Il vero sconfitto del mondiale.

Per discutere di tutto quanto riguarda la Coppa del Mondo di Francia 2007.
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ATHLONE
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Messaggio da ATHLONE » 19 ott 2007, 15:48

sarebbe carino per le partite maggiori... però se la regola è stata formulata con questa limitazione mi sembra strano...

per il povero arbitro di livello inferiore alla B come il sottoscritto... beh sono dolori: in mischia toccherà disincentivare gli impatti violenti al momento dell'ingaggio in mischia, poi buttando gli occhi da una parte e dall'altra vedere se i 3/4 salgono... solo che se mi allontano dalla mischia miglioro la visuale in profondità e peggioro quella sulla mischia: stando vicino vedi se le terze si slegano, da lontano se i tre quarti salgono... poi una distanza di dieci metri è abbastanza facile da vedere, il campo è pieno di linee e l'occhio è allenato ai 10mt per ogni tipo di azione... i 5mt non sono così facili da visualizzare...

speriamo bene!
C'è un viaggiatore in ognuno di noi, ma solo pochi sanno dove stanno andando! (Tir Na Nog)

Asti, Genova, Parma e Bologna sono AL NORD ma a sud del Po, se a qualcuno interessa...

Quando dissi alla gente nordirlandese che ero ateo, una donna durante la conferenza si alzò in piedi e disse: "Si, ma è nel Dio dei Cattolici o in quello dei Protestanti che lei non crede?" (Quentin Crisp)

fabfast29
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Messaggio da fabfast29 » 19 ott 2007, 16:07

Secondo me, il problema della spettacolarità delle partite viene condizionato più che dal regolamento dalla posta in palio, sicuramente in un mondiale che viene disputato ogni 4 anni con partite ad eliminazione diretta con squadre di livello che si equivale si punta a rischiare di meno...... Privilegiando gioco al piede per tenere l'avversario lontano...... addirittura molte squadre tentano il recuopero di palla dietro alla metà campo difensiva perchè altrimenti sono al 90% 3 punti se si commette fallo.
Mentre nei test match dove la posta è minore sicuramente il gioco è più spettacolare...

spicci
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Messaggio da spicci » 19 ott 2007, 23:34

Aggiungo una riflessione.

Troppi placcaggi alti! le velocità sono triplicate, le energie cinetiche in gioco sono altissime.
L'IRB deve studiare una soluzione e in tal modo anche la prevalenza assoluta delle difese potrebbe venire ridimensionata.
So che la proposta è di difficile applicazione, in quanto gestire una regola che obblighi al placcaggio sotto la cintura è sostanzialmente molto complesso, se non impossibile.
Mi è però giunta voce che a Parigi se ne sia parlato.
La nostra meta è la vita.

zuffy
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Messaggio da zuffy » 20 ott 2007, 0:06

oggi si è visto che in una partita senza eccessiva pressione (il terzo posto...) del rugby giocato a viso aperto...era ora! ma capisco che nelle partite dove c'è da portare a casa il bottino importante c'è più strategia e un po' meno cuore...e alla fine i risultati parlano chiaro...ma che peccato...

chiarissimo
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Messaggio da chiarissimo » 20 ott 2007, 1:06

Certo, stasera si e' visto del gioco a viso aperto. E chi ha vinto? Quelli che avevano piu' motivazioni, piu' benzina, piu' testa. Esattamente come quando le partite sono state caratterizzate dal dominio della mischia e dai calci. Tra Australia e Inghilterra non ha vinto il gioco chiuso (+calci) contro quello aperto. Ha vinto la squadra mentalmete piu' forte, che ha dominato in lungo ed in largo la partita. Tra Francia e tuttineri ha vinto chi aveva piu' motivazioni: dopo averle prese di santa ragione nel match del centenario e dintorni, i bleus hanno fatto un punto di onore sulla questione di battere la nuova zelanda. Hanno messo le loro facce (con maglie rosso-bianco-blu) a 10 millimetri dalla haka e cosi' facendo hanno cominciato ad instillare brutti presagi nelle teste degli invincibili. Che puntualmente hanno perso (magari complice l'arbitro).
Insomma, il rugby e' sport di cuore, muscoli e cervello. Soprattutto cervello (strano ma vero). Alla fine. vince quasi sempre chi di testa ne ha di piu'. Stasera ne avevano molta di piu' gli argentini. Domani???
Chi ne avra' di piu'??? La ragione dice i Boks ma attenti, in quanto a cervello, l'allegra inghilterra dello zio Brian ne ha molto di piu' di quello che si pensava all'inizio del mondiale... Per me l'elemento determinante e' molto semplice: c' e' o non c'e' Mandela presente allo Stade de France? A questo punto contano solo ed esclusivamente le motivazioni. Bianche, nere o bianche e nere insieme.

metabolik
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Messaggio da metabolik » 20 ott 2007, 1:14

se ci limitiamo a considerare chi è arrivato alla finale, il giudizio di PAM è fondamentalmente giusto : chi ha fatto vedere il rugby più vario, spettacolare non è in finale.
io , che seguo il rugby da 46 anni, trovo anche in questo un motivo di 'fascino' .
Riusciranno i nostri eroi a vincere su chi aspetta l'errore dell'altro ?
per questo stravedo per l'attuale Argentina (la finale 3°/4° di stasera è da metter fra le prime 10 partite du tutti i tempi), mi è piaciuta da matti la Georgia e mi sono incantato con Fiji e Tonga .......MA , se vuoi vincere , devi prima sostenere l'urto, devi avere precisione tattica , non devi fare falli, devi gestire la pressione ...
ed è sostanzialmente giusto che SA e England siano in finale ( con un piccolo 'fastidio' di un arbitraggio SA -Pumas decisamente sfavorevole ai Pumas)
Credimi , PAM , il rugby è ancora molto bello e poi , nel nostro piccolo mondo, ti ricordi quando il Petrarca dominava il campionato col pack pesante e i calcioni a seguire ?
quello si che era rugby non-gioco-tanto-poi-sbagli-tu.

remoz83
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Messaggio da remoz83 » 20 ott 2007, 1:17

io voglio andare in controtendenza. secondo me non è il rugby che sta diventando troppo fisico.
secondo me è la struttura ad eliminazione diretta del mondiale che non si adatta al rugby, rendendo ongi partita dai quarti in su decisiva, ma quindi terribilmente difficile da affrontare nel senso ke allora vale il detto "primo non prenderle".
vi faccio una domanda: preferite le partite dai quarti in su di questo mondiale o il 6N di quest'anno, incerto fino all'ultimo e con partite decisamente entusiasmanti e piene di mete??

sempre restando in tema 6N sul gioco sempre più al ppiede e poco alla mano: vi ricordate il grande slam del galles al 6N? che anno era?2003, non il secolo e neanke il decennio scorso. quindi se la squadra c'è e la voglia anche, il rugby può ankora essere spettacolare, mozzafiato e divertente, così come tutti lo vogliamo!
"Duro destino è l'avere un destino! L'uomo predestinato non può che arrivare là dove le stelle hanno scelto per lui..."

chiarissimo
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Messaggio da chiarissimo » 20 ott 2007, 1:37

Remoz03 ha scritto:
sempre restando in tema 6N sul gioco sempre più al ppiede e poco alla mano: vi ricordate il grande slam del galles al 6N? che anno era?2003, non il secolo e neanke il decennio scorso. quindi se la squadra c'è e la voglia anche, il rugby può ankora essere spettacolare, mozzafiato e divertente, così come tutti lo vogliamo!

chiarissimo ha scritto:
Caspita se me lo ricordo (era il 2005)! Se la squadra c' e' ed ha viglia di vincere, gioca come e' capace di giocare (mani, piedi o quant'altro) e vince. Il fisico conta, certamente. La testa conta di piu' del fisico. Il Galles del 2005 non era certamente superiore fisicamente alle altre squadre del 6N. Era ampiamente superiore nelle motivazioni e nella intelligenza di voler giocare come i suoi giocatori erano capaci a fare.

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Messaggio da cke-Angel » 20 ott 2007, 8:12

spicci ha scritto:Aggiungo una riflessione.

Troppi placcaggi alti! le velocità sono triplicate, le energie cinetiche in gioco sono altissime.
L'IRB deve studiare una soluzione e in tal modo anche la prevalenza assoluta delle difese potrebbe venire ridimensionata.
So che la proposta è di difficile applicazione, in quanto gestire una regola che obblighi al placcaggio sotto la cintura è sostanzialmente molto complesso, se non impossibile.
Mi è però giunta voce che a Parigi se ne sia parlato.
Quoto.

Stiamo tutti constatando il trionfo delle difese e la perdita di spettacolarità delle partite e giustamente ci si interroga su nuove regole per favorire gli attacchi.
Bene le nuove regole se vanno in questa direzione, ma intanto si potrebbero almeno applicare quelle che già ci sono.

Tutti abbiamo visto la quantità industriale di placcaggi alti che vengono fatti in ogni partita e quanti ne sono stati sanzionati ? Pochissimi, solo quelli veramente clamorosi ed è ovvio che in questo modo si favoriscono le difese.
Cosa dire poi delle ruck ? Mani ovunque, fuorigioco, ingressi laterali con il risultato di rubare la palla. Certo Francia-Nuova Zelanda è stato il top dal punto di vista della tolleranza di certi falli, ma forse l'ottima Argentina non fa di questa, a mio avviso, eccessiva tolleranza una delle sue armi migliori ?
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Messaggio da Angelo71 » 20 ott 2007, 9:47

Come ha giustamente detto charlievolano, i calci di punizione non devono essere abbassati: perchè? Perchè portandoli a 2 o a 1 punto darà il via libera al fallo sistematico in difesa. Certo, si rischierà il sin bin, ma chi segna più mete, poi potrà permettersi di fare ostruzionismo ad oltranza al gioco avversario. Io, anzi, porterei a 4 punti i calci di punizione dati per gioco pericoloso (placcaggi alti, placcaggi di spalla e spear tackles).
Se veramente consentiranno il crollo delle mauls e le mani in ruck, sarà un grande errore. Spero che ci ripensino
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Messaggio da Willimoski » 20 ott 2007, 11:18

Rugby-Tv ha scritto:
Bliksem ha scritto:
Angelo71 ha scritto:Tutto è cambiato, no anzi, non è cambiato proprio nulla.
Questo Mondiale, ma tutti gli altri, hanno dimostrato che il rugby champagne, e quello dell'Oceania, bello da vedere, con passaggi stupendi e grandi galoppate, una volta che bisogna vincere una partita secca, o dentro o fuori, non paga.
Paga invece ancora il rugby di Wiliam Webb Ellis: gioco al piede, conquista della palla con gli avanti, prendere punti con calci di punizione e drop ogni volta che si va nella metà campo avversaria. Fermare gli avversari, e, se segni anche una meta, beh, tanto meglio, ma non è il fine ultimo.
Certo, il tutto ad una velocità tripla rispetto a soli dieci anni fa.
C'è stato un momento, proprio dieci anni fa, in cui il gioco alla mano, per chi in squadra aveva gente come Lomu, era più conveniente, perchè gli altri non avevano ancora difensori attrezzati a fermarlo. Ora no, adesso Lomu, anche nel meglio della sua condizione, sarebbe uno dei tanti, e di certo Lewsey non se la farebbe nei calzoncini quando ci fosse da placcarlo.
Con uno standard fisico così alto (ovvio, parlo delle squadre top, ma anche le meno blasonate hanno ormai i loro atleti ben messi), non si può fare altro che tornare alle origini del gioco, perchè, come allora, la possibilità di imporsi solo con massa, muscoli e velocità è minima, perchè i valori in campo si equivalgono.
Solo nuove regole potranno far prevalere gioco alla mano. Io spero non stravolgano troppo il mio sport preferito, perchè chiamatemi dinosauro, a me piace così, perchè così io l'ho giocato
QUOTO
Quoto anch'io.

Per stimolare le squadre a giocare alla mano, farei come ho sentito da qualche parte. 6 punti per la meta, 1 per la trasformazione, 3 drop e 2 calci. Chi fa falli in continuo per bloccare il gioco altrui, viene punito con i gialli.
Ad esempio qualche anno fa nel S10 chi commetteva il 4 fallo a terra si beccava il giallo. Anche se non bello, potrebbe essere un deterrente per limitare l'antigioco.
Assolutamnte no, aumenterebbero i falli
Advance Australian Fair !

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Willimoski
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Messaggio da Willimoski » 20 ott 2007, 11:19

E' normale, quanbdo ilrugby è equilinrato, il gioco alla mano spettacolare vleoce, tipico di quando una squadra è superiore all'altra non esiste. Il vero rugby, come ah scritto Ravagnani è quello di Inghuilterra-Francia, piaccia o meno
Advance Australian Fair !

1suva
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Messaggio da 1suva » 20 ott 2007, 11:21

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1suva
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Messaggio da 1suva » 20 ott 2007, 11:32

non so cosa e il \"vero\" rugby..pero dificile negare i fatti che chi scende nel campo senza i fondamenti basici molto soldi ..Cioe la prima linea...non va a nessun parte.
Australia , da anni ha cercato di essere troppo furbi , negando il fatto che il rugby inizia con i numeri 1, 2,3....ed gli inglesi lo hanno smantellato loro mischia...finche c`e stato quasi una vergogna per loro

( se fosse stato i coaches Aussi..avrei fingito 2 o 3 infortuni nella prima linea, subito nella seconda tempo..cosi la mischia avrebbe diventato NON CONTEST...era la uncia soluzione....un po sleale..ametto...pero gia che hanno pensato di essere cosi furbi?!...)

forse il mondiale non e stato spectacolare..( la partita ieri sembra di essere cmq una partita magnifica...)...pero le squadre senza prima linea...Australia, Irlanda, Galles...hanno molto molto di ripensare

sanzen
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Messaggio da sanzen » 20 ott 2007, 11:39

Concordo con te Suva, le prime linee sono FONDAMENTALI per formare una squadra competitiva.
Qualcuno ogni tanto se lo dimentica.
Ieri sera Rodrigo Roncero con gli altri compari della prima linea ne è stato una magnifica interpretazione.
Quando qualche pilone o tallonatore vinceranno IRB player of the year sarò molto contento, perchè è da li che tutto parte.
Il mio canditato a player of the year è certamente Rodrigo Roncero e Mark Regan come secondo, sempre che non alzi la coppa, allora sarà al primo posto.

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