I Dogi, Zebre e Lupi

La Storia del Rugby, le sue Tradizioni, le Leggende, attraverso documenti, detti, racconti, aforismi.

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GRUN
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Messaggio da GRUN » 27 nov 2006, 16:38

No, scusate, la partita tra Stellenbosch e Zebre fu giocata nel 1978 e non nel 1976. Se sbaglio quei vecchi tagliagole me magnano...

GRUN
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Messaggio da GRUN » 29 nov 2006, 12:12

Rimanendo in tema di selezioni dell'emisfero australe, una delle esperienze più interessanti fu quella dei SOUTH AMERICAN JAGUARS. Si trattava di in pratica della nazionale argentina alla quale venivano aggiunti alcuni giocatori di Cile (che in quegli anni non era malaccio) ed Uruguay. La selezione venne creata nel 1980 per rispondere all'invito della Federazione sudafricana ed aggirare tutti i veti che alle squadre nazionali erano posti dal CIO quando si trattava di dover andare a giocare in paese isolato a causa dell'apartheid. Si giocarono quattro test nel 1980 (2 in Sudafrica in aprile e 2, rispettivamente a Montevideo e a Santiago, in ottobre) tutti vinti dagli Springboks. Poi due nel 1982 in Sudafrica ed altri due, sempre in terra africana nell'ottobre del 1984, entrambi con risultati favorevoli aagli Springboks. Ma fu la mini-serie del 1982 a lasciare un segno nella storia: il primo test si giocò a Pretoria il 27 marzo e si concluse con un trionfo dei sudafricani, che stracciarono i Jaguars per 50-18. Sette giorni dopo si replicò al Free State Stadium di Bloemfontein e tutti si aspettavano un'altra passeggiata. I sudamericani invece, capitanati dal grande mediano d'apertura Hugo Porta, forse il Puma più famoso di tutti i tempi, s'imposero per 21-12, sconvolgendo il Sudafrica ed il mondo intero... Porta, che mise a segno tutti i punti dei Giaguari, la ricorda sempre come una delle massime soddisfazioni della sua lunga carriera. L'esperienza dei Soth American Jaguars ispirò poi nel 1986 la vicenda dei NZ CAVALIERS. Nel 1985 gli All Blacks, non paghi di tutte i polveroni sollevati con le famose partite del 1976 e del 1981 contro gli Springboks, provarono di nuovo ad organizzare un tour in Sudafrica, tour che venne cancellato dopo un'azione legale intrapresa contro la federazione neozelandese. Nel 1986 allora utilizzarono lo stratagemma trovato dai Jaguars: inviarono un superteam, che comprendeva moltissimi tuttineri (tra i quali Craig Green), chiamandolo New Zealand Cavaliers. Come facilmente prevedibiile le polemiche si scatenarono furibonde, rese ancora più torride quando si venne a sapere che i giocatori convocati per quella tournée sarebbero stati pagati... Si giocarono quattro test tra il 10 maggio ed il 31 dello stesso mese, tre vinti dal Sudafrica e uno, per 19-18, a Durban, dai neozelandesi. Il tour è ricordato anche per un match non ufficiale di metà settimana tra i Cavaliers e Natal, ma non per motivi prettamente tecnici. Alla fine del primo tempo, i neozelandesi vollero punire il flanker Graham Hefer, reo di aver colpito con un violentissimo pugno uno di loro; si scatenò una rissa rusticana che durò alcuni minuti ed è ancora impressa nella memoria di chi vi assistette...

THAKER
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Messaggio da THAKER » 29 nov 2006, 12:44

Caro amico genovese frequentatore di ristoranti di lusso grazie per i tuoi contributi!
Altri racconti sulle Zebre?

zorrykid
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Messaggio da zorrykid » 29 nov 2006, 12:55

Certamente quando giocavano i Dogi si vedeva un grandissimo rugby contro squadre quotatissime. Una soluzione del passato per il presente. Partecipare alle coppe con Dogi, Zebre,.... L'Irlanda insegna, con i club non si va da nessuna parte.

L3gs
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Messaggio da L3gs » 29 nov 2006, 21:46

GRUN ha scritto:Rimanendo in tema di selezioni dell'emisfero australe, una delle esperienze più interessanti fu quella dei SOUTH AMERICAN JAGUARS. Si trattava di in pratica della nazionale argentina alla quale venivano aggiunti alcuni giocatori di Cile (che in quegli anni non era malaccio) ed Uruguay. La selezione venne creata nel 1980 per rispondere all'invito della Federazione sudafricana ed aggirare tutti i veti che alle squadre nazionali erano posti dal CIO quando si trattava di dover andare a giocare in paese isolato a causa dell'apartheid. Si giocarono quattro test nel 1980 (2 in Sudafrica in aprile e 2, rispettivamente a Montevideo e a Santiago, in ottobre) tutti vinti dagli Springboks. Poi due nel 1982 in Sudafrica ed altri due, sempre in terra africana nell'ottobre del 1984, entrambi con risultati favorevoli aagli Springboks. Ma fu la mini-serie del 1982 a lasciare un segno nella storia: il primo test si giocò a Pretoria il 27 marzo e si concluse con un trionfo dei sudafricani, che stracciarono i Jaguars per 50-18. Sette giorni dopo si replicò al Free State Stadium di Bloemfontein e tutti si aspettavano un'altra passeggiata. I sudamericani invece, capitanati dal grande mediano d'apertura Hugo Porta, forse il Puma più famoso di tutti i tempi, s'imposero per 21-12, sconvolgendo il Sudafrica ed il mondo intero... Porta, che mise a segno tutti i punti dei Giaguari, la ricorda sempre come una delle massime soddisfazioni della sua lunga carriera. L'esperienza dei Soth American Jaguars ispirò poi nel 1986 la vicenda dei NZ CAVALIERS. Nel 1985 gli All Blacks, non paghi di tutte i polveroni sollevati con le famose partite del 1976 e del 1981 contro gli Springboks, provarono di nuovo ad organizzare un tour in Sudafrica, tour che venne cancellato dopo un'azione legale intrapresa contro la federazione neozelandese. Nel 1986 allora utilizzarono lo stratagemma trovato dai Jaguars: inviarono un superteam, che comprendeva moltissimi tuttineri (tra i quali Craig Green), chiamandolo New Zealand Cavaliers. Come facilmente prevedibiile le polemiche si scatenarono furibonde, rese ancora più torride quando si venne a sapere che i giocatori convocati per quella tournée sarebbero stati pagati... Si giocarono quattro test tra il 10 maggio ed il 31 dello stesso mese, tre vinti dal Sudafrica e uno, per 19-18, a Durban, dai neozelandesi. Il tour è ricordato anche per un match non ufficiale di metà settimana tra i Cavaliers e Natal, ma non per motivi prettamente tecnici. Alla fine del primo tempo, i neozelandesi vollero punire il flanker Graham Hefer, reo di aver colpito con un violentissimo pugno uno di loro; si scatenò una rissa rusticana che durò alcuni minuti ed è ancora impressa nella memoria di chi vi assistette...
Possiedo in vhs il documentario su quella tournee dei CAVALIERS in S.A., con anche le sintesi dei vari matches con le squadre di C.C. ed SA BARBARIANS + i 4 test matches con gli Springboks; questi 4 per intero.

Sono momenti di rugby di altissimo livello con un Botha ad inizio carriera e già capitano, un Moolman leader del pack, un giovane ma già esperto Gert Smal ed il mitico tallonatore suscettibilissimo Uli Schimdt.
Per non parlare dei fratelli Du Plessis e di Danie Gerber...

Il secondo test, giocato con un tempo da tregenda, credo sia una delle più belle partite di questo sport che abbia mai avuto occasione di vedere in tv.

Cappero
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Messaggio da Cappero » 30 nov 2006, 1:51

leggendo quanto scritto da voi veci, qualche rotellina ha cominciato a girare nella mia mente 24enne ma già obliata....
..ma certo!
io sono stato all'ultima partita dei Lupi!
quella contro i Barbarians, in occasione del ventennale della fondazione della selezione del sud italia, che riportò una straordinaria vittoria sui blasonati Baa-Baas x 37-5 (ho ritrovato tra le pagine un commovente trafiletto ingiallito dal CorSera del giorno dopo)

Ho qui tra le mani l'ormai polveroso programma della partita (probabilmente distribuito gratis),
non ho lo scanner (e vista la copertina, non è poi un male) ma vi riporto di seguito le informazioni base:

fu giocata allo stadio Flaminio l'11 giugno del 1997, davanti a circa 3000 persone (stadio vuoto, praticamente)

LUPI RUGBY CLUB
Prime Linee

Tommaso Ravasini (R. Parma)
Stefano Saviozzi (Benetton Treviso)
Mirko Russo (R.Roma)
Giampiero De Carli (R.Roma)
Andrea Castellani (Benetton Treviso)
Seconde Linee
Ermanno Matrulo (Fiamme Oro)
Santiago Racca (Calvisano)
Terze Linee
Alessio Murrazzani (R.Roma)
Carlo Caione (Aquila)
Orazio Arancio (Milan)
Flavio Siciliano (R.Roma)
Rocco Salvan (Fiamme Oro)
Wilhelmus Visser (Bologna)
Mediani di Mischia
Gianluca Guidi (Livorno)
Matteo Mazzantini (Benetton Treviso)
Mediano di Apertura
Paolo Taddio (Fiamme Oro)
3/4
Giuseppe Manghi (Bologna)
Leandro Manteri (Benetton Treviso)
Nicola Aldrovandi (Bologna)
Javier Pertile (R.Roma)
Giovanni Raineri (R.Roma)

Allenatori: Massimo Mascioletti - Andrea Angrisani
Presidente: Renato Speziali

BARBARIAN FOOTBALL CLUB
Prime Linee

Mark Linnet (Worcester)
Dino Alexopulos (Harlequins)
Jim Hay (Haywick)
Ken Colclough (Pontypridd)
Richard G.R. Dawe (Bath)
Seconde Linee
Jan Boobyer (Neath)
Greg Prosser (Pontypridd)
Matthews Greenwood (Sale)
Richard Kinsey (Wasps)
Terze Linee
Peter Scrivener (Saracens)
Michael White (Wasps)
Owain Williams (Cardiff)
John Mitchell (Sale)
Mediani di Mischia
Brian Redpath (Melrose)
Hew Harries (Harlequins)
Mediano di Apertura
Simon Mannix (Sale)
3/4
Jonathan Callard (Bath)
Tom Bein (Sale)
Scott Hastings (Watsonians)
Simon D. Hill (Cardiff)

Insomma mica pizza e fichi a giudicare dalle squadre dove giocavano e a partire da Redpath e Hastings.


Nel suddeto articoletto di Giuseppe Toti, sormontato dalla foto di una rollingmaul dei bianchi contro i bianconeri (nella cornice: "rugby spettacolo al flaminio") si celebra quella che "Non è solo una vittoria, certamente squassante, impensabile [...] Più di tutto è il modo in cui questo è avvenuto a sbalordire [...] Perchè i Lupi che battono il Mito, la nostra selezione del centro sud che schiaccia senza pudore i leggendari bianconeri, è un evento che secondo retorica va definito storico [...] un pomeriggio memorabile.."


LUPI 37 - BARBARIANS 5
MARCATORI:
1' c.p. Taddio; 5' m. Mannix; 17' e 21' m. Caione tr. Taddio; 26' m. Castellani; 30' m. Saviozzi tr. Taddio; 48' m. Raineri; 60' c.p. Taddio.





....e io c'ero! :-]
Ultima modifica di Cappero il 30 nov 2006, 13:19, modificato 1 volta in totale.

Cappero
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Messaggio da Cappero » 30 nov 2006, 2:29

Per chiudere il mio modesto contributo allego una breve Storia dei Lupi Rugby Club, fatta solo di dati e cifre, per lasciare il giusto spazio ai contributi (che spero vengano) di chi ne ha avuto esperienza diretta.

A partire dalla fondazione con atto notarile, in Roma il 23 maggio 1977.

SCOPO (Dall'Art.1 dello Statuto):
"Associazione sportiva senza fini di lucro che si propone di svolgere l'azione promozionale più efficace per riunire le forze rugbistiche del centro-sud a vantaggio della causa del rugby"


SIMBOLO
La testa di un lupo nero, ornato da 5 stelle colorate.

COLORI
Bianco

MOTTO
"Ex ungue lupum" (l'unghiata del lupo)


PRESIDENTI
Giuseppe Pagni (1977-1982)
Alberto Manetti (1982-1985)
Renato Speziali (1985-1997)



23/12/1978 l'Aquila: Lupi - Stade Montchaninois 24-4
19/4/1979 Frascati: Lupi - Police France 16-4
16/5/1980 Marino: Lupi - Police Paris 27-11
18/4/1981 l'Aquila: Lupi - Eastern Counties 17-10
28/2/1982 Roma: Lupi - Zebre 20-6
14/5/1983 l'Aquila: Lupi - British Police 35-6
23/12/1983 Roma: Lupi - Steaua Bucarest 21-18
2/6/1984 Roma: Lupi - Nelson Glemorgan 72-0
8/9/1984 Viterbo: Lupi - Farul Costanza 19-12
1/5/1985 Roma: Lupi - Battallion de Joinville 20-18
26/5/1985 San Donà: Lupi - Germania Ovest 27-12
17/5/1986 Roma: Lupi - Cork Constitution 10-12
28/11/1986 Bracciano: Lupi - Marist Palmerston 24-14
29/9/1987 ....: Lupi - Oxford 36-18
4/6/1988 Roma: Lupi - Anti Assassins 10-30
4/5/1990 Roma: Lupi - Warwickshire 55-22
18/6/1992 Arezzo: Lupi - Comitè de Languedoc 14-16
3/10/1992 Roma: Lupi - Italia 19-41
4/9/1994 Roma: Lupi - Italia 19-64
11/11/1995 Roma: Lupi - North E. Cape Rugby 37-14
12/5/1996 Rieti: Lupi - England North 40-17
11/6/1997 Roma: Lupi - Barbarians 37-5


..senza dimenticare gli storici risultati u.21 e u.19:

23/271993 Roma: Lupi U.19 - Galles U.19 20-15
6/11/1996 Roma: Lupi U.21 - New Zealand U.21 24-20
Ultima modifica di Cappero il 30 nov 2006, 13:31, modificato 2 volte in totale.

GRUN
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Messaggio da GRUN » 30 nov 2006, 8:34

Grazie Cappero e grazie L3gs.

sanzen
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Messaggio da sanzen » 30 nov 2006, 9:19

Bravo Cappero e bravo L3gs, mi unisco ai ringraziamenti di Grun per avere, voi giovanotti, dato un grande contributo a "ricostruire" un pezzo di storia del rugby Italiano.
Aspetto che qualche Doge dia un contributo definitivo alla storia di questa selezione magari con il tabellino delle partite giocate, presidenti e quantaltro.
Speriamo.......
Cappero: Semo veci e anca svej :D
Parintanto

leprottina
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Messaggio da leprottina » 30 nov 2006, 10:25

GRAZIE ragazzi, in quegli anni ero così presa a fare la mamma da non poter seguire tutto, grazie a voi sto recuperando una parte della mia vita.
GRAZISSSSIMMME! :oola:
....inseguita non da una muta di bigol, ma dalla MENOPAUSA... AAARGGHH! RAGGIUNTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!

IMOLA ... o giù di lì 19 novembre 2011: "la numerescion della partecipescion"

GRUN
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Messaggio da GRUN » 30 nov 2006, 17:30

Un saluto a Leprottina. Considerato il tuo desiderio di recuperare il tempo perduto, magari potrebbe interessarti la storia di Marcello Fiasconaro, che, forse, giocò nelle Zebre nel 1976 o nel 1977. Mi concedo il beneficio del dubbio perché il giocatore zebrato (ed azzurro) che ho interpellato, pur essendo molto amico di Fiasconaro, non ricorda con esattezza e ha così, a sua volta, chiesto lumi ad un altro protagonista di quei giorni. Sono in attesa di conferma. Questa strana situazione ti può dare comunque un'idea della goliardica precarietà delle Zebre, meno strutturate rispetto a Lupi e Dogi. Che io sappia non esiste un almanacco che riporti le date di tutte le loro partite. Ci si affida ai lampi della memoria, a foto con relative didascalie, a locandine delle partite, a vecchi biglietti d'ingresso conservati gelosamente, a qualche, raro, elemento scritto riportato qua e là... Ecco, tra i dati cronologicamente certi va ricordata una partita che con apprezzabile sforzo Bollesan organizzò a Milano il primo luglio 1996, per ricordare Massimiliano Capuzzoni, giocatore anche della nazionale, scomparso a ventisei anni quasi un anno prima, nel corso di un'immersione. In quella circostanza le Zebre presero il nome di Zebu Capu ed affrontarono una selezione francese denominata Esprit de France.

MT
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Messaggio da MT » 30 nov 2006, 18:21

Su richiesta, dato che la discussione si è allargata anche a Zebre e Lupi, ho aggiornato il titolo.

Grazie

menton
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Messaggio da menton » 1 dic 2006, 9:03

anzitutto voglio ringraziare tutti i paretcipanti a questo 3d, e a quello intitolato a R. Bish, per lo spirito e le notizie messe in comune; un dono davvero prezioso. Di recente ho trovato un sito interessante, almeno credo, per chi si interessa del rugby "passato": www. rugbyrelics.com.
Per ritornare a ricordare...
un saluto

Cappero
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Messaggio da Cappero » 1 dic 2006, 19:51

dalla home page del sito:


I LUPI SONO TORNATI

Franco Gargiulo è il Presidente dei LUPI RUGBY CLUB.
Martedì 21 novembre presso i locali del CircoloCanottieri Aniene in Roma dopo il benvenuto del Presidente Giovanni Malagò, si è tenuta l’assemblea del Lupi Rugby Club dove, raccogliendo il testimone lasciato dall’indimenticabile Renato Speziali, Presidentissimo del Club per oltre un decennio, Franco Gargiulo, personaggio di spicco del rugby Italiano, già Internazionale negli anni ’70 come giocatore e poi Presidente della Rugby Roma Olimpic negli anni ’80, è stato acclamato dai Soci e Consiglieri Presidente del LUPI RUGBY CLUB, storica Selezione “ad inviti “ del centro sud,” Patrocinata da S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia, che possiede un ricco palmares nazionale ed internazionale (chiedere informazione ai Barbarian R.C. battuti nel 97 al Flaminio di Roma con un eclatante 37 a 5.

Questa nomina, accolta con grande entusiasmo dal nuovo Presidente, che sarà affiancato dai Vice Presidenti Piero Varesi e Gherardo Sassoli e dal General Manager Paolo Lombardi, prelude ad un grande ritorno sulla scena agonistica nazionale del Club Bianco-stellato che festeggerà nel 2007 il Trentennale con un avvenimento di grande richiamo sportivo per il quale sono in corso contatti a livello internazionale.


Fine comunicato.
Ufficio stampa Lupi Rugby Club.
Maurizio Cordelli


:!: :!: :!:

jaco
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Messaggio da jaco » 16 gen 2007, 11:17

Ho riesumato un paio di numeri de "IL MONDO DEL RUGBY" (rivista anni '80-'90 che ha raccolto l'eredità di "All-Rugby" ed ha preceduto l'esperienza di "La Meta" tutte caratterizzate dalla grande cultura rugbystica di Luciano Ravagnani).

Nel n.12 del Dicembre 1991 pag. 33 era dedicata ai Club ad invito. Riporto gli articoli che celebravano due partite di club ad invito: XV della Colonna - Lyons Tea (praticamente gli All Kiwi) a scopo di beneficienza a favore dell'AIL, l'altro un trafiletto su Dogi-Captain Crawshay's

Luciano Ravagnani scriveva:
"Gli All Blacks ancora una volta hanno lasciato il segno: con il loro rugby e con il loro fascino sportivo che non deriva soltanto dal rugby. La partita tra i neozelandesi ed il XV della Colonna ha avuto un successo oltre ogni attesa.
Che la recente coppa del mondo avesse determinato, in particolare nel Vaneto, un riflusso di interesse per il rugby non c'erano dubbi, ma un assalto così massiccio alla tribuna (l'unica agibile) del nuovo stadio "Plebiscito" nessuno se l'aspettava. Tanto meno in una serata che proponeva, in concomitanza, Charro-Messaggero di volley.
L'incasso di circa 135 milioni (che dovrebbe essere il secondo in Italia dopo la finale dei playoff del 1989 a Bologna tra Rovigo e Treviso) è un successo per gli organizzatori "trainati" da Gino Gasparini ed anche per le finalità dell'incontro, proposto per aiutare concretamente la Lega per la lotta contro le leucemie infantili.
Il XV della Colonna ha assunto, in tal senso, una rinomanza internazionale per cui è da sperare che le future proposte troveranno sempre maggiore rispondenza. Dalla Federazione (nel senso di agevolare la concessione dei nulla osta ai giocatori) e dalle società (impegnate a fornire giocatori). Giovedì sera qualche società è mancata, segnatamente il Mediolanum campione d'Italia. L'incontro ha confermato un rapporto privilegiato tra Veneto ed All Blacks. Cominciato 14 anni or sono sembra non patire crisi.
Nell'ottobre 1977 gli All Blacks giocarono per la prima volta in Italia e furono ospitati all'Appiani per la partita contro il XV del Presidente (praticamente la Nazionale azzurra rinforzata da Pardiès, Naudè e Babrow). Una grande giornata. Due anni dopo, nel novembre 1979, gli All Blacks affrontarono gli azzurri a Rovigo e molti ancora ricordano il pubblico "tracimare" oltre la recinzione e sistemarsi ai bordi del campo.
Nel marzo 1979 erano stati preceduti a Montebelluna dai Cantabrians (contro i Dogi). I Cantabrians altro non eerano che All Blacks, guidati da Wyllie, Kirkpatrick e Going: fu una parata di campioni senza precedenti.
Da Rovigo 1979, ufficialmente gli All Blacks non hanno più giocato in Italia ma in forme diverse (e con varie etichette) il loro rugby lo hanno esibito più volte nel Veneto: due volte come All Kiwis contro i Dogi, poi l'anno scorso contro il Benetton e qust'anno, con le insegne del Lyons Tea.
Curiosamente mai una squadra All Blacks ha giocato in Italia fuori dal Veneto, ad eccezione dei New Zealand Maori che nel 1988 hanno affrontato i Lupi a L'Aquila.
Alla esistenza di questo rapporto privilegiato contribuisce sicuramente l'ambiente. E' fuori di dubbio che i neozelandesi nel Veneto "si trovano": sia che ci soggiornino per giocare in campionato, sia in transito soltanto per una partita. Da Ken Carrington a Glen Rich, da Billy Bush a Koteka, da Greg McGee a Rickitt, da Wayne Smith a Craig Green, le dimostrazioni non sono mancante. John Kirwan ci ha trovato anche moglie.
L.R."

Rugby benefico
IN SEIMILA
... per XV Colonna-All Blacks
Marea nera "spettacolare"
L'incontro a scopo benefico fra il XV Colonna Ail e la squadra di giocatori neozelandesi XV Lyons Tea svoltosi a Padova il 14 novembre, oltre al successo di pubblico ed al magnifico spettacolo sportivo, ha avuto anche e soprattutto un risvolto economico-umanitario insperato: il ricavato dell'iniziativa versato a favore della Assocciazione Italiana contre la Leucemia, è stato di 70 milioni di lire e permetterà l'avvio di nuovi programmi di ricerca nella lotta al teribile male che colpisce soprattutto i bambini.
La Colonna ringrazia pubblicamente tutti coloro che l'hanno aiutata nella realizzazione di questo importante avvenimento sportivo-caritatevole; l'Amministrazione comunale di Padova, il Pro-sindaco Sergio Verrecchia e tutto lo staff dell'assesorato allo sport, i giocatori e le rispettive società che hanno autorizzato la loro partecipazione (Petrarca Padova, Rovigo, S.Donà, Mirano, Piacenza, Calvisano, Mediolanum Milano, Paese), i selezionatori Pasquale Presutti e Lello Salvan, gli arbitri guidati da Natalino Cadamuro, la Croce Verde di Padova, la Società Valsugana Rugby, il generossissimo pubblico e , per tutta la squadra neozelandese, i magnifici Toni Green e John Kirwan.
Il XV Colonna Ail forte di questo significativo risultato, si impegnerà a realizzare nuove manifestazioni sempre in nome della solidarietà e del rugby.


I DOGI SI FERMANO A 23: NON BASTA
Dieci mete nella sfida tra i Dogi ed il prestigioso club ad invito gallese del Captain Crawshey's. I britannici con tre nazionali del Galles (Webbe, Jenkins, Watkins), uno statunitense (Leversee) ed un All Black junior (Taylor), sono piaciuti per la velocità e la varietà delle giocate sia con la mischia che al largo, trascinati da Evans, John e Webbw; anche se in più occasioni hanno peccato di eccessivo individualismo. I Dogi sono "entrati" in partita solamente dopo una trentina di minuti quando avevano accumulato un 22-3.

Rovigo, Ottobre 1991
DOGI-CAPTAIN CRAWSHAY'S 23-37
DOGI: Busatto; Lisotti, Motta, Ceselin, Beraldin; Collodo, Visentin (40' Crescenzo); Coppo, Rigo, Brizzante; Cibin, Gardin; Vigolo, De Stefani (55' Bombonato), Dal Sie.
In panchina: Gaiotto, Colosetti, Aless. Moscardi
CAPTAIN CRAWSHAY'S: Rees; Webbe (65' William), Jones, Pitchards, (60' Howley), Pawson; Jenkins, John; Taylor, Evans, Goodey; Leversee, Whitson; Edwards, Watkins (65' Hall), Bezani.

MARCATORI: 2' cp Collodo; 11' m John tr Jenkins; 18' m Watkins tr Jenkins; 26' m Webbe tr Jenkins; 28' m Pitchards; 32' m Rigo; 39' cp Collodo; 43' m tr Motta; 47' cp Jenkins; 59' m Jonh tr Jenkins; 64' m Bezani tr Jenkins; 75' m Beraldin tr Motta; 80' m Gardin

Arbitro: Giacomel di Musile di Piave

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