Giocatori all'estero

Sezione dedicata a discussioni sulle problematiche legate all'allenamento ed alla didattica del rugby.

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andrea12
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Giocatori all'estero

Messaggio da andrea12 » 10 lug 2011, 20:00

Sembra che una mia ipotesi di parecchi mesi fa si stia avverando.
Cioè, un numero sempre più nutrito di giocatori sta pensando di lasciare il nostro rugby, almeno temporaneamente, per trasferirsi all'estero.

Questa pratica, inevitabile con queste politiche gestionali e tecniche, ora che si presenta come una realtà, per ora soltanto in abbozzo (siamo passati da 3 a 4 in una sola settimana nella sola Lombardia), potrebbe comportare risvolti molto variegati sopratutto nella visione del rugby come gioco collettivo.
Nessuno, e io per primo, potrò giuducare queste scelte, che sono individuali, familiari, culturali, tecniche, didattiche e molto altro ancora, però sto pensando a quale scenario si sta concretizzaando per l'immediato futuro italico.
Mi sto accorgendo che chi se ne vuole andare, non è in assoluto "il primo della classe", ma un giocatore che ha il desiderio, oltre che la necessità, di confrontarsi con un pari livello d'età più ampio e organico , e ovviamento di una qualità e gioco espresso più interessanti (cioè: vogliono giocare ad un livello superiore).
Ovvio che dovranno fare la gavetta e che come dice qualcuno per loro non c'è niente di sicuro (sempre meglio che stare in panchina ad aspettare che il raccomandato di turno si faccia male...........che non è neppure bello solo a pensarci), però sarebbe un bene, per tutti, che qualche capoccione cominciasse a pensare che se 10 92, più 10 93, più una decina di annate miste, dovessero davvero andarsene, tolti anche la "crem" in accademia, cosa rimarrebbe? E se questa ipotizzata quindician di giocatori tornasse tra un paio d'anni come li ritroveremmo pur sapendo che staranno fuori dai giri che contano?
Anche questo dibattito in fedrazione non è mai stato fatto, per lo meno da noi mortali.
Piuttosto che discutere sul niente o offendere il tale piuttosto che Tizio (che peraltro è anche molto comodo perchè questo rimane un dibattito virtuale e nessuno si può difendere, e questo non mi piace proprio), non sarebbe meglio fare una sana discussione collettiva su questo argomento?
Se poi se ne dovesse ricavare qualcosa di interessante, oltre che propositivo, mi renderò responsabile (tanto non ho molto da perdere e non mi pare di essere uno che conta in federazione, anzi direi un povero palla come tanti altri) di inoltrarlo a chi di dovere.
Buon rugby e in bocca al lupo ai migranti

jentu
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Re: Giocatori all'estero

Messaggio da jentu » 17 lug 2011, 18:53

andrea12 ha scritto:Sembra che una mia ipotesi di parecchi mesi fa si stia avverando.
Cioè, un numero sempre più nutrito di giocatori sta pensando di lasciare il nostro rugby, almeno temporaneamente, per trasferirsi all'estero.

Questa pratica, inevitabile con queste politiche gestionali e tecniche, ora che si presenta come una realtà, per ora soltanto in abbozzo (siamo passati da 3 a 4 in una sola settimana nella sola Lombardia), potrebbe comportare risvolti molto variegati sopratutto nella visione del rugby come gioco collettivo.
Nessuno, e io per primo, potrò giuducare queste scelte, che sono individuali, familiari, culturali, tecniche, didattiche e molto altro ancora, però sto pensando a quale scenario si sta concretizzaando per l'immediato futuro italico.
Mi sto accorgendo che chi se ne vuole andare, non è in assoluto "il primo della classe", ma un giocatore che ha il desiderio, oltre che la necessità, di confrontarsi con un pari livello d'età più ampio e organico , e ovviamento di una qualità e gioco espresso più interessanti (cioè: vogliono giocare ad un livello superiore).
Ovvio che dovranno fare la gavetta e che come dice qualcuno per loro non c'è niente di sicuro (sempre meglio che stare in panchina ad aspettare che il raccomandato di turno si faccia male...........che non è neppure bello solo a pensarci), però sarebbe un bene, per tutti, che qualche capoccione cominciasse a pensare che se 10 92, più 10 93, più una decina di annate miste, dovessero davvero andarsene, tolti anche la "crem" in accademia, cosa rimarrebbe? E se questa ipotizzata quindician di giocatori tornasse tra un paio d'anni come li ritroveremmo pur sapendo che staranno fuori dai giri che contano?
Anche questo dibattito in fedrazione non è mai stato fatto, per lo meno da noi mortali.
Piuttosto che discutere sul niente o offendere il tale piuttosto che Tizio (che peraltro è anche molto comodo perchè questo rimane un dibattito virtuale e nessuno si può difendere, e questo non mi piace proprio), non sarebbe meglio fare una sana discussione collettiva su questo argomento?
Se poi se ne dovesse ricavare qualcosa di interessante, oltre che propositivo, mi renderò responsabile (tanto non ho molto da perdere e non mi pare di essere uno che conta in federazione, anzi direi un povero palla come tanti altri) di inoltrarlo a chi di dovere.
Buon rugby e in bocca al lupo ai migranti
Vedi, la cosa diventa ancora più preoccupante se pensi che chi parte ha anche giocato nelle giovanili delle celtiche o di squadre di S10, magari facendo parte della accademia di Tirìrenia o di quella U18. Questo vuol dire che, oltre alle critiche da rivolgere alla FIR, devono essere rivolte altrettante critiche alla società di "alto livello" italiano, ammesso che esistono, che non riescono a gestire ed a programare la crescita di ragazzi che sono passati anche fra le loro mani. A questo punto forse è meglio dire che, per fortuna, da quelle mani i ragazzi sono sfuggiti. :-]
In bocca allupo anche da parte mia.

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andrea12
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Re: Giocatori all'estero

Messaggio da andrea12 » 18 lug 2011, 9:56

Certamente credo che jentu abbai messo in luce un altro aspetto molto importante. Concordo pienamente con te Jentu, anche perchè i 2 o 3 di cui si parlava in altro thread, sono molti di più. Io soltanto ho avuto modo di contarne 6; poi certamente non sono l'ufficio IRB.
Non è escluso che il fenomeno sia ben più strisciante ma con altri numeri.
Ma non ci sono vie d'uscita: chi vuole fare, o almeno provare a diventare un professionista del rugby, non può, non è che non vuole , NON PUO' stare qui.
Buona fortuna

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Re: Giocatori all'estero

Messaggio da Tallonatore80 » 18 lug 2011, 15:20

Non so se ridere o piangere.
Se essere contento o meno che questi ragazzi vadano a giocarsi delle chances all'estero.

Purtroppo non so come mai succeda questo, forse che il dilettantismo non sia così fenomenale come si crede.
Qualcuno mi spiega perchè non si può fare come negli stati uniti ?
Una lega professionisti ed una fitta rete di campionati di "Sviluppo" e "leghe dilettanti"?
Credo che con le dovute regole e il contrasto alle furberie si possa fare.

o sono troppo ottimista?
"Il rugby e` l`assoluto ordine nell`apparente disordine."
Sandro Cepparulo

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andrea12
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Re: Giocatori all'estero

Messaggio da andrea12 » 18 lug 2011, 15:46

Si Tallonatore, sei un inguaribile ottimista (la foto più bella l'hai posta tu! complimenti) :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:
Riprovo ad essere serio: in USA funziona, ma funziona dappertutto; che non funziona è in Italia, e qui, evitando di fare il disfattista, perchè è anche casa mia oltre che nostra, mi dici cosa può funzionare? E in prospettiva? quali sono i punti di forza di questo progetto?
Contrastare le furberie non è difficile,.......più banalmente non si fa. Altro che seconda, terza qurta e quinta Repubblica. Siamo sempre ai numeri ma sempre della P1, della P2, della P3, della P4, andiamo avanti?
Senza entrare in contesti sociali e politici, credo che non ci sia l'idea di sociale, l'idea di Stato, l'idea di comunità intesa come espressione delle maggioranze. E' un Paese molto particolare, il nostro; non puoi spiegare a nessuno straniero come funziona da noi........però noi ci viviamo e lo vorremmo migliore.
Il clientelismo, il nepotismo, non sono solo figli della miseria ma anche della mancanza di educazione civica, di socialità. E' anche per questo che il rugby non sarà mai nè un gioco nè uno sport ma solo una filosofia di vita; così è più flessibile e si adatta ad ogni situazione

Tallonatore80
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Re: Giocatori all'estero

Messaggio da Tallonatore80 » 18 lug 2011, 16:08

mi fai venir voglia di emigrare in Nz...
Che tristezza...

Tutto quello che dici è vero...

Colpa mia, anzi no, colpa di gianni...
"Il rugby e` l`assoluto ordine nell`apparente disordine."
Sandro Cepparulo

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