Gioco al piede

Sezione dedicata a discussioni sulle problematiche legate all'allenamento ed alla didattica del rugby.

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bep68
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Re: Gioco al piede

Messaggio da bep68 » 11 apr 2012, 16:20

...quello che ti posso dire,avendo osservato questi ragazzi nel post allenamento, che tra loro si continuano a confrontare e a scambiarsi suggerimenti, cosa sulla quale non ho voluto intervenire perchè l'ho considerato come un momento di crescita loro molto positivo.( aggiungo con molto piacere di aver scoperto che l'argentino che gioca in prima squadra e che piazza ultimamente si interfaccia con loro,...altra cultura, se poi ti dico che mai un mediano "nativo" è venuto a cagarci neanche di striscio..)
se il rugby è una metafora della vita, e la vita è una ruota, sono al terzo giro, il primo da giocatore, il secondo da allenatore, il terzo da genitore..

bep68
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Re: Gioco al piede

Messaggio da bep68 » 16 apr 2012, 10:57

giocato ieri vasari arezzo vs cork under 12 e under 13/14. giocato 15 vs 15, campo grande compresi i 5 metri laterali.il cork usa il piede in tutte le salse conosciute.lo fa bene e in modo "strutturato".il loro allenatore ha formato 14 degli attuali giocatori del munster,tra questi un tale di nome ronan o'gara.
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jentu
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Re: Gioco al piede

Messaggio da jentu » 16 apr 2012, 13:39

Il movimento giovanile italiano è allo sbando per vari motivi.
prima di tutto c'è stato l'incomprensibile passaggio anni dispari anni pari, che oltra ad esserci costato qualche migliaio di praticanti, alcuni di buon livello, ci ha reso difficile i confronti internazionali a livello di club. Spero che abbiate presente le circonvoluzioni verbali che bisogna usare per chiedere il permesso all'ufficio tecnico per giocare amichevoli con squadre estere sia in casa, ma soprattutto fuori.
Poi l'istituzione del sistema delle accademie è la classica risposta di accentramento della formazione, fuori e talvolta contro i ragazzi da formare e le società che li hanno formati. I ragazzi sono sradicati dalla loro vita quotidiana e talvolta gli viene "consigliato" di tesserarsi con clubs più prestigiosi di quello iniziale per andare a 16 anni su un percorso che non porterà da nessuna parte per molti di loro. A quelli rimasti non selezionati, ammesso che siano tutti peggiori di quelli sussunti (cosa che non è spesso vera per ragioni che è lungo elencare, ma conosciamo), sono organizzati gironi regionali ed elite di 8 squadre. Il livello è basso, si dice, ma cosa si fa per farlo crescere? su cosa si seleziona? I barrage si fanno a settembre, a rischio massimo di infortuni per ragazzi con scarsa preparazione estiva, e li si gioca la stagione ma almeno in elite i selezionatori guardano per ovviare a errori di selezione iniziale? sono in grado ed hanno l'umiltà di mettere in discussione le loro scelte? No naturalmente.
Poi lo specifico degli U17 che non hanno categoria e nella U20 (in realtà una U19 mascherata, roba da commedia dell'arte) sono chiusi dai più grandi di uno o due anni.
Ora i barrage elite della U20 si fanno a fine stagione, almeno saranno più veritieri, ma i campionati nazionali U19 di qualche anno fa sono insostituibili per fare selezione a livello societario ed elevare il livello dei campionati, almeno quelli di elite. Nel caso costino troppo a livello di trasferta forse sarebbe il caso che la FIR immaginasse dei contributi decrescenti sulla base delle distanze.
Ci sono poi i famosi dettami tecnici federali in cui il mantra del volume di gioco in allenamento, a scapito della formazione individuale sulle abilità e della comprensione generale del gioco, contribuisce al peggioramento dei nostri ragazzi ad iniziare dai 14 anni in su. Ed allora si vedono allenamenti e partite che somigliano a corride, con festival delle cornate in cui tutti si compiacciono sulla cornata migliore...
Il ragionamenti fin qui svolto ha un filo rosso di base: se non hai dei grandi numeri su cui selezionare e campionati di livello in cui giocare, non avrai mai (MAI!) delle selezioni valide, tranne che per casi fortuiti.
Astenersi da scorciatoie.

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Re: Gioco al piede

Messaggio da bep68 » 16 apr 2012, 16:31

ah dimenticavo una cosuccia: gli under 11, under 12,under 13 del cork( si il cork constitution r.f.c.quello del 1892,quello che forma i giocatori del munster) presenti ad arezzo ( gli under 13 campioni or ora d'irlanda) oltre che giocare in 15 su campo grande, ed usare il piede in tutti i modi dei seniores, giocano per ruoli.ripeto: giocano per ruoli.li formano per ruoli ( cosa che per la f.i.r. è come parlare di un cattolico in minigonna in arabia saudita).
se il rugby è una metafora della vita, e la vita è una ruota, sono al terzo giro, il primo da giocatore, il secondo da allenatore, il terzo da genitore..

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Re: Gioco al piede

Messaggio da bep68 » 16 apr 2012, 16:40

nell'europa dell'euro poi appare veramente ridicola la questione degli anni pari.perchè essere diversi dalle altre nazioni del six nations? siamo meglio?..
ho chiesto se esiste un progetto altezza in irlanda e ad un certo punto ho dovuto chiamare un interprete( una signora di madrelingua inglese) perchè il signore che ha formato peter stringer,oltre ad altri 12 giocatori attualmente nelle file del munster( il responsabile capo del cork per il quale lavora da 45 anni..) non capiva o temeva di non capire.poi è inorridito
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Re: Gioco al piede

Messaggio da bep68 » 16 apr 2012, 16:45

nell'europa dell'euro poi appare veramente ridicola la questione degli anni pari.perchè essere diversi dalle altre nazioni del six nations? siamo meglio?..oppure l'idea è quella di rendere difficili gli interscambi tra federazioni,cosa che avviene oggi?
ho chiesto se esiste un progetto altezza in irlanda e ad un certo punto ho dovuto chiamare un interprete( una signora di madrelingua inglese) perchè il signore che ha formato peter stringer,oltre ad altri 12 giocatori attualmente nelle file del munster( il responsabile capo del cork per il quale lavora da 45 anni..) non capiva o temeva di non capire.poi è inorridito
se il rugby è una metafora della vita, e la vita è una ruota, sono al terzo giro, il primo da giocatore, il secondo da allenatore, il terzo da genitore..

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Re: Gioco al piede

Messaggio da andrea12 » 16 apr 2012, 17:14

Stessa cosa in Galles: mi hanno chiesto prima perchè, poi mi hanno spiegato che anche nel rugby di alto livello internazionale, il problema altezza può esserlo solo per le seconde e in qualche modo per le terze linee. Comunque, c'è anche chi si è messo a ridere, dicendo che essere alti e grossi non è assolutamente necessario per il rugby di qualità.

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Re: Gioco al piede

Messaggio da jentu » 17 apr 2012, 11:46

Stessa cosa in Francia, ma parafrasando una frase inglese: c'è nebbia sulle Alpi, il continente è isolato. :lol:

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