Consigli cinematografici

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zappatalpa
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da zappatalpa » 27 mag 2022, 12:11

Un effetto positivo della guerra in russia é che non dobbiamo piú sorbirci quei film idiorici come TopGun3 ecc.
farebbere impallidire davanti ai film come questo di Maksim Fadeev ("The edge of Abyss"): per ora tradotto in tedesco, non trovo la versione italiana

[youtube]https://tube.frischesicht.de/w/d9f36488 ... f889fac822[/youtube]
[youtube]https://brandnewtube.com/watch/mariupol ... 9eUOj.html[/youtube]
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jaco
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da jaco » 27 mag 2022, 12:48

zappatalpa ha scritto:
27 mag 2022, 12:11
Un effetto positivo della guerra in russia [/youtube]

...lapsus?

ruttobandito
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da ruttobandito » 27 mag 2022, 13:00

Visto ieri sera in tv "I morti non muoiono", perché ho perso l'occasione di vederlo al cinema, me lo aspettavo più dinamico e incalzante e invece si è rivelato abbastanza lento e forse macchinoso, ma tutto sommato adeguatamente dissacrante e sorprendentemente sagace. Il finale è una perla di filosofia esistenziale.
Bull Murray resta un mito, che il dio del cinema ce lo conservi ancora a lungo e in ottima salute.
MANI DI MINCHIA!
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da jpr williams » 20 giu 2022, 13:38

Ho visto di recente due fantastiche serie di argomento sportivo che mi sento di consigliare a tutti.

Winning time, 10 episodi su Sky Atlantic sulla nascita della "dinastia" dei L.A. Lakers; in questa prima serie si racconta la fondamentale stagione 79-80 in cui la squadra venne rilevata da un geniale ed atipico personaggio, Jerry Buss, e dai draft arrivò da Michigan State il genio assoluto Magic Johnson. Bellissima, personaggi favolosi (Jerry West e Kareem sopra tutti), si conclude con la vittoria dell'anello in finale contro i Sixers di Doctor J. Per la mia gioia è già certo un seguito.

Una squadra, 6 episodi su Sky Documentaries, è la storia della formidabile squadra dei moschettieri azzurri che vinsero la Coppa Davis nel '76 a Santiago, raccontata dai protagonisti (Panatta, Bertolucci, Barazzutti, Zugarelli e Pietrangeli). Racconto godibilissimo con alcuni episodi assolutamente esilaranti.
Ne svelo uno solo
Panatta giocava all'inizio in doppio con Di Domenico; i due erano agli Open d'Austalia e allora non è che l'inglese lo masticassero granchè.
Talvolta capitava che nel tabellone ci fossero dei vuoti perchè magari uno veniva sorteggiato con un avversario e quello dava forfait. In questi casi sul tabellone uno trovava il suo nome e al posto dell'avversario un BYE, che significava che passavi direttamente al turno successivo.
Panatta chiede all'amico con chi è accoppiato e Di Domenico risponde "mah, mi hanno messo con questo Bye, ma non l'ho mai sentito nominare". Panatta, serissimo: "Guarda Massimo che ci devi stare attento, perchè è uno forte, gran servizio e ottima voleè. Non lo devi prendere sottogamba". E quello: "Boh, io ho provato a chiedere in giro, ma non lo conosce nessuno a sto Bye". Da scompisciarsi.
Vedere assolutamente.
Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti (cit. Roberto "Freak" Antoni)
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da jpr williams » 9 ago 2022, 14:12

Uno di quei film che è un pugno nello stomaco, ma bellissimo e con una straordinaria caratterizzazione di personaggi, ambiente ed epoca.
Si tratta de "La scuola cattolica" .
Racconta, appunto, innanzitutto i personaggi e l'ambiente che in una certa epoca ne plasmò psicologia ed ideologia che fanno da humus per una delle vicende più tragiche e squallide della storia italiana, il cd massacro del Circeo.
La vicenda è nota: siamo negli anni '70 e due ragazze di umile estrazione vengono sequestrate torturate e violentate da 3 rampolli dell'alta borghesia romana, di ideologia fascista e quasi razzista nei confronti delle proprie vittime a causa della loro origine sociale. Una delle ragazze, Rosaria Lopez, morirà, mentre l'altra, Donatella Colasanti, si salverà miracolosamente.
Dei tre colpevoli uno (Gianni Guido) avrà una vicenda giudiziaria "normale", un altro (Andrea Ghira) riuscirà a vivere da latitante per tutta la vita, mentre il terzo, Angelo Izzo, tornerà spesso nelle pagine più nere della cronaca nera, politica e non, della nostra storia.
Un film che racconta soprattutto dell'indifferenza per la sofferenza altrui che esseri che si ritengono superiori provano nei confronti di esseri da loro ritenuti inferiori, della loro pretesa di impunità in ragione del censo e della loro ideologia fascista ed antifemminile.
La destra romana degli anni '70 oltre a questi soggetti ne sfornò anche altri più famosi (e loro sodali) come Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Gilberto Cavallini (autori della strage di Bologna dell''80) e politici noti come Maurizio Gasparri e Francesco Storace, cioè i "progenitori politici" del futuro premier di questo paese.
Un film istruttivo su ciò che è stato e ciò che sarà.
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Garry » 9 ago 2022, 15:58

Non ho visto il film ma ho letto il libro di Albinati. Consiglio pure quello
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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da Ilgorgo » 14 ago 2022, 14:04

Nei giorni scorsi ho rivisto per l'undicesima volta la prima stagione di True Detective e anche se so che non è molto simpatico stare a cercare i "plot holes" (The Big Bang Theory, Howard: "Bernadette è bravissima a trovare i buchi nella sceneggiatura mentre guardiamo i film, non è per niente fastidioso...") me ne sono venuti in due che mi sembrano abbastanza grossi. Ma magari c'è qualcosa che mi sfugge e non lo sono...
- il primo è quando, durante la prima fase investigativa (1995 circa), Rusty appare in una conferenza stampa al fianco di Marty e del capo della sezione e poi va in incognito a infiltrarsi in una banda di criminali e a parlare con uno dei maggiori sospettati. Ma apparire sulle tv e sui giornali per un caso eclatante come quello rischia di farti vedere e riconoscere da tantissime persone, soprattutto da chi può essere direttamente interessato alla vicenda come un potenziale colpevole. Quindi sembra un'assurdità presentarsi prima in tv come poliziotto e poi cercare di infiltrarsi come criminale
- il secondo è quando, nella seconda fase investigativa (2010 circa), Marty e Rusty vanno da un lontano cugino di uno dei sospettati (quello che gestisce un'officina di auto) e gli chiedono informazioni sul principale indiziato, del quale sanno solo che è alto e con bruciature intorno al viso. Lui dice di ricordarselo e di avere avuto a che fare con lui solo durante una gita tanti anni prima; Marty e Rusty gli domandano se lo ha mai più visto e lui dice di no, e finisce tutto lì. Ma se trovi finalmente uno che conosce seppur vagamente il principale sospettato, del quale tu non sai quasi nulla, cerchi di ricavarne più informazioni possibili: di che colori aveva gli occhi? e i capelli? aveva segni particolari? possiamo accompagnarla da un disegnatore di identikit? si ricorda come lo chiamavano i suoi amici durante quella giornata? non si ricorda se raccontò qualcosa di particolare su di sé?... Invece i due investigatori fanno due domandine e se ne vanno. Mi sembra una fragilità della sceneggiatura, pur in un prodotto complessivamente ottimo

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Re: Consigli cinematografici

Messaggio da jpr williams » 16 ago 2022, 12:46

ieri per la prima volta dopo tanti anni mi è capitato di rivedere "L'albero degli zoccoli" di Ermanno Olmi.
Lo avevo visto la prima volta quando uscì: ero in terza media e ci andai con la scuola. Allora passai tutto il tempo a far casino e deridere le vicende come poteva fare un tredicenne con la maturità di un tredicenne.
Ieri l'ho rivisto, come dicevo, per la prima volta.
A parte il disappunto dovuto al fatto che si trattava di una versione "italianizzata" (l'originale era in un dialetto per me comprensibilissimo e con sottotitoli) l'impressione è stata molto diversa da quella del tredicenne del '78.
Non ho potuto non fare questa considerazione: le cose, le abitudini ed i "lavori" che si vedono in quel film non erano così enormemente cambiati quando da bambino passavo le estati in campagna nella cascina dei nonni nella bassa. Le serate in stalla, lo scarfoi, l'orto, gli animali (anche il maiale, poveretto) c'erano ancora quand'ero bambino; unica differenza la corrente elettrica e l'automobile. Ma il resto non era cambiato tantissimo.
Dagli anni '80 in poi invece i cambiamenti, anche culturali, sono stati mostruosamente più rapidi ed enormi rispetto ai 70 anni che separavano la cascina di Olmi da quella di mia nonna e di me bambino.
Comunque un film da vedere.
Spero di ritrovarlo nella lingua in cui fu girato.
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