doping

Sezione dedicata a discussioni sulle problematiche legate all'allenamento ed alla didattica del rugby.

Moderatore: Emy77

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Emy77
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Messaggio da Emy77 » 8 ago 2007, 16:50

kaiser ha scritto:Il problema è un altro:
perchè ci si preoccupa del doping? perchè ci si chiede quali sono le sostanze dopanti?..........i principi attivi?
Credo che siamo fuori strada: un atleta deve condurre una vita sana, non solo fisicamente. Esite la morale?
Anche una alimentazione sbagliata è doping? I reintegratori elettrolitici sono doping?(moralmente si ma non sempre...........)
Perchè, almeno i giocatori di rugby, non si chiedono quale pratica esista e si nasconda dietro al doping?
Se siamo l'elite del CONI: che c4$$o ci interessa del doping?
Senza prenderci in giro:
a) quanti sono i rugbysti con ematocrito superiore a 49? Perchè l'ematocrito non ci interessa?
b) chi mai ha presentato studi accreditati, sul valore degli aminoacidi nella dieta del rugbysta?
c) nel terzo millennio, c'è ancora qualcuno convinto che il testosterone possa essere assunto come l'acido acetilsalicilico?
d) cosa è la moralità per un atleta e quando questa interferisce col profitto (nell'alto livello)?
ma quando la smettiamo di banalizzare tutto e sempre?
Il medico fa il medico (e ha un suo codice deontologico) e il giocatore di rugby deve essere un gentleman che sa menare le mani quando è ora, nè prima nè dopo.
Non lasciamoci infinocchiare dal consumismo e dai cretini; andiamo avanti, continuiamo ad allenarci (che significa tutti i giorni) e alimentiamoci bene. Poi: cuore e cervello

Ma che c'entrano gli integratori????????? Adesso stai a vedere che pure il Gatorade sotto sotto è dopante!!!
Gli amminoacidi sono le proteine dei muscoli, no? Quindi ai rugbysti servono eccome, però non è con gli amminoacidi che uno diventa come Hulk! E infatti non sono doping.
Lo diventa invece, eccome, con il testosterone e non credo proprio che qulcuno pensi che sia come assumere l'aspirina, però se qualcuno pensa di essere + furbo degli altri e lo prende (se poi a 50 anni o anche meno rimane stecchito, gli marcisce il fegato o altro si renderà conto della cazzata che ha fatto), lui sì che grosso lo diventa un sacco!
Bello il discorso sui valori degli sportivi ma ahime difficilmente vanno a braccetto con i soldi ed è evidente che i ciclisti, che ho saputo che per l'EPO si alzano di notte a fare cyclette altrimenti schiattano x il sangue troppo denso (sono rimasta sconvolta quando l'ho letto), ahime non sono i soli "cattivi" a questo mondo.
Io adoro il rugby, è nel mio cuore, e mi piacerebbe pensare che è immune da questo schifo, però, ahime, quando vedo certi giocatori... sì insomma... alcuni pensieri li faccio, perchè porca miseria non possono essere umani con quei fisici che crescono a vista d'occhio fino a limiti davvero non umani.
Detto tutto ciò, la domanda di pinghial riguardava chiaramente i medicinali "curativi" che per i loro componenti possono risultare dopanti e che quindi vanno denunciati preventivamente alla FIR.
E poi scusa, ti pare che se voleva dopare le sue ragazze veniva qui sul forum a chiedere dove trovare info su cosa possono prendere e cosa no???
"La penna dolcissima intinta nell'arsenico" (Cit.)

pinghial
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Messaggio da pinghial » 8 ago 2007, 16:57

Emy77 ha scritto: E poi scusa, ti pare che se voleva dopare le sue ragazze veniva qui sul forum a chiedere dove trovare info su cosa possono prendere e cosa no???
anfatti..

speed
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Messaggio da speed » 9 ago 2007, 9:41

pinghial ha scritto:
Emy77 ha scritto: E poi scusa, ti pare che se voleva dopare le sue ragazze veniva qui sul forum a chiedere dove trovare info su cosa possono prendere e cosa no???
anfatti..
nelle altre federazioni funziona cosi:
Le atlete con problemi fisici es. diabete,tiroide ect,ect che devono assumere specifici farmaci DEVONO ESSERE AUTORIZZATI DAL CENTRO DI MEDICINA DELLO SPORT di roma,solo allora ottengono l'autorizzazione a gareggiare e curarsi,

giongeffri
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Messaggio da giongeffri » 9 ago 2007, 9:49

Emy77 ha scritto: Io adoro il rugby, è nel mio cuore, e mi piacerebbe pensare che è immune da questo schifo, però, ahime, quando vedo certi giocatori... sì insomma... alcuni pensieri li faccio, perchè porca miseria non possono essere umani con quei fisici che crescono a vista d'occhio fino a limiti davvero non umani.
Quoto. Specialmente quando vedi crescite clamorose in tempi brevi. D'accordo che magari in campionati più prestigiosi hanno metodologie d'allenamento più professionali che consentono risultati migliori, ma qualche pensieraccio viene.
Sono un fungo.. uacciuà... velenoso uacciuà...

delay
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Messaggio da delay » 9 ago 2007, 10:02

...io credo ma NON sono assolutamente un esperto che sotto la voca "integratori" ci finiscano , non tanto il gatorade o similari, ma quei veri e propri barili di pasticche , teoricamente legali come creatina, che però tanto "salutari" non sono...

imbottire di creatina o di taurina et similia non è doping (se non ricordo male lo dice anche la sentenza di un processo di quello sport con la palla tonda) ma non fa ne bene ne si possa dire sia "moralmente" giusto...

non posso parlare del rugby perchè non ho mai esercitato ma in altri sport, basandosi sul fatto che l'antidoping non puo essere sempre presente, vengono utilizzati comuni farmaci per problemi ad esempio di cuore per migliorare le prestazioni...
Sembra Talco Ma Non È..
stamo a giocà co la proidiotialleluia ...c'ho un bizantinismo nell'orbe terracqueo..

speed
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Messaggio da speed » 9 ago 2007, 10:41

[quote="delay"]...io credo ma NON sono assolutamente un esperto che sotto la voca "integratori" ci finiscano , non tanto il gatorade o similari, ma quei veri e propri barili di pasticche , teoricamente legali come creatina, che però tanto "salutari" non sono...

imbottire di creatina o di taurina et similia non è doping (se non ricordo male lo dice anche la sentenza di un processo di quello sport con la palla tonda) ma non fa ne bene ne si possa dire sia "moralmente" giusto...

non posso parlare del rugby perchè non ho mai esercitato ma in altri sport, basandosi sul fatto che l'antidoping non puo essere sempre presente, vengono utilizzati comuni farmaci per problemi ad esempio di cuore per migliorare le prestazioni...[/quote]
Infatti esistono i controlli a "sorpresa",che vengono svolti in campo dove ti alleni,ti diro' di +,in Italia (non conosco altre realtà),sei obbligato a tramettere al Coni i tuoi spostamenti in campo nazionale ed internazionale durante tutto l'arco dell'anno

kaiser
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Messaggio da kaiser » 10 ago 2007, 20:56

Mi permetto di riproporre alcune domande e mi scuso per l'assenza e la mancata risposta puntuale (ogni tanto cerco anche di lavorare)
Esitono pratiche dopanti, e sono quelle in cui si utilizzano sostanze contenute nella famosa lista del CIO (che viene regolarmente aggiornata in tempo quasi reale), ed esistono meccanismi psico-farmacologici che sono assimilabili al doping, pur ricorrendo a sostanze che ancora, magari per pochissimo tempo, non sono qualificate come sostanze dopanti.
Intanto non intendo criminalizzare e colpevolizzare nessuno e niente ma pensavo che il problema, al di là delle fattispecie particolari, fosse anche morale e ancora troppo "esoterico".
Il rugby è uno sport etico prchè la condivisione del regolamento e il contatto, che è lotta, fanno di questo gioco, il più bel gioco del mondo.
Sono convintissimo che su queste pagine chi inteviene lo faccia in buona fede; ma non sono altrettanto convinto che il ragazzone U.17 da 75 Kg, si trasformi in 8 mesi di lavoro in un cinghialone da 110 e poi, dopo altri 6 mesi in un animale da 125 Kg (soprattutto in realtà extra-FIR)
Sono un preparatore atletico e mi sono occupato, anche scientificamente di ricerca applicata allo sport (in altre attività). So bene, e personalmente ritengo ridicolo, che l'infiammazione tibiotarsica o la disfunzione tiroidea, piuttosto che ormonale (ma soprattutto nel sesso femminile) spessissimo vengano trattate con farmaci che possiedono azione dopante.
Ma cosa deve fare una federazione per arginare il problema? E poi (detto in modo molto poco fine): chi è malato non gioca! (che è la ratio dell'antidoping)
I reintegratori idrico-salini (quelli che si comprano anche sullo scaffale dell'ipermercato e fanno molto figo.........): non servono a niente se non per situazioni molto particolari (latitudine di allenamento, entità dello sforzo, perdurare della prestazione, percentuale di umidità dell'aria, ecc); ritengo che siano comunque dopanti dal punto di vista etico (come la creatina, la L-carnitina, ecc).
1° perchè l'alimentazione tradizionale non è in grado di favorire la prestazione (?....pubblicità)
2° perchè è ancora uno status simbol introdurre sostanze (come gli aminoacidi a catena ramificata) in pillole
3° perchè l'alimentazione dell'atleta non è controllata e revisionata dagli specialisti (se sei un atleta normale)
Non mi interessa insegnare a nessuno ma qualcuno sul forum si riferisce a sport di potenza ( credo che si stia anche confondendo la forza, con la potenza piuttosto che la resistenza).................................per ogni specializzazione c'è il prodotto migliore; nell'era del consumismo più sfrenato( dal punto di vista ideologico il consumismo è già stato superato dal liberalismo) si fa questo ed altro...............è un problema (ma lo era anche trenta anni fa) solo e soltanto mentale, morale ed etico.
Mi permetto di ricordare, non di insegnare, che non se ne uscirà: ognuno manterrà la propria opinione perchè convinto di quello che vede( le conoscenze scientifiche sono un optional), e perchè il doping esisteva ben prima dell'EPO.
Come educatore spero soltanto che ogni rugbysta, visto che siamo una elite, si comporti in modo degno, e che comunque,possa raccontare la propria performance ai nostri figli

espy17
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Messaggio da espy17 » 10 ago 2007, 21:34

Come educatore spero soltanto che ogni rugbysta, visto che siamo una elite, si comporti in modo degno, e che comunque,possa raccontare la propria performance ai nostri figli
Su questa affermazione come non darti ragione.
Io volevo solo porti il mio caso. Non sono un atleta ma mi piace andare in bici e fino a qualche anno fa facevo fino a 14.000 km all'anno con 2 grosse uscite di una settimana in bici. Mi son tolto piccole soddisfazioni personali, son salito su stelvio, gavia, san bernardo, Mortirolo, girato in bici Sardegna e Sicilia.
Il mio doping era il "beltè" non mi pagano per la pubblicità :-)(mancanza di zuccheri mi dice il medico)
Mai fatto gare, ma per raggiungere certe "vette" mi allenavo andando in bici praticamente tutti i giorni, compreso andare al lavoro solo per quello erano 70km tra andata e ritorno, anche durante la primavera assumendo antistaminici, se no neppure a lavorare potevo andare. Scoprire per caso quest'anno seguendo il giro d'italia che un atleta della "liquigas" non ha partecipato al giro perchè usava il mio stesso farmaco contro il polline mi ha davvero impressionato.
Però come dici tu: "chi è malato non gioca", allora io per lavorare mi dopo, bella teoria chiederò alla mia azienda i danni.
Può sembrare provocazione ma per quel atleta andare in bicicletta è un lavoro non trovi!!!
dopo essere stato in new zealand avrai voglia di emigrare e non solo per il rugby
Il mio blog dalla nuova Zelanda per rwc2011
http://espymaori.blogspot.com

speed
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Messaggio da speed » 11 ago 2007, 9:09

kaiser ha scritto:Mi permetto di riproporre alcune domande e mi scuso per l'assenza e la mancata risposta puntuale (ogni tanto cerco anche di lavorare)
Esitono pratiche dopanti, e sono quelle in cui si utilizzano sostanze contenute nella famosa lista del CIO (che viene regolarmente aggiornata in tempo quasi reale), ed esistono meccanismi psico-farmacologici che sono assimilabili al doping, pur ricorrendo a sostanze che ancora, magari per pochissimo tempo, non sono qualificate come sostanze dopanti.
Intanto non intendo criminalizzare e colpevolizzare nessuno e niente ma pensavo che il problema, al di là delle fattispecie particolari, fosse anche morale e ancora troppo "esoterico".
Il rugby è uno sport etico prchè la condivisione del regolamento e il contatto, che è lotta, fanno di questo gioco, il più bel gioco del mondo.
Sono convintissimo che su queste pagine chi inteviene lo faccia in buona fede; ma non sono altrettanto convinto che il ragazzone U.17 da 75 Kg, si trasformi in 8 mesi di lavoro in un cinghialone da 110 e poi, dopo altri 6 mesi in un animale da 125 Kg (soprattutto in realtà extra-FIR)
Sono un preparatore atletico e mi sono occupato, anche scientificamente di ricerca applicata allo sport (in altre attività). So bene, e personalmente ritengo ridicolo, che l'infiammazione tibiotarsica o la disfunzione tiroidea, piuttosto che ormonale (ma soprattutto nel sesso femminile) spessissimo vengano trattate con farmaci che possiedono azione dopante.
Ma cosa deve fare una federazione per arginare il problema? E poi (detto in modo molto poco fine): chi è malato non gioca! (che è la ratio dell'antidoping)
I reintegratori idrico-salini (quelli che si comprano anche sullo scaffale dell'ipermercato e fanno molto figo.........): non servono a niente se non per situazioni molto particolari (latitudine di allenamento, entità dello sforzo, perdurare della prestazione, percentuale di umidità dell'aria, ecc); ritengo che siano comunque dopanti dal punto di vista etico (come la creatina, la L-carnitina, ecc).
1° perchè l'alimentazione tradizionale non è in grado di favorire la prestazione (?....pubblicità)
2° perchè è ancora uno status simbol introdurre sostanze (come gli aminoacidi a catena ramificata) in pillole
3° perchè l'alimentazione dell'atleta non è controllata e revisionata dagli specialisti (se sei un atleta normale)
Non mi interessa insegnare a nessuno ma qualcuno sul forum si riferisce a sport di potenza ( credo che si stia anche confondendo la forza, con la potenza piuttosto che la resistenza).................................per ogni specializzazione c'è il prodotto migliore; nell'era del consumismo più sfrenato( dal punto di vista ideologico il consumismo è già stato superato dal liberalismo) si fa questo ed altro...............è un problema (ma lo era anche trenta anni fa) solo e soltanto mentale, morale ed etico.
Mi permetto di ricordare, non di insegnare, che non se ne uscirà: ognuno manterrà la propria opinione perchè convinto di quello che vede( le conoscenze scientifiche sono un optional), e perchè il doping esisteva ben prima dell'EPO.
Come educatore spero soltanto che ogni rugbysta, visto che siamo una elite, si comporti in modo degno, e che comunque,possa raccontare la propria performance ai nostri figli
Per sport di "potenza"intendevo tutti gli sport dove si sviluppa la massima forza nel minor tempo possibile; esempio getto del peso,i 100 mt ect.
La maratona è uno sport di resistenza

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