Politica italiana e internazionale da bar

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Garry
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 21 set 2020, 17:52

Dire che una È ecc... vuol dire che ha sbagliato.
Se È, È. Voce del verbo essere.
Dire che uno è razzista, è sempre È, voce del verbo essere

Razzista è chiunque in qualsiasi situazione giudichi in base alla nazionalità, al colore della pelle, alla latitudine o alla longitudine del luogo di provenienza o alla religione. Dal luogo di lavoro allo sport, al far sedere una donna incinta sull'autobus eccetera
"Come in tutti i momenti di emergenza, vera o simulata, si vedranno nuovamente gli ignoranti calunniare i filosofi e le canaglie cercare di trarre profitto dalle sciagure che esse stesse hanno provocato. Tutto questo è già avvenuto e continuerà a avvenire, ma coloro che testimoniano per la verità non cesseranno di farlo, perché nessuno può testimoniare per il testimone"
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 21 set 2020, 17:55

Intanto vince il SÌ.
L'aveva detto anche Dante Alighieri.

Però adesso via con le riforme, eh. Il numero dei parlamentari dev'essere solo la prima tappa
"Come in tutti i momenti di emergenza, vera o simulata, si vedranno nuovamente gli ignoranti calunniare i filosofi e le canaglie cercare di trarre profitto dalle sciagure che esse stesse hanno provocato. Tutto questo è già avvenuto e continuerà a avvenire, ma coloro che testimoniano per la verità non cesseranno di farlo, perché nessuno può testimoniare per il testimone"
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Consulente » 21 set 2020, 23:41

Garry ha scritto:
21 set 2020, 17:47
Consulente ha scritto:
21 set 2020, 16:45

Dire che una e' una "p*** terzomondista" e' violento e fuori luogo, da condannare soprattutto in un discorso pubblico, ma e' peggio dare del fascista e razzista a chi lo dice sulla scorta di quella affermazione.
Nel primo caso stai dicendo, in maniera censurabile, che una persona ha sbagliato, nel secondo caso stai dicendo che una persona e' sbagliata.
Se alle Olimpiadi ci fosse la gara di arrampicata sugli specchi saresti uno dei candidati alla medaglia d'oro.
Magari rispondere nel merito e' piu' costruttivo

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Consulente » 21 set 2020, 23:50

Garry ha scritto:
21 set 2020, 17:52
Dire che una È ecc... vuol dire che ha sbagliato.
Se È, È. Voce del verbo essere.
Dire che uno è razzista, è sempre È, voce del verbo essere

Razzista è chiunque in qualsiasi situazione giudichi in base alla nazionalità, al colore della pelle, alla latitudine o alla longitudine del luogo di provenienza o alla religione. Dal luogo di lavoro allo sport, al far sedere una donna incinta sull'autobus eccetera
Cioe' in accordo alla tua definizione, se io valuto che una persona di nazionalita' tedesca, la cui nazionalita' conosco per altra via, parla tedesco, io sono razzista?

Il razzismo e' un fenomeno che attiene alla razza, cioe' ai fenotipi, veri o presunti, della specie umana.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Consulente » 21 set 2020, 23:53

Garry ha scritto:
21 set 2020, 17:55
Intanto vince il SÌ.
L'aveva detto anche Dante Alighieri.

Però adesso via con le riforme, eh. Il numero dei parlamentari dev'essere solo la prima tappa
Potresti elencare le riforme da fare?

E' una domanda innocente, sono solo curioso, perche' raramente si indica quali siano.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da metabolik » 22 set 2020, 1:20

Consulente ha scritto:
21 set 2020, 23:50
Garry ha scritto:
21 set 2020, 17:52
Dire che una È ecc... vuol dire che ha sbagliato.
Se È, È. Voce del verbo essere.
Dire che uno è razzista, è sempre È, voce del verbo essere

Razzista è chiunque in qualsiasi situazione giudichi in base alla nazionalità, al colore della pelle, alla latitudine o alla longitudine del luogo di provenienza o alla religione. Dal luogo di lavoro allo sport, al far sedere una donna incinta sull'autobus eccetera
Cioe' in accordo alla tua definizione, se io valuto che una persona di nazionalita' tedesca, la cui nazionalita' conosco per altra via, parla tedesco, io sono razzista?

Il razzismo e' un fenomeno che attiene alla razza, cioe' ai fenotipi, veri o presunti, della specie umana.
Devo sottolineare la correttezza dell'affermazione evidenziata; tutti gli altri usi del termine sono usi distorti e deprecabili perchè confondono il vero significato del razzismo, l'abominio degli abomini. L'affermazione di razza superiore e, conseguentemente, di razze inferiori, che connota storicamente il razzismo si basa sulla discendenza e sulle caratteristiche fisiche, non culturali o religiose o ecc.. , solo fisiche, così come quel 'razzismo' zoologico che ha applicato le selezione di determinate caratteristiche fisiche per 'produrre' diverse razze canine. Al nazista convinto non interessa la tua idea politica o la tua religione; se discendi da madre ebrea o sei nero ti stermina, comunque, anche se sei disposto ad iscriverti al partito nazista.
Per questo il razzismo è l'abominio assoluto, il massimo crimine, annullando il diritto di vivere agli individui ritenuti inferiori su base razziale....
ma ne abbiamo parlato già diverse volte, non c'è niente da fare, ormai il termine è usato impropriamente al 99% delle volte in cui è usato.

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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 22 set 2020, 8:44

Consulente ha scritto:
21 set 2020, 23:50
Garry ha scritto:
21 set 2020, 17:52
Dire che una È ecc... vuol dire che ha sbagliato.
Se È, È. Voce del verbo essere.
Dire che uno è razzista, è sempre È, voce del verbo essere

Razzista è chiunque in qualsiasi situazione giudichi in base alla nazionalità, al colore della pelle, alla latitudine o alla longitudine del luogo di provenienza o alla religione. Dal luogo di lavoro allo sport, al far sedere una donna incinta sull'autobus eccetera
Cioe' in accordo alla tua definizione, se io valuto che una persona di nazionalita' tedesca, la cui nazionalita' conosco per altra via, parla tedesco, io sono razzista?

Il razzismo e' un fenomeno che attiene alla razza, cioe' ai fenotipi, veri o presunti, della specie umana.
Se non assumi nella tua azienda un tizio perché è tedesco, sei razzista.
Quel modo di intendere i termini esclusivamente in senso etimologico ti preclude una bella fetta della realtà.
Le cose non funzionano così. Ci sono certamente diversi gradi non è come rinchiudere gli ebrei nei campi di sterminio, ma dire in senso spregiativo, come fanno gli inglesi, che gli italiani sono un popolo di camerieri è già razzismo
"Come in tutti i momenti di emergenza, vera o simulata, si vedranno nuovamente gli ignoranti calunniare i filosofi e le canaglie cercare di trarre profitto dalle sciagure che esse stesse hanno provocato. Tutto questo è già avvenuto e continuerà a avvenire, ma coloro che testimoniano per la verità non cesseranno di farlo, perché nessuno può testimoniare per il testimone"
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 22 set 2020, 8:47

Consulente ha scritto:
21 set 2020, 23:53
Garry ha scritto:
21 set 2020, 17:55
Intanto vince il SÌ.
L'aveva detto anche Dante Alighieri.

Però adesso via con le riforme, eh. Il numero dei parlamentari dev'essere solo la prima tappa
Potresti elencare le riforme da fare?

E' una domanda innocente, sono solo curioso, perche' raramente si indica quali siano.
A una domanda innocente, una risposta innocente: taglio dei compensi agli eletti, una sola camera, riforma elettorale
"Come in tutti i momenti di emergenza, vera o simulata, si vedranno nuovamente gli ignoranti calunniare i filosofi e le canaglie cercare di trarre profitto dalle sciagure che esse stesse hanno provocato. Tutto questo è già avvenuto e continuerà a avvenire, ma coloro che testimoniano per la verità non cesseranno di farlo, perché nessuno può testimoniare per il testimone"
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 22 set 2020, 9:00

Consulente ha scritto:
21 set 2020, 23:41
Garry ha scritto:
21 set 2020, 17:47
Consulente ha scritto:
21 set 2020, 16:45

Dire che una e' una "p*** terzomondista" e' violento e fuori luogo, da condannare soprattutto in un discorso pubblico, ma e' peggio dare del fascista e razzista a chi lo dice sulla scorta di quella affermazione.
Nel primo caso stai dicendo, in maniera censurabile, che una persona ha sbagliato, nel secondo caso stai dicendo che una persona e' sbagliata.
Se alle Olimpiadi ci fosse la gara di arrampicata sugli specchi saresti uno dei candidati alla medaglia d'oro.
Magari rispondere nel merito e' piu' costruttivo
Pensavo che avresti riletto quello che avevi scritto e che avresti capito.
Comunque te l’ho spiegato dopo.
Dire che una e' una "p*** terzomondista" ... equivarrebbe a dire che quella persona ha sbagliato, mentre se dici a un tizio che è razzista sarebbe più grave perché...

Ma se dici a un tizio che è razzista, non gli stai dicendo che sta sbagliando? :lol:

Seriamente e senza arrampicate: è la stessa cosa
"Come in tutti i momenti di emergenza, vera o simulata, si vedranno nuovamente gli ignoranti calunniare i filosofi e le canaglie cercare di trarre profitto dalle sciagure che esse stesse hanno provocato. Tutto questo è già avvenuto e continuerà a avvenire, ma coloro che testimoniano per la verità non cesseranno di farlo, perché nessuno può testimoniare per il testimone"
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 22 set 2020, 11:15

Consulente ha scritto:
20 set 2020, 0:37
Premessa 1. Chiarisco che non sostengo la Lega in quanto tale, l'ho votata perche' e' l'unico partito che ha una posizione anti- europeista che per me' e' l'assoluta priorita' del paese, ma sono in disaccordo con gran parte del programma. Io sono e rimango un socialista democratico.
La sinistra socialista e democratica è internazionalista dalla sua nascita e convintamente europeista da quando esiste il concetto. Avvicinare nazionalismo e socialismo (per fortuna ci ho messo in mezzo la "e") mi sembra molto pericoloso e, per intanto, ti ha portato a votare un movimento populista e assai poco velatamente razzista (l'elettorato il velo nemmeno lo porta: è razzista e fiero di esserlo). Il nazionalismo è la negazione del socialismo ed è intrinsecamente corporativo e perciò fascista in quanto perseguendo l'interesse nazionale (e non di classe, che è concetto internazionalista di per sé: "proletari di tutto il mondo unitevi!") tende a mettere "nella stessa squadra" capitale e lavoro sotto la stessa bandiera. Con ovvia prevalenza della forza del primo.
Socialista e democratico sono concetti che a me ricordano Olof Palme, Willy Brandt, Altiero Spinelli, Francois Mitterrand, Enrico Berlinguer. Non salvini(rigorosamente minuscolo), che è moderno fascismo mediale.
Consulente ha scritto:
20 set 2020, 0:37
Premessa 2. Fascismo non vuol dire manganello, orbace ed olio di ricino, fascismo vuol dire giustificare il governo di pochi o di uno perche' sono i "migliori" o "il migliore" secondo mal precisati parametri.
No. Il governo di pochi non è fascismo, ma oligarchia. Che non è una bellissima cosa, ma non c'entra nulla col fascismo. Che invece è sedicente governo del popolo, per il popolo ed in nome del popolo. Il populismo, che è condizione necessaria, ma non sufficiente, del fascismo.
Quanto al governo dei "migliori" quello è una cosa ancora diversa, cioè, come dice l'etimo stesso, aristocrazia. Che anon c'entra nemmeno quello col fascismo, in quanto estimatore assoluto della competenza e della cultura, copncetti che il fascismo aborre (quando sento la parola cultura, etc.)
Consulente ha scritto:
20 set 2020, 0:37
Il problema nasce dal sentirsi superiore perche' hai una posizione etico-politica.

Anzitutto : superiore in che scala? qual'e' l'unita' di misura dell'etica? Come si misura il "punteggio" etico? Aderenza a dei valori? Ma allora come si misurano i valori?
Chiaro che non si puo'.
Allora ogni posizione etica, come ogni religione, e' ammissibile e non e' ragione per colpevolizzare nessuno.
Infatti solo le azioni sono un reato, non i pensieri.
Ti invito a riflettere che le liberta' di pensiero e di parola esistono proprio per tutelare le idee e le parole che molti disprezzano, perche' non c'e' nessun bisogno di tutelare quello su cui tutti o quasi sono d'accordo.
Prima di tutto non si parla di "reato" in quanto condotta penalmente rilevante, bensì di giudizio etico-politico. Il tuo ragionamento che parte da una posizione tollerante e in assoluto condivisibile finisce per sconfinare in un indistinto giustificazionismo se non conosce deroghe. Che per me sono date da paletti di tipo etico: Ci sono idee che per me sono moralmente squalificate e che non possono avere cittadinanza. Non mando in galera chi le ha, ma gli vieto di professarle pubblicamente e farne proselitismo, che sono, come dici tu, "azioni". Quello si.
Consulente ha scritto:
20 set 2020, 0:37
Quando in Europa uscirono le prime leggi che rendevano, sotto varie forme, un reato il negazionismo dell'olocausto, io lo ritenni un fortissimo campanello di allarme: una opinione o una espressione diventavano reato. Questo e' gravissimo ed inaccettabile, non perche' sia negazionista, nessuna persona ragionevole lo sarebbe, ma perche' anche gli irragionevoli hanno diritto di parola ed opinione.
Su questo ti confesso che ho molti dubbi e non ho una posizione precisa. Quello che sicuramente non consentirei è che simili aberrazioni escano dall'ambito del dibattito culturale e diventino "politica".
Consulente ha scritto:
20 set 2020, 0:37
Dunque, se ti senti "superiore" per un qualunque motivo di tipo etico allora cominci ad applicare metri di giudizio etici a cio' che dovrebbe essere laico, cioe' il governo dello stato. La tentazione e' di forzare fuori dal dibattito le idee che non ti piacciono e derivare verso gli eccessi pericolosissimi che vedo oggi.
Non si tratta di "idee che piacciono" o meno, ma di idee che hanno portato l'umanità alla più grande catastrofe della sua storia ed attorno alle quali per parte mia va steso un cordone sanitario. Cosa che fu fatta a suo tempo, ma purtroppo il cordone si sta sempre più sfilacciando e bestialità che 30 anni fa non sarebbero mai state tollerate oggi circolano liberamente. Io non trovo sia un bene.
Consulente ha scritto:
20 set 2020, 0:37
Come quando la maggioranza dei referendum popolari bocciarono la costituzione europea e si rivoto'.
Come quando alla costituzione europea si diede il nome di trattato di Lisbona cosi' bastavano le ratifiche parlamentari.
Come quando in italia si fece l'unico referendum consultivo mai fatto per approvare l'ingresso nell'unione in barba alla costituzione vigente.
Come quando si oso' dire che la Brexit era stata votata solo dagli ignoranti, solo per scoprire dopo che larghe fette di elettorato di sinistra votarono a destra pur di vedere la Brexit finalizzata.
Come, dopo il referendum sulla Brexit, parecchie voci osarono dire che bisognava ritrattare il suffragio universale e dare un patentino per votare.
Sono convintamente contrario ai referendum su questioni impossibili da comprendere nella loro complessità. Sono un sostenitore della democrazia parlamentare con i suoi innumerevoli difetti. In un referendum come quello la semplificazione populista ha fatto velo al giudizio su questioni tecnicamente complicatissime ed in questi casi le bugie semplificatorie dei fascisti (qualcuno ricorda ancora la valanga di denari che secondo BoJo avrebbero rafforzato l'NHS non dovendo più pagare contributi alla UE?) finiscono spesso per avere più fascino dei complessi ragionamenti dei loro avversari. Con casi paradossali e quasi ridicoli, come i tapini pescatori della Cornovaglia andati a votare in massa per la brexit perchè odiavano i giusti limiti di fermo biologico imposti per non depauperare il mare, ma convinti però che avrebbero conservato i grassi contributi UE per la ctaegoria: moglie ubriaca e botte piena sono le classiche promesse del populismo in salsa referendaria. Quanto als uffragio universale nessuno si sogna di toccarlo, sarebbe nefasto, ciononodimeno si dovrebbe incentivare la gebte a maggiore consapevolezza delle cose su cui va a votare.
Consulente ha scritto:
20 set 2020, 0:37
Come quando si demonizza Orban, che e' stato eletto senza brogli ma fa una politica nazionale invisa alle correnti dominanti in Europa.
La politica invisa di cui parli consiste in abolizione sostanziale della libertà di stampa e gravissime violazioni del principio di separazione dei poteri con la presa di possesso da parte dell'esecutivo delle leve del potere giudiziario. Aggiungerei che il furbissimo Orbàn è anche un grassatore che apprezza i propri diritti avendo fatto crescere la propria economia grazie soprattutto ai generosissimi fondi di perequazione europei (per quello l'UE gli va benissimo) e che rifiuta sistematicamente i propri doveri specie in temi come la cooperazione migratoria. Il classico fascista della botte piena e moglie sbronza.
Consulente ha scritto:
20 set 2020, 0:37
Come quando Garry dice (semplifico) che gli elettori di Trump sono rozzi e ignoranti.
Come quando un primo ministro olandese si permette di dire che gli Itaiani sperperano i soldi in donne e vino ed il Presidente della Repubblica se ne sta praticamente zitto perche', immagino, pensa che in fondo abbia ragione.
Se non erro non era un primo ministro, ma un commissario europeo (sommerso di critiche praticamente da tutto per quella affermazione). Mi sfugge cosa avrebbe dovuto fare il PdR: sono cose di cui si occupa il governo pro tempore, che infatti reagì in maniera forte a queste idiozie. Quanto agli elettori di trump, io non li conosco tutti personalmente, ma so quali organizzazioni lo sostengono (tipo la NRA) e mi basta e avanza per giudicare lui e il suo elettorato. Naturalmente un giudizio personalissimo.
Consulente ha scritto:
20 set 2020, 0:37
Tutti i casi che ti ho citato, e potrei andare avanti, sono profondissime ferite sanguinanti nel corpo della democrazia. Le cause sono piu' politiche che ideologiche, ma l'unico modo per poterle accettare e' pensare che, in fondo, siccome noi, che le ferite le procuriamo, siamo migliori degli altri e sappiamo quale sia il bene degli altri, e' giusto che si faccia compe pensiamo noi e pazienza se si violano delle regole democratiche.

La democrazia muore di fronte a questa ostentata superiorita' morale, e quando la democrazia muore, c'e' solo il fascismo. Colorato di nero o di rosso, ma sempre fascismo e'. Forse fascismo a fin di bene, ma sempre fascismo e'.
Forse e' un fascismo che non sembra nemmeno fascismo, senza manganelli ed olio di ricino, ma sempre fascismo e'.
Mi sembra tutto molto teorico. Secondo te vietare di fare propaganda razzista o antisemita significa distruggere la democrazia?
Perchè nessuno vieta, invece, di essere euroscettici o altro. Queste sono idee e si contrastano, quelle sopra sono aberrazioni pericolosissimie (ci siamo già passati) e si vietano. Per me.
Consulente ha scritto:
20 set 2020, 0:37
Per cui, per tornare alla tua domanda iniziale, se per tutte le cose che hai scritto ti senti eticamente superiore a chi ha una opinione opposta, hai in te il germe del fascismo.
Guarda, io nel merito dei singoli punti sono praticamente d'accordo con te, ma non mi sogno per nulla di delegittimare il mio avversario dicendo che mi sento superiore e che lui e' inferiore.
Io si, se l'avversario sostiene le cose dell'elenco che ho scritto e a cui tu stai replicando.
Mi sento superiore e aggiungo che ritengo lui non legittimato a professare quelle cose: se le tenga per sé, ma se ne fa propaganda per me va in galera.
Può darsi che sia un fascista come tu dici. E' una tua opinione legittima. La mia è opposta.
Il pro>12 è un'aberrazione palancaia.
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Garry » 22 set 2020, 11:29

Garry ha scritto:
22 set 2020, 8:44
Consulente ha scritto:
21 set 2020, 23:50
Garry ha scritto:
21 set 2020, 17:52
Dire che una È ecc... vuol dire che ha sbagliato.
Se È, È. Voce del verbo essere.
Dire che uno è razzista, è sempre È, voce del verbo essere

Razzista è chiunque in qualsiasi situazione giudichi in base alla nazionalità, al colore della pelle, alla latitudine o alla longitudine del luogo di provenienza o alla religione. Dal luogo di lavoro allo sport, al far sedere una donna incinta sull'autobus eccetera
Cioe' in accordo alla tua definizione, se io valuto che una persona di nazionalita' tedesca, la cui nazionalita' conosco per altra via, parla tedesco, io sono razzista?

Il razzismo e' un fenomeno che attiene alla razza, cioe' ai fenotipi, veri o presunti, della specie umana.
Se non assumi nella tua azienda un tizio perché è tedesco, sei razzista.
Quel modo di intendere i termini esclusivamente in senso etimologico ti preclude una bella fetta della realtà.
Le cose non funzionano così. Ci sono certamente diversi gradi non è come rinchiudere gli ebrei nei campi di sterminio, ma dire in senso spregiativo, come fanno gli inglesi, che gli italiani sono un popolo di camerieri è già razzismo
Io per esempio non avrei nulla da dire se mi accusassero di razzismo nei confronti di questi individui: https://video.lastampa.it/la-zampa/dopo ... 4vqz8WDdjo
"Come in tutti i momenti di emergenza, vera o simulata, si vedranno nuovamente gli ignoranti calunniare i filosofi e le canaglie cercare di trarre profitto dalle sciagure che esse stesse hanno provocato. Tutto questo è già avvenuto e continuerà a avvenire, ma coloro che testimoniano per la verità non cesseranno di farlo, perché nessuno può testimoniare per il testimone"
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da jpr williams » 22 set 2020, 11:43

Consulente ha scritto:
21 set 2020, 16:45
Ovviamente nulla vieta di sposare le battaglie che si ritengono giuste, le piattaforme politiche sono ampie e possono contenere molto.
Pero', se sei di sinistra, il punto centrale dell'azione e' sostenere il lavoro contro il capitale. Un partito o un movimento NON e' di sinistra se non esplicitamente sostiene, come primo punto programmatico, sempre e comunque, a dispetto di tutto, la difesa del lavoro contro il capitale.
Io trasecolavo quando leggevo i programmi dell'allora PDS che non contenevano praticamente piu' nulla del genere. Ero con Moretti quando diceva "D'Alema, di' qualcosa di sinistra". Rimanevo basito quando Bersani proponeva le liberalizzazioni invece delle ri-nazionalizzazioni.
Oggi tutto cio' e' scomparso dal programma del PD e mi tocca sentire Marattin lamentare che i risparmi degli italiani sono in banca quando invece dovrebbero essere investiti in prodotti finanziari sofisticati per sviluppare il paese. E questo sarebbe di sinistra? A me sembra proprio di destra.
Mi sembra che tu veda quel che vuoi vedere. Un partito sarebbe inutile se si occupasse di una cosa sola e non della società nel suo complesso. Poi può darsi che i media diano risalto ad alcune battaglie anzichè ad altre, ma la tematica del lavoro è da sempre presente nel PD. Che, però, non è un sindacato che si occupa solo di quello, ma anche di altro. La tua visione, poi, mi sembra un pò datata e non tiene conto delle domande nuove di diritti che emergono nella società. Un tempo, quando se ne occupavano solo i radicali, erano ritenute dalla veterosinistra come tematiche borghesi, ora per fortuna i diritti di cittadinanza, civili, familiari, sanitari, di fine vita sono tematiche che la sinistra porta avanti perchè l'essere umano non è a una sola dimensione: è un cittadino, non solo un lavoratore. Ed ha diritti sogni e speranze anche quando esce dalla fabbrica o dall'ufficio.
Consulente ha scritto:
21 set 2020, 16:45
Secondo punto, accusare di razzismo ed omofobia.

La mia esperienza e' diversa, almeno su social e media.
C'e' una virulenza polemica contro chi non si conforma alla vulgata certificata dal PD che non vedo in altre parti politiche.
Ti sfugge, forse, che fuori dalla bolla dei social media esiste pur sempre un mondo reale. In cui succede altro.
Peraltro i social media sono in maniera consolidata lo strumento principe delle destre populiste che hanno dimostrato di saperli usare con rande abilità e profitto politico.
Consulente ha scritto:
21 set 2020, 16:45
Uso un tuo esempio.
Dire che una e' una "p*** terzomondista" e' violento e fuori luogo, da condannare soprattutto in un discorso pubblico, ma e' peggio dare del fascista e razzista a chi lo dice sulla scorta di quella affermazione.
Mi stai dicendo che dire a uno che tira un pugno ad un altro che è una bestia è più grave del pugno?
Consulente ha scritto:
21 set 2020, 16:45
Nel primo caso stai dicendo, in maniera censurabile, che una persona ha sbagliato, nel secondo caso stai dicendo che una persona e' sbagliata.
Puoi dare del razzista a qualcuno solo se propone leggi razziali. Solo se dice "Se il colore della pelle e' x, allora si hanno meno diritti"
Puoi dare del fascista a qualcuno solo se propone un ritorno ad una dittatura o ad una oligarchia senza controllo popolare.
Perche questi sono i significati dei due termini e non altri. Non sono insulti generici.
Se guardi le cose attraverso questa lente, ti accorgi che di fascisti e razzisti, in realta', ce ne sono proprio pochi in giro per l'Europa. Ed il vederne cosi' tanti da farne un problema politico, e' esattamente il frutto dell'uso spropositato che si fa delle parole nei media e sui social.
In quello specifico caso sto dando del razzista (e anche dell'incoerente se vogliamo) ad uno che:
-dice "aiutiamoli a casa loro", ma non perchè voglia aiutarli davvero, bensì perchè gli fa schifo vederseli davanti
-dà della p.uttana terzomondista ad una che "è andata ad aiutarli a casa loro" e la odia per motivi da razzista: perchè li vuole aiutare, perchè ha idee diverse dalle sue. Ed è anche maschilista perchè se invece che una donna fosse stata un uomo non l'avrebbe definita p.uttana.
Il pro>12 è un'aberrazione palancaia.
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Luqa-bis » 22 set 2020, 13:13

Premessa - non ho letto tutta la corrispondenza tra Jpr e Consulente , ma intervengo lo stesso.

1. Ho votato.
e come ovvio, in dissenso con Garry, ma non come motivazione ho votato NO al referendum.
Il perché è riassunto nell'aver visto come la riduzione dei posti abbia funzionato nei consigli metropolitani, provinciali e in quelli comunali.


2. Sono ancora in dissenso con Garry sul profilo istituzionale.
Siccome molti vogliono la governabilità e quindi una legge elettorale maggioritaria perchè ora sono maggioranza e altri la possibilità di fare di duedebolezze una forza che blocchi gli altri , ogni partito ha una visione dell'istituzione tattica e non di visione strategica costituzionale
Io penso a due camere con funzioni distinte.
Una che possa essere a elez propositiva o maggioritaria , che abbia i compiti della Camera.
L'altra , rigorosamente proporzionale, su base regionale, e collegata alle cariche del parlamento UE, che sia vincolante per riforme costituzionali, rapporti stato-regioni, trattati europei ed internazionali, nomine organi di garanzia ed autorità di settore.
Ambedue a suffragio universale per imaggiorenni.
Per i criteri elettivi passivi , potrebbero rimanere quelli attuali , o al limite una forma di corsus honorem per la seconda.
Se la legge per la prima camera fosse maggioritaria sarei contrario a sbarramenti , collegi alla inglese e favorevole ad un doppio turno.
Per i compensi , come gli antichi romani, retribuzione proprozionata ai sidnaci (che hanno più oneri e resposnabilità)
1 deputato ogni 150.000 abitanti (secondo me la ratio dovrebbe essere ogbi 100.000 elettori almeno, ma ormai...) ? Lo stipdenio di un sidnaco di un comune di 150.000 abitanti (c'è la tabella di legge).

3. Sono in dissenso con jpr sull'evoluzione che spero per il PD, questo perché trovo l'area renziana,radicale e calendiana troppo blairiste per i mei gusti.

4. vera la riflessione sul bacino sinistra-ambiente (di cui l'ultima parte è in realtà in parte radicale, in parte liberale e in parte filo desta

5. Mi considero un socialdemocratico come Consulente, ma questo per me significa essere incompatibile con xenofobi, amntimeridionalisti, e sessisti omofobi.
Che ci sia una modo di pensare diffuso (in area sinistre, liberali e democratici ) che sia percepibile come più che egualitaria quasi discriminatoria verso chi non è allineato lo ritengo possibile. In fondo è quello che chiamo processo Costantino-Teodosio.
ma sino a quando per offendere uno che si comporta male, si discute se "fascista e razzista" siano corretti e non si censura "tr*/pit* e fin* /fro* " allora vuol dire che giustifichiamo sessismo e omofobia. E io non sono uno che ci va leggero con gli insulti.

6. Ancora

Fascista è chi approva, rimpiange il passato regime, ne giustifica i misfatti O più ipocritamente li nasconde con il famoso "ma ha fatto anche cose buone" (lo si potrebbe scrivere anche di Stalin e Tito e si verrebbe definiti tout court "comunisti assassini") o chi propugna modi organizzativi simili
Chi sente di essere meglio come etnia a prescindere è razzista.
Chi sente di essere meglio come opinione politica è presuntuoso, ma potrebbe anche aver ragione.
Chi sente che chi ha un'altra opinione sia un troglodita ha la stessa dignità di chi considera gli altri radical-chic (sinonimo di fighetti senza problemi economici), ma ciò non toglie che esistano sia i radical-chic che i trogloditi.
Chi considera chi non la pensa come lui indegno di partecipare alla politica è antidemocratico .
Chi pensa che per partecipare alla politica ci voglia un censo, un titolo di studio o un titolo ereditario o accademico o religioso è un aristocratico.
Chi pensa di aver sempre ragione è Garry.

Luqa-bis
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Luqa-bis » 22 set 2020, 13:18

Dimenticavo

Chi usa l'espressione "Putt*na terzomondista" per insultare una che ha operato nel volontariato internazionale (o lo sostiene) è

sicuramente sessista

ma per l'accoppiamento dei due termini

per induzione xenofobo (certo)
probabile razzista
possibile fascista

Consulente
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Re: Politica italiana e internazionale da bar

Messaggio da Consulente » 22 set 2020, 13:19

Garry ha scritto:
22 set 2020, 9:00
Consulente ha scritto:
21 set 2020, 23:41
Garry ha scritto:
21 set 2020, 17:47
Consulente ha scritto:
21 set 2020, 16:45

Dire che una e' una "p*** terzomondista" e' violento e fuori luogo, da condannare soprattutto in un discorso pubblico, ma e' peggio dare del fascista e razzista a chi lo dice sulla scorta di quella affermazione.
Nel primo caso stai dicendo, in maniera censurabile, che una persona ha sbagliato, nel secondo caso stai dicendo che una persona e' sbagliata.
Se alle Olimpiadi ci fosse la gara di arrampicata sugli specchi saresti uno dei candidati alla medaglia d'oro.
Magari rispondere nel merito e' piu' costruttivo
Pensavo che avresti riletto quello che avevi scritto e che avresti capito.
Comunque te l’ho spiegato dopo.
Dire che una e' una "p*** terzomondista" ... equivarrebbe a dire che quella persona ha sbagliato, mentre se dici a un tizio che è razzista sarebbe più grave perché...

Ma se dici a un tizio che è razzista, non gli stai dicendo che sta sbagliando? :lol:

Seriamente e senza arrampicate: è la stessa cosa
Vedo che non cogli la differenza, non so come spiegarlo meglio.

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