danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Discussioni sulla FIR e sulle Nazionali, maggiore e giovanili

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Garry
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da Garry » 24 lug 2022, 17:21

Coach8 ha scritto:
24 lug 2022, 16:33
Garry ha scritto:
20 lug 2022, 22:10
Ma non puoi entrare in una discussione a metà senza aver letto il prima.
Avevano fatto un numero (10) così per "sparare alto", io l'avevo preso sul serio e avevo risposto.
E io che ho fatto ? Ho risposto non ci vuole scienza
E io ho detto che era una risposta fuori luogo, perché le concussion sono solo la punta dell'iceberg.
Inutile fare elenchi che rappresentano comunque una forte minoranza, o scrivere "non vedo mosche bianche".
Il problema sono i disastri provocati dai colpi ripetuti, e questi riguardano un numero ben più alto di giocatori.
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SilverShadow
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da SilverShadow » 25 lug 2022, 10:05

Più di 100 ex-giocatori partecipano alla class action contro World Rugby, RFU e WRU, con lo studio legale che è in contatto con un totale di 185 rugbisti.
Lo stesso studio legale rappresenta 75 ex-giocatori di rugby league che potenzialmente faranno una class action parallela contro la England's Rugby Football League.

https://www.nzherald.co.nz/sport/rugby- ... 1658710597
instagram.com/italiansabroadrugby
twitter.com/italiansrugby

crouchbindset
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da crouchbindset » 26 lug 2022, 8:15

@jpr prendo dall'articolo del Guardian

"Rylands said this application for a group litigation order is the biggest “class action” lawsuit to be launched outside the United States. In all Rylands represents more than 185 rugby union players aged in their 30s, 40s and 50s"

https://www.theguardian.com/sport/2022/ ... for-courts

Essendoci quindi 50enni direi che sono anche coperti casi pre-professionismo, poi di nuovo il professionismo ha sicuramente esasperato il problema ma non é che prima non esistesse.

crouchbindset
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da crouchbindset » 27 lug 2022, 8:35

Pubblicato un nuovo studio che porta evidenze chiare tra ripetuti impatti alla testa e malattie degenerative del cervello.

La notizia dal Guardian
https://www.theguardian.com/sport/2022/ ... in-disease

Lo studio completo presentato su Frontiers in Neurology

https://www.researchgate.net/publicatio ... phalopathy

Garry
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da Garry » 27 lug 2022, 9:41

Massimo Calandri evidentemente segue in nostro forum.
Ecco qui, dalla sua pagina in un social:

"La specialità di Alix Popham (43 anni) erano i placcaggi block-busting, quelli alti col petto: che impatti! Secondo i dottori, in 14 anni di professionismo ha subito più centomila tra piccoli e grandi traumi alla testa. Steve Thompson (44) è il tallonatore inglese che vinse il mondiale in Australia nel 2003, quello del drop di Jhonny Wilkinson: ma non se lo ricorda. Ed Slater, gigante inglese di 1.96, il mese scorso è stato costretto al ritiro: a 33 anni. Anche per lui, sintomi di demenza a causa dei troppi colpi ricevuti durante la carriera. Hanno sviluppato forme diverse di epilessia, problemi neuronali, Parkinson, con una causa comune: il rugby".

Dall'articolo su "Repubblica"
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crouchbindset
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da crouchbindset » 27 lug 2022, 10:23

Garry ha scritto:
27 lug 2022, 9:41
Massimo Calandri evidentemente segue in nostro forum.
Ecco qui, dalla sua pagina in un social:

"La specialità di Alix Popham (43 anni) erano i placcaggi block-busting, quelli alti col petto: che impatti! Secondo i dottori, in 14 anni di professionismo ha subito più centomila tra piccoli e grandi traumi alla testa. Steve Thompson (44) è il tallonatore inglese che vinse il mondiale in Australia nel 2003, quello del drop di Jhonny Wilkinson: ma non se lo ricorda. Ed Slater, gigante inglese di 1.96, il mese scorso è stato costretto al ritiro: a 33 anni. Anche per lui, sintomi di demenza a causa dei troppi colpi ricevuti durante la carriera. Hanno sviluppato forme diverse di epilessia, problemi neuronali, Parkinson, con una causa comune: il rugby".

Dall'articolo su "Repubblica"
Lo studio pubblicato cita "“Most research suggests that CTE is caused in part by exposure to repeated traumatic brain injuries, including concussions, and repeated hits to the head, called subconcussive head impacts (i.e., head impacts that do not cause symptoms of concussion)

Che era quello che dicevamo Garry ed a cui i dottori si riferiscono per Popham quando dicono "piú di centomila tra piccoli e grandi traumi".

Aggiungo, leggendo anche soltando l'introduzione dello studio si puó capire perché giocatori degli anni '80, '70 ecc possono non essere stati diagnosticati ma possono aver comunque sofferto delle conseguenze dei ripatuti impatti anche se non potenti come nell'era del professionismo.

Fa spavento leggere questa posizione:

"In 2013, the internationally influential Concussion in Sport Group (CISG) first addressed the question of causality in their consensus statement on concussions, writing, “It was further agreed that a cause and effect relationship has not as yet been demonstrated between CTE and concussions or exposure to contact sports” (15). In the next consensus statement update in 2017 they remained unconvinced, writing, “To date, a cause and
effect relationship between CTE and concussions or exposure to contact sports has not been established”

che peró anche delinea come il nesso casualitá sia ancora in fase di studio e dimostrazione come questo studio pubblicato questo mese di Luglio 2022 cerca di fare.

Intanto leggendo in giro dopo RFU e WRU, é ormai certi che nei prossimi mesi anche la IRFU verrá formalmente portata in tribunale da parte di ex giocatori irlandesi.

crouchbindset
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da crouchbindset » 27 lug 2022, 10:27

Intendevo "nesso di causalitá" non casualitá ovviamente

Garry
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da Garry » 27 lug 2022, 11:11

Ben vengano tutte le regole e le limitazioni, ma ripropongo e sottolineo un mio vecchio post.
Si può fare prevenzione.
Sarà costoso, sarà anche duro dire a un ragazzo perfettamente sano che deve dedicarsi un altro sport, ma è una strada che andrebbe approfondita ed eventualmente portata all'attenzione di World Rugby
Garry ha scritto:
20 lug 2022, 13:48

A colloquio con il Prof Sturla: alla base c'è la prevenzione
...
BRW: Professor Sturla, la diagnosi di “Encefalopatia cronica traumatica” sembra essere determinabile solo in sede autoptica tramite la localizzazione di una proteina. Non sarebbe molto importante trovare il modo di diagnosticarla in vita onde poter fermare un pugile allo stadio iniziale della patologia?

MIS: In realtà si può agire sul piano della prevenzione. Da molti anni, e una mia pubblicazione sulla rivista internazionale Medsport 2001 lo testimonia, è stata data fondamentale importanza a un marker genetico, APOE4 cui sarebbero collegati precoci danni cerebrali e che configurerebbe una predisposizione alla demenza senile o di tipo Alzheimer. Un’altra interessante ricerca fatta all’UCLA (Università di Los Angeles), riguarda l’impiego in fase sperimentale di farmaci quali la dopamina e la ciclosporina nell’eventuale terapia dei traumi cranici . Sono disponibili da un po’ di anni quindi dei marker (marcatori) che consentono di stabilire in età pediatrica o immediatamente post pediatrica, diciamo 10-18 anni di età, la predisposizione che un individuo ha di sviluppare nel tempo una malattia neurodegenerativa. Questi marcatori sono identificabili con delle sigle-acronimi, fra queste il BDFN e l’UBCTHL1, basta un semplice prelievo di sangue e in 15 minuti si ha il risultato con una precisione del 99.7%, non c’è nemmeno bisogno di ricorrere a una TAC o a una risonanza magnetica. Con un esame del genere si può decidere se una ragazzina o ragazzino può essere indirizzato a uno sport di contatto o se è indispensabile che faccia altro, per esempio nuoto. Purtroppo questi marker però sono ancora molto sottoutilizzati da noi.

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speartakle
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da speartakle » 27 lug 2022, 11:18

Garry ha scritto:
27 lug 2022, 9:41
Massimo Calandri evidentemente segue in nostro forum.
Ecco qui, dalla sua pagina in un social:

"La specialità di Alix Popham (43 anni) erano i placcaggi block-busting, quelli alti col petto: che impatti! Secondo i dottori, in 14 anni di professionismo ha subito più centomila tra piccoli e grandi traumi alla testa. Steve Thompson (44) è il tallonatore inglese che vinse il mondiale in Australia nel 2003, quello del drop di Jhonny Wilkinson: ma non se lo ricorda. Ed Slater, gigante inglese di 1.96, il mese scorso è stato costretto al ritiro: a 33 anni. Anche per lui, sintomi di demenza a causa dei troppi colpi ricevuti durante la carriera. Hanno sviluppato forme diverse di epilessia, problemi neuronali, Parkinson, con una causa comune: il rugby".

Dall'articolo su "Repubblica"
non è forzato associare la SLA di Slater con il problema dei traumi alla testa?

Garry
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da Garry » 27 lug 2022, 11:32

speartakle ha scritto:
27 lug 2022, 11:18
Garry ha scritto:
27 lug 2022, 9:41
Massimo Calandri evidentemente segue in nostro forum.
Ecco qui, dalla sua pagina in un social:

"La specialità di Alix Popham (43 anni) erano i placcaggi block-busting, quelli alti col petto: che impatti! Secondo i dottori, in 14 anni di professionismo ha subito più centomila tra piccoli e grandi traumi alla testa. Steve Thompson (44) è il tallonatore inglese che vinse il mondiale in Australia nel 2003, quello del drop di Jhonny Wilkinson: ma non se lo ricorda. Ed Slater, gigante inglese di 1.96, il mese scorso è stato costretto al ritiro: a 33 anni. Anche per lui, sintomi di demenza a causa dei troppi colpi ricevuti durante la carriera. Hanno sviluppato forme diverse di epilessia, problemi neuronali, Parkinson, con una causa comune: il rugby".

Dall'articolo su "Repubblica"
non è forzato associare la SLA di Slater con il problema dei traumi alla testa?
Osservazione corretta, per me, e infatti lo avevo fatto notare anche quando è stato pubblicato qui.
Imprecisione di Calandri. Chiamare la SLA "sintomi di demenza" mi sembra più che forzato, sbagliato.
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da speartakle » 27 lug 2022, 11:38

Garry ha scritto:
27 lug 2022, 11:32
Osservazione corretta, per me, e infatti lo avevo fatto notare anche quando è stato pubblicato qui.
Imprecisione di Calandri. Chiamare la SLA "sintomi di demenza" mi sembra più che forzato, sbagliato.
ma sto passaggio se l'è proprio inventato di sana pianta o c'è qualche articolo in giro che associa le cose?
mi sembra abbastanza grave se è una associazione che ha fatto il giornalista di sua sponte.

Garry
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da Garry » 27 lug 2022, 11:54

speartakle ha scritto:
27 lug 2022, 11:38
Garry ha scritto:
27 lug 2022, 11:32
Osservazione corretta, per me, e infatti lo avevo fatto notare anche quando è stato pubblicato qui.
Imprecisione di Calandri. Chiamare la SLA "sintomi di demenza" mi sembra più che forzato, sbagliato.
ma sto passaggio se l'è proprio inventato di sana pianta o c'è qualche articolo in giro che associa le cose?
mi sembra abbastanza grave se è una associazione che ha fatto il giornalista di sua sponte.
In un certo senso tutte queste malattie possono essere associate perché fanno parte della famiglia delle malattie neurodegenerative, ma la SLA con la demenza non c'entra nulla, anzi, i malati sono lucidissimi e -purtroppo- perfettamente consapevoli
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da crouchbindset » 27 lug 2022, 11:54

speartakle ha scritto:
27 lug 2022, 11:38
Garry ha scritto:
27 lug 2022, 11:32
Osservazione corretta, per me, e infatti lo avevo fatto notare anche quando è stato pubblicato qui.
Imprecisione di Calandri. Chiamare la SLA "sintomi di demenza" mi sembra più che forzato, sbagliato.
ma sto passaggio se l'è proprio inventato di sana pianta o c'è qualche articolo in giro che associa le cose?
mi sembra abbastanza grave se è una associazione che ha fatto il giornalista di sua sponte.
No Calandri non ha inventato nulla, ci sono studi anche su concussions ed SLA, questo uno dei piú recenti

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/ane.13615

Come tutte le cose legate alle concussion comunque la materia é in via di studio, nessi di causalitá in via di dimostrazione.

Garry
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da Garry » 27 lug 2022, 12:01

crouchbindset ha scritto:
27 lug 2022, 11:54
speartakle ha scritto:
27 lug 2022, 11:38
Garry ha scritto:
27 lug 2022, 11:32
Osservazione corretta, per me, e infatti lo avevo fatto notare anche quando è stato pubblicato qui.
Imprecisione di Calandri. Chiamare la SLA "sintomi di demenza" mi sembra più che forzato, sbagliato.
ma sto passaggio se l'è proprio inventato di sana pianta o c'è qualche articolo in giro che associa le cose?
mi sembra abbastanza grave se è una associazione che ha fatto il giornalista di sua sponte.
No Calandri non ha inventato nulla, ci sono studi anche su concussions ed SLA, questo uno dei piú recenti

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/ane.13615

Come tutte le cose legate alle concussion comunque la materia é in via di studio, nessi di causalitá in via di dimostrazione.
Il problema è che lui ha chiamato la SLA "demenza"
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Re: danni cerebrali, demenza, cte nel rugby

Messaggio da crouchbindset » 27 lug 2022, 12:14

Garry ha scritto:
27 lug 2022, 12:01
crouchbindset ha scritto:
27 lug 2022, 11:54
speartakle ha scritto:
27 lug 2022, 11:38
Garry ha scritto:
27 lug 2022, 11:32
Osservazione corretta, per me, e infatti lo avevo fatto notare anche quando è stato pubblicato qui.
Imprecisione di Calandri. Chiamare la SLA "sintomi di demenza" mi sembra più che forzato, sbagliato.
ma sto passaggio se l'è proprio inventato di sana pianta o c'è qualche articolo in giro che associa le cose?
mi sembra abbastanza grave se è una associazione che ha fatto il giornalista di sua sponte.
No Calandri non ha inventato nulla, ci sono studi anche su concussions ed SLA, questo uno dei piú recenti

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/ane.13615

Come tutte le cose legate alle concussion comunque la materia é in via di studio, nessi di causalitá in via di dimostrazione.
Il problema è che lui ha chiamato la SLA "demenza"
Hai ragione scusa non avevo notato la frase

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