Politica italiana e internazionale da bar

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Ilgorgo
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Ilgorgo » 10 giu 2018, 13:41

enrico land ha scritto: I tunisini che arrivano in Italia, per stessa ammissione del governo tunisino, sono quasi tutti ex galeotti. Palese che la Tunisia se ne liberi volentieri, assurdo che da noi ci sia gente felice del loro arrivo.
Questa sembra essere una affermazione per lo meno un po' gonfiata
https://www.agi.it/fact-checking/salvin ... 018-06-06/

Posso sbagliarmi ma dubito che il governo tunisino abbia mai affermato che quasi tutti gli emigranti sono ex galeotti

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jpr williams
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 10 giu 2018, 13:42

Ah, anche la parola "pacchia" probabilmente ha significati diversi per la mia generazione e quella di enrico.
Ai miei tempi raccogliere i pomodori sotto il sole a 40° a 3 euro all'ora dopo essere arrivati a bordo di barconi in un viaggio allucinante fatto di torture e compagni morti e qualche anno nelle prigioni libiche mica si chiamava pacchia.
La pacchia dei miei tempi era un pò meglio. :roll:
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Il rugby secondo la FIR: una Nazionale, due squadre e un esercito di sguatteri.

Garryowen
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garryowen » 10 giu 2018, 15:19

La pacchia è quella che ha trovato Salvini, uno che nella vita non avrebbe potuto fare altro che quello che sta facendo: l'imbonitore
"C'è solo una cosa al mondo meglio del rugby. Parlare di rugby"
(parafrasi da G.G. Marquez)

http://www.walesonline.co.uk/sport/rugby/rugby-news/how-much-funding-welsh-rugby-12405682 A imperitura memoria

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da zappatalpa » 10 giu 2018, 22:02

metabolik ha scritto:Si , questo dato non è stato sufficientemente diffuso. Oltre ai 6 milioni di ebrei...
ti sei fatto fregare meta. un classico di chi non ha nulla da dire tira dentro la parola "ebrei" e si trova sempre il fesso che parte per la tangente :D lascia perdere, va

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da zappatalpa » 10 giu 2018, 22:07

uffa, appena mi allontano la discussione ha preso un piega piena di stereotipi, roba da bar ad'ora inoltrata o peggio, divano, molto lontano dalla ricerca di soluzioni...
avete letto della decisione di espellere gli imam finanziati dalla Turchia in Austria? non si sa se e come sarà applicata, è comunque una novità, con elementi potenzialmente deflagranti, forse le prove generali per la Germania...

Garryowen
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garryowen » 10 giu 2018, 23:32

La cacciata degli imam dall'Austria miracolosamente risolverà i problemi italiani... :lol:
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da metabolik » 10 giu 2018, 23:36

zappatalpa ha scritto:
metabolik ha scritto:Si , questo dato non è stato sufficientemente diffuso. Oltre ai 6 milioni di ebrei...
ti sei fatto fregare meta. un classico di chi non ha nulla da dire tira dentro la parola "ebrei" e si trova sempre il fesso che parte per la tangente :D lascia perdere, va
Stavolta non ti capisco; ho fatto una digressione su un intervento precedente, rimarcando che il milione di uccisioni di avversari politici (per la stragrande parte militanti comunisti e socialisti) compiute dai nazisti, è un dato non così noto come lo sterminio degli ebrei, anzi , quasi sconosciuto.
Similmente è poco noto lo sterminio degli zingari e di altri gruppi che il nazismo riteneva non-indottrinabili.
Con questo volevo rimarcare che se non c'è stata una opposizione all'ascesa del nazismo è anche per questa eliminazione rapida e capillare dei militanti di sinistra da parte delle due organizzazioni paramilitari SA e SS. Più di un milione di assassinii documentati, non qualche migliaio, è un dato impressionante e ingiustamente ignorato dalla maggioranza perchè la storia lo 'sorvola'.
Anche i tedeschi hanno avuto le loro vittime del nazismo, e non poche. Tutto qua, una digressione.
Se il discorso è uscito dai binari su cui volevi continuare, non lo so, ma mica sei il capostazione.
Siamo al bar politico, e ho sottolineato un dato storico molto trascurato nel giudizio della rapida ascesa del nazismo.
Come le elezioni durante il fascismo, con risultato plebiscitario. Qualche vecchio vi ha mai raccontato come si svolsero quelle elezioni ?
Se non lo sapete e v'interessa, ve le racconto io.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garryowen » 10 giu 2018, 23:37

Mi interessa
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da metabolik » 10 giu 2018, 23:59

Garryowen ha scritto:Mi interessa
Pronto.
L'elettore riceveva due schede di colore diverso, una approvava il governo proposto dal fascismo , l'altra non lo approvava, in sostanza un NO e un SI al fascismo.
Andava un cabina , lasciava in una scatola la scheda che non voleva e consegnava , ripeto , consegnava la scheda votata all'addetto che l'infilava nell'urna. In alcuni casi, dove non arrivarono le schede, sopperirono con una pallina bianca e una nera.
Ovviamente quei pochi sprovveduti che sceglievano la scheda NO o la pallina nera venivano immediatamente segnalati alla squadraccia appostata all'uscita che li massacrava di botte.
ECCICREDO che il fascismo ottenne un'approvazione plebiscitaria ! Ti menavano di brutto se non andavi a votare e ti menavano ancora di più se votavi contro ! Prima di dire 'tutti fascisti' o 'tutti nazisti' teniamo conto della violenza 'capillare' che non lasciava scampo a chi si opponeva.
Io non avrei avuto nessun dubbio, ma certo , ti voto un bel si.
Poi a casa, mi segno i nomi della squadraccia e aspetto che cambi la situazione, e stai certo che nessuno la farà franca, ma sul momento ti consegno il mio SI : se non lo faccio mi ammazzi e non serve a niente.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garryowen » 11 giu 2018, 0:12

Non so se per il nazismo fu così pesantemente condizionata. Mi informerò
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da metabolik » 11 giu 2018, 0:18

Ancora peggio, tutti erano spiati anche nella vita quotidiana ed eliminati al minimo sospetto.
Ogni condominio, ogni rione aveva delle spie ufficiali,cioè nominate dal partito.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Ilgorgo » 11 giu 2018, 0:40

La descrizione di Meta mi sembra appena un poco troppo calcata. Ho letto anch'io qualcosa sul fascismo (non molto) e da quel che so le elezioni gestite dal fascismo non furono caratterizzate da una tale violenza; sapevo di atteggiamenti minacciosi e della presenza nei seggi di simpatizzanti fascisti che non avevano alcun ruolo legato allo scrutinio ma non ricordo di aver mai letto di vere e proprie violenze. Non dubito che ci furono, ma tendo a pensare che si trattò di casi non diffusi. Una rapida ricerca fatta ora su wikipedia conferma il racconto di Metabolik (le due schede, una delle quali da consegnare all'addetto perché "doveva controllare che fosse ben sigillata") ma non riporta tracce di episodi di violenza durante le elezioni. In Calabria in uno dei plebisciti (1924, 1929 o 1934) votò il 105% degli aventi diritto : )

Ora provo comunque a cercare un po' meglio

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da metabolik » 11 giu 2018, 1:07

IlGorgo, riporto testimonianze dirette da chi ha vissuto quei tempi.
Mi sembri un pò ingenuo, anzi moooolto ingenuo ; riconosci che il sistema di voto ti individuava come sostenitore o oppositore del fascismo e allo stesso tempo pensi che questo non necessariamente portava ad una repressione.
Non è la prima volta. Spesso mi ricordi il Candide di Voltaire, che tu avrai sicuramente letto.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Ilgorgo » 11 giu 2018, 7:59

Non penso sia questione di ingenuità, mi baso solo sulle cose (non molte, lo ammetto) che mi è capitato di leggere sul fascismo. Per dire, avevo letto un'intera raccolta del "Becco Giallo", periodico satirico antifascista dell'epoca (fu sequestrato e sospeso innumerevoli volte, fino alla chiusura definitiva e all'espatrio di alcuni redattori in Francia), e benché la rivista denunciasse costantemente le malefatte fasciste non ricordo accenni a violenze avvenute durante le elezioni. Nè ne ho mai letto da altre parti. Tutto qui. Non sto dicendo che il fascismo non era violento, sto dicendo che forse all'epoca delle elezioni (perlomeno quelle dal '29 in poi) aveva raggiunto un livello di persuasione e di intimidazione così alto da non aver bisogno di ricorrere alla violenza sistematica. Nei risultati elettorali che ho consultato, "solo" il 90% andò alle urne e tra i votanti l'1.6% votò NO. Si tratta di decine di migliaia di persone; non si può pensare che siano tutte state malmenate all'uscita del seggio. Era solo questo che volevo dire.

D'altra parte ho poi anche letto ieri sera la menzione di un intervento in aula di Matteotti che (evidentemente a proposito delle elezioni del 1924, lui morì due mesi dopo) parlava di risultati elettorali pesantemente influenzati "dalla violenza e dalle minacce".
Semplicemente, ripeto, io non ho però mai letto o udito alcun episodio specifico


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