ecologia politica e apolitica

Per discutere di qualsiasi cosa che NON riguardi il Rugby...
tonione
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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da tonione » 13 giu 2019, 21:41

finalmente qualcuno che tira fuori i cocombari e induce il ragionamento ad essere più articolato e meno ideologico.

vi vorrei introdurre al concetto di etica applicato all'ecologia. l'etica come uno dei punti di vista ideologici più pervasivi e dominanti in questa epoca. l'etica distolta dal tritacarne. l'etica come passepartout per formare la nuova coscienza sociale dei mutanti*. **

*citaggio di questa parola.
**per il citaggio del senso vi allego un collegamento alquanto bizzarro che mira a smontare passo per passo alcune demenziali parole d'ordine dell'integralismo ambientalista. la nuova religione dei più fighi e zii del globo intero. vi divertirete molto nel leggere questo articolo di un tal Lenardon.

https://thevision.com/scienza/vita-di-u ... non-etica/

Berengario
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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da Berengario » 13 giu 2019, 22:09

Articolo senza senso. O meglio, ha il pregio di informare sui problemi legati all'aumento di richiesta di certi tipi di alimenti ma secondo me non ha alcun costrutto come denuncia dello stile di vita vegano. Mi sembra il classico articolo "la-miglior-difesa-è-l'attacco"; altrimenti detto, "i vegani mi fanno sentire in colpa e allora li attacco definendoli nazisti, integralisti e ipocriti".
Accusare un vegano perché in Bolivia la malavita locale compie crimini per sfruttare il commercio di quinoa è come andare a dire a una persona che si rifiuta di giocare con una bambola fatta con i capelli delle vittime di Auschwitz: "ah, bravo ipocrita! Ma lo sai con cosa li fanno i capelli sintetici della Barbie?!? Con un materiale il cui scavo ha impoverito le popolazioni del Rwanda!"
Non voler mangiare animali non è una "moda" o un modo per fare i fighetti, come si auto-convincono molti non-vegani. E' semplicemente che a tante persone non piace mangiare esseri senzienti e sofferenti. Tutto qui, non è che ci sia sotto chissà cosa. Poi capisco anch'io che il problema è purtroppo molto più complesso di "mangio o non mangio un altro essere vivente". Molte incoerenze le avete già messe in evidenza. Altre possono essere il fatto che gli animali si mangiano tra di loro (perciò non uccidere un animale può significare condannare a morte un altro), il fatto che qualsiasi raccolta industriale di vegetali fa strage di insetti e forse anche di piccoli mammiferi (pare che in ogni biscotto ci sia in media 3/4 di insetto) e, come ha detto Time Vortex, il timore che anche i vegetali possano patire dolore.
E' tutto molto complicato, perciò penso sia meglio lasciare da parte le accuse di "fare i fighi".
Alla fin fine forse la cosa migliore è continuare a mangiare carne, ma garantendo condizioni non infernali di vita negli allevamenti e una fine indolore. "Vieni mucca, andiamo dietro l'angolo che ti faccio vedere una cosa", e poi uno sparo in testa senza che se ne accorga.

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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da tonione » 13 giu 2019, 22:33

alcune cose di questo Lenardon sono un po' stiracchiate ma ci si può abbeverare tranquillamente perchè il senso regge. il pensiero c'è, la sostanza pure, e pure la voglia di sfottere 'sta fighetta di Innocenzi, bella e brava e sti caxzi?

non è tutto molto più complicato. è la parola etica ambientalista e animalista l'oggetto (?) del contendere. è vero anche che alcune cose sono così complicate da non poterne parlare in questo consesso. tipo la teoria delle stringhe a cui faceva riferimento vanz con uno dei sui più misteriosi link- nel mare di improvvidi e inspiegati link.

dell'ambiente si può parlare. è una cosa semplice perchè ne siamo immersi. non c'è nulla di inspiegabile nel dire che determinati alimenti vegetali sono dannosi per l'ambiente almeno quanto gli allevamenti ( sigh! ) intensivi di animali a scopo alimentare. è da migliaia d'anni che si farebbero cose semplici come cacciare, allevare e conservare, alimenti di origine animale, se non proprio interi animali secchi tipo il baccalà(o).

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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da jpr williams » 13 giu 2019, 22:38

Vorrei aggiungere una postilla statistica.
Time vortex parlava di 7 miliardi di umani da sfamare con quel che ne consegue.
Magari.
In realtà siamo già parecchi di più e non ci fermiamo qui.
Come ho scritto più sopra noi umani in relazione al pianeta siamo come degli agenti patogeni e come tali proclivi alla proliferazione.
Riuscite ad immaginare il pianeta con sopra più di 11 miliardi di umani? No?
Eppure è dietro l'angolo, diciamo entro la fine di questo secolo del quale un quinto è già trascorso.
In questi giorni i tg rimandano le immagini della biblica invasione di cavallette in Sardegna. E se lo fossimo anche noi? E molto, ma molto più dannose?
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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da tonione » 13 giu 2019, 22:42

jpr , mi sembrava che la discussione avesse preso una piega articolata con l'intervento di time vortex, non credi che potremmo evitare il taglio estinzionista e cavallettaro della discussione?

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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da jpr williams » 13 giu 2019, 22:44

Perchè?
In fondo credo che il punto da cui tutti gli altri dipendono sia la pervasività (e dannosità) della nostra specie.
Nessuno degli altri problemi ci sarebbe senza questo.
O sbaglio?
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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da jpr williams » 13 giu 2019, 22:44

E poi io non sono per l'estinzione, ma per la limitazione
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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da Garry » 13 giu 2019, 22:46

Berengario ha scritto:Articolo senza senso. O meglio, ha il pregio di informare sui problemi legati all'aumento di richiesta di certi tipi di alimenti ma secondo me non ha alcun costrutto come denuncia dello stile di vita vegano. Mi sembra il classico articolo "la-miglior-difesa-è-l'attacco"; altrimenti detto, "i vegani mi fanno sentire in colpa e allora li attacco definendoli nazisti, integralisti e ipocriti".
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Non voler mangiare animali non è una "moda" o un modo per fare i fighetti, come si auto-convincono molti non-vegani. E' semplicemente che a tante persone non piace mangiare esseri senzienti e sofferenti. Tutto qui, non è che ci sia sotto chissà cosa. Poi capisco anch'io che il problema è purtroppo molto più complesso di "mangio o non mangio un altro essere vivente". Molte incoerenze le avete già messe in evidenza. Altre possono essere il fatto che gli animali si mangiano tra di loro (perciò non uccidere un animale può significare condannare a morte un altro), il fatto che qualsiasi raccolta industriale di vegetali fa strage di insetti e forse anche di piccoli mammiferi (pare che in ogni biscotto ci sia in media 3/4 di insetto) e, come ha detto Time Vortex, il timore che anche i vegetali possano patire dolore.
E' tutto molto complicato, perciò penso sia meglio lasciare da parte le accuse di "fare i fighi".
Alla fin fine forse la cosa migliore è continuare a mangiare carne, ma garantendo condizioni non infernali di vita negli allevamenti e una fine indolore. "Vieni mucca, andiamo dietro l'angolo che ti faccio vedere una cosa", e poi uno sparo in testa senza che se ne accorga.
E voi lasciate passare un post del genere così?
Signori, Berengario è al suo secondo post e già ci ha stracciato tutti. E' come se si là, nel thread sul rugby internazionale fosse intervenuto Gatland.

Consentimi una stretta di mano virtuale, mi hai evitato una sbrodolata infinita.
Chapeau
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.

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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da tonione » 13 giu 2019, 22:52

non sbagli jpr, e lo sai. quando non sei retorico però ti preferisco. questo come gusto personale.

in generale ma molto in generale, sul perchè sarebbe giusto fissare dei capitoli di discussione. ad esempio adesso si è aperto il fronte alimentare- dico questa parola generica per brevità- che sarebbe bello vedere esteso del tutto. visto il momento ho pensato che sarebbe stato bello ricevere una discussione fatta anche di dati con l'innesto di un tono superiore. da qua l'inserimento dell'etica bistrattata e abusata. perfino nel sacchetto della coop c'è scritto azienda etica. al momento dopo, in cui avremmo potuto arrivare, in cui si sarebbe arrivati a parlare di sovrappopolamento e capitalismo.

dategli un fazzoletto a garry, la bavosa!

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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da jpr williams » 13 giu 2019, 22:57

Vedi tonione io penso che gli argomenti siano strettamente intrecciati.
La nostra proliferazione è la ragione per la quale dobbiamo necessariamente aumentare a dismisura la produzione di cibo.
La necessità di aumentare in modo abnorme le quantità da produrre è esattamente la ragione che sta alla base di un modo non etico di produrre.
Gli orridi allevamente intensivi, gli orridi metodi di trasporto degli animali vivi, gli orridi sistemi di soppressione sono tutti originati da questo.
Ecco perchè il nostro numero in abnorme sviluppo è la ragione alla base, secondo me, di questo modo antietico di produrre cibo.
Trovo che fra i due fenomeni vi sia un rapporto di diretta proporzionalità
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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da Garry » 13 giu 2019, 23:04

Il fatto è che una persona mediamente intelligente e mediamente acculturata può inventare qualsiasi cosa per autoassolversi.
Con un minimo di retorica, e di -chiamiamola così- capacità speculativa puoi arrivare certe conclusioni e dopo 5 minuti arrivare alle conclusioni contrarie.

Però, scusate, a me il filetto all'aceto balsamico piace. Cottura media, non proprio grondante sangue.
Mi piace ma non lo mangio. Non ne sono sicuro, ma forse ormai non riuscirei nemmeno se lo volessi. Non so, dovrei provare.

Però capisco chi dice "Non mi interessano i tuoi discorsi, a me la carne piace e me la mangio", ma non capisco, anzi se devo essere sincero mi fa un po' sorridere sentire qualcuno che dice "Io mangio carne perché se 7 miliardi persone smettessero di mangiare carne succederebbe questo e quest'altro..."


I 7 miliardi non smetteranno mai, state tranquilli. Ognuno di noi deve capire cosa deve fare lui, secondo la propria coscienza.

Potrei farvi sorridere anch'io se elencassi i gesti insignificanti che faccio quotidianamente per questioni ambientali, ma sorvolerò
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.

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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da tonione » 13 giu 2019, 23:07

certamente c'è! bisognerebbe però prima interrogarsi su ciò che ingurgitiamo, perchè lo facciamo, come lo facciamo e in seguito parlare di sovrappopolamento. è come descrivere solo la meta. vedere solo gli highlights di una partita della nostra under 20. bisogna giocarla, o vederla tutta, ma proprio tutta, una partita. ci vuole un senso logico che tenda ad esaurire un argomento. non si può evitare la fatica di tutta la discussione arrivando alla soluzione finale in poco tempo. o meglio si può benissimo, ma non in tutti gli argomenti. questo è un argomento valido. giochiamoci tutta la partita senza sapere come va a finire...

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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da jpr williams » 13 giu 2019, 23:12

Io lo vedo più come un giallo di cui però so già l'assassino e quindi tutta la voglia di leggere il libro svanisce.
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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da tonione » 13 giu 2019, 23:18

non sei così stanco della vita come vorresti far sembrare! ogni tre post ce n'è uno in cui ti indichi con un certo orgoglio come uomo prossimo alla morte.eppure sei così interessato a questi esseri umani da mandare avanti un forum senza sapere nemmeno perchè lo fai.

magari la risposta finale è: uno. e non è dio. ( non mettete la foto di Guzzanti con (q)uello ).

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Re: ecologia politica e apolitica

Messaggio da jpr williams » 13 giu 2019, 23:21

Io non sono stanco della vita. Sono stanco di essere vecchio. Diciamo che vorrei avere 16 anni per i prossimi 3000.
Invece mi tocca essere sempre più vecchio per un numero sempre più breve di anni.
Ma questo non c'entra nulla con i destini del pianeta. Solo con quelli del tutto trascurabili di un suo men che infimo temporaneo occupante.
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