Rugby inclusivo

Il Rugby nelle sue diverse versioni, dal Rugby League al Seven, dal Beach al Diving, al Touch...

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Giandolmen
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Rugby inclusivo

Messaggio da Giandolmen » 27 ott 2022, 9:02

Non so se sia il posto giusto per postare quello che sto postando.... ci provo, è a fin di bene!


A Mirano (VE), sabato 29 ottobre 2022, c'è il primo festival internazionale di TAG rugby inclusivo.

Come scrive Simone Battaggia nel blog https://metadellaltromondo.gazzetta.it che tiene per la Gazzetta dello Sport "Rugby inclusivo significa usare questo sport per trascinare fuori di casa le persone che, per via delle loro condizioni, lo fanno molto poco. Ragazzi con la sindrome di Down, autistici, persone costrette in carrozzina, uomini e donne che non avrebbero mai pensato di poter vivere attivamente la parola sport e, grazie a questa, socializzare. "

Ci sono molti motivi per fare un salto in campo a Mirano sabato, per esempio vedere i ragazzi inglesi dei Bristol Bears, Sale Sharks, Shropshire Rebels, Stockport All Stars, Witney Wolves e quelli italiani della Capitolina, Grifoni, Oderzo (Tv), Mine Vaganti, Mestre + Lupastri, Mira (Ve), Zebre Gialle, Silea (Tv), Roccia Rubano (Pd) e ovviamente dei padroni di casa dei Dragons di Mirano giocare insieme.

Si comincia alle 10.30 per andare avanti tutto il giorno e chiudere alle 18.30 con il party finale e con il concerto dei https://www.facebook.com/TheFireplacesfolknroll

Io, ovviamente, sarò li dal mattino, vi aspetto! e fatevi riconoscere :)

regbignorante
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Re: Rugby inclusivo

Messaggio da regbignorante » 21 nov 2022, 14:58

Ciao. Non avevo letto prima.
Queste inziative sono ottime.
Qualche anno fa mio figlio (che ha una sindrome rara) ha beneficiato di un accordo tra l'associazione del centro diurno dove svolge attività pomeridiane e il Villa Pamphili rugby. La cosa era fatta bene, apprezzata dai bambini e la società del Villa veramente in gamba.
Purtroppo la difficoltà principale era lo spostamento: quasi un'ora di mezzo pubblico solo per l'andata (tra spostamento ed attesa). Se una realtà del genere è poco sopportabile per gli altri, figuratevi per un bambino autistico o uno iperattivo.
Insomma (messaggio per le amministrazioni locali): la prossimità e gli spostamenti andrebbero pensati e organizzati per i disabili mentali con la stessa determinazione con cui si vogliono abbattere le barriere architettoniche per i disabili fisici.
Bravi per l'iniziativa!
Un saluto a tutti!

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