Centri di formazione U16

Discussioni sulla FIR e sulle Nazionali, maggiore e giovanili

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andrea12
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da andrea12 » 16 ago 2013, 18:52

Si spera che sia un rugby d'elite, ma al di là del risultato e al di là dei soldi pubblici, quali altre ipotesi si potevano prendere (è evidente che do per scontata la buona fede)?
Io credo che il limite del nostro rugby, stia sopratutto nel coaching: mi hanno insegnato che sono "le buone pratiche" a favorire la competenza di gioco.....e il livello molto basso di buona parte di noi allenatori, la mancanza di tutoraggio e l'assenza reale di professionismo (cioè allenatori che possano vivere di solo rugby) impediscono un'evoluzione reale del gioco. I centri federali avranno dei tecnici responsabili, che avranno tutte le intenzioni di fare bene; i Club avranno la possibilità di veder migliorare sia i propri coach (è questo l'unico elemento di debolezza tecnico) e i propri giocatori, ma sopratutto il rugby giovanile cambierà, volenti o nolenti, la propria fisionomia di ricettacolo di altre discipline (e mi fermo qui).
Poi evidentemente la ricetta perfetta non credo che esista, e certamente si utilizzeranno soldi pubblici per finanziare società private.............ma sono le società private che fanno attività di base, mica può farlo la FIR direttamente......

MAX2008
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da MAX2008 » 18 ago 2013, 12:36

andrea12 ha scritto:Si spera che sia un rugby d'elite, ma al di là del risultato e al di là dei soldi pubblici, quali altre ipotesi si potevano prendere (è evidente che do per scontata la buona fede)?
Io credo che il limite del nostro rugby, stia sopratutto nel coaching: mi hanno insegnato che sono "le buone pratiche" a favorire la competenza di gioco.....e il livello molto basso di buona parte di noi allenatori, la mancanza di tutoraggio e l'assenza reale di professionismo (cioè allenatori che possano vivere di solo rugby) impediscono un'evoluzione reale del gioco. I centri federali avranno dei tecnici responsabili, che avranno tutte le intenzioni di fare bene; i Club avranno la possibilità di veder migliorare sia i propri coach (è questo l'unico elemento di debolezza tecnico) e i propri giocatori, ma sopratutto il rugby giovanile cambierà, volenti o nolenti, la propria fisionomia di ricettacolo di altre discipline (e mi fermo qui).
Poi evidentemente la ricetta perfetta non credo che esista, e certamente si utilizzeranno soldi pubblici per finanziare società private.............ma sono le società private che fanno attività di base, mica può farlo la FIR direttamente......
Andrea12
quando scrivo rugby d'élite.....non mi riferisco alla qualità ma bensì alla naturale selezione. Infatti se pensi all'abruzzo avremo un centro a L'Aquila e diversi ragazzi che per tanti motivi non possono andare 3 volte la settimana a 100 km. di distanza. La creazione di questi centri non fara' altro che limitare questo Sport. Ho scritto tanto su questa iniziativa e sono stanco di continuare a insistere. Voglio concludere con una frase da te scritta .....".ma sono le società private che fanno attività di base, mica può farlo la FIR direttamente " .....arriveranno a pensare di fare anche questo se potranno disporre di ulteriori entrate..... :rotfl:

MAX2008
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da MAX2008 » 19 ago 2013, 14:49

Giusto per stare in tema :

http://www.onrugby.it/2013/08/19/parma- ... iovanelli/

in particolare per chi non vuole leggere tutto :

Massimo Giovannelli :

A che punto è il rugby italiano?
I club sono la linfa vitale del movimento ma sembra che nessuno se ne renda conto in federazione, già da molto tempo. La costosa macchina delle accademie e dei centri di formazione che sta per partire poteva essere gestita direttamente dalle società, con degli investimenti mirati da parte della Fir per portare i club verso una gestione più moderna ed efficiente. Sono le società ad operare direttamente sul territorio, avviando migliaia di giovani alla pratica del rugby con grandi sforzi logistici ed economici. Senza i club le accademie rischiano di diventare delle scatole vuote, ed a questa situazione si dovrà mettere mano alla situazione, prima o poi.
Negli anni ’90 ci fu un grosso sforzo dei club per entrare in un professionismo di fatto anche in assenza del traino della nazionale, che proprio grazie a questi sforzi, nello specifico le due franchigie in pectore, Milan e Benetton con i loro 9 scudetti in dieci anni divisi tra i due club, riuscì ad entrare nel Sei Nazioni. Ora è giunto il momento in cui sia la Nazionale, vedi Fir, ad aiutare le società che formano la base. Il rugby italiano è un fenomeno anomalo rispetto alle altre Union, non abbiamo il loro background e abbiamo un panorama frastagliato, anche dal punto di vista geografico. Pensiamo al sud: è completamente fuori dal giro dell’alto livello, ma è una risorsa dal potenziale enorme ancora non sfruttata.

Buon rugby

Max 2008

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andrea12
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da andrea12 » 20 ago 2013, 22:56

Concordo perfettamente; l'analisi è condivisibile, ma è leggermente sbilanciata verso i Club.
E' assodato e reale che i Club siano la vera cellula e base di tutto il movimento (in tutto il mondo), ma è altrettanto vero che non scompariranno comunque perchè, ognuno nel suo piccolo, gestisce lo stesso.....a prescindere e con l'avvallo dei Comitati
Il problema reale, per tornare all'ipotesi di far evolvere il nostro gioco, è che il Club, quello attuale, non quello che poteva e/o doveva diventare, è un microcosmo in tutti i sensi; ci sono pochissimi Club in Italia che fanno vera e buona formazione........ma la stragrande maggioranza degli altri fa solo "continuazione dell'esistente", che nella realtà quotidiana e di avvio di buone pratiche, è" il mantenimento di quello che c'era" (quindi rivolti se va bene al presente contingente e se va male, spessissimo, girati verso il tempo che fu).
La mia sensazione, alcuni non presentano neppure il bilancio a fine anno, è che ci si barcameni per gestire quel poco che c'è; si scappa dai progetti di evoluzione del gioco (ci sono Club che non apprezzano che si giochi ad un livello superiore non per problemi economici ma per problemi di management interno), si mantengono i giocatori allo status quo (sopratutto con le giovanili ma anche con le femminili), e comunque si rimane gli unici sulla piazza: quindi senza sana concorrenza.
Di sicuro i soldi della FIR, che sono pubblici, potevano essere spesi meglio, ma se il tessuto fosse stato "sano". Lo stato dell'arte, invece, mi fa dire che ben venga il progetto Accademie, che seppure molto "spendaccione", però affiancherà ai coach del Club anche quelli federali. E ti assicuro che il problema coaching è sicuramente uno dei più difficili da risolvere anche perchè le gelosie interne non si potranno neppure scontrare con Chi è stato imposto dall'alto (tra l'altro mi sembra che i tutor siano sicuramente all'altezza.....quei 6 che conosco e riconosco nell'elenco, li reputo certamente capaci e abili)

IlVermicida
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da IlVermicida » 21 ago 2013, 12:23

Con la pubblicazione della Circolare n. 2 si infittiscono i dubbi circa il lavoro, e conseguentemente i risultati, di questi CF.
Sono spuntate fuori, stando almeno alla tabella finale, 5/6 fine settimana, nei quali è prevista attività presso le sedi dei CF. Quindi ora, a meno al sottoscritto che non sia sfuggito qualcosa, non capisco più se tale attività è composta da allenamenti infrasettimanali o raduni domenicali o entrambe le cose.
Però reputando troppo costosa la prima e insufficiente la seconda mi chiedo se non fosse stato meglio incrementare il numero dei tecnici regionali, qualificandoli in maniera specifica, e potenziare il lavoro presso i club.

MAX2008
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da MAX2008 » 24 ago 2013, 10:44

andrea12 ha scritto:Il problema reale, per tornare all'ipotesi di far evolvere il nostro gioco, è che il Club, quello attuale, non quello che poteva e/o doveva diventare, è un microcosmo in tutti i sensi; ci sono pochissimi Club in Italia che fanno vera e buona formazione........ma la stragrande maggioranza degli altri fa solo "continuazione dell'esistente", che nella realtà quotidiana e di avvio di buone pratiche, è" il mantenimento di quello che c'era" (quindi rivolti se va bene al presente contingente e se va male, spessissimo, girati verso il tempo che fu).
La mia sensazione, alcuni non presentano neppure il bilancio a fine anno, è che ci si barcameni per gestire quel poco che c'è; si scappa dai progetti di evoluzione del gioco (ci sono Club che non apprezzano che si giochi ad un livello superiore non per problemi economici ma per problemi di management interno), si mantengono i giocatori allo status quo (sopratutto con le giovanili ma anche con le femminili), e comunque si rimane gli unici sulla piazza: quindi senza sana concorrenza.
Di sicuro i soldi della FIR, che sono pubblici, potevano essere spesi meglio, ma se il tessuto fosse stato "sano". Lo stato dell'arte, invece, mi fa dire che ben venga il progetto Accademie, che seppure molto "spendaccione", però affiancherà ai coach del Club anche quelli federali. E ti assicuro che il problema coaching è sicuramente uno dei più difficili da risolvere anche perchè le gelosie interne non si potranno neppure scontrare con Chi è stato imposto dall'alto (tra l'altro mi sembra che i tutor siano sicuramente all'altezza.....quei 6 che conosco e riconosco nell'elenco, li reputo certamente capaci e abili)
Andrea12 , cosi' come fai una giusta considerazione dei Club, sulla preparazione tecnica, sulla capacità di evolversi e tutte considerazioni perfette....... La Federugby DOVEVA fare un PROGETTO per aiutarle a crescere mettendo a disposizione le IDENTICHE risorse, con personale e soldi, senza entrare direttamente nella gestione, creando la giusta competizione. Premi a chi vince il campionato regionale di Under 16.....Premi a chi ospita un Torneo riconosciuto di minirugby con piu' di 24 squadre.....Un insieme di idee che sicuramente con piu' tempo avrebbe creato una base piu' solida.Di questo ha bisogno il Rugby ITALIANO, di piu' ragazzi che giocano, di piu' genitori che scoprono questo Sport......Non solo 80.000 persone tre o 4 volte l'anno....... Poi a livello di Under 18 puoi anche fare 3-5-8 accademie......li' e' un altro discorso . Spero solo che fra 3 anni non raccoglieremo i cocci......

Buon Rugby Max 2008

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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da MAX2008 » 24 ago 2013, 10:49

IlVermicida ha scritto:Con la pubblicazione della Circolare n. 2 si infittiscono i dubbi circa il lavoro, e conseguentemente i risultati, di questi CF.
Sono spuntate fuori, stando almeno alla tabella finale, 5/6 fine settimana, nei quali è prevista attività presso le sedi dei CF. Quindi ora, a meno al sottoscritto che non sia sfuggito qualcosa, non capisco più se tale attività è composta da allenamenti infrasettimanali o raduni domenicali o entrambe le cose.
Però reputando troppo costosa la prima e insufficiente la seconda mi chiedo se non fosse stato meglio incrementare il numero dei tecnici regionali, qualificandoli in maniera specifica, e potenziare il lavoro presso i club.
Gli incontri di domenica fra i centri di formazione (fermi i campionati regionali e elite' di Under 16 ) stanno alla base di questo programma fin dal sua nascita. Speriamo solo che questo non si evolva andando a sostituire l'anno prossimo il campionato elite' lasciando alle società che non ospitano i centri federali il contentino di un campionato regionale di terza scelta...... :D

Buon rugby
Max 2008

breda120
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da breda120 » 24 set 2013, 12:45

Questa sera ci sarà la presentazione a Milano del Centro di Formazione U16 e si capirà quanti ragazzi saranno invitati e quanti aderiranno. Sarà comunque tecnicamente impossibile arrivare a 5 allenamenti settimanali perché non è detto che i club abbiano campi disponibili nei 2 restanti giorni. Se a Milano il bacino d'utenza riesce forse a permettere di individuare 25 ragazzi su cui lavorare, mi chiedo come potranno trovarne altrettanti a Rho e a Varese visto il numero limitato di club a cui attingere ed il livello non particolarmente elevato conseguente alla assenza di club partecipanti al girone elite del campionato. La squadra di quelle accademie difficilmente potrà poi competere con le altre andando ad annullare lo scopo di questa iniziativa.
Stiamo a vedere........

GiorgioXT
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da GiorgioXT » 24 set 2013, 17:27

andrea12 ha scritto: Di sicuro i soldi della FIR, che sono pubblici, potevano essere spesi meglio, ma se il tessuto fosse stato "sano". Lo stato dell'arte, invece, mi fa dire che ben venga il progetto Accademie, che seppure molto "spendaccione", però affiancherà ai coach del Club anche quelli federali. E ti assicuro che il problema coaching è sicuramente uno dei più difficili da risolvere anche perchè le gelosie interne non si potranno neppure scontrare con Chi è stato imposto dall'alto (tra l'altro mi sembra che i tutor siano sicuramente all'altezza.....quei 6 che conosco e riconosco nell'elenco, li reputo certamente capaci e abili)
La radice del problema, è che la precedente dirigenza (e l'attuale segue in pieno l'impostazione) ha sempre preferito la cooptazione ed il calcolo politico alla meritocrazia. Fino che non verrà superato questo , il sviluppo sarà sempre rallentato e difficoltoso, ma qualcuno otterrà quello che vuole - non lo sviluppo dello sport e del movimento ma la conservazione del potere.

breda120
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da breda120 » 25 set 2013, 14:09

La riunione di ieri sera per la presentazione del Centro di Formazione di Milano è stata a dir poco imbarazzante quando i dirigenti Federali presenti non hanno saputo dare spiegazioni credibili circa l'ufficializzazione di un nuovo Centro di Formazione U16 attribuito alla Grande Milano di cui mai la Federazione ha fatto cenno nei 32 centri dichiarati all'inizio. Società appartenenti al galassia Grande Milano come il Cernusco hanno così visto di fatto i loro ragazzi esclusi dal Centro di Formazione appoggiato all'Accademia Federale che peraltro, stranamente, accoglie i ragazzi del CUS Milano anch'essi facenti parte della Grande Milano.
Mio padre diceva sempre "poche idee e ben confuse" ma forse sono io ad averle confuse mentre altri probabilmente le hanno molto chiare quando si tratta di fare i propri interessi.
Certo è che se prima avevo dei dubbi sulla reale possibilità della Federazione di portare avanti un progetto di qualità così allargato, oggi ne ho ancora di più!
Mi farebbe piacere ricevere informazioni su come procedono gli altri Centri sparsi sul territorio.

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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Radagast » 25 set 2013, 16:00

come credo tu sappia, c'ero anch'io ieri sera .. sinceramente però il problema pareva essere molto interno al GM, al limite si può notare il lievissimo conflitto di interessi tra alcuni rappresentanti (non tecnici) federali e lo stesso raggruppamento. Concordo con te sulla necessità di avere una visione su quanto stia accadendo nel resto del territorio
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…. perché chi combatterà ivi sarà per noi per sempre fratello e, per quanto sia di umile campionato,
questo giorno lo eleverà al disopra di qualsiasi professionista..

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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da MuccaPazza » 27 set 2013, 12:32

C'ero anche io alla presentazione Cf di Milano.
Concordo con Breda, sulla parentesi Accademia GM e di quello che succederà ai ragazzi dei club che ruotano attorno a questo progetto Grande Milano. Più che prendermela con lo staff tecnico dell'accademia e Cf che penso non abbiano colpe, se non trovarsi in mezzo alla situazione, farei chiarezza tra le società incluse nel progetto GM e la Grande Milano stessa.
Onestamente mi fa piacere che un mio atleta si possa allenare con costanza al CF, sotto uno staf tecnico di qualità; qualche dubbio lo avrei invece se come Breda, mi venisse imposto di andare a lavorare nel progetto di altri, senza conoscere lo Staff Tenico ecc.
Il vero aspetto da testare e che causerà qualche problema, sarà la logistica.
Trovo davvero difficile che i ragazzi possano allenarsi dalle 15:30 alle 17:00, quando molto escono alle 14, se non alle 15 e magari devono attreaversare milano oppure arrivare da Monza o seregno. Questo per due volte a settimana, inizialmente.
Gli altri centri di Formazione che orari avranno?, non vorrei che i ragazzi inseriti nel centro di formazione di Milano, siano penalizzati dalla struttura che impone certi orari e dal fatto che ci sarà anche l'accademia U18.

Radagast
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Radagast » 27 set 2013, 15:28

eri l'unico assente all'appello tra i presenti ...

Ti confermo, i miei di monza o peggio di velate, stanno veramente facendo salti mortali logistici per poter dire sì
purtroppo credo che qui sia stato non casualmente concentrato il grosso del settore con una certa prevaleza anche qualitativa. Attendo news da Varese e Rho per capire se e come si farà il balance tra club e ragazzi.

Per quanto riguarda il resto, come detto da Daniele, GM decida come e cosa fare...Breda, ci vediamo domenica
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…. perché chi combatterà ivi sarà per noi per sempre fratello e, per quanto sia di umile campionato,
questo giorno lo eleverà al disopra di qualsiasi professionista..

breda120
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da breda120 » 30 set 2013, 12:25

vista la composizione del girone Elite Nord-Ovest, mi verrebbe spontaneo chiedere a chi ha deciso le assegnazioni dei centri di formazione U16 con che criterio hanno fatto un solo centro su Milano ( la scuola di formazione della Grande Milano non la prendo nemmeno in considerazione perchè non è Federale) che ha 4 club in Elite, considerando anche Monza , uno su Brescia (Reggello) che ne ha 4 e uno a Rho e uno a Varese che non hanno nessun club in Elite nemmeno nel raggio di 20 km.

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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da breda120 » 30 set 2013, 12:32

breda120 ha scritto:vista la composizione del girone Elite Nord-Ovest, mi verrebbe spontaneo chiedere a chi ha deciso le assegnazioni dei centri di formazione U16 con che criterio hanno fatto un solo centro su Milano ( la scuola di formazione della Grande Milano non la prendo nemmeno in considerazione perchè non è Federale) che ha 4 club in Elite, considerando anche Monza , uno su Brescia (Reggello) che ne ha 4 e uno a Rho e uno a Varese che non hanno nessun club in Elite nemmeno nel raggio di 20 km.
OPS...ho scritto Reggello al posto di Remedello......sorry!

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