Centri di formazione U16

Discussioni sulla FIR e sulle Nazionali, maggiore e giovanili

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acarraro306
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da acarraro306 » 15 nov 2013, 10:37

...una maggiore flessibilità nei tesseramenti / prestiti ed un impegno nella qualità dei formatori presso le società avrebbe ottenuto risultati almeno pari ma molto più diffusi con costi inferiori.

questi risultati, che sono già definitivi visto che è un girone a partite di solo andata, confermano quello che si vede nelle varie situazioni : solo dove il livello di competizione è già alto i risultati sono vicini, c'è da chiedersi se realmente abbiano una funzione positiva.

Questi CF hanno anche effetti negativi che vengono sottaciuti : per "dare consistenza" al CF di Rovigo in questa stagione le under 16 della provincia Rovigo, Badia Polesine, Frassinelle, Villadose, Porto Viro sono state raggruppate comeMonti Rovigo 1 , 2,3 e 4 spostando i ragazzi migliori nella squadra Rovigo1 che gioca a Badia Polesine, creando però così enromi problemi a quelli scartati che devono fare 30/40 km per andare ad allenarsi a Villadose o Rovigo : risultato , una squadra , la Monti Rovigo 4 è già stata espulsa dal campionato per mancata presenza con i numeri o rinuncia alle partite.

Radagast
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Radagast » 15 nov 2013, 12:33

@Axel
Sorry ... probabilmente non conosci la realtà dell'intorno milanese, purtroppo quello che balza all'occhio è proprio quello che dice Breda sulla metodologia di assegnazione ... sui numeri storia o qualità le scelte sarebbero state evidentemente differenti. Magari saranno perfezionate l'anno prossimo e ci starebbe un percorso per approssimazioni successive solo se non ci fosse una diagnosi presistente su sintomatologia ormai nota.

@Acarraro
..attenzione alla via prestiti, il metodo delle "sirene" è già stato percorso per anni con il depauperamento dei club non al sole e quindi il distacco di una significativa fetta dei club dal progetto generale.
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Axel1965
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Axel1965 » 15 nov 2013, 15:28

Radagast, conosco poco, hai ragione e non ti devi scusare. Però sono tra Parabiago, Lainate e Rho, tutti vicinissimi. Visto che il CF è andato a Rho non capisco se da quello che dite voi sarebbe stato meglio Parabiago o Lainate. Poi ad ovest vedo poco...: Rozzano, Settimo e cos'altro ?

Viceversa per Milano è ok. Non potrebbe essere altrimenti con CUS, Cernusco, GB, Union eccetera.

Radagast
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Radagast » 15 nov 2013, 15:58

..appunto!, di qui Rho, Lainate, Para, Cesano e Settimo
di là ASR, CUS Mi, Am Jr, Union, GB (Monza+Velate), Cernusco, Cologno, Chicken, Seregno, S.Donato, Melegnano ....
sia in termini qualitativi che quantitativi ti sembra equilibrato?
...e comunque i tecnici stanno facendo un buon lavoro ma così risulta depotenziato il risultato
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pierrebi
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da pierrebi » 15 nov 2013, 16:09

ma per capire a sedici anni non dovrebbero anche andare a scuola?

Radagast
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Radagast » 18 nov 2013, 7:43

pierrebi ha scritto:ma per capire a sedici anni non dovrebbero anche andare a scuola?
..dipende a chi lo chiedi: se direttamente a loro probabilmente no :-]
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Axel1965
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Axel1965 » 18 nov 2013, 7:53

Eh si, a ovest c'è poco, ma poco a livello di club..., ecco perchè i risultati sono sbilanciati. Sogno da anni una franchigia di Rho, Parabiago e Lainate almeno per l'Elite, ma resto sempre a bocca asciutta. Adesso che un buon amico si è portato ancora più ad ovest con il Malpensa spero abbia ottimi risultati, almeno in termini di reclutamento. Quelli sul campo in un paio di occasioni si sono già visti.

lupomar
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da lupomar » 18 nov 2013, 19:05

Dopo parecchie settimane dalla partenza, qualcuno che ha figli/atleti che stanno frequentando i CF U16, ci dice la sua esperienza?

Radagast
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Radagast » 19 nov 2013, 14:59

[ Brianza Snob on ] ... ma sono vevamente l'unico padve di "cieffino" in qvesto blog plebeo??? [ Snob off ]

mi sembra di aver già detto più o meno tutto
in Re: Accademie U18
Messaggio da Radagast il 13/11/2013, 9:37

mah .. non ostante il grande sforzo che ho visto produrre da alcuni referenti e responsabili
mi sembra che il progetto generale sia ancora di là da venire

la mia sensazione è che si proceda per tentativi ed approssimazioni successive
tuttavia sono felice di leggere in Axel tanta serenità e condivisione ...
sarò io particolarmente diffidente, i segnali che colgo non sono esattamente risolutivi
ma siamo ancora ben lontani dal momento dei primi bilanci e quindi mi astengo dal chiosare

quello che posso dire per il mio personale e familiare sentire
è che il coinvolgimento "temporale" dei ragazzi CFu16 risulta travolgente
solo grazie allo sforzo di alcuni tecnici si è riusciti ad incastrare
(in aziendalese: customizzare) le esigenze di CF e di club.
ed il risultato, ottimizzato nel settore "sport", riporta una notevole pressione su quello "scuola"
(due sere la settimana, avendo impegnato tuto il pomeriggio, si studia e si compiteggia ..
con il coinvolgimento del papà che torna ad incontrare i vecchi amici eulero-venn e ruffini)
..quello di cui sono certo è che se riesce tenere questo ritmo per 9 mesi sarà veramente pronto a tutto

my two cents


.. Lupo dimmi tu quali sono le tue curiosità e vedo di rispondere
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Axel1965
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Axel1965 » 20 nov 2013, 8:38

Radagast, sei l'unico cieffino perchè noi ci siamo già passati... :rotfl: :rotfl: :rotfl:

Potrei dirti, anzi te lo dico, che quando tre anni fa guardavamo all'Accademia come ad una entità piuttosto nebulosa e sconosciuta, anche grazie alle esperienze di genitori di atleti che condividevano le loro impressioni durante le Selezioni congiunte, oggi da babbo di un cieffino guarderei avanti con la medesima fiducia ma con molte più certezze. Forse non è il tuo caso, ma da tre / quattro anni a questa parte - per mia personale esperienza - ho visto tali e tanti abbandoni del rugby per i motivi più disparati che alla fine l'unica domanda possibile è: " i nostri ragazzi vogliono intraprendere questo percorso ?". Conseguentemente le famiglie, che fanno parte di quel triangolo sport / scuola / famiglia, vogliono affrontare a viso aperto le difficoltà, discutere, contribuire ?
Sino ad ora, abbandoni a parte e per motivi a volte discutibili o risolvibili, credo di si. Però la discussione per noi procede sul campo, al telefono, eccetera. Sarebbe il caso di parlarne in modo "impersonale" e questo a vantaggio di chi vuol capire se il sistema funziona e a cosa porterà.

Torno di là dalla 18...

breda120
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da breda120 » 20 nov 2013, 9:49

Condivido con Axel la necessità che i ragazzi che affrontano il CFU16 si pongano già la domanda su cosa vogliono fare da grandi. L'anno prossimo ad una buona parte di loro verrà proposto di entrare in una vera Accademia con un percorso formativo che, se intrapreso, cambierà un po' la loro vita.
Ci sono 2 anni di scuola da fare in un istituto diverso (tranne che per quelli che abitano nella stessa città dell'accademia) con la certezza poi di dover cambiare ancora per fare la maturità. Solo uno su otto dei ragazzi delle Accademie U18 andranno all'accademia U20 mentre gli altri, finiti i 2 anni, tornano al club.
Tutto questo, secondo me, forse ha senso per quei ragazzi che o appartengono a delle realtà non particolarmente strutturate dove faticano a fare un lavoro di qualità o hanno grosse ambizioni e potenzialità in grado di motivarli verso il vero professionismo. Per gli altri invece tutto questo ha poco senso e, personalmente, credo che sarebbe molto più proficuo un lavoro dei tecnici federali all'interno dei club per aumentare il grado di competenza dello staff tecnico.
Se a questo poi aggiungiamo che avendo voluto allargare al massimo il numero dei centri U16, il livello medio delle partite tra centri non è superiore al campionato elite, l'utilità reale si riduce ulteriormente.
I ragazzi vanno volentieri ai CFU16 perchè si sentono gratificati dalla chiamata, ma dovrebbero essere gli stessi Responsabili dei centri a farli ragionare su questi aspetti. Anche il ruolo dei genitori è fondamentale perchè devono ribadire ai figli la priorità allo studio rispetto allo sport visto che il livello attuale del rugby in Italia offre solo contratti ridicoli non certo in grado di costruirsi un futuro.
Ci sono poi ragazzi in grado di impegnarsi nel rugby e dare anche ottimi risultati a scuola e questi devono essere presi come modelli da seguire.

Axel1965
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Axel1965 » 20 nov 2013, 11:24

Breda scusami, prendo spunto dal tuo calcolo abbinato alle mie considerazioni, a vantaggio di chi ci segue. Uno su otto significa che grosso modo chi ha la volontà di entrare in una dimensione "professionale" ne avrà l'opportunità. Gli altri avranno avuto vantaggio da un lavoro più intenso, e potranno/dovranno portare il peso di questa responsabilità all'interno del Club.

Io sono a conoscenza di un solo caso di rinuncia dovuto a mancata condivisione degli obiettivi di un "percorso Accademia". Gli altri sono abbandoni come detto dovuti ad altri motivi. Con questi numeri, magari considerati ideali tra CF e Accademia per rifornire le Nazionali e i Club di Eccellenza / Serie A, nessuno tra quanto lo hanno fortemente voluto ha dovuto rinunciare. credo sia stato offerto a tutti i possibili aspiranti.

Che poi la vita dei nostri ragazzi, che nel caso degli U18 sono già sottoposti a vincolo dal regime giocatori d'interesse, possa avere come parte centrale il Rugby posso sperarlo ma non garantirlo. Con il tempo cambiano gli obiettivi e diventano più ambiziosi. Sognavamo insieme un futuro in Serie B, poi in A, magari in Eccellenza e forse in Nazionale. Ma anche a Glasgow, Bath, Parigi...

Ad occhi aperti e mente sveglia tutto ciò che arriva è un "di più", se non si perde di vista la formazione scolastica. A me personalemnte nessuno ha ancora detto che il ragazzo debba rinunciare alla Scuola per poter giocare.

Ripeto, e lo dirò sempre: si è allargata la base, unica via auspicabile per garantire un adeguato ricambio nell'alto livello più qualificato. Che poi diventi un Nazionale, un Barbarian, un giocatore di Eccellenza o torni al Club di origine per giocare in C o in B poco importa. Che insegni Educazione Fisica, lavori per la Federazione o venda mandaranci non è più, e non è mai stato, tra i miei obiettivi. Quello che più conta per me, per la sua famiglia, è che abbia potuto inseguire il suo sogno, qualunque esso sia stato. E' stato lo stesso per me, voglio che sia così per i miei ragazzi.

breda120
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da breda120 » 20 nov 2013, 16:42

Rispetto il tuo pensiero ,Axel, ma non lo condivido.
Per prima cosa reputo "professionale" solo il livello della Celtic visto che sia in Eccellenza che in A i contratti, quando vengono onorati, salvo casi eccezionali sono poco più di un rimborso spese. Quanti sono quelli che ci potranno arrivare sui 1000 ragazzi dei CFU16? Se invece consideri esercitare la professione di rugbysta con 800 euro al mese allora hai ragione tu.
In secondo luogo, anche se è vero che nessuno in federazione sostiene che i ragazzi debbano abbandonare la scuola per giocare a rugby, nella realtà sono davvero pochi quelli che riescono a portare avanti un piano di studi serio con buoni risultati. In Francia le accademie di club prevedono l'esclusione in caso di risultati scolastici negativi mentre mi risulta che l'anno scorso a Parma non ci fosse tutta questa attenzione.
Se mio figlio avesse come sogno quello di diventare un professionista di rugby ( come lo intendo io ), in ogni caso cercherei di fargli capire, ammesso che abbia i numeri per farlo, che acquisire una cultura di livello universitario è , nella vita, importante tanto quanto il raggiungere alti traguardi sportivi.

Axel1965
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da Axel1965 » 20 nov 2013, 17:22

Hai ragione Breda, la tua opinione è rispettabile. Vediamo cosa cambierà rispetto allo scorso anno, per quanto riguarda gli studi. Ovvio che se non esiste un'ampia cultura Rugbystica non sono necessari troppi "professionisti". Però voglio stare alla finestra e vedere cosa accade, sostenendo chi si sforza di creare un sistema sostenibile. Non so se ci vedremo alla partita domenica, ma non mancherà l'occasione di confrontarci.

pierrebi
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Re: Centri di formazione U16

Messaggio da pierrebi » 25 nov 2013, 11:12

breda120 ha scritto: Se mio figlio avesse come sogno quello di diventare un professionista di rugby ( come lo intendo io ), in ogni caso cercherei di fargli capire, ammesso che abbia i numeri per farlo, che acquisire una cultura di livello universitario è , nella vita, importante tanto quanto il raggiungere alti traguardi sportivi.
io credevo che la FIR avesse come obiettivo quello di creare una classe dirigente italiana appassionata al rugby e non solo quello di avere qualche buon giocatore per perdere meno peggio i TM degli anni a venire :) come sono sognatore :)

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