Politica italiana e internazionale da bar

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u1m2b3e4
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da u1m2b3e4 » 11 giu 2018, 21:02

enrico land ha scritto:
metabolik ha scritto:
Garryowen ha scritto:Mi interessa
Pronto.
L'elettore riceveva due schede di colore diverso, una approvava il governo proposto dal fascismo , l'altra non lo approvava, in sostanza un NO e un SI al fascismo.
Andava un cabina , lasciava in una scatola la scheda che non voleva e consegnava , ripeto , consegnava la scheda votata all'addetto che l'infilava nell'urna. In alcuni casi, dove non arrivarono le schede, sopperirono con una pallina bianca e una nera.
Ovviamente quei pochi sprovveduti che sceglievano la scheda NO o la pallina nera venivano immediatamente segnalati alla squadraccia appostata all'uscita che li massacrava di botte.
ECCICREDO che il fascismo ottenne un'approvazione plebiscitaria ! Ti menavano di brutto se non andavi a votare e ti menavano ancora di più se votavi contro ! Prima di dire 'tutti fascisti' o 'tutti nazisti' teniamo conto della violenza 'capillare' che non lasciava scampo a chi si opponeva.
Io non avrei avuto nessun dubbio, ma certo , ti voto un bel si.
Poi a casa, mi segno i nomi della squadraccia e aspetto che cambi la situazione, e stai certo che nessuno la farà franca, ma sul momento ti consegno il mio SI : se non lo faccio mi ammazzi e non serve a niente.
è andata così e si studia su qualunque libro di scuola. Anche per questo mi fa ridere chi definisce fascista il ministro dell'interno.
Regime?
"Certo vanno banditi termini come 'fascismo': è fuorviante. Con 'regime' non intendo che arrivano i colonnelli, non intendo un regime che nasce uccidendo o arrestando i suoi avversari più pericolosi in stile Matteotti o Gramsci. Intendo invece tendenze di 'democratura' già esistenti in società post-democratiche. Orban, Erdogan, Putin, pur nelle loro diverse fisionomie, sono profeti di nuovi regimi post-democratici. Hanno un fortissimo consenso popolare: più che consenso, sono invocati dal basso, non sono vissuti come sopraffazione. Oggi questa è la tendenza forte. Anche se non è l'unica perché, dopo decenni di governi omogenei di centrosinistra, il tessuto europeo si sta scomponendo per via della crisi sociale che è il vero dominus della situazione: non la crisi economica ma qualcosa che corrode nel profondo il tessuto delle nostre società e determina un regime di instabilità sul quale si prova a mettere un coperchio come su una pentola in ebollizione. Diverse tendenze tanto che in Gran Bretagna potrebbe persino succedere che vinca Corbyn e la penisola iberica potrebbe diventare persino un'eccezione, con due governi di sinistra in Spagna e Portogallo".

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enrico land
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da enrico land » 11 giu 2018, 21:11

u1m2b3e4 ha scritto:
enrico land ha scritto:
metabolik ha scritto:
Garryowen ha scritto:Mi interessa
Pronto.
L'elettore riceveva due schede di colore diverso, una approvava il governo proposto dal fascismo , l'altra non lo approvava, in sostanza un NO e un SI al fascismo.
Andava un cabina , lasciava in una scatola la scheda che non voleva e consegnava , ripeto , consegnava la scheda votata all'addetto che l'infilava nell'urna. In alcuni casi, dove non arrivarono le schede, sopperirono con una pallina bianca e una nera.
Ovviamente quei pochi sprovveduti che sceglievano la scheda NO o la pallina nera venivano immediatamente segnalati alla squadraccia appostata all'uscita che li massacrava di botte.
ECCICREDO che il fascismo ottenne un'approvazione plebiscitaria ! Ti menavano di brutto se non andavi a votare e ti menavano ancora di più se votavi contro ! Prima di dire 'tutti fascisti' o 'tutti nazisti' teniamo conto della violenza 'capillare' che non lasciava scampo a chi si opponeva.
Io non avrei avuto nessun dubbio, ma certo , ti voto un bel si.
Poi a casa, mi segno i nomi della squadraccia e aspetto che cambi la situazione, e stai certo che nessuno la farà franca, ma sul momento ti consegno il mio SI : se non lo faccio mi ammazzi e non serve a niente.
è andata così e si studia su qualunque libro di scuola. Anche per questo mi fa ridere chi definisce fascista il ministro dell'interno.

https://www.huffingtonpost.it/2018/06/0 ... t-homepage

già pubblicato, forse non hai avuto modo di leggerlo
Dire che non ha molto senso criticare un governo prima che metta le mani sulle cose da fare per me non è sbagliato, anzi. Il Pd ha dormito finora, lo faccia ancora due settimane poi si troverà sicuramente qualcosa da criticare. E comunque le critiche le hanno fatte lo stesso, nessuno glielo impedisce, certo che finché siamo ai livelli dell'ex ministro Graziano Delrio che grida in aula "si kiamava Piersanty!1!11!" come un bimbominkia qualunque, sono critiche sterilissime che fanno venir da ridere, e dispiace che si strumentalizzi un eroe antimafia come Piersanti Mattarella per una battaglia politica di bassa lega.
Passino Erdogan e Putin, comunque, ma perché Orban dovrebbe essere leader di una "democratura"? Perché ha idee che non vi piacciono? Tralasciando il fatto che la sua principale opposizione viene da un partito ancor più a destra del suo, l'Ungheria è una nazione UE che deve soddisfare certi requisiti per poter rimanere nell'Unione. Se non li rispetta, Bruxelles può prendere provvedimenti fino anche a cacciarli. Se i magiari sono schierati apertamente alla destra della destra, si tengono il governo che hanno voluto e che rispetta i regolamenti europei e la costituzione nazionale. Democratura de che?
"Chi sono, i Puntinisti? Donne e uomini pigri, che non hanno la costanza e il coraggio di finire un ragionamento. Le loro frasi galleggiano nell'acqua come le ninfee di Monet [...]. Raramente questa overdose di puntini esprime un pensiero compiuto"

"Qualcuno sarà partito dalle terre della palla ovale, per venire qui nel tempio della palla tonda"
Davide Van De Sfroos, San Siro, 9 giugno 2017

sandrobandito

Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da sandrobandito » 11 giu 2018, 21:19

Bravi. Continuate a nutrire 'sto Smaug. :evil:
Desolante. :?

metabolik
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da metabolik » 11 giu 2018, 21:42

A Bandì, ma chette rode ? Dai tuoi interventi telegrafici non si capisce.
Facciamo 2 chiacchiere in attesa dell'U20 e del 2ndo TM, e poi ci risentiremo a Settembre, con un lungo periodo di silenzio che costerà isteriche crisi di astinenza ai drogati del Forum.
Fra l'altro anche tu avevi suggerito un 3d apposito per depurare gli altri da inquinamenti politici.
E' un 3d defilato nel reparto Neuro, chi vuole partecipa. Quando ci sono 3d che mi irritano e per i quali ritengo inutile partecipare non lo faccio e stop.
Addirittura , questo 3d rovina tutto il Forum !!! Per tutti i fulmini !
Sottovaluti la tempra, il nocciolo duro di questo Forum che ha subito attacchi ben più pericolosi.

Ilgorgo
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Ilgorgo » 11 giu 2018, 21:51

Va bè Sandro, è un argomento nascosto negli off-topic, ignoralo e basta; che fastidio ti può dare? Perché scriviamo delle stupidate? Le scriviamo anche nei thread di rugby : )

Riguardo al tema fascismo-populismo-piacere di avere un capo da adorare..., non tanti giorni fa ho rivisto "Anni ruggenti" e mi ha colpito di nuovo questo spezzone di Mussolini trebbiatore, in particolare quando lui fa il suo discorso e dopo aver detto "mai, e dico mai,..." riceve l'ovazione della folla. Peccato che la frase fosse ancora a metà. L'impressione, la mia almeno, è che la gente non avesse capito che la frase non era terminata e che fosse prorotta in un boato solo perché il tono del duce faceva invece pensare che lì la frase finiva con un punto esclamativo. Insomma, per ricevere applausi non contano le parole, conta il tono da comizio

https://youtu.be/uxzYEqxrZHE?t=4m14s

metabolik
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da metabolik » 11 giu 2018, 22:17

A Gorgo, non hai ancora capito, hai una evidente repulsione per l'idea stessa della violenza, non l'accetti proprio la spiegazione della violenza.
Se non partecipavano all'ovazione li menavano, e per non correre rischi acclamavano a gran voce a prescindere da qualsiasi logica.
Pensando ai fatti suoi, un operaio passava nella ns. piazza principale col cappello in testa, sul cammino verso casa, e costeggiava l'adunata fascista che ascoltava un discorso radiofonico. Poveraccio : giù il cappello davanti alla voce del Duce ! sporco sovversivo ! e giù schiaffi, pugni e calci. Come avrei fatto io, questo poveraccio, arrivato malconcio a casa senza cappello, si segnò bene cosa era successo, per non scordarselo.
Diversi anni dopo, nella stessa piazza, la gente vide una tuta blu correre furiosamente verso un distinto signore con un cappello in testa, il fascista picchiatore rientrato dopo qualche anno di opportuna lontananza. Restituiti i pugni,i calci e gli schiaffi, senza interessi, e tanta tanta vergogna, quella con gli interessi, la tuta blu si allontanò con un cappello in più.
Ma santiddio , Gorgo, sei di Reggio Emilia, non t'hanno raccontato proprio niente ?

Ilgorgo
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Ilgorgo » 11 giu 2018, 23:12

Mi spiace, Metabolik, tu sei convinto che io abbia una visione edulcorata di ciò che fu il fascismo ma a me sembra che sia tu ad averne una visione forse "stereotipata" (l'aggettivo non vuole essere offensivo). Mi pare di capire che tu ritenga che il fascismo consistette sostanzialmente in una minoranza violenta che con le minacce tenne in ostaggio il resto della popolazione. Non sono certo un esperto di fascismo, tutt'altro, ma qualcosa ho letto e qualche filmato dell'epoca ho visto; quel che credo di aver capito è che il fascismo contò su un consenso all'inizio esiguo ma via via sempre maggiore fino all'apice raggiunto negli anni '30, epoca nel quale il film con Manfredi è appunto ambientata. Mi è capitato recentemente di leggere alcuni articoli nei quali alcuni storici sostenevano, ognuno indipendentemente dagli altri, la stessa tesi: alla fine degli anni '30 il fascismo godeva di un diffuso consenso e fu solo con le disgraziate avventure belliche e in misura minore con le leggi razziali che l'appoggio della popolazione si disgregò rapidamente.
Guarda il video che ho postato sopra: quelle che attorniano Mussolini ti sembrano persone impaurite e costrette a recitare? A me no.
A Reggio Emilia probabilmente il fascismo fece meno presa che in altre città ma credo che anche qui la gente finì per accettarlo come quasi sempre si finisce per accettare una dittatura quando è troppo forte per essere rovesciata. Nell'archivio Luce ho visto il video dell'arrivo di Mussolini in stazione a Reggio, con decine di ragazzini e di giovani entusiasti e ridenti che correvano in mezzo ai binari sperando di vederlo. Tutti spinti dal timore di punizioni da parte della milizia? Non davano proprio questa idea, anche se adesso non riesco a ritrovare il video per testimoniarlo.
Hai mai visto il film "Una giornata particolare"? Va bè, è solo un film, ma se può avere un valore documentale testimonia come in quei caseggiati popolari di Roma ci fosse una fetta consistente di entusiasti per il fascismo, una parte forse maggioritaria di persone che magari non amavano il fascismo ma che avevano finito per assuefarcisi e solo una piccola minoranza di gente che in qualche modo si opponeva.
Non voglio difendere il fascismo, solo penso sia giusto tramandare la verità dei fatti e la verità, per quel poco che so io, è quella che ho cercato di esporre nei miei post in questa discussione. Anche quando ho contestato il tuo intervento precedente non volevo dire che le elezioni sotto il fascismo non furono macchiate da violenze, volevo dire che la violenza nei luoghi elettorali non fu (sempre per quanto ne so io) così automatica come mi sembrava che tu affermassi

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da metabolik » 11 giu 2018, 23:50

Stiamo ripresentando a livello atomico, Metabolik vs. Il Gorgo, l'annoso e famoso dibattito sul consenso del fascismo, che ha spopolato negli anni passati con la pubblicazione del libro di De Felice .
Oltre all''assassinio di Matteotti, Gobetti, i fratelli Rossetti, ecc.. è soprattutto un notevole numero di testimonianze dirette di come la violenza fascista permeava la vita quotidiana che mi fa decidere da che parte stare, quale giudizio dare: senza la violenza organizzata delle squadracce e il tradimento del re, il fascismo non avrebbe mai avuto un consenso sufficiente per andare al governo.
La verità che scegliamo dipende anche dalle ns. esperienze, o meglio, dall'impressione che hanno suscitato in noi i racconti di chi ha vissuto il periodo della dittatura fascista.
Abbiamo entrambi articolato le ns. opinioni con la massima saggezza; lasciami ripetere che la tua posizione geografica mi appare assolutamente antitetica tuo giudizio storico !!
Buono così, torniamo ad ovum .. (ab ovo , ad ovum), insomma , torniamo all'ovale.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da time vortex » 12 giu 2018, 14:17

zappatalpa ha scritto:
jpr williams ha scritto: Mi capita spesso di essere in compagnia di gente più giovane di me e il mood è sempre lo stesso "immigrati cui danno tutto e a noi niente, voglio sparare a chi si avvicina a casa mia, le tasse servono solo per i negri, l'Europa è contro di noi".
Ma che gente frequenti? :shock:
Senza generalizzare, sono semplicemente le "bravi genti bresciane". La nostra provincia purtroppo è così, qui da noi l'unico negro buono è il negro schiavo, che sta lì a farsi sfruttare per tre spiccioli e guai se prova ad alzare la testa. Ricordo già molti anni fa, prima delle ondate migratorie degli ultimi tempi, ad una trasmissione tv un bravo imprenditore edile bresciano disse senza pudori che "abbiamo mica besogno di quella gente lì, bruciarli tutti besognerebbe"; salvo poi ammettere, pressato dal giornalista, che nella sua brava impresa edile lavoravano quasi solo rumeni in nero, ma quello per il bravo imprenditore non era mica un problema.
Stesso discorso vale per le tasse, l'Europa o per la nostra interpretazione paesana e un pò becera del concetto di legittima difesa ("se sei negro e ti avvicini a casa mia ti sparo"). Riallacciandomi ad un discorso di qualche pagina fa, forse adesso comprendi meglio perchè quando vedo la vecchina in agguato per raccontarmi dei NEGRI cambio marciapiede... semplicemente non gliela faccio a controbattere.
Nasciamo nudi, sporchi e affamati. Poi le cose peggiorano.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da time vortex » 12 giu 2018, 14:50

Appena letta, dalla pagina twitter di uno dei miei pensatori preferiti:

Immagine

Il genio va riconosciuto...
Nasciamo nudi, sporchi e affamati. Poi le cose peggiorano.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da zappatalpa » 12 giu 2018, 22:33

caso nave di clandestini a Malta e le mitraglie dei 2,4% sono di nuovo aperti ad alzo zero, senza mai accennare ad una riflessione realistica. E visto che metà di questi si annidano nei media come opinionisti e scribi, al pubblico sembrano di più e sembrano di parlare anche a nome del Csx, che questi Iettatori alleati-controvoglia di Salvini porteranno alla prossima sconfitta. Renzi o un altri dovrebbe prendere una posizione durissima contro questi urlatori di professione

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da pepe carvalho » 12 giu 2018, 23:04

zappatalpa ha scritto:caso nave di clandestini a Malta e le mitraglie dei 2,4% sono di nuovo aperti ad alzo zero, senza mai accennare ad una riflessione realistica. E visto che metà di questi si annidano nei media come opinionisti e scribi, al pubblico sembrano di più e sembrano di parlare anche a nome del Csx, che questi Iettatori alleati-controvoglia di Salvini porteranno alla prossima sconfitta. Renzi o un altri dovrebbe prendere una posizione durissima contro questi urlatori di professione
sei illeggibile, renzi non ti merita è troppo intelligente anche per te.
...And then the harder they come
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da zappatalpa » 13 giu 2018, 10:06

pepe carvalho ha scritto: sei illeggibile, renzi non ti merita è troppo intelligente anche per te.
continua a dare licenze di intelligenza e preparazione, ma intanto ieri a La7 fanno ululato a favore di Mario Giordano,
talmente odiose le continue lezioni di morale dei vari Concita de Gregorio, Giannini ecc ecc., che a pelle non riuscirebbero a tenere un classe alle elementari per piú di un ora, a pelle mi sembrerebbero pure infastiditi a fare i nonni per piú di un quarto d'ora al giorno, e vengono puntualmente a fare i predicozzi alla nazione "perché non accoglie questi, quest'altri , ma come si fa a tenere donne e bambini in ostaggio"? Capisci? Un pubblico scelto da La7 ha ululato per Giordano (sta arrivando la fine del mondo?). Floris, per tutta risposta fa: "eh, anche loro sono umani". :-] Capisci? Se almeno una volta diceste: "eh, per il momento non sappiamo dove sbattere la testa", basterebbe per interrompere la spirale tutta a favore di Salvini & Co. Ma per questo ci vuole intelligenza :wink:

Ultima nota, poi mi taccio per un pó sui "Negri": da poco hanno ricordato i caduti tirolesi nella guerra in Etiopia del '36, la prima in cui ci furono caduti tirolesi per l'Italia, e neanche pochi. Sapendo che l'Etiopia ha piú di 90milioni di abitanti, mi é venuta la curiositá di capire, come mai l'esercito, armato male nel '41, nel '36 fosse riuscito a conquistare una terra cosí lontana e cosí vasta. Ho il sospetto che se anche solo il 0,1% della popolazione fosse stata capace di brandire una pistola, al netto del gas, ero sicuro che sarebbero tornati indietro.
Ebbene, ho scoperto, che
nel '36 l'Etiopia + Eritrea avevano 10 milioni di abitanti, l'Italia 43
nel '75 (cioé ai tempi delle vostre scuole politiche :D ) 32 milioni di abitanti
oggi l'Etiopia + Eritrea hanno 110 milioni di abitanti, l'Italia 61
Tu che sei esperto di numeri e previdenza, ci trovi qualcosa che non va in questi numeri?
Ti estendo i numeri sul continente:
nel '75 Afrika 400 milioni
oggi 1.200 milioni (fonte Wikipedia)
fra 20 anni dovrebbero sfiorare i 2 miliardi
tralasciamo come uno preparato alla scuola di Cacciari possa dire quello che hai detto te alcune pagine prima :twisted: :twisted:, ma almeno da Boeri, fatti spiegare un attimo la proiezione dei potenziali flussi se malauguratamente dovesse scoppiare una carestia o una guerra seria in Nigeria, Etiopia/Eritrea, Algeria ecc ecc ecc) Che dice Gramsci a proposito? Glielo hai insegnato a qualche profugo/emigrato "negro"? Se sí, cosa ne pensa questo circa la probabile popolaritá di Gramsci fra i nuovi arrivati/nuovi arrivi? Lo mandiamo preventivamente in ristampa in Suaheli? :wink:

Ultimissima nota: Ieri su Arte c'era un bellissimo (per modo di dire) documentario su Bengasi
https://www.arte.tv/fr/videos/078747-00 ... -benghazi/
Era una cittá italiana. Ora ad occhio é peggio di Goutha-Est. E gli sminatori non hanno benché il minimo aiuto da aprte nostra. Non esiste un esempio di incapacitá gestionale delle ex-colonie come nelle ex-colonie italiane, Somalia e Libia. Peccato che abbiamo altri problemi piú urgenti, ma in una campagna elettorale, al 2,4% e ai socialisti aka B. farei scontare anche questa vergogna

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da pepe carvalho » 13 giu 2018, 12:02

Modalità troll on
Zappa sei il più figo di tutti, hai una risposta per tutto, Riprendiamoci la libia e l'etiopia!
Via la quarta sponda! Tripoli bel suol d'amore e Faccetta nera....
Modalità troll off

Qui sono io lo stupido che perdo tempo con te, non do patenti ma tu stai dicendo a tutti che sono scemi appena dicono qualcosa che non ti va.
Sei imbarazzante
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 13 giu 2018, 12:05

Ragazzi, adesso da bravi abbassate un attimo i toni, altrimenti mi costringete a chiuderlo sto thread.
Si può parlare di tutto rispettando le idee altrui: vi rendete conto quanto sarebbe noioso se dicessimo tutti le stesse cose? Quindi abituiamoci a considerare le opinioni diverse (anche quelle dei vecchi di sinistra come il sottoscritto :roll: ) come un utile contributo.
Fa già caldo... :wink:
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I Permit Players sono la morte del concetto di leale competizione.
Il rugby secondo la FIR: una Nazionale, due squadre e un esercito di sguatteri.
Siamo tutti sulla stessa barca, "il bracciante" del megadirettore Marchese Conte Barambani

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