Consigli cinematografici

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Ilgorgo
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Ilgorgo » 26 dic 2019, 17:47

Non voglio fare il brontolone come al solito ma ho visto solo una volta quel film e ne ho ricavato un giudizio opposto al tuo: totalmente negativo.
Forse mi aspettavo troppo, avendolo sempre sentito descrivere da tutti come un capolavoro ma non avendolo mai visto fino a un paio di anni fa

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jpr williams
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da jpr williams » 27 dic 2019, 9:50

Ma perchè brontolone?
Mica è obbligatorio apprezzare sempre le stesse cose, ci mancherebbe.
Io, come detto, lo trovo più bello ogni volta che lo guardo. Stavolta mi è piaciuto più dell'ultima e sono convinto che la prossima mi piacerà più di questa. :P
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Garry
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Garry » 28 dic 2019, 0:22

Bertolucci l'ho sempre criticato, qui, forse anche eccessivamente, però Novecento, per me, sono due gran bei film, a quanto ricordo.
Jpr mi ha fatto venir voglia di rivederli, anche perché certe cose che alla prima visione mi sembravano piuttosto spinte, romanzate, fantasiose, in realtà adesso, dopo alcune letture fatte nel frattempo, mi sembrano più realistiche
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da jpr williams » 28 dic 2019, 17:43

Anch'io non impazzisco per Bertolucci, anzi, a dire il vero di tutti i suoi film probabilmente Novecento è l'unico a piacermi. Solo che mi piace tanto, ma tanto.
C'è una scena verso la fine quando nella grande cascina ormai in mano ai paisani arrivano degli sfollati dalle zone dell'Appennino: l'incontro fra i due gruppi affratellati senza essersi mai incontrati prima mi fa sempre scappare la lacrimuccia. :oops:
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da metabolik » 28 dic 2019, 19:12

jpr williams ha scritto:
26 dic 2019, 14:03
Quando sono in ferie. ho tempo a disposizione e nessuna voglia di andare in giro approfitto per vedere vecchi classici che di solito, per la loro lunghezza, in periodi "normali" fatico a vedere.
Mi sto rivedendo i due atti di "Novecento" di Bertolucci, di recente restaurati e rimasterizzati.
Niente da fare, ogni volta che vedo Novecento lo trovo più bello della volta precedente.
Molti sostengono che sia un film troppo schierato. Io di solito rispondo che è vero, lo è, dalla parte giusta.
Non c'è libro di storia che possa spiegare meglio tanto la nascita del fascismo quanto la violenza che suscitò nelle sue vittime desiderose di vendetta, forse non giusta, ma per me umanamente comprensibilissima.
Ma è anche dal punto di vista artistico un bellissimo ritratto della bassa padana e della sua civiltà contadina, con una fotografia di livello semplicemente mostruoso ed alcune prove attoriali meravigliose. Il Burt Lancaster vecchio e depresso davanti alla constatazione del proprio tramonto ineluttabile, Romolo Valli grandioso nel prototipo dell'agrario meschino e senza scrupoli.
Ovviamente i protagonisti principali De Niro e Depardieu che sono semplicemente De Niro e Depardieu, cioè due mostri.
Ma a me la prova d'attore più strepitosa è sempre sembrata e continua a sembrare quella di Donald Sutherland nei panni dell'odioso Attila Melanchini e di Laura Betti in quelli della squallida e violenta Regina, sua sobillatrice e istigatrice.
Ad un certo punto si assiste in chiesa alla nascita del patto fra agrari spaventati ed inferociti dalla nascita delle prime leghe contadine che sarà nerbo principale del fascismo nelle campagne. Attila, che è solo un ignorante cane da guardia del suo padrone viene istigato da Rrgina: "Vai, questo è il tuo momento, la tua occasione". Spiega benissimo come il fascismo abbia dato la possibilità a tanti mediocri senza arte né parte, ma dotati della giusta indifferenza morale e della repressa violenza derivante dalla propria marginalità di diventare protagonisti.
La punizione finale, violenta e spietata, di Attila e Regina è quasi un giudizio morale, violento e barbarico, ma ineluttabile: la violenza chiama violenza.
Amo questo film alla follia.
Stavolta lo quoto tutto l'intervento di jpr, ma non è un iperquote inutile perchè ogni sua osservazione meriterebbe un commento.
Sono tantissimi quelli che trovano Novecento più bello ogni volta che lo rivedono, anche persone di orientamento politico diverso che non possono non ammirare l'unicità di quest'opera. La società contadina è durata secoli, è finita pochi decenni fa, eppure solo quest'opera è riuscita a ritrarla realisticamente. L'aspetto politico e storico del film è assolutamente valido, ma l'impresa che ammiro di più è stata la ricostruzione di un mondo che è sparito quasi improvvisamente, rimosso senza lasciare traccia se non negli spot pubblicitari del cibo. Solo Novecento, e in misura minore, L'albero degli zoccoli di Olmi (opera che da alcuni è stata definita la risposta cattolica) si sono cimentati in questa impresa.
Qui da noi, abbiamo vissuto in tempo reale la realizzazione del film, anche perchè per reclutare le comparse esperte degli antichi lavori agricoli (vedi il cavallante che stimola la defecazione del cavallo !) Bertolucci chiese l'aiuto della CGIL locale. Fra l'altro, ogni tanto Sutherland compariva in Piazza Cavalli, il capo dei picchiatori (Vittorio Fanfoni, scomparso pochi anni fa) era un amico che aveva giocato nelle giovanili...
La figura del sadico fascista è una storia che ha avuto purtroppo tanti esempi reali nelle nostre campagne; Bertolucci è riuscito a condensare in un personaggio il legame fra classe dominante e picchiatori prezzolati, la forza brutale che ha portato il fascismo al potere. La scena in cui Olmo spara in aria per scaricare la sua rabbia impotente è assoluta, straziante, così come quella del ragazzino a cui alla fine portano via il fucile è potentemente amara.
Io l'ho rivisto nella notte fra il 30 Aprile e il 1 Maggio, grazie a Rai2/Freccero che ha trasmesso di seguito le due parti per farmi un'inaspettato regalo di compleanno. L'attore che sempre più ammiro è Sterling Hayden, il nonno epigono di un'epoca, e cosciente di esserlo, che mentre muore ai bordi di un campo dice ad Olmo ' ne vedrai di cose tu, oh si che ne vedrai ... Se andate a vedere la biografia di Sterling aggiungerete valore alla sua interpretazione. Per finire, un appunto alla sceneggiatura/scenografia, l'unico neo di un'opera difficilissima : ad aprile, la Liberazione, non ci sono campi di granoturco ; ad un film così realistico possiamo concedere una licenza poetica.

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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da jpr williams » 29 dic 2019, 11:06

Grazie meta, l'avrò visto mille volte, ma non mi ero mai reso conto di questa discrepanza cronologica che una volta svelata mi fa dire "ma come ho fatto a non accorgermene prima?" Io che sono cresciuto nelle campagne della bassa ed ho fatto in tempo ad aiutare a governare le vacche, scarfoiare il grano e fare filòs in stalla.
Visto che parliamo di scene ne citerei anch'io due bellissime, una per il suo valore storico ed una che reifica in maniera perfetta quale molla potesse essere scattata nelle ex vittime dei fascisti al momento della liberazione.
La prima è la scena bellissima del treno del soccorso rosso che porta i bambini dei contadini in sciopero verso la riviera ligure. Un fenomeno storico vero e dimenticato e che spiega tanto della differenza fra quella realtà e questa. La solidarietà di classe è sempre stata l'arma più importante nelle lotte sociali e la sua rarefazione per me spiega molto dell'attuale situazione socio-economica. Fra l'altro con una geniale intuizione registica Olmo bambino sul treno che va in riviera entra in una buia galleria e ne esce adulto e soldato di ritorno dalla guerra. Una metafora riuscitissima di una tesi storiografica non banale secondo la quale il buio della guerra finì per inghiottire e bloccare le aspirazioni delle classi subalterne.
La seconda mi fa tornare ad Attila e Regina: nei campi le contadine hanno appena infilato i forconi in un covone; la figlia di Olmo e Anita in cima al covone da cui racconta alle altre cosa vede ad un certo punto grida "Attila e Regina". La macchina a quel punto inquadra solo il covone ed i forconi che vengono estratti. Non si vedono le mani che li prendono, ma solo i forconi che escono come vivificati da una forza trascendente e irresistibile.
Parlerei di questo film per giorni sviscerandone ogni singola scena.
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da jpr williams » 29 dic 2019, 11:14

Sempre in tema di classici ieri dopo tantissimi anni ho rivisto "Miracolo a Milano" di Vittorio De Sica (a differenza di Bertolucci, di cui amo solo Novecento, di De Sica amo veramente tutto a partire dal fatto che sia esistito).
Pur dopo tanti anni un film che nella sua ingenuità favolistica reca un messaggio potentissimo ed eterno sul valore dell'umanità rispetto al denaro e che riesce al contempo ad essere una poetica opera di denuncia sociale.
Ogni volta che lo vedo non riesco a non apparentarlo idealmente ad un altro capolavoro, di Ettore Scola, che è "Brutti, sporchi e cattivi" e a considerare come, pur nella scelta di registri diversi (poetico e quasi consolatorio De Sica, grottesco e amaramente rassegnato Scola) l'arte abbia sempre saputo anche meglio della politica denunciare le ingiustizie.
In Miracolo a Milano, però, non c'è solo il grande De Sica, ma anche l'altrettanto geniale Cesare Zavattini, lo sceneggiatore, cui dobbiamo una delle frasi che amo citare di più su come sarebbe bello vivere in un mondo in cui buongiorno voglia dire semplicemente buongiorno. Un mondo sincero e utopico, perfettamente logico nelle idee di un socialista utopista come Zavattini.
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Garry » 31 dic 2019, 0:28

Per colpa vostra sto rivedendo Novecento anch'io...
Ho notato un'altra incongruenza quando Olmo è sul treno che lo sta riportando a casa dalla guerra. Siamo in pianura e si passa vicino a un campo militare in cui si vedono diversi muli. Non credo proprio che i muli venissero utilizzati anche nella pianura padana...
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Ilgorgo » 31 dic 2019, 11:14

Una bella immagine pubblicata da Arnold Schwarzenegger sul suo twitter. La didascalia diceva: "nominatemi un duo più iconico. Io aspetto con calma..."

Immagine

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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Garry » 31 dic 2019, 11:29

Sharon Stone espulsa dal sito di incontri "Bumble". Non credevano che fosse lei...
Ovviamente, chiarito l'equivoco, è stata subito riammessa: la caccia è aperta.
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Ilgorgo » 31 dic 2019, 15:15

Ilgorgo ha scritto:
31 dic 2019, 11:14
Una bella immagine pubblicata da Arnold Schwarzenegger sul suo twitter. La didascalia diceva: "nominatemi un duo più iconico. Io aspetto con calma..."

https://i.postimg.cc/XvkPYjs9/clintarno.jpg
Sul Corriere hanno (secondo me) sbagliato traduzione: il post diceva "nominate a more iconic duo, I'll wait", non "dite chi è più iconico tra noi due"
https://www.corriere.it/moda/news/19_di ... view.shtml

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Hap
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Hap » 2 gen 2020, 8:32

:roll:
Qui sotto, la foto del social media manager del corriere:
Immagine
Agli amici che compaiono dagli abissi di internet solo quando l'Italia le prende, gustando il momento con rara intensità: grazie.
Grazie.
Grazie perché mi avete fatto capire il senso di tutti quei video porno in cui i mariti si sollazzano vedendo la moglie soddisfatta da un estraneo.

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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Ilgorgo » 2 gen 2020, 9:05

Ora però il titolo è corretto, forse qualche commentatore gliel'ha fatto notare

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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Ilgorgo » 4 gen 2020, 23:29

Non è un film ma un bello spot televisivo che non conoscevo. I ritmi delle pubblicità erano un po' più lenti allora

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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Garry » 4 gen 2020, 23:40

C'erano regole precise, per i Caroselli. Se ricordo bene dovevano durare al massimo tre minuti e il prodotto reclamizzato poteva essere citato all'inizio e negli ultimi 30 secondi dello spot
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