Quali sono gli stili di gioco di un estremo

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felino15
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Quali sono gli stili di gioco di un estremo

Messaggio da felino15 » 18 mar 2021, 21:34

Se ne parlava nella sezione del Sei Nazioni. Si diceva che Trulla e Padovani hanno uno stile di gioco diverso.
In sintesi...cos'e' che contraddistingue un estremo da un altro?

profetacciato
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Re: Quali sono gli stili di gioco di un estremo

Messaggio da profetacciato » 23 mar 2021, 19:50

Forse non sono il più adatto a risponderti visto che la mia formazione tecnica è limitata, ma mi spiace non l'abbia fatto nessuno finora e ci provo:

Trulla è più 'attaccante', ha gambe veloci e imprevedibilità che fanno di lui un ottimo contrattaccante prezioso nel 'gioco rotto'. Deve però molto migliorare nel posizionamento e nelle prese aeree dove è parecchio deficitario. Anche nel placcaggio ha molto da lavorare. Nel gioco al piede l'abbiamo visto ancora troppo poco ma non sembra essere la sua specialità

Al contrario Padovani è un giocatore più 'difensivo', nel senso che ha fra le sue caratteristiche un posizionamento efficace, un ottimo gioco al piede (ha un calcio davvero potente). Sul placcaggio alterna grandi interventi (rimane nella nostra povera storia il placcaggio salva meta contro il Sfa nella vittoria a Firenze del 2016, sua migliore prestazione in azzurro) a topiche clamorose. Nonostante abbia ottime gambe, non ha nelle sue corde il contrattacco e il cambio di passo.

Spero di non aver scritto castronerie e di averti dato una risposta soddisfacente.

P.S. Forse si intuisce che non sono un grande estimatore di Trulla anche se spero che progredisca, dato che ha sicuramente del talento. Padovani invece non è certo un fenomeno ma è un giocatore che mi è sempre piaciuto, anche quando giocava (ora lo fa di rado) all'apertura.
Propongo l'introduzione dell'arbitro di mischia ordinata.

Koko++--
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Re: Quali sono gli stili di gioco di un estremo

Messaggio da Koko++-- » 1 mag 2021, 12:33

profetacciato ha scritto:
23 mar 2021, 19:50
Forse non sono il più adatto a risponderti visto che la mia formazione tecnica è limitata, ma mi spiace non l'abbia fatto nessuno finora e ci provo:

Trulla è più 'attaccante', ha gambe veloci e imprevedibilità che fanno di lui un ottimo contrattaccante prezioso nel 'gioco rotto'. Deve però molto migliorare nel posizionamento e nelle prese aeree dove è parecchio deficitario. Anche nel placcaggio ha molto da lavorare. Nel gioco al piede l'abbiamo visto ancora troppo poco ma non sembra essere la sua specialità

Al contrario Padovani è un giocatore più 'difensivo', nel senso che ha fra le sue caratteristiche un posizionamento efficace, un ottimo gioco al piede (ha un calcio davvero potente). Sul placcaggio alterna grandi interventi (rimane nella nostra povera storia il placcaggio salva meta contro il Sfa nella vittoria a Firenze del 2016, sua migliore prestazione in azzurro) a topiche clamorose. Nonostante abbia ottime gambe, non ha nelle sue corde il contrattacco e il cambio di passo.

Spero di non aver scritto castronerie e di averti dato una risposta soddisfacente.





P.S. Forse si intuisce che non sono un grande estimatore di Trulla anche se spero che progredisca, dato che ha sicuramente del talento. Padovani invece non è certo un fenomeno ma è un giocatore che mi è sempre piaciuto, anche quando giocava (ora lo fa di rado) all'apertura.

Ottima analisi dei due giocatori...

L’estremo ha una serie di caratteristiche tecniche e fisiche particolari : deve avere un calcio potente e preciso, grandi capacità nel fare propri i palloni al volo e senso della posizione per essere efficace come ultimo difensore. Deve essere un giocatore che sappia distinguere quando calciare o avviare un’ azione palla in mano.
È l’ ultimo baluardo del triangolo allargato per cui il colpo d’ occhio in difesa fa la differenza oltre che avere un placcaggio affidabile. Un grande in questa posizione è stato Masi.
Oggi nel rugby moderno è un ruolo chiave: essendo molto curato il fitness e la capacità di corsa un estremo prima di calciare deve vedere chi sono i giocatori avversari che andrebbero a raccogliere il suo calcio, se sono giocatori abili alla mano e ottimi corridori calcerà il pallone in touche.Prima di partire con la palla in mano osserverà la posizione dei difensori avversari e dove i propri compagni sarebbero più vicini per dare sostegno in un bd.
Un abile estremo in attacco facilità molto il gioco dell’ apertura e del mediano di mischia quando sceglie bene dove è come attaccare la linea avversaria.
Spero di avere dato qualche informazione in più.

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jpr williams
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Re: Quali sono gli stili di gioco di un estremo

Messaggio da jpr williams » 1 mag 2021, 13:39

Aggiungerei che in certe intepretazioni tattiche il 15 svolge una funzione di secondo distributore, talvolta sostituendosi anche all'apertura. Naturalmente per questa interpretazione del ruolo occorre un estremo dalle doti particolari. Spesso capita di vedere, infatti, delle aperture dotate di buone capacità difensive schierate a fullback.
In un'altra intepretazione tattica, molto utilizzata downunder, specie dagli AB's gli estremi sono addirittura due, nel senso che il 14 ed il 15 collaborano nella gestione delle competenze. Interpreti mirabili furono Israel Dagg e Ben Smith che giostravano con grandissima armonia.

Non posso non citare in questo contesto il più grande estremo di tutti i tempi che probabilmente ha inventato l'interpretazione moderna del ruolo. Giocava con una maglia rossa, nei seventies... :wink:
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