 3/4 quasi nuovi.
Risultato "par 0" - Pari
partita persa con calo finale dopo meta avversaria su intercetto.
Valutazione tattica del risultato - 5

3. Seconda partita
Avversaria Canada , valore stimato 4 posizioni sotto noi in classifica IRB ("par" : +15 ITA)
Nostro stesso assetto della prima.
Risultato "par 0"- ITA +15
Vittoria attorno ai +10.
Diciamo valutazione tattica 6-

4. terza partita
Avversaria USA. Risultati recenti vittoria su Canada, vittoria su Georgia, Classifica IRB -5/6 ("par": +20 ITA)
Assetto ancora mezzo nuovo, mezzo riesumato.
Risultato "par 0" : ITA +20
Vittoria +20
Valutazione tattica 6

Complessivamente 5 / 6- / 6 ---> medio 6= o 5/6

Noi ci misuriamo da dieci anni con le migliori 5 di Europa, ce la battiamo alla pari con 1, ogni tanto ben figuriamo con le altre, ma siamo in fase di ricostruzione e a fine stagione.
Un giro oltreoceano in chiaroscuro ci può stare.
A Novembre dobbiamo cercare d iessere più convincenti: perderemo probabilmente 2/3, ma dobbiamo migliorare e provare a trovare ,chissà, un 2/3 di vittorie.
Valutazione

Garryowen
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da Garryowen » 26 giu 2012, 17:19

yeti ha scritto:
calep61 ha scritto:
a parte che citare la Divina Commedia come supporto a queste tesi è, quanto mai, poco opportuno trattandosi di testi originariamente scritti in volgare (toscano antico, tutt'altro che grammaticalmente coerente con l'attuale lingia italiana) e successivamente tradotti e riportati in un testo omogeneo con non poche interpretazioni contribuendo, semmai, ad un sucessivo processo di consolidamento del dialetto toscano come fonte principale dell'attuale lingua italiana (sempre della serie, un tanto al toc).

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"C'è solo una cosa al mondo meglio del rugby. Parlare di rugby"
(parafrasi da G.G. Marquez)

http://www.walesonline.co.uk/sport/rugby/rugby-news/how-much-funding-welsh-rugby-12405682 A imperitura memoria

Garryowen
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da Garryowen » 26 giu 2012, 17:21

giangi2 ha scritto:Quoto il tuo ultimo auspicio, ma mi chiedo come possa avvenire se (faccio un esempio) quando una squadra ben organizzata mette a disposizione delle società di base che collaborano al suo progetto di accademia un allenatore esperto e preparato, e la FIR si oppone al fatto che questo allenatore vada a fare attività presso i club collaborando con gli allenatori locali (motivo: la formazione delgi allenatori è un compito FIR e nessuno può permettersi di farla al suo posto). In realtà in Italia c'è tutto uno strato di società "di base" veramente affamate di "conoscenza rugbystica", che si scontrano si con la carenza di mezzi (anche economici, ma non solo), ma soprattutto non trovano adeguate risposte istituzionali (FIR) alla loro voglia di crescere sia in termini organizzativi che tecnici.
Per i più distratti seguono i termini per la decrittazione di quanto sopra: Aironi, Franco Bernini, Franchigia, Fiancheggiatori.
Veramente è successo questo?
La FIR si opponeva agli scambi di natura tecnica tra franchigia e fiancheggiatori (se ho capito bene)?
"C'è solo una cosa al mondo meglio del rugby. Parlare di rugby"
(parafrasi da G.G. Marquez)

http://www.walesonline.co.uk/sport/rugby/rugby-news/how-much-funding-welsh-rugby-12405682 A imperitura memoria

billevans
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Re: GIUGNO D'ITALICO RUGBY.. COMMENTI E CONCLUSIONI..

Messaggio da billevans » 26 giu 2012, 17:51

Spero che Giorgio Petrocchi non legga dall'aldilà.
calep61 ha scritto:
bep68 ha scritto:ribadisco un concetto che palesa tutto il male fatto da personaggi tipo ascione e da chi come lui ha impostato la didattica federale:
Corso per allenatori di 1°livello modulo 1 pag 18: "fondamentale nella formazione è riconoscere la situazione,il momento tattico". "fondamentale nel giocatore evoluto è eseguire il gesto corretto oltre che riconoscere il momento tattico".
E'COME PRETENDERE DI SCRIVERE LA DIVINA COMMEDIA SENZA CONOSCERE LA GRAMMATICA.
E' l'esatto contrario di ciò che fanno in tutto il resto del mondo, dove in formazione si curano i fondamentali e le skills e non le abilità tattiche.Dopodichè,lo capirebbe anche uno scemo, se so calciare,inteso nei vari modi,userò il piede se opportuno..e via discorrendo.ma pensare di migliorarsi quando gli impatti e le velocità diventano importanti è da improvvisati, appunto alla ascione.
a parte che citare la Divina Commedia come supporto a queste tesi è, quanto mai, poco opportuno trattandosi di testi originariamente scritti in volgare (toscano antico, tutt'altro che grammaticalmente coerente con l'attuale lingia italiana) e successivamente tradotti e riportati in un testo omogeneo con non poche interpretazioni contribuendo, semmai, ad un sucessivo processo di consolidamento del dialetto toscano come fonte principale dell'attuale lingua italiana (sempre della serie, un tanto al toc).
Per il resto, dire che si debba imparare prima gli skill di base e successivamente quelli, per così dire, trasversali è una tale ovvietà che il sottolinearlo evidenzia quanto poco si abbia chiaro quale sia il processo formativo nel rugby in Italia. Le tanto criticate Accademie federali, come quella di Tirrenia, tanto per fare un esempio, sono U19. Ciò significa che i giovani che vi accedono debbano aver iniziato a giocare a rugby da qualche annetto, in linea di massima, quindi con una livello minimo di preparazione sulle tecniche di base che si dovrebbero ritenere in parte già acquisite e qui è il punto. Chi e come si è dedicato in precedenza a tale formazione di base, con quali capacità e, sopprattutto con quali risultati? Il punto non è fare le pulci alle Accademie, ma, semmai, evidenziare come proprio il percorso preaccademico sia, spesso, inadeguato o, quantomeno tardivo rispetto ai coetanei di altri paesi rugbysticamente più evoluti. Se in Italia si fa cominciare a calciare ai giovani rugbysti non prima di 14 anni, è evidente che arrivati in Accademia si porteranno un gap deficitaro rispetto ai loro pari età di altre nazioni che forse riusciranno a colmare dopo qualche anno (perchè il processo evolutivo degli altri giovani non è che a 19 anni si fermi e, quindi, il gap spesso continua anche dopo!). Quindi, teiamoci le Accademie e, semmai, auspichiamo che la formazioni migliori anche nei club ispirandosi alle best practice dei club internazionali

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