Struttura Campionati giovanili 2013/2014?

Discussioni sulla FIR e sulle Nazionali, maggiore e giovanili

Moderatore: Emy77

lupomar
Messaggi: 910
Iscritto il: 16 set 2003, 0:00
Località: Vicenza/Verona

Re: Struttura Campionati giovanili 2013/2014?

Messaggio da lupomar » 20 mag 2013, 12:02

Sono d'accordissimo.
Anzi penso che sia la cosa n. 1 da fare:
La Fir dovrebbe cercare di aiutare il più possibile le società rimborsandogli almeno quota-parte delle traferte più lunghe.
La prima squadra è quella che ha più visibilità e riesce ad attrarre degli sponsor, il minirugby grazie alla finalità formativa e al coinvolgimento dei genitori qualche sponsor riesce a trovarlo, ma il problema per le società è proprio finanziare le squadre U16, U18 e U20 che costano tanto, avendo una struttura simile ad una 1a squadra, ma danno poco ritorno.

Basterebbero anche non grandi cifre: 100 euro per trasferte sopra i 150 Km, 200 euro per trasferte sopra i 300 Km. ...

Penso che trovarle in un bilancio di 40-45 milioni euro non sarebbe un dramma e aiuterebbe molto le società che, con tante difficoltà e passione riescono a far avvicinare i ragazzi al nostro sport, ma non possono fare miracoli.

Lil Abner
Messaggi: 795
Iscritto il: 15 ott 2011, 11:30

Re: Struttura Campionati giovanili 2013/2014?

Messaggio da Lil Abner » 20 mag 2013, 22:44

IlVermicida ha scritto:
Daddy ha scritto: ... ricordiamoci che il movimento stà crescendo quindi potrebbero esserci più under 20 òa prossima stagione da cui toglierei i fuori quota troppo fuori (al massimo metterei fino a 25 anni)
Guarda che i fuori quota ammessi sono i nati nel 94, se ci metti 8 25enni non vedrei grosse differenze con le squadre senior. A mio modo di vedere comunque il compito della Federazione dovrebbe essere quello di favorire lo sviluppo di quella fascia di età, critica per tanti motivi, in quelle regioni che non hanno purtroppo i numeri del Veneto. Nelle Marche lo scorso anno ci sono state, per scarso numero di squadre con U20, trasferte di quasi 300 km. (Ascoli - Ravenna) o 250 (Ascoli - Cesena) che coniugate con il classico orario di gioco, 12.30, creano cospiqua spesa, alla società, e problemi ai ragazzi, giornata interamente dedicata al rugby e quindi poco tempo per il resto ragazza o studio che sia. Ovvio che la Federazione potrebbe solo investire soldi ma è ipotizzabile che un incentivo, all'iscrizione dell'U20, e un premio, a campionato portato a termine, possano essere mezzi di grande aiuto in questa attività permettendo, invogliando le società, l'ampliarsi del numero delle squadre.
Solo una precisazione: i fuori quota ammessi l'anno prossimo in u18 sono i nati nel 95 non nel 94. Questi ultimi erano i fuoriquota dell'u20 di quest'anno.

Rispondi

Torna a “La Federazione e la Nazionale”