Politica italiana e internazionale da bar

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jpr williams
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 9 giu 2018, 14:00

enrico land ha scritto:
jpr williams ha scritto:Ecco un bell'esempio di quel moralismo noioso e fuori tempo che appartiene a quelli sconfitti come me...

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/0 ... i/4404218/
Articolo da tagliarsi le vene. I migranti economici vanno rispediti da dove sono venuti, anzi non dovrebbero partire. Tanto più da un paese sviluppato come la Tunisia, dove magari si vive male ma non si muore certamente di fame. Certo che questo tizio deve essere rimasto proprio folgorato per passare da leghista convinto a crocerossina terzomondista.
E' esattamente quel che dicevo più sopra enri. Il fatto che la tua generazione trovi tollerabile Salvini e da svenarsi questo pezzo, mentre per me la reazione è speculare alla vostra dice tutto.
Non sto dicendo che noi eravamo migliori di voi, non faccio graduatorie di valori.
Dico che voi siete l'oggi, un oggi con il quale non riesco ad avere alcuna capacità di interlocuzione, ed io appartengo ad uno ieri definitivamente tramontato. Abbiamo valori non diversi, ma addirittura opposti. E, mi ripeto a scanso di equivoci, non pretendo che i nostri fossero migliori per altri che non sia il sottoscritto. Mi sento davvero estraneo alla contemporaneità. Mi sento totalmente rappresentato dall'autore di questo pezzo ed alieno al pianeta di Salvini. Salvini lo trovo ripugnante.
Il pro>12 è un'aberrazione palancaia.
I Permit Players sono la morte del concetto di leale competizione.
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 9 giu 2018, 14:28

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enrico land
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da enrico land » 9 giu 2018, 15:06

jpr williams ha scritto:
enrico land ha scritto:
jpr williams ha scritto:Ecco un bell'esempio di quel moralismo noioso e fuori tempo che appartiene a quelli sconfitti come me...

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/0 ... i/4404218/
Articolo da tagliarsi le vene. I migranti economici vanno rispediti da dove sono venuti, anzi non dovrebbero partire. Tanto più da un paese sviluppato come la Tunisia, dove magari si vive male ma non si muore certamente di fame. Certo che questo tizio deve essere rimasto proprio folgorato per passare da leghista convinto a crocerossina terzomondista.
E' esattamente quel che dicevo più sopra enri. Il fatto che la tua generazione trovi tollerabile Salvini e da svenarsi questo pezzo, mentre per me la reazione è speculare alla vostra dice tutto.
Non sto dicendo che noi eravamo migliori di voi, non faccio graduatorie di valori.
Dico che voi siete l'oggi, un oggi con il quale non riesco ad avere alcuna capacità di interlocuzione, ed io appartengo ad uno ieri definitivamente tramontato. Abbiamo valori non diversi, ma addirittura opposti. E, mi ripeto a scanso di equivoci, non pretendo che i nostri fossero migliori per altri che non sia il sottoscritto. Mi sento davvero estraneo alla contemporaneità. Mi sento totalmente rappresentato dall'autore di questo pezzo ed alieno al pianeta di Salvini. Salvini lo trovo ripugnante.
Fai bene a non scomodare lo scontro generazionale perché non regge, non è di certo nella mia generazione che il csx va male elettoralmente: la fascia 18-24 penso possa essere, assieme a quella degli over 55, quella più favorevole al csx. Il "problema" del PD è che se abbandoni le generazioni della fascia 25-44, poi questi elettoralmente te la fanno (giustamente!) pagare.
Pur non avendo votato Salvini ritengo sacrosante metà delle sue proposte e sono molto felice di averlo come ministro dell'Interno, finalmente (si spera) finisce la pacchia, di cui tanto si è parlato. SI possono non condividere le sue idee ed è legittimo, ma per definire fascista uno come lui penso le alternative siano due: o si è ciechi nel guardare la realtà, oppure in malafede con il solo obiettivo di screditarlo (ovviamente senza successo, dato che urlare al fascista ogni due minuti contro chiunque abbia idea diverse dalle proprie ha fatto tramontare completamente il peso simbolico che la parola "fascista" dovrebbe avere. Sono parole da usare con parsimonia, altrimenti si bruciano e quando arriveranno i fascisti veri quella parola non sortirà nessun effetto.
"Chi sono, i Puntinisti? Donne e uomini pigri, che non hanno la costanza e il coraggio di finire un ragionamento. Le loro frasi galleggiano nell'acqua come le ninfee di Monet [...]. Raramente questa overdose di puntini esprime un pensiero compiuto"

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sandrobandito

Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da sandrobandito » 9 giu 2018, 16:24

D'accordo, non è lui il problema. Il problema sono quelli che si sentono sdoganati e che tra un po' saranno al di fuori del suo controllo.
Se tieni un alligatore nella vasca, quello cresce e prima o poi salta fuori. E lì son cazzi.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da u1m2b3e4 » 9 giu 2018, 16:35

[quote="enrico land".[/quote]

Regime?
"Certo vanno banditi termini come 'fascismo': è fuorviante. Con 'regime' non intendo che arrivano i colonnelli, non intendo un regime che nasce uccidendo o arrestando i suoi avversari più pericolosi in stile Matteotti o Gramsci. Intendo invece tendenze di 'democratura' già esistenti in società post-democratiche. Orban, Erdogan, Putin, pur nelle loro diverse fisionomie, sono profeti di nuovi regimi post-democratici. Hanno un fortissimo consenso popolare: più che consenso, sono invocati dal basso, non sono vissuti come sopraffazione. Oggi questa è la tendenza forte. Anche se non è l'unica perché, dopo decenni di governi omogenei di centrosinistra, il tessuto europeo si sta scomponendo per via della crisi sociale che è il vero dominus della situazione: non la crisi economica ma qualcosa che corrode nel profondo il tessuto delle nostre società e determina un regime di instabilità sul quale si prova a mettere un coperchio come su una pentola in ebollizione. Diverse tendenze tanto che in Gran Bretagna potrebbe persino succedere che vinca Corbyn e la penisola iberica potrebbe diventare persino un'eccezione, con due governi di sinistra in Spagna e Portogallo".

tratto da questo articolo.

https://www.huffingtonpost.it/2018/06/0 ... t-homepage

Garryowen
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garryowen » 9 giu 2018, 16:43

Però nell’articolo postato da jpr, scusate il cinismo, c’è un commento di un lettore che dà l’idea del livello di cui state discutendo: (in riferimento alla Segre) “...in fin dei conti è solo ebrea”.
Scusate ma a me questa ignoranza fa sorridere. Mi viene veramente da ridere
"C'è solo una cosa al mondo meglio del rugby. Parlare di rugby"
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Ilgorgo » 9 giu 2018, 17:34

enrico land ha scritto:... I migranti economici vanno rispediti da dove sono venuti, anzi non dovrebbero partire. Tanto più da un paese sviluppato come la Tunisia, dove magari si vive male ma non si muore certamente di fame ...
Domanda non retorica: i milioni di italiani che vivevano male ma non morivano di fame e che nonostante ciò, non tanti decenni fa, decisero di emigrare in Canada, Usa, Brasile, Uruguay, Argentina, Belgio, Germania, Svezia, Francia, Svizzera, Austria, Australia, dovrebbero essere richiamati in patria?

Garryowen
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garryowen » 9 giu 2018, 17:38

Ilgorgo ha scritto:
enrico land ha scritto:... I migranti economici vanno rispediti da dove sono venuti, anzi non dovrebbero partire. Tanto più da un paese sviluppato come la Tunisia, dove magari si vive male ma non si muore certamente di fame ...
Domanda non retorica: i milioni di italiani che vivevano male ma non morivano di fame e che nonostante ciò, non tanti decenni fa, decisero di emigrare in Canada, Usa, Brasile, Uruguay, Argentina, Belgio, Germania, Svezia, Francia, Svizzera, Austria, Australia, dovrebbero essere richiamati in patria?
Se è per quello, anche la massa di giovani italiani che emigrano oggi sono tutti migranti economici, e sono parecchie migliaia
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sandrobandito

Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da sandrobandito » 9 giu 2018, 19:13

Fatta.
Per coerenza, dopo aver conquistato il mondo e aver sterminato ogni altra forma di ominide, si torna tutti in Africa.
A casa, miei sapiens. 8-)

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da pepe carvalho » 9 giu 2018, 19:57

Sul pensare prima ai italiani, sono così d'accordo che voglio la flat tax, almeno si pagano meno tasse ! io ad esempio poche centinaia di euro all'anno, alcuni italiani neanche quelli , altri migliaia o decine di migliaia. Ma almeno sono Italiani, che bello! e tutti gli uomini sono fratelli alcuni più di altri e che se ne fotte se per farlo mi toccherà pagare di più la sanità, l'università di mia figlia, forse i licei degli altri e i trasporti...Evviva!
la Segre racconta una storia per la quale i diversi, non normali, venivano ammazzati col gas, 6 milioni di ebrei, 1.5 milioni di Rom e sinti, un paio di milioni di slavi subumani (oltre a quelli ammazzati dalla guerra e dalla fame), un altro milione o due tra socialisti, comunisti, preti cattolici, testimoni di geova, omosessuali e degenerati vari, malati mentali e persone con deformità. e pensare che tutto era iniziato con un voto...
...And then the harder they come
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da metabolik » 9 giu 2018, 22:49

Si , questo dato non è stato sufficientemente diffuso. Oltre ai 6 milioni di ebrei, su base razziale vennero sterminati tutti gli zingari presenti sul territorio tedesco. Su base politica tutti i comunisti/socialisti più i preti cattolici, in particolare i gesuiti. Infine tutti i malati mentali e i portatori di handicap dalla nascita. Il dato politico dovrebbe essere rimarcato a difesa del popolo tedesco che appare, altrimenti, totalmente asservito all'ideologia nazista.
Non fu esattamente così, purtroppo lo sterminio fu organizzato rapidamente e capillarmente impedendo qualsiasi organizzazione di resistenza al nazismo.
Il dato certo è impressionante, almeno 1 milione di persone, ma è molto probabile che sia sottostimato. La graduatoria degli obiettivi di sterminio (a parte i malati/handicappati) era stata fatta da Hitler in persona, che valutava 'non indottrinabili nel nazismo' le categorie di persone dotate di una forte connotazione culturale. Questo spiega la caccia a prelati e gesuiti cattolici.
Non mi risulta, invece, lo sterminio degli omosessuali, anche perchè le S.A. erano formate in gran numero da omosessuali, compreso il fondatore Rohm. ... ma probabilmente è mia ignoranza.. E' vero che le SA, Rohm compreso, furono sterminate dalle SS, ma per spazzar via un concorrente.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garryowen » 10 giu 2018, 9:15

Certo anche gli omosessuali. Al posto della stella gialla il loro simbolo di riconoscimento era -credo- un triangolo rosa.

Ma l’aspetto politico da sottolineare è che Hitler fu “eletto dal popolo”. Da sottolineare perché ancora oggi con la storia degli eletti dal popolo si giustifica qualsiasi porcata venga in mente a un amministratore pubblico.
Adesso che gli “eletti dal popolo” essendo per la maggior parte incapaci e ignoranti faranno veramente quello che il “popolo” chiede, inizieranno i guai
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da enrico land » 10 giu 2018, 12:06

Garryowen ha scritto:
Ilgorgo ha scritto:
enrico land ha scritto:... I migranti economici vanno rispediti da dove sono venuti, anzi non dovrebbero partire. Tanto più da un paese sviluppato come la Tunisia, dove magari si vive male ma non si muore certamente di fame ...
Domanda non retorica: i milioni di italiani che vivevano male ma non morivano di fame e che nonostante ciò, non tanti decenni fa, decisero di emigrare in Canada, Usa, Brasile, Uruguay, Argentina, Belgio, Germania, Svezia, Francia, Svizzera, Austria, Australia, dovrebbero essere richiamati in patria?
Se è per quello, anche la massa di giovani italiani che emigrano oggi sono tutti migranti economici, e sono parecchie migliaia
I paesi dove migravano gli italiani un secolo fa, erano "contenitori vuoti" che andavano riempiti. Non ci sono andati solo italiani in USA, Argentina o Australia: anche tanti irlandesi, tedeschi... Erano quei paesi ad avere necessità di richiamare gente dal vecchio continente.
Oggi gli italiani si trasferiscono per la maggior parte in altri paesi europei: l'Europa è unita, c'è libertà di circolazione di merci e uomini, di conseguenza se un italiano si trasferisce in Germania o uno spagnolo viene a vivere in Italia non vedo il problema. Il punto è che questa Europa ha dei confini esterni, che a differenza di quelli interni vanno (mia libera opinione) sigillati.

Che poi forse sfugge il dato più significativo: noi esportiamo spesso personale altamente qualificato, neolaureati su cui lo Stato ha investito migliaia di euro ciascuno in formazione, e poi le loro competenze creano profitto in altri paesi (generalmente europei). Se ne vanno perché in Italia non è che non sia possibile, ma non si vuole per scelta creare possibilità per queste persone: un ingegnere con quello che ha studiato riceve offerte di contratto da 600€ al mese, la metà di quanto danno a una segretaria con diploma di ragioneria all'ITC.
La gente che "importiamo" invece ha difficoltà a tenere in mano una scopa per fare lo spazzino: vorrei capire quale presunto valore aggiunto danno alla nostra nazione. Per me la risposta è lampante, nessuno. Se ci serve manodopera scarsamente qualificata abbiamo già nella UE dei paesi che possono fornircela ai cui popoli siamo culturalmente più affini.
I tunisini che arrivano in Italia, per stessa ammissione del governo tunisino, sono quasi tutti ex galeotti. Palese che la Tunisia se ne liberi volentieri, assurdo che da noi ci sia gente felice del loro arrivo.
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da sandrobandito » 10 giu 2018, 13:24

enrico land ha scritto: I tunisini che arrivano in Italia, per stessa ammissione del governo tunisino, sono quasi tutti ex galeotti. Palese che la Tunisia se ne liberi volentieri, assurdo che da noi ci sia gente felice del loro arrivo.
Eppure c'è gente che si frega le mani. Spaccio e prostituzione, finché restano illegali sostanze e sesso a pagamento, hanno bisogno di un continuo ricambio di manodopera. Tanto chi ne trae i maggiori profitti non abita in Italia, magari sulla costa svizzera dei laghi di confine o in qualche principato o paradiso esotico.
Insisto, il problema siamo noi e le nostre incrollabili certezze, l'atavica mancanza di coraggio per trovare nuovi soluzioni al nostro modo d'essere (drogati e puttanieri generalmente sono italianissimi).

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 10 giu 2018, 13:40

enrico land ha scritto:Pur non avendo votato Salvini ritengo sacrosante metà delle sue proposte e sono molto felice di averlo come ministro dell'Interno, finalmente (si spera) finisce la pacchia, di cui tanto si è parlato. SI possono non condividere le sue idee ed è legittimo, ma per definire fascista uno come lui penso le alternative siano due: o si è ciechi nel guardare la realtà, oppure in malafede con il solo obiettivo di screditarlo
Oppure si danno alla parola "fascismo" significati diversi.
Comunque, caro enri, quello che tu dici basta a segnalare l'impossibilità di comunicare fra la mia generazione sconfitta e la tua vincente. "Ai miei tempi" esistevano i Salvini: erano pochi e tutti li coprivano di sputi e di insulti, non li si riteneva nemmeno degni di appartenere alla società civile. Oggi sono il mainstream, mentre per me Salvini è un fascista opportunista, punto e basta.
Comunque sono curioso di vedere se da ministro farà il ministro o continuerà solo a fare il pagliaccio su FB come continua a fare. Se pensa che fare il ministro sia sparare cazzate ogni giorno su faccialibro prima o poi avrà una grossa delusione perchè la gente con la bava alla bocca che l'ha votato prima o poi comincerà a chiedergli perchè mentre lui sbrodola in rete gli sbarchi continuano esattamente come prima.
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