Che poesie leggete?

Per discutere di qualsiasi cosa che NON riguardi il Rugby...
Garry
Messaggi: 6770
Iscritto il: 2 lug 2018, 21:31

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da Garry » 2 feb 2019, 9:23

tonione ha scritto:...non venire solo per avere la meglio su garry.
:D davvero pensi che l’ottuso abbia ambizioni così alte, così difficili da raggiungere per lui?
Allora nasce da qui la sua frustrazione. Dovrebbe porsi dei traguardi raggiungibili, tipo imparare l’italiano
MEMENTO: Apologo di Menenio Agrippa

VANZANDT
Messaggi: 2971
Iscritto il: 17 feb 2010, 16:41

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da VANZANDT » 2 feb 2019, 10:59

Nietzsche aveva un sentire profondamente poetico

"E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica"

VANZANDT
Messaggi: 2971
Iscritto il: 17 feb 2010, 16:41

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da VANZANDT » 5 feb 2019, 18:14

Mai sazio, come la fiamma mi ardo e mi consumo. Luce diviene tutto ciò che afferro, carbone ciò che lascio: sono sicuramente fiamma.

Nietzsche "La gaia scienza"

Sarebbe un bel mantra da far interiorizzare alla nazionale in ritiro.

Fuoco!!! Fuoco divampa!!!

VANZANDT
Messaggi: 2971
Iscritto il: 17 feb 2010, 16:41

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da VANZANDT » 22 feb 2019, 16:34

Colui che un giorno insegnerà il volo agli uomini
avrà spostato tutte le pietre di confine;
esse tutte voleranno in aria per lui,
ed egli darà un nuovo nome alla terra, battezzandola
- "la leggera".

(Friedrich Nietzsche)

tonione
Messaggi: 4079
Iscritto il: 2 mar 2005, 0:00
Località: treviso

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da tonione » 22 feb 2019, 21:18

"...Prendiamo l’esempio più semplice e più frequente. Si immaginino le nature non artistiche, o debolmente artistiche…contro chi volgeranno le loro armi? Contro i loro nemici secolari, gli spiriti artistici forti…A costoro viene sbarrata la via… In apparenza questo sciame danzante possiede perfino il privilegio del “buon gusto”: colui che crea è infatti sempre svantaggiato rispetto a colui che sta solo a guardare e non pone mano all’opera lui stesso… Così sono conoscitore dell’arte, perché vorrebbero eliminare l’arte in genere; così si atteggiano a medici, mentre in fondo hanno mirato all’avvelenamento; così educano la loro lingua e il loro gusto, per spiegare con la loro raffinatezza perché rifiutino così insistentemente tutto ciò che di nutriente cibo artistico viene loro offerto..."*

tonione
Messaggi: 4079
Iscritto il: 2 mar 2005, 0:00
Località: treviso

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da tonione » 1 mar 2019, 22:07

potreste anche fregarvene di questo parossistico argomento di discussione sulla poesia aperto da garry. e in effetti, è un ambito poco frequentato, rigorosamente poco frequentato. poi spesso frainteso. me par un po' a storia del gorgo. un essere artistico, ora pesantemente offeso, ora sofferente.
ora vige il regolamento di garry, una destituzione della spontaneità e della possibilità creativa, secondo cui bisogna citare e balle varie. inserisco un * e metto virgolette e puntini, che ci volete fare, devo desistere.

"...il mondo è una sofferenza dispiegata. Alla sua origine, c’è un nodo di sofferenza. Ogni esistenza è un’espansione e uno schiacciamento. Tutte le cose soffrono, finchè esistono. Il nulla vibra di dolore, fino a giungere all’essere: in un abietto parossismo. Gli esseri si diversificano e diventano più complessi, senza perdere nulla della loro natura originaria. A partire da un certo livello di coscienza, si produce l’urlo. Ne deriva la poesia. E anche il linguaggio articolato. (Dapprima, la sofferenza). " *

Garry
Messaggi: 6770
Iscritto il: 2 lug 2018, 21:31

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da Garry » 1 mar 2019, 23:19

*
MEMENTO: Apologo di Menenio Agrippa

tonione
Messaggi: 4079
Iscritto il: 2 mar 2005, 0:00
Località: treviso

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da tonione » 1 mar 2019, 23:39

£.

Garry
Messaggi: 6770
Iscritto il: 2 lug 2018, 21:31

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da Garry » 29 mar 2019, 19:38

Questa storia che chiedere correttezza nelle citazioni voglia dire "destituzione della spontaneità", però, me la devi spiegare.
Si tratta solo di correttezza. Lasciamo stare che in ambito accademico si finirebbe messi alla berlina, se non si citasse la fonte, ma anche nel cazzeggio da bar, almeno l'autore si dovrebbe citare.
Certo, se devi citare una frase di Fabio Volo ti potresti anche vergognare e ti potrebbe venire la voglia di mettere * , ma piuttosto non citare e metti un tuo pensiero originale
MEMENTO: Apologo di Menenio Agrippa

tonione
Messaggi: 4079
Iscritto il: 2 mar 2005, 0:00
Località: treviso

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da tonione » 29 mar 2019, 21:52

disdetta, tremenda disdetta. è proprio una disdetta stare qua a riprendere da capo questo discorso per l'ennesima volta. * sta per citazione, se uno vuole saperne di più lo chiede espressamente e se ho voglia, le o gli rispondo.

quando ho messo un * dichiaro una citazione o una fonte esterna senza il bisogno, onnipresente, di scrivere cit. tra l'altro scrivere cit è una vera scemata la maggior parte delle volte. ormai tutti scrivono cit. questo fatto del cit ha dato la possibilità a molti deficienti di inserire parole e pensieri sublimi in mezzo al brutto, al nulla, al fracassone.la gente si sente libera dall'uso che si sta facendo di quelle parole. non è che se in mezzo ad un atroce crimine, o ad una semplice scoreggia tirata sotto le lenzuola, cito le parole di Dante arriva uno e dice: però ha citato corretto.

la possibilità spontanea la crei perchè permetti all'individuo di personalizzare la citazione inserendo elementi propri in un idea altrui, in pratica è la creazione di qualcosa di nuovo o il tentativo di creare qualcosa di nuovo. per me è sufficiente questo per dare energia a tutto. inserendo un asterisco non appesantisco il discorso, semplicemente avverto chi legge che sto usando materiale non mio e lo sto rielaborando. tutto fluisce meglio, ed è più spontaneo.
*
**
*
***
**
* tradotto dall'asteriscato: mo basta però.*

tonione
Messaggi: 4079
Iscritto il: 2 mar 2005, 0:00
Località: treviso

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da tonione » 29 mar 2019, 22:54

vista la totale tranquillità provo ad espandere il concetto di citazione e/o asterisco. sottolineo e/o *. settimana scorsa ho scritto: ° concettuale non letterale, non in questa specifica discussione; volevo solo evidenziare come molto spesso le persone scrivano pensieri e idee di altri cambiandogli il vestito. in pratica sarebbero dei ladri di idee altrui. cambiano le parole ma rubano l'idea concettuale. questo non è corretto, perciò quando si usano idee altrui bisogna mettere l'asterisco o sapere interiormente che il proprio pensiero è diverso, personalizzato, rispetto al pensiero di origine. queste linee, questi confini, sono i veri argomenti di discussione che potrebbero riscuotere interesse.

Garry
Messaggi: 6770
Iscritto il: 2 lug 2018, 21:31

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da Garry » 5 apr 2019, 9:26

Non è una poesia, è un pensiero, ma lo metto qui per risollevare gli animi:

"...pensare il mondo come un insieme di eventi, di processi, è il modo che ci permette di meglio coglierlo, comprenderlo, descriverlo.
È l'unico modo compatibile con la relatività.
Il mondo non è un insieme di cose, è un insieme di eventi.
La differenza tra cose e eventi è che le cose permangono nel tempo.
Gli eventi hanno durata limitata.
Un prototipo di una "cosa" è un sasso : possiamo chiederci dove sarà domani.
Mentre un bacio è un "evento".
Non ha senso chiedersi dove sia andato il bacio domani.
Il mondo è fatto di reti di baci, non di sassi."

Carlo Rovelli - " L'ordine del tempo "
MEMENTO: Apologo di Menenio Agrippa

zappatalpa
Messaggi: 6460
Iscritto il: 21 set 2015, 20:02

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da zappatalpa » 5 apr 2019, 12:00

Garry ha scritto:Non è una poesia, è un pensiero, ma lo metto qui per risollevare gli animi:

"...pensare il mondo come un insieme di eventi, di processi, è il modo che ci permette di meglio coglierlo, comprenderlo, descriverlo.
È l'unico modo compatibile con la relatività.
Il mondo non è un insieme di cose, è un insieme di eventi.
La differenza tra cose e eventi è che le cose permangono nel tempo.
Gli eventi hanno durata limitata.
Un prototipo di una "cosa" è un sasso : possiamo chiederci dove sarà domani.
Mentre un bacio è un "evento".
Non ha senso chiedersi dove sia andato il bacio domani.
Il mondo è fatto di reti di baci, non di sassi."

Carlo Rovelli - " L'ordine del tempo "
Certo che quando i bulli recidivi e comprovati sociopatici possono intestarsi pubblicamente e convintamente stronzate del genere tutto é andato all'incontrario. Non avete regole. Non avete denominatore minimo comune. niente

Garry
Messaggi: 6770
Iscritto il: 2 lug 2018, 21:31

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da Garry » 5 apr 2019, 12:24

"Come, sei qui da anni e nessuno ti conosce?"
(Leggi: "Nessuno può fornirmi il tuo indirizzo e il numero di telefono per romperti i maroni anche nella vita privata? Non poterti aspettare sotto casa, rompere le balle alla tua famiglia a tutte le ore? Non poter fare lo stalker come faccio qui nel forum?)
"Allora c'è solo una risposta, sei un sociopatico" :lol:

Ottusangolo, ti ho psicanalizzato a dovere, lo faccio per il tuo bene
MEMENTO: Apologo di Menenio Agrippa

Garry
Messaggi: 6770
Iscritto il: 2 lug 2018, 21:31

Re: Che poesie leggete?

Messaggio da Garry » 5 apr 2019, 12:40

Questa di Pasolini non dovete neanche leggerla, perché la recita un altro pilastro dell'arte italiana:

MEMENTO: Apologo di Menenio Agrippa

Rispondi

Torna a “Chiamate la Neuro....”