Politica italiana e internazionale da bar

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jpr williams
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 13 ago 2018, 9:57

enrico land ha scritto:Se sui social dimostra già amore per gli animali in stile Brambilla, allora possiamo appurare senza nemmeno vederlo in faccia che sia un idiota. Ottima la risposta della sinistra trentino-tirolese e toscana, finalmente una mossa della sinistra che mi sento di condividere.
Pensa che io giungo alla stessa conclusione tua in relazione a chi scrive cose opposte a queste...E ritengo l'atteggiamento della sinistra di cui parli semplicemente da trogloditi e mi verrebbe voglia di prenderli a sputi.
enrico land ha scritto:E anzi, chiedo al moderatore immediata diffida di Garry per storpiatura con palese reductio ad Hitlerum del presidente dell'Alto Adige Arno Kompatscher, qui storpiato in Adolf Kompatzzer...
Al di là di come la penso sulla questione, come nota di servizio ti informo che mi sono dimesso da moderatore, avendo capito che alle persone intelligenti non serve e per le altre non funziona.
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 13 ago 2018, 10:02

pepe carvalho ha scritto:Vi apprezzo per questo, anche se vi chiedo di fare uno sforzo, Landini (e altri) cercano di costruire una visione complessiva che passa per i diritti, le politiche di sviluppo ( non cieco e retrogrado), le compatibilità economiche, che solo stando assieme portano ad un miglioramento e a mio avviso, diventino un argine al destrismo dilagante. lo sforzo che vi chiedo è quello di pensare che il moderatismo politico-economico non sia più sufficiente e per dirla alla keynes ci sia bisogno di terapie anticicliche pesanti.
E io questo a Landini lo riconosco in pieno. Ma penso che il suo ragionamento cada sul punto non eludibile delle compatibilità economiche. Le terapie anticicliche di Keynes sono ottime ed efficaci, ma non sono attuabili in paesi fortemente indebitati e bisognosi di ricorrere ai mercati per rifinanziare il proprio debito.
Debito che, duole riconoscerlo, è stato costruito anche con la collaborazione di una parte del sindacato, specie quello dei settori pubblici, soprattutto negli anni '80, con scelte scellerate e di cui oggi paghiamo lo scotto.
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da quaros » 13 ago 2018, 10:03

enrico land ha scritto: Una azienda con meno di 15 dipendenti non può permettersi di avere un dipendente che piglia lo stipendio per fare il sabotatore, senza poter essere licenziato. Una azienda familiare non può permettersi un onere simile.
I dipendenti delle aziende medio-grandi sono i meno bisognosi di protezione? Diciamo che le loro aziende rischiano meno di chiudere, perché se il rischio c'è spesso pantalone ci mette una pezza. Ma le aziende medio-grandi sono quelle che spremono i giovani con contratti da apprendisti e tirocinanti che vanno da 0 a 800€, e finito il contratto non si sognano nemmeno di assumerli, li gettano nella spazzatura della disoccupazione, perché tanto di giovani in cerca di lavoro è pieno il mercato e quindi lasciare tutti a casa e sostituirli con altri costa quasi nulla. Anzi, magari si prendono pure gli incentivi. Tutti i miei coetanei che lavorano in aziende medio-piccole invece, a stretto contatto col datore di lavoro in persona e non con un meschino "ufficio risorse umane", sono quelli che dopo un congruo periodo di prova ricevono prima aumenti salariali e poi, se se lo meritano, perfino un posto fisso.
Infatti l'errore più grande che commettono i giovani è quello di andarsi ad imbarbescare in agenzie del lavoro, cooperative, pseudo certificazioni con sbocchi lavorativi (che poi non sono altro che agenzie travestite) e tutte queste menatine qua invece che farsi una "programmazione di crescita lavorativa"/gavetta in una piccola aziendina.

Poi è ovvio che dipende da dove si cerca il lavoro e in che settore, ma parlando di Emilia e in pratica tutti i settori tolto il medico (ma forse per le protesi, valvole cardiache, impianti orto-dentari ci deve essere del giro dalle parti di Modena) trovi di tutto e di più... ti fai le ossa, riempi il curriculum affiancando alla teoria la pratica e dopo qualche tempo ti puoi proporre ad aziende più grandi con qualcosa di più concreto.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 13 ago 2018, 10:05

pepe carvalho ha scritto:Ti dirò che nella mia esperienza ci sono aziende anche medio-grandi che fanno firmare all'atto dell'assunzione la rinuncia allo straordinario in cambio di un piccolo superminimo omnicomprensivo. Pratica illegale ma per avere ragione bisogna fare causa.
Vero, ma io parlavo di casistiche: sicuramente nelle aziende medio-grandi ciò accade con minore frequenza e facilità che non in quelle piccole. Soprattutto perchè nelle prime c'è un sindacato che può contrattare da posizioni meno deboli ed eventualmente, come dici anche tu, può fare causa.
Tutte cose che in aziende piccole o micro è semplicemente impensabile; lì i casi sono due: se l'imprenditore, come nella maggioranza dei casi, è una brava persona tutto fila liscio, se è uno zozzone non ci sono linee di difesa.
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da pepe carvalho » 13 ago 2018, 10:15

jpr williams ha scritto:
pepe carvalho ha scritto:Ti dirò che nella mia esperienza ci sono aziende anche medio-grandi che fanno firmare all'atto dell'assunzione la rinuncia allo straordinario in cambio di un piccolo superminimo omnicomprensivo. Pratica illegale ma per avere ragione bisogna fare causa.
Vero, ma io parlavo di casistiche: sicuramente nelle aziende medio-grandi ciò accade con minore frequenza e facilità che non in quelle piccole. Soprattutto perchè nelle prime c'è un sindacato che può contrattare da posizioni meno deboli ed eventualmente, come dici anche tu, può fare causa.
Tutte cose che in aziende piccole o micro è semplicemente impensabile; lì i casi sono due: se l'imprenditore, come nella maggioranza dei casi, è una brava persona tutto fila liscio, se è uno zozzone non ci sono linee di difesa.
hai ragione però ti facci notare che è diffuso soprattutto nel tessile. e in quelle aziende è comunque complicato entrare. In quelle piccole di solito arrivano loro quando l'acqua trabocca ma di solito è tardi.
Sai come vorrei una legislazione tedesca....
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 13 ago 2018, 10:21

pepe carvalho ha scritto:Sai come vorrei una legislazione tedesca....
Pensa che io, cucina a parte, vorrei tutto tedesco in Italia: legislazione, senso civico, fedeltà fiscale, ceto politico... :roll:
Altro che sovranismo: io chiederei ai crucchi di invaderci e governarci loro... :roll:
Solo che, magari, arriverebbero alla stessa conclusione della buonanima che all'epoca diceva che governare gli italiani non è impossibile, è inutile... :|
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da enrico land » 13 ago 2018, 10:52

jpr williams ha scritto:
pepe carvalho ha scritto:Sai come vorrei una legislazione tedesca....
Pensa che io, cucina a parte, vorrei tutto tedesco in Italia
Sono appena tornato dalle vacanze in Val Pusteria. Ora, non bestemmierò dicendo che la cucina dei paesi tedescofoni sia migliore della nostra, però è comunque un buon mangiare e un affiancamento non lo disdegnerei. Perché la carbonara è buona, ma il gulash di manzo coi canederli o un più banale wurstel e crauti, a me mica dispiace. Gli unici che mangiano cose veramente schifose sono gli anglosassoni, però pure in Francia non è che mi sia trovato benissimo.
"Chi sono, i Puntinisti? Donne e uomini pigri, che non hanno la costanza e il coraggio di finire un ragionamento. Le loro frasi galleggiano nell'acqua come le ninfee di Monet [...]. Raramente questa overdose di puntini esprime un pensiero compiuto"

"Qualcuno sarà partito dalle terre della palla ovale, per venire qui nel tempio della palla tonda"
Davide Van De Sfroos, San Siro, 9 giugno 2017

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 13 ago 2018, 11:06

jpr williams ha scritto:
enrico land ha scritto:E anzi, chiedo al moderatore immediata diffida di Garry per storpiatura con palese reductio ad Hitlerum del presidente dell'Alto Adige Arno Kompatscher, qui storpiato in Adolf Kompatzzer...
Al di là di come la penso sulla questione, come nota di servizio ti informo che mi sono dimesso da moderatore, avendo capito che alle persone intelligenti non serve e per le altre non funziona.
Mi tocca fare il maestrino, e lo faccio obtorto collo.
Quando si copia un testo, quando si inserisce una citazione, è assolutamente vietato “correggerla”. È una scorrettezza, se fatta con intenzione, oppure sintomo di ignoranza
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 13 ago 2018, 11:24

enrico land ha scritto:Sono appena tornato dalle vacanze in Val Pusteria. Ora, non bestemmierò dicendo che la cucina dei paesi tedescofoni sia migliore della nostra, però è comunque un buon mangiare e un affiancamento non lo disdegnerei. Perché la carbonara è buona, ma il gulash di manzo coi canederli o un più banale wurstel e crauti, a me mica dispiace. Gli unici che mangiano cose veramente schifose sono gli anglosassoni, però pure in Francia non è che mi sia trovato benissimo.
Altolà: in Sudtirol si mangia benissimo e lo so per esperienza diretta e ripetuta almeno un paio di volte all'anno.
In Austria pure.
In Germania molto, ma molto meno.
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 13 ago 2018, 11:33

Garry ha scritto:
jpr williams ha scritto:
enrico land ha scritto:E anzi, chiedo al moderatore immediata diffida di Garry per storpiatura con palese reductio ad Hitlerum del presidente dell'Alto Adige Arno Kompatscher, qui storpiato in Adolf Kompatzzer...
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Nel piccolissimo del nostro bar si è creato (spero casualmente) lo stesso cortocircuito che viene creato ad arte da chi produce fake news
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Luqa-bis » 13 ago 2018, 12:16

Mi rammarico di aver latitato nel momento delle ultime pagine di dibattito.

@ hardhu

Critica comprensibile, ma se si deve evitare di discutere per paura di litigare... siamo messi male.


@ Job Act e Art.18

I dati si possono leggere come si vuole.
Il mio, forse , condizionato da una visione politica radicale, è che si è sfruttato il momento degli incentivi per far crescere alcuni tipologie di contratti.
Con buon pace del radical-nazionale-rentz una buona occupazione è una delle chiavi per mettere su famiglia (non l'uncia ma importante).
per ora si nota che rispetto al 2007-2008, i contratti sono gli stessi, le ore lavorate meno, la volatilità dei posti molto aumentata.
Si lavora meno, si lavora più precario, si lavora meno retribuito. Si lavora gli stessi (a spanne).
E gli incentivi non possono durare all'infinito.
O tra qualche anno arriverà un ministro di turno che grazie al rapporto del direttore dell'agenzia pensionistica , sforbicierà anche questi assegni.

Abolire l'Art18, per qualcuno pilastro, per qualcuno feticcio, non ha portato al boom di assunzioni a tempo indeterminato che le organizzazioni datoriali dichiaravano ("Non si assume per il cappio al collo dell'Art.18). Anzi, proprio per l'assenza del vincolo, la volatilità dei contratti è aumentata.
Non si è perseguito l'uso distorto della struttura cooperativa , ormai usata in spregio ai nobili fini originari come forma moderna di caporalato ed evasione fiscale (grazie alle loro furbate, tra un po' qualcuno proporrà di tassare anche le spese di trasferta).

Quindi, NO, per me quella abolizione non è stata una bella proposta.
E gli indennizzi anche a lungo termine non risolvono i problemi introdotti dalla abolizione della giusta causa.

Ma del resto, continuiamo a definire i protetti da giusta causa come fancazzisti sabotatori...

@ Lupi, cinghiali, cervi e glifosato

La proposta della Regione Toscana è dell'assessore (Remaschi, mi pare) e parte da una impennata degli eventi attribuiti ai branchi di lupi e soprattutto di ibridi segnalati nella Toscana meridionale.
Personalmente lo trovo eccessivo, ma può essere che sia troppo licafilo.
Però penso al caso degli ungulati, che ambientalisti e cittadini riconducono a gaglioffa protervia dei buzzurri di campagna.
Ma se conteggiate che i branchi possono incidere sul 30-40% del fatturato di una azienda forse il dubbio che la situazione debba essere corretta vi viene.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 13 ago 2018, 12:45

Speriamo in Costa, noi amanti della vita, e se fosse veramente come sembra sarebbe un bel colpo di fortuna per i grillini.
Come è successo a Parma con l’ex grillino (ora vicinissimo al pd) Pizzarotti , che con l’assessore alla cultura Guerra ha centrato un vero terno al lotto.

Certo è che Ambiente e Cultura non sono ministeri o assessorati in grado di influenzare decisamente il voto, basta vedere come ha contato l’ottimo lavoro di Franceschini, il quale se non ricordo male è stato addirittura trombato alle ultime elezioni
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 13 ago 2018, 13:11

Luqa-bis ha scritto:Però penso al caso degli ungulati, che ambientalisti e cittadini riconducono a gaglioffa protervia dei buzzurri di campagna.
Ma se conteggiate che i branchi possono incidere sul 30-40% del fatturato di una azienda forse il dubbio che la situazione debba essere corretta vi viene.
Forse bisognerebbe anche cominciare a pensare che non siamo i padroni di questo pianeta e che oltre a noi lo abitano altre specie. Specie che non lo riducono ad un merdaio come facciamo noi.
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da zappatalpa » 13 ago 2018, 13:52

pepe carvalho ha scritto:Jpr e Enricoland, siete fantastici, realisti al limite dell'eccesso, moderati alquanto e poi vi piace Landini? Anche a me piace e vi assicuro che lavorerò perchè subentri alla Camusso, ma io sono un idealista e rosso e lui sarebbe molto più d'accordo con me che con molte delle cose che esprimete, ovviamente spero non piaccia a Zappa se no inizio ad avere dei dubbi sulla mia capacità di capire.
Invece e proprio cosi, ho un discreto rispetto per Landini, sei tu un pò confuso su cosa pensa la gente (o perlomeno ti manca un pezzo della visione globale). Landini sa parlare ai giovani e non mi sembra capace di tradire la propria carne. È questa la discriminante che mi fa idealmente dividere in buoni e cattivi le persone, non solo gli "ora-2%" (dove sono però in larghissima maggioranza), anche altri, c'è cho ha un debole per genti e culture di lande lontane, chi per gli animali (l'ultima moda è il lupo estintosi 100anni fa ora re-introdotto), chi per i vecchi-eterni-giovani e pensa che dovremmo estinguerci per dare il buon esempio al mondo, nvece a me piacciono i giovani e (non lo dico perche troppo simile a S.) :rotfl: .

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 13 ago 2018, 14:28

... poi arriva quello che butta tutto in vacca :-)
Succede così anche nei bar “reali”, figuriamoci in un bar virtuale come questo.
Certo, una volta c’era il ballo del qua qua, adesso c’è la moda del lupo, chissà cosa ne pensa il meteorologo della Coop ;-)
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