Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Discussioni sulla FIR e sulle Nazionali, maggiore e giovanili

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Garryowen
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da Garryowen » 26 mar 2014, 23:51

metabolik ha scritto:...
Con uno che nega pubblicamente l'olocausto sarebbe dura, reputo una fortuna non dover far più una scelta del genere.
Veramente avresti di questi scrupoli? Io ci giocherei con la massima tranquillità. Magari non lo frequenterei fuori dal campo, ma per allenamenti e partite, nessunissimo problema. Magari il problema sarebbe suo, perché sarebbe un po' isolato, ma questo è un altro discorso.
Quel tizio nega l'olocausto, magari gli altri negano (o giustificano) i gulag e il resto... insomma se ci si fanno di questi scrupoli non se ne esce.

E' stato un atto di prepotenza ignorante e basta.
"C'è solo una cosa al mondo meglio del rugby. Parlare di rugby"
(parafrasi da G.G. Marquez)

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supermax
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da supermax » 27 mar 2014, 5:32

E allora andiamo avanti così....io non gioco perché un mio avversario è israeliano (come gli iraniani alle olimpiadi...), o perché è nero (ricorda qualcosa il sudafrica dell'apartheid......?), o perché ha i capelli rossi ed io odio i rosci, perché ha gli occhi storti, ecc. ecc..... ma scherziamo? Nel rugby hai di fronte un avversario, non un'ideologia, una categoria sociale o chissà che altro. Se è un tesserato non importa una beata fava niente altro...o vogliamo sceglierceli fra i "degni" gli avversari?

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PiVi1962
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da PiVi1962 » 27 mar 2014, 9:26

Non ho capito alcune situazioni:
1) Quando l'arbitro vi ha accompagnato all'entrata, non ha notato alcuna palese ostilità. Perché la squadra non ha provato a entrare in quel momento? Se il vostro dirigente vi ha consigliato di non farlo, HA SBAGLIATO.
2) Se avevate chiamato la forza pubblica perché veniva impedito ad un giocatore di entrare nel campo, perché il dirigente ha annullato la chiamata anche se il giocatore non era entrato. Nuovamente, il dirigente HA SBAGLIATO.
3) Se ervate entrati tutti (meno uno) nella struttura, perché vi siete presentati solo in quattro all'arbitro? Il dirigente, che non aveva chiamato la forza pubblica, e che non era stato capace di dimostrare all'arbitro che vi era difficoltà di accesso all'impianto, HA SBAGLIATO.

Vi consiglierei quindi di fare accompagnare la squadra da dirigenti e/o capitani che conoscano il regolamento.

Peraltro credo che vi possano essere degli appigli:
a) la squadra ospitante ha ammesso che vi erano delle difficoltà ad entrare nel campo per un giocatore della squadra ospitata
b) qualcuno ha effettuato una chiamata alla forza pubblica
c) siamo il 27, e credo che vi siano ancora i termini per far partire una denuncia alla Procura Federale descrivendo la situazione

Insomma, penso che -se lo desiderate- la cosa possa non essere finita al primo grado di giudizio

jentu
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da jentu » 27 mar 2014, 12:03

Pienamente daccordo con PIVI1962.

Per esperienza personale consiglio a tutti di leggersi i regolamenti prima di provare a fare i dirgenti, gli accompagnatori o i capitani.
La lettura è consigliabile a tutti i giocatori, soprattutto del regolamento di gioco.

Il GSR Laziale, a differenza di altri, non può che giudicare basandosi sugli atti scritti dell'arbitro, non può svolgere indagini in proprio, e non giudica su quello che si scrive sui blog. :roll:
Parlare e scrivere sono due attività umane differenti

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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da giuseppone64 » 27 mar 2014, 16:32

jentu ha scritto:Pienamente daccordo con PIVI1962.

Per esperienza personale consiglio a tutti di leggersi i regolamenti prima di provare a fare i dirgenti, gli accompagnatori o i capitani.
La lettura è consigliabile a tutti i giocatori, soprattutto del regolamento di gioco.

Il GSR Laziale, a differenza di altri, non può che giudicare basandosi sugli atti scritti dell'arbitro, non può svolgere indagini in proprio, e non giudica su quello che si scrive sui blog. :roll:
io visto la concentrazione di materia grigia chiederei una eccezione per questo blog. qui scrivono ,tra gli altri, hagar il terribile ed oldprussian che anche da ubriachi capiscono di rugby più di gavazzi & company.
Scusa tesoro se sono stato un po' brusco stamani. Papà non sei stato un po' brusco, sei stato un barbaro...
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da Satiro » 27 mar 2014, 17:02

PiVi1962 ha scritto:Non ho capito alcune situazioni:
1) Quando l'arbitro vi ha accompagnato all'entrata, non ha notato alcuna palese ostilità. Perché la squadra non ha provato a entrare in quel momento? Se il vostro dirigente vi ha consigliato di non farlo, HA SBAGLIATO.
2) Se avevate chiamato la forza pubblica perché veniva impedito ad un giocatore di entrare nel campo, perché il dirigente ha annullato la chiamata anche se il giocatore non era entrato. Nuovamente, il dirigente HA SBAGLIATO.
3) Se ervate entrati tutti (meno uno) nella struttura, perché vi siete presentati solo in quattro all'arbitro? Il dirigente, che non aveva chiamato la forza pubblica, e che non era stato capace di dimostrare all'arbitro che vi era difficoltà di accesso all'impianto, HA SBAGLIATO.

Vi consiglierei quindi di fare accompagnare la squadra da dirigenti e/o capitani che conoscano il regolamento.
in realtà non è proprio cosi...
1)l'arbitro(non si palrla male dell'arbitro ecc...) non ha notato alcuna ostilità,dopo che loro gli avevano detto che non avrebbero fatto entrare il nostro giocatore e che volevano perdere la partita a tavolino, semplicemente xkè eravamo a 200metri di distanz a x evitare problemi
2)abbiamo annullato la chiamata sia xkè ci avevano assicurato che la cosa si risolveva tranquillamente(...) sia xkè far intervenire la polizia in un centro sociale occupato, e in particolare in quello, sul piede di guerra, e con le fanciulle pronte a gridare al martirio e alla polizia/fascisti violenti
3)nessuno è entrato nella struttura...io e altri 4eravamo entrati x le fasciature, ma siamo stati costretti a riuscire...dopodichè sono entrati solo i rappresentanti

siamo una società di amici...il dirigente è un giocatore co un ginocchio rotto...io vado gratis xkè dopo 2 anni a seguire squadre di calcio avrei pagato x respirare l'aria del rugby...dopo questo episodio...
sinceramente nessuno si sarebbe mai immaginato di venirsi a trovare in una situazione tanto assurda e squallida...mi auguro che a nessun tesserato succeda mai +...
non so come si evolve la situazione...staremo a vedere
"gli uomini si dividono in due categorie...quelli con la pistola carica e quelli che scavano....TU SCAVI"

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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da metabolik » 27 mar 2014, 23:16

supermax ha scritto:E allora andiamo avanti così....io non gioco perché un mio avversario è israeliano (come gli iraniani alle olimpiadi...), o perché è nero (ricorda qualcosa il sudafrica dell'apartheid......?), o perché ha i capelli rossi ed io odio i rosci, perché ha gli occhi storti, ecc. ecc..... ma scherziamo? Nel rugby hai di fronte un avversario, non un'ideologia, una categoria sociale o chissà che altro. Se è un tesserato non importa una beata fava niente altro...o vogliamo sceglierceli fra i "degni" gli avversari?
Calma e sangue freddo, non mi sembra di aver scritto un pensiero così estremo.
Fra l'altro, so benissimo che sarebbe impossibile giocare con un filtro antifascista o anticomunista ecc.. , perchè in ogni squadra che ho incontrato ce n'era almeno uno per parte.
Lasciami però dire che con un serial killer non ci giocherei sicuramente; un conto è credere nei valori comuni del rugby , altro conto è una visione magica del rugby che annulla tutto il resto, perchè anche questa è una versione estrema, qualunquista.
L'esempio più clamoroso,quando hanno boicottato il Sudafrica dell'apartheid hanno fatto bene o male ???
Scommetto che anche Garryowen va in crisi su questo interrogativo.
Qualche differenza rimane, ahimè, anche nel e per il rugby.

Garryowen
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da Garryowen » 27 mar 2014, 23:57

Non vado assolutamente in crisi.
Quella era una questione politica fra una nazione e il resto del mondo.
Non sono cose paragonabili, come è abbastanza ingenuo e infantile l'esempio del serial killer, dai.
Se non sei all'oscuro delle sue attività notturne, puoi giocare anche in seconda linea insieme al mostro di Firenze, e se invece sai chi è... è impossibile perché sarebbe in galera.
"C'è solo una cosa al mondo meglio del rugby. Parlare di rugby"
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da supermax » 28 mar 2014, 9:16

metabolik ha scritto:
supermax ha scritto:E allora andiamo avanti così....io non gioco perché un mio avversario è israeliano (come gli iraniani alle olimpiadi...), o perché è nero (ricorda qualcosa il sudafrica dell'apartheid......?), o perché ha i capelli rossi ed io odio i rosci, perché ha gli occhi storti, ecc. ecc..... ma scherziamo? Nel rugby hai di fronte un avversario, non un'ideologia, una categoria sociale o chissà che altro. Se è un tesserato non importa una beata fava niente altro...o vogliamo sceglierceli fra i "degni" gli avversari?
Calma e sangue freddo, non mi sembra di aver scritto un pensiero così estremo.
Fra l'altro, so benissimo che sarebbe impossibile giocare con un filtro antifascista o anticomunista ecc.. , perchè in ogni squadra che ho incontrato ce n'era almeno uno per parte.
Lasciami però dire che con un serial killer non ci giocherei sicuramente; un conto è credere nei valori comuni del rugby , altro conto è una visione magica del rugby che annulla tutto il resto, perchè anche questa è una versione estrema, qualunquista.
L'esempio più clamoroso,quando hanno boicottato il Sudafrica dell'apartheid hanno fatto bene o male ???
Scommetto che anche Garryowen va in crisi su questo interrogativo.
Qualche differenza rimane, ahimè, anche nel e per il rugby.
Sono entrambi esempi che, dire che non siano calzanti, sarebbe veramente un eufemismo...il Sudafrica dell'apartheid era boicottato dal resto del mondo e quindi anche dalla federazione per la quale giochi, ergo il problema è risolto alla radice. Il serial killer...ma scherziamo? La questione è che, se tu aderisci ad un movimento, una federazione, ecc. le regole non le fai tu ma le accetti e fra le regole di tutte le federazioni, FIR compresa, ci sta quella che non sei tu a decidere chi può o non può essere il tuo avversario. Se non ti sta bene, lascia. E' molto semplice. Il fascio o lo sporco stalinista sono tesserati? E allora giocano!

topotto53
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da topotto53 » 28 mar 2014, 10:16

supermax ha scritto:
metabolik ha scritto:
supermax ha scritto:E allora andiamo avanti così....io non gioco perché un mio avversario è israeliano (come gli iraniani alle olimpiadi...), o perché è nero (ricorda qualcosa il sudafrica dell'apartheid......?), o perché ha i capelli rossi ed io odio i rosci, perché ha gli occhi storti, ecc. ecc..... ma scherziamo? Nel rugby hai di fronte un avversario, non un'ideologia, una categoria sociale o chissà che altro. Se è un tesserato non importa una beata fava niente altro...o vogliamo sceglierceli fra i "degni" gli avversari?
Calma e sangue freddo, non mi sembra di aver scritto un pensiero così estremo.
Fra l'altro, so benissimo che sarebbe impossibile giocare con un filtro antifascista o anticomunista ecc.. , perchè in ogni squadra che ho incontrato ce n'era almeno uno per parte.
Lasciami però dire che con un serial killer non ci giocherei sicuramente; un conto è credere nei valori comuni del rugby , altro conto è una visione magica del rugby che annulla tutto il resto, perchè anche questa è una versione estrema, qualunquista.
L'esempio più clamoroso,quando hanno boicottato il Sudafrica dell'apartheid hanno fatto bene o male ???
Scommetto che anche Garryowen va in crisi su questo interrogativo.
Qualche differenza rimane, ahimè, anche nel e per il rugby.
Sono entrambi esempi che, dire che non siano calzanti, sarebbe veramente un eufemismo...il Sudafrica dell'apartheid era boicottato dal resto del mondo e quindi anche dalla federazione per la quale giochi, ergo il problema è risolto alla radice. Il serial killer...ma scherziamo? La questione è che, se tu aderisci ad un movimento, una federazione, ecc. le regole non le fai tu ma le accetti e fra le regole di tutte le federazioni, FIR compresa, ci sta quella che non sei tu a decidere chi può o non può essere il tuo avversario. Se non ti sta bene, lascia. E' molto semplice. Il fascio o lo sporco stalinista sono tesserati? E allora giocano!
Il serial killer, se e' su un campo da rugby ed e' regolare come tesseramento, ha tutti i diritti di giocare...mi chiedo chi puo' permettersi di giudicare ed escludere, su basimpersonali, chi gioca e chi non gioca...a me, personalmente, mi fanno piu' schifo gli evasori fiscali, sopratutto quelli dei grossi patrimoni..tra un assassino,magari per motivi sentimentali, ed un evasore fiscale, mi fa piu' schifo il secondo e mi vergognerei a giocarci contro a rugby, ma se per la FIR e per il campionato e' regolaremnte tesserato, ci giocherei comunque, magari tappandomi il naso....il caso "sudafrica" e' stato un problema mondiale...tutto il mondo contro una nazione che applicava in modo "statale" e come parte integrante del "civile" vivere una odiosa forma di razzismo detta "apartheid".....non era una reazione verso una singola persona o pensiero o ideologia e, cmq, era un fatto mondiale dove il rugby ha avuto grande importanza solamente perche' il rugby in SA e' lo sport principale..

Ale_86
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da Ale_86 » 28 mar 2014, 13:58

topotto53 ha scritto: Il serial killer, se e' su un campo da rugby ed e' regolare come tesseramento, ha tutti i diritti di giocare...mi chiedo chi puo' permettersi di giudicare ed escludere, su basi personali, chi gioca e chi non gioca
Præcis. Posto che quello del serial killer è ovviamente un esempio estremo, apre a delle domande interessanti. Metti che Adolf Hitler si taglia il baffo e va in vacanza in Sicilia così torna bello abbronzato, e tu non hai idea di chi sia, ci giochi? Probabilmente si. Ora, perché se poi tra un anno che si fa ricrescere il baffetto e ritorna alla caratteristica abbronzatura da ingegnere tedesco non ci giocheresti più? É il giocare con Hitler o il sapere di giocare con Hitler che ti turba? Il primo è un fatto, la seconda è una tua percezione, quindi soggettiva e limitata a te stesso. Se non ci vuoi giocare, fai a meno, fatti tuoi, tornatene a casa. Ma non puoi impedire a lui di presentarsi in campo. Non sei un organo giudiziario.

OT
Roba apartheid. Per me la parte sportiva fu una stronzata. Se tu nazione A vuoi influenzare la nazione B perchè mangia i bambini a colazione, gli fai un embargo economico, manovri a livello normativo. Una di queste manovre può essere non concedere il tuo spazio aereo a voli diretti verso la nazione B, che necessariamente implica anche l'isolazione sportiva. Tutto il resto, boicottaggio dei TM, delle olimpiadi, del campionato mondiale di bricola a 5 con l'asta, son mezzucci per fare vedere che sei politicamente impegnato ma non contano nè cambiano nulla.
Fine OT
Potete aumentarmi le tasse su tutto, ma non sulla mia birra!
http://www.salvalatuabirra.it

Satiro
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da Satiro » 28 mar 2014, 16:47

leggo con piacere che nn sono il solo a pensare che una persona ha libertà di opinioni...in italia prima di essere condannato devi essere giudicato(in tribunale...) e prima ancora denunciato...cosa che nn riguarda minimamente il mio compagno!
la cosa si sviluppa
http://www.lultimaribattuta.it/1212_rug ... parlamento
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da Luqa-bis » 28 mar 2014, 18:51

Conto che tu abbia il coraggio di inoltrargli integralmente questa tua presa di posizione.

Satiro
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da Satiro » 28 mar 2014, 22:36

a chi? :?: :?:
"gli uomini si dividono in due categorie...quelli con la pistola carica e quelli che scavano....TU SCAVI"

martini
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Re: Rugby e politica...un bruttissimo episodio oggi a roma

Messaggio da martini » 28 mar 2014, 22:56

Voglio smettere di giocare, ed allontanarmi dall'ambiente prima di arrivare a rompere i co...ni ai più giovini esaltando i miei tempi felici e il mio rugby differente...

Ho sempre visto il campo come un PORTO FRANCO dove la differenza la fa la qualità del gioco che esprimi...

In tutta sta storia io vedo solo una cosa: MANCANZA DI Mentalità...ne CAMERATISMO ne COMPAGNISMO...la Mentalità del rebbista prima del giocatore de rebby...


Non voglio racchiudere un fatto così complesso in 4 righe...ma mi viene lo schifo solo a parlarne...


Matteo

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