I Dogi, Zebre e Lupi

La Storia del Rugby, le sue Tradizioni, le Leggende, attraverso documenti, detti, racconti, aforismi.

Moderatore: billingham

GRUN
Messaggi: 594
Iscritto il: 2 dic 2005, 0:00
Località: USCIO (GE)

Messaggio da GRUN » 23 nov 2006, 19:00

Spero che tra gli stuzzichini ci fossero anche le olive taggiasche... Sempre a proposito di aneddoti relativi alle Zebre... Per anni a Genova ha circolato una leggenda, nata dai racconti di Bollesan e alimentata anche da Pastonesi. In una delle partite giocate a metà degli anni settanta dai bianco-neri, venne convocato un argentino, sedicente puma. Fin qui niente di strano. L'aspetto curioso della vicenda è che a Bollesan il soggetto venne segnalato, con telefonata notturna, dagli avventori di uno dei più sordidi locali di via Gramsci, zona porto-vicoli (c'è chi dice fosse il Mocambo, chi il Mogadiscio, insomma, non esattamente il luogo dove vi aspettereste di trovare dei laureandi in filosofia...). L'energumeno, in preda ai fumi dell'alcool, manifestava una certa esuberanza, condendo le proprie libagioni e gli scatti d'ira con affermazioni che lo dipingevano come pedina inamovibile della nazionale argentina. Bollesan, incuriosito, dichiarò negli anni seguenti di aver lasciato la quiete della propria famiglia ed i programmi di tarda serata del primo canale Rai, per precipitarsi in quel locale dove nessun individuo sano di mente avrebbe mai portato la fidanzata. Facendosi largo tra nuvole di fumo e marinai ubriachi, si fece indicare l'elemento, invitandolo poi ad uscire. Fuori dall'ameno baretto, Bollesan sfidò il puma a mostrare la propria appartenenza alla tribù rugbistica. Afferrò un oggetto, credo una bottiglia vuota (spero di plastica), a simulare la palla ovale, prese la r*** e attaccò l'argentino. Questi, improvvisamente ritornato in sé, piazzò un placcaggio micidiale, facendo rotolare Bollesan sull'asfalto, tra gli sguardi increduli e compassionevoli delle signorine che in quella zona uscivano di sera "a dare l'amore", per citare Fabrizio De André... L'abilità difensiva dimostrata valse al gaucho la convocazione nelle Zebre...

GRUN
Messaggi: 594
Iscritto il: 2 dic 2005, 0:00
Località: USCIO (GE)

Messaggio da GRUN » 23 nov 2006, 19:26

Per chiudere con Bollesan e le Zebre. La sua ultima partita,a quarant'anni suonati, la giocò, appunto con la maglia bianconera nel giugno del 1981 a Rovigo, affrontando gli irlandesi del Wanderers Rugby and Football Club (club storico che ha dato tanti giocatori alla nazionale del trifoglio) e vincendo 51-44.

L3gs
Messaggi: 2414
Iscritto il: 12 feb 2003, 0:00
Località: Rovigo (RO)

Messaggio da L3gs » 23 nov 2006, 19:33

Scrivo queste righe ancora piegato in due dal ridere per l'aneddoto di GRUN, tra olive taggiasche e placcaggi sull'asfalto dei vicoli più malfamati di Genova...

...volevo tenere questo ricordo per domani, ma mi trovo costretto ad esporlo ora.


Il 12 Aprile del 1990, a Monigo, i DOGI ebbero la rivincita -del match di quasi un anno prima a Rovigo- contro gli ALL KIWIS.
La partita, giocata in notturna, volse nettamente a favore dei gialloamaranto per 32-22.

Quella, per i DOGI (e per i 2500 spettatori sugli spalti, per un incasso di 15 MILIONI CIRCA) fu una gara particolare, quella che segnava il numero 20 sulla tabella degli incontri internazionali disputati.
Quella sera i DOGI marchiarono anche il numero 15 sulla casella delle vittorie, in tali incontri disputati.
Mica pizza e fichi...

Gli ALL KIWIS presentavano quella sera una formazione molto competitiva, che oltre ai neozelandesi presenti in italia era rinforzata da CLAMP (ala del Biarritz) ed ABERCROMBIE (terribile tallonatore degli Harlequins).

I veneti posero in quell'occasione le basi della loro vittoria sull'encomiabile e commovente prestazione del pack: dominatore in mischia chiusa, a corrente alternata in touche, ma capace di aggredire l'avversario in ogni zona del campo, con le terze linee letteralmente sugli scudi (Pesce, Farina e Dolfato, oltre ai subentrati Brizzante e De Stefani).

Su tale impianto, Collodo ed Ivan Francescato poterono orchestrare una regia alla mano ad ampio respiro, cui gli avanti dettero un grosso contributo. Prova ne siano le mete di Farina e Pesce, in entrambi i casi in sostegno al largo.
Per quanto riguarda i trequarti, nel p.t. le azioni migliori vennero dal sempre vivissimo Ravanelli, Lisotti e dagli inserimenti dell'estremo Busatto.

Nel s.t., l'uscita per infortunio di Gardin e lo spostamento del temibile Botica all'apertura riequilibrarono le sorti in campo; i DOGI si misero in trincea e dovettero soffrire nell'ultimo quarto di gara, con gli ALL KIWIS finalmente in grado di dare respiro alla devastante linea di trequarti di cui disponevano (Cooper; Clamp, Botica, Banse, Jennings; Allan, Vaea), grazie alla quale si riportarono sotto con le mete di Tasi, dopo break di Banse, Clamp e lo stesso Botica.
A 5' dal termine un drop di Collodo, dopo l'ennesimo buco di Farina, e la strepitosa meta di Pesce al 2° di recupero, l'unico a credere nel recupero su Clamp più successivo contrattacco da parte di Lola Osti, consegnarono l'incontro nelle mani dei veneti.


Le formazioni:

DOGI:
15 Busatto
14 Lisotti
13 Motta
12 Ravanelli
11 Osti
10 Collodo
9 Ivan Francescato
8 Pesce
7 Farina
6 Dolfato
5 Annibal
4 Gardin (38' Brizzante; 23' s.t. De Stefani)
3 A. Piazza
2 Bombonato
1 G. Piazza

ALL KIWIS:
15 Cooper
14 Clamp
13 Botica
12 Banse (38' s.t. Frew)
11 Jennings
10 Allan (23' s.t. Gothard)
9 Vaea
8 Tasi (34' s.t. Gleye)
7 Brewer
6 Gleye (23' s.t. Stott)
5 Murphy (13' s.t. Cotter)
4 Dunn
3 Thomas
2 Abercrombie
1 Staunton

yary
Messaggi: 827
Iscritto il: 21 ott 2003, 0:00
Località: un posto meraviglioso

Messaggio da yary » 24 nov 2006, 10:34

mi telefona e cercando di mettermi a mio agio spara frasi in romanaccio che meglio non tenerne registrazione, di chi parlo? ma di quel topo d'archivio che è GRUN, insomma chiede se conservo qualcosa sui Dogi ed io rispondo in maniera molto veloce che non ne ho e che stò per uscire.
Scusami GRUN ma poi non c'ho dormito la notte e stamattina mi sono ricordato, invece, di avere conservato qualcosa e vado subito a riportare.
Sanzen devi aver pazienza, sui LUPI vedrai che inserirò qualcosa, queste cose sono come l'aceto balsamico di Modena, và centellinato, non si possono riportare testimonianze così preziose di botto, tutte insieme.

allora........( da: La Meta Agosto 2006)

La ricerca in archivio ci porta alla riscoperta di un incontro di rugby di qualità.
Si parla spesso di Celtic League si, Celtic League no, di "rispolverare le sezioni italiane per affrontare le franchigie britanniche.
Una delle selezioni spesso citate è quella de "I Dogi". Nati nel 1973, obbiettivo valorizzare la regionalità dei giocatori (nati nel Triveneto o da tre anni residenti, comunque italiani). Fra le molte partite dei Dogi quelle che si ricordano sono sopratutto quelle contro i "tutti neozelandesi", da qui il nome 'All Kiwis', la maggioranza dei quali tesserati per squadre italiane.
Furono proprio i neozelandesi a confezionare la loro squadra chiamando a raccolta tutte le forze italiane ed in caso di 'buchi' nella formazione ricorrere anche all'Inghilterra, come accdee per Kirk ed Abercrombie.
Il primo incontro si giocò a Rovigo nel marzo 1989, due anni dopo la conquista del primo titolo mondiale da parte degli All Blacks. E proprio All Blacks furono le stelle: da Kirwan (quattro mete) a Botica, da Green a David Kirk, capitano del XV mondiale, fatto venire apposta al Battaglini, da Oxford dove studiava.
Ecco il tabellino di quell'incontro:

I DOGI - ALL KIWIS 16-42 Stadio Battaglini Rovigo 25 Marzo 1989

I DOGI:

15 COLLODO
14 OSTI
13 PARLADORI
12 RAVANELLI
11 CANCIAN (66° Zannoner)
10 BETTARELLO (52° Motta)
9 CASELLATO (71° M. Visentin)
8 FARINA (66° Brizzante)
7 DOLFATO
6 ARTUSO
5 FAVARO
4 ANNIBAL
3 ROSSI G.
2 GALEAZZO
1 PIVETTA

ALL KIWIS:


15 BENTON
14 KIRWAN
13 BOTICA
12 FLYN (58° ALLAN)
11 GREEN
10 FRY
9 KIRK (64° BARKLE)
8 SHELFORD
7 LOSE (52° TASI)
6 BRAIN (64° ARTHUR)
5 DUNN
4 HARVEY (52° ROWE)
3 TOHU
2 ABERCROMBIE
1 PIJFERS

Selezionatore Paul Russo

ARBITRO: Borgato di Rovigo

MARCATORI: ALL KIWIS: 4 mete Kirwan, 2 mete Flyn, Green, Dunn, 5 trasf. Botica - I DOGI: 2 mete Osti, Visentin, 2 c.p. Bettarello, 1 trasf. Motta

Spettatori: 3.500
Amo il rugby non perché è violento, ma perché è intelligente. Françoise Sagan

L3gs
Messaggi: 2414
Iscritto il: 12 feb 2003, 0:00
Località: Rovigo (RO)

Messaggio da L3gs » 24 nov 2006, 10:41

Ah, che bello!

Adesso, oltre al biglietto, abbiamo anche il tabellino di quella partita.

Grazie GRUN, grazie yary!

GRUN
Messaggi: 594
Iscritto il: 2 dic 2005, 0:00
Località: USCIO (GE)

Messaggio da GRUN » 24 nov 2006, 10:58

Bravo Yary, lo sapevo che ti saresti dato da fare, te possino... E visto che sei una sorta di memoria storica del rugby della tua città, quali frascatani hanno giocato con i Lupi? E ci puoi dire quanti Bargelli hanno giocato in massima serie?

yary
Messaggi: 827
Iscritto il: 21 ott 2003, 0:00
Località: un posto meraviglioso

Messaggio da yary » 24 nov 2006, 11:03

e vabè visto che ci sono vi copio un articolo apparso sulla rivista "All Rugby" n° 105 settembre 1982 ed era intitolato:

DOGI - LEINSTER il 1° ottobre a Venezia

La conferma è arrivata: il primo ottobre la forte selezione del Leinster sarà, presubilmente a Mestre, per battersi contro I Dogi.
A capitanare il 15 irlandese sarà niente meno che Ollie Campbell, fortissimo mediano di apertura che con la sua nazionale ha vinto il recente 5 nazioni e la "Triple Crown", segnando la bellezza di 46 dei 66 punti messi a segno dalla sua squadra.
Sembra comunque sicuro che della rappresentativa faranno parte i più forti giocatori dell'isola. In realtà per stessa ammissione della Federazione irlandese si tratterrà proprio della nazionale, anche se invece di indossare la tradizionale maglia verde con il trifoglio i giocatori vestiranno una maglia celeste con la lira (mio pensiero: mi ricorda tanto il simbolo della Ryanair). Al seguito vi saranno pure 5 dirigenti della federazione e tre giornalisti. Tutto questo perchè la stagione per i verdi si presenta davvero robusta e serrata.
Questo XV fa della conquista del pallone la propria arma vincente.
Difficoltà sembrano esistere per la scelta del luogo dove effettuare l'incontro. Sembra infatti che a Mestre, causa lavori di miglioria dell'impianto, lo stadio non sarà pronto in tempo. La scelta cadrebbe allora su Venezia dove gli assessori competenti sembra abbaino già garantito anche un rafforzamento delle linee interne di navigazione. Per I Dogi si tratta del terzo incontro in nuova gestione. Le due partite precedenti si conclusero entranbe con una vittoria e con punteggi davvero secchi.
Ricordiamo l'ultimo contro (sentite, sentite!!!!!) contro i modesti "WASPS" 33-12. E' la prima volta che una compagine straniera scende in Italia per un incontro amichevole.
Amo il rugby non perché è violento, ma perché è intelligente. Françoise Sagan

yary
Messaggi: 827
Iscritto il: 21 ott 2003, 0:00
Località: un posto meraviglioso

Messaggio da yary » 24 nov 2006, 11:22

GRUN ha scritto:Bravo Yary, lo sapevo che ti saresti dato da fare, te possino... E visto che sei una sorta di memoria storica del rugby della tua città, quali frascatani hanno giocato con i Lupi? E ci puoi dire quanti Bargelli hanno giocato in massima serie?
una cosa alla volta, GRUN, altrimenti questa sezione del sito non la legge che noi vecchietti e qualcuno che per caso s'è incontrato di leggerli quel giorno.
A presto una risposta alla tua domanda, nel frattempo vorrei regalare a te e agli altri (ma non chiamarmi Babbo Natale per favore) le foto dell'incontro sopra citato: I DOGI vs ALL KIWIS del 1989

Immagine

Immagine
Amo il rugby non perché è violento, ma perché è intelligente. Françoise Sagan

L3gs
Messaggi: 2414
Iscritto il: 12 feb 2003, 0:00
Località: Rovigo (RO)

Messaggio da L3gs » 24 nov 2006, 11:29

yary ha scritto:
GRUN ha scritto:Bravo Yary, lo sapevo che ti saresti dato da fare, te possino... E visto che sei una sorta di memoria storica del rugby della tua città, quali frascatani hanno giocato con i Lupi? E ci puoi dire quanti Bargelli hanno giocato in massima serie?
una cosa alla volta, GRUN, altrimenti questa sezione del sito non la legge che noi vecchietti e qualcuno che per caso s'è incontrato di leggerli quel giorno.
A presto una risposta alla tua domanda, nel frattempo vorrei regalare a te e agli altri (ma non chiamarmi Babbo Natale per favore) le foto dell'incontro sopra citato: I DOGI vs ALL KIWIS del 1989

Immagine

Immagine
Grande yary!

Il mio dunque era un ricordo giusto; parlo di quello legato alle maglie colorate degli ALL KIWIS, che invece cambiarono divisa per la rivincita di quell'incontro a Treviso in una "sobria" casacca a righe orizzontali larghe blu e nere, con pantaloncini neri e, se non ricordo male, calzettoni del club di appartenenza.

THAKER
Messaggi: 5983
Iscritto il: 24 ott 2004, 0:00
Località: Costorio
Contatta:

Messaggio da THAKER » 25 nov 2006, 0:34

Sono a dir poo affascinato, grazie a voi che condividte i vostri ricordi con chi come me in quegli anni o non era ancora nato o non conosceva ancora la palla ovale.

Ma Dogi, Zebre e Lupi come mai non esistono più? Chi li organizzava/selezionava?

Sono state sciolte con atto ufficiale?

teodoro
Messaggi: 2305
Iscritto il: 19 gen 2006, 0:00
Località: rugby town

Messaggio da teodoro » 25 nov 2006, 0:48

Eheh!che bello!un altro 3d storico!quelli per i quali mi ci butto a capofitto nella lettura!come al solito leggo e basta,testimonianze non ne ho!che ci posso fare se sono piccolo?!;-)
Rugby is life..play it!

L3gs
Messaggi: 2414
Iscritto il: 12 feb 2003, 0:00
Località: Rovigo (RO)

Messaggio da L3gs » 25 nov 2006, 10:07

THAKER ha scritto: Ma Dogi, Zebre e Lupi come mai non esistono più? Chi li organizzava/selezionava?

Sono state sciolte con atto ufficiale?
Per risponderti, caro Thaker, incollo qui un post che avevo inserito su un altro thread:

I DOGI han fatto la fine di molte belle cose che a livello dilettantistico funzionavano (Zebre, XV della colonna, Lupi, XV del presidente, etc.).

Purtroppo ritmi, scadenze e condizioni del rugby (semi)pro non permettono l'esistenza di matches prestigiosi; oltre ai vari campionati, coppe italia, coppe europee, test-matches, RWC, 6N, 3N e compagnia bella il calendario è piuttosto fitto. In più, il rigore con cui le società gestiscono le proprie rose non mi fa immaginare un Petrarca od un Treviso che infrasettimana concedono i loro migliori giocatori per un match internazionale, dovendoli poi impiegare alla domenica.
Cosa invece assolutamente normale, non più di 10/15 anni fa.

Basti guardare i Barbarians e la fatica che fanno a sopravvivere (prendendo cmq sonore "passate" negli ultimi anni da ogni nazionale contro cui si battono)...

Dato che erano sotto l'egida del CIV, il comitato per il rugby veneto (vedi biglietto di DOGI - ALL KIWIS), credo che fosse il comitato stesso a stabilire un selezionatore, che sarebbe poi stato in carica un tot di anni. Ma non ne sono certo.

Ignoro se vi sia stato un atto ufficiale a sancire lo scioglimento di tali club, ma credo che data la loro natura assolutamente "eterea" riguardo a logistica, dirigenza e tutti gli annessi e connessi che una società dovrebbe avere e che invece un club ad invito che disputa massimo 4 partite l'anno per forza di cose non ha, lo scioglimento sia stato "naturale" nel senso di "non decretato". Ma forse GRUN ne sa più di me e potrebbe illuminarci.

Pochi anni fa si era pensato di riformare i DOGI (ma non ricordo da quale presidente di società veneta fu lanciata l'idea) per partecipare alle Coppe Europee e/o far cmq disputare incontri prestigiosi a codesta selezione di giocatori veneti, per far tenere loro il contatto con ritmi, tattiche e scontri fisici di livello internazionale.

Non se n'è più fatto nulla. Peccato. Peccatissimo.

Aggiungo una cosa: se non ricrdo male, tra le varie selezioni italiane, per un breve periodo esistettero anche GLI ETRUSCHI; mi documenterò. :lol:

sanzen
Messaggi: 386
Iscritto il: 9 ott 2003, 0:00

Messaggio da sanzen » 25 nov 2006, 21:15

Concordo con quanto ti scrive L3gs riguardo la fine delle selezioni regionali e nazionali in Italia.
Non c'è stata una fine certa e conclamata, gli avvenimenti e il cambiamento epocale del rugby a partire da metà anni 90 hanno portato alla "dimenticanza" di questo patrimonio.
Potremo qui aprire una intensa e doverosa discussione su come abbiamo gettato al vento opportunità di organizzazione che già esistevano in questo mondo piccolo e poco attento al passato quale è il rugby Italiano
Credo, spero di sbagliarmi, non esistano banche dati sugli incontri di queste selezioni, se non andando a consultare gli archivi del Gazzettino e di qualche altro quotidiano locale.
Questo è un esempio di quanto curiamo le nostre radici :(
I Dogi hanno avuto un ultimo sussulto 3/4 anni fa per merito del presidente del Petrarca F. Lorigiola e di DeAnna, ma il "ritorno" non ha avuto alcun seguito.
Dire che questa fine delle selezioni che avrebbero potuto, con l'opportuno sviluppo e sostegno fare da base per un movimento professionistico serio, sono il mio grande rammarico insieme con qualche altro argomento nella mia passione per il rugby di casa nostra.
Peccato, anzi tragedia se conforntiamo quelle esperienze con il misero orticello dei nostri giorni e adesso che abbiamo battuto il Canadà e stiamo per giocare il nostro ottavo 6Nazioni ricominciamo con gli illusionismi.
Una leggera polemica dai non guasta................

Avatar utente
Giandolmen
Messaggi: 2707
Iscritto il: 6 mag 2003, 0:00
Località: città diffusa veneta

Messaggio da Giandolmen » 26 nov 2006, 8:49

Aggiungo un (modesto) contributo.

Nel 2001 il CIV partecipò al torneo europeo delle regioni con una selezioni di atleti veneti che si chiamava (se non ricordo male) il XV del CIV o qualcosa di simile, e che qualcuno definì i "nipoti dei Dogi". Se la memoria non mi inganna mi pare che la selezioni andò avanti nel torneo fino alle semifinali (o forse perse la finale.... accidenti alla mia memoria), ed era composta da giovani veneti che giocavano nelle squadre di serie A. Provo a cercare un tabellino.

Giandolmen

GRUN
Messaggi: 594
Iscritto il: 2 dic 2005, 0:00
Località: USCIO (GE)

Messaggio da GRUN » 27 nov 2006, 16:28

Un saluto a Teodoro e al pilone di Concesio. Caro Thaker, c'è poco da aggiungere alle considerazioni fatte da L3gs e Sanzen intorno alla selezioni italiane di quegli anni. Posso invece completare, grazie alle informazioni ricevute da un protagonista della nazionale e delle Zebre, il racconto sul Puma e Bollesan. Il giocatore in questione era Roberto Matarazzo; l'oggetto utilizzato dal tante volte capitano della nazionale italiana non era una bottiglia, ma una scarpa (Bollesan si era infatti levato i mocassini per meglio correre e caricare l'argentino). Non convinto dal primo placcaggio, l'attuale commentatore di La7 volle riprovarci, finendo ancora cataputato sull'asfalto. Finalmente persuaso, diede appuntamento al placcatore sudamericano per la mattina successiva, sabato 27 novembre 1976, quando, a Treviso, le Zebre avrebbero affrontato la prestigiosa squadra della Stellenbosch University (Stellenbosch è il cuore del rugby sudafricano, l'accademia dove si sono formati alcuni dei cervelli più fini ed importanti di quel movimento, con Danie Craven, personaggio titanico al quale è intitolato il museo del rugby, a fare da punto di riferimento). Ebbene, il giorno successivo, dopo un lungo viaggio da Genova a Treviso sull'auto di Bollesan, questo argentino scovato in un localaccio pieno di clienti il volto dei quali avrebbe fatto la gioia di Cesare Lombroso, confermando la validità delle sue teorie, si rivelò il migliore delle Zebre, segnalandosi per alcuni devastanti placcaggi serviti caldi caldi agli avanti sudaficani... Cercando di far deviare quegli eventi dalla feconda, plastica indeterminatezza del mito e della leggenda al rigore della storia si può dire che Roberto Matarazzo è stato EFFETTIVAMENTE giocatore della nazionale argentina, tre quarti centro capace di mettere assieme 15 caps tra il 1971 ed il 1974, quando chiuse la sua esperienza di Puma il 29 giugno giocando contro la Francia. Ma più curioso e fecondo di ulteriori considerazioni è il suo esordio, che avvenne il 17 luglio 1971 a Porth Elizabeth contro SA GAZELLES. South African Gazelles era una selezione che disputò nel corso della propria storia varie partite, ma solo sei test match ufficiali, quelli appunto giocati tra il 1966 ed il 1972 contro l'Argentina. In pratica, seguendo una prassi che era già stata propria delle homa nations, i dirigenti sudafricani non vollero, per spocchia e timore, concedere ai Pumas l'onore dell'ufficialità della squadra "maggiore", e mascherarono la nazionale col nome di una selezione. E' da ricordare che solo la Francia, tra le grandi nazioni del rugby, aveva riconosciuto all'Argentina la giusta dignità, e senza scorciatoie e mascheramenti fin dal 28 agosto 1949 (test a Buenos Ayres) aveva preso a concedere il cap ai propri giocatori in occasione delle partite giocate contro i bianco-celesti. Gli argentini avrebbero dovuto attendere il 27/10/1979 per avere la soddisfazione, contro l'Australia, di vedere una delle federazioni "maggiori" riconoscere la partita come test ufficiale. Per la cronaca i sei incontri tra Pumas e SA Gazelles videro un bilancio complessivo di 4-2 a favore dei sudafricani. Per i maniaci, magari appassionati di filatelia, una curiosità: nel 1977 SA Gazelles giocarono, il 27 agosto, una partita contro Platteland Country. Quell'evento venne celebrato con l'emissione di un francobollo, stampato a Pretoria, ora molto ricercato dai collezionisti.

Rispondi

Torna a “Storia, Tradizione, Leggenda”