Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

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gramal_cs
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Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da gramal_cs » 3 mag 2010, 19:12

Dopo la chiusura della telenovela CL qualcuno sa se ci sono discussioni sulla vicenda riforma dei campionati? Tempo fa, c'era stato un interessante articolo della rivista Rugby! che prevedeva simpatica ripartizione tra C1 C2 D1 D2 ecc.
La Circolare Informativa, rispetto allo scorso anno, quando fu approvata dal Consiglio Federale tenutosi nei primi giorni di aprile, quest'anno non è ancora stata pubblicata, nè, per quanto ne so, discussa.

La serie C è ormai in una situazione di caos, con squadre di livello, ambizioni, organizzazione, notevolmente diverse.
L'esperimento serie C elite ha funzionato? Anche qui c'è una rilevante differenza territoriale tra nord e sud?
Nell'area4, centro sud, mi sembra di aver visto un girone di serieC elite riservato al Lazio e zone limotrofe (Campania/Abruzzo), con le eccezioni di Cosenza e Amatori Messina.
Come saranno scelte le squadre della prossima elite? Si ammetteranno direttamente le vincitrici dei gironi regionali e si retrocederanno d'ufficio in serie C regionale le ultime dell'Elite? o si faranno nuovamente Barrage a settembre con le squadre non preparate adeguatamente.
Ci sono state realtà regionali che hanno scelto di fare l'Elite per criterio di vicinanza territoriale.
Sempre nell'area4, a parte la prima in classifica (Benevento), 4 delle 5 squadre campane inserite in Elite si sono classificate agli ultimi 4 posti. E per allestire un girone "campano" di serie C regionale, si è dovuto ricorrere alle squadre del basso Lazio.
Quale sarà la scelta, se ci sarà, tra le estreme differenze tra Lombardia (dove si parla espressamente di C1, C2, C3) e Sud?

Al Sud l'ipotesi, per il prossimo anno,potrebbe essere di questo tipo:

Girone Elite (o C1): formato dalle vincitrici, non eventualmente promosse in B, dei gironi regionali (tra Ragusa, Bari, Neroniana e/o Civitavecchia, Abruzzo(Chieti) e delle prime classificate non promosse in B dell'elite di quest'anno. Solo per il prossimo anno si potrebbe anche scegliere un criterio di "quote regionali" . Esempio: 2 laziali, 1 o 2 abruzzesi, 1 pugliese, 1 calabrese, 2 siciliane, 2 o 3 campane (comprese le retrocesse dalla B).

In una ristrutturazione dei campionati, a mio avviso, andrebbe benissimo:
1. Serie C1 corrispondente all'elite sopra descritta
2. Quattro gironi di C2: Lazio, Abruzzo/Puglia, Campania/Calabria, Sicilia, di minimo 6 max 8 squadre, con seconda fase obbligatoria di incrocio tra le prime classificate dei vari gironi per stabilire una classifica finalizzata ai ripescaggi/promozione in C1 per l'anno successivo. E tutte le altre playout per graduatoria di merito per la composizione gironi territoriali di C2 anno successivo.
Per gli anni successivi, nella formazione dei gironi, criterio di effettiva vicinorietà logistico/geografica in base a promozioni/retrocessioni avvenute, senza considerare i formali confini regionali (gestione affidata comunque al comitato regionale con il maggior numero di squadre nel girone).

Obbligatorietà under14 e under16 per l'effettiva ammissione alla C1 (e non per la disputa dei playoff)

Serie D per le eventuali squadre residue o nuove iscritte, eventualmente con l'ammissione ai play-out o spareggi per la promozione in C2

Per le società di serie C2 e D obbligatorie due categorie giovanili a scelta, una tra under14 e under12, una tra under16 e under18.
In caso di mancato rispetto dell'obbligatorietà, non scatta la non promozione, ma la penalizzazione di punti in classifica per l'anno successivo. La penalizzazione si dovrebbe applicare anche alle società di nuova affiliazione (o prima iscrizione a campionato seniores), quando più del 50% dei giocatori schierati appartengono ad una unica società che non ha svolto attività giovanile nell'anno precedente e non si è reiscritta alla serie C2 o D. (si evita così il giochetto, talvolta diffuso, di affiliare nuove società solo per non prendere la penalizzazione e traslare in avanti l'obbligo delle giovanili).

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Tanu
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da Tanu » 4 mag 2010, 14:34

gramal_cs ha scritto:Dopo la chiusura della telenovela CL qualcuno sa se ci sono discussioni sulla vicenda riforma dei campionati? Tempo fa, c'era stato un interessante articolo della rivista Rugby! che prevedeva simpatica ripartizione tra C1 C2 D1 D2 ecc.
La Circolare Informativa, rispetto allo scorso anno, quando fu approvata dal Consiglio Federale tenutosi nei primi giorni di aprile, quest'anno non è ancora stata pubblicata, nè, per quanto ne so, discussa.

La serie C è ormai in una situazione di caos, con squadre di livello, ambizioni, organizzazione, notevolmente diverse.
L'esperimento serie C elite ha funzionato? Anche qui c'è una rilevante differenza territoriale tra nord e sud?
Nell'area4, centro sud, mi sembra di aver visto un girone di serieC elite riservato al Lazio e zone limotrofe (Campania/Abruzzo), con le eccezioni di Cosenza e Amatori Messina.
Come saranno scelte le squadre della prossima elite? Si ammetteranno direttamente le vincitrici dei gironi regionali e si retrocederanno d'ufficio in serie C regionale le ultime dell'Elite? o si faranno nuovamente Barrage a settembre con le squadre non preparate adeguatamente.
Ci sono state realtà regionali che hanno scelto di fare l'Elite per criterio di vicinanza territoriale.
Sempre nell'area4, a parte la prima in classifica (Benevento), 4 delle 5 squadre campane inserite in Elite si sono classificate agli ultimi 4 posti. E per allestire un girone "campano" di serie C regionale, si è dovuto ricorrere alle squadre del basso Lazio.
Quale sarà la scelta, se ci sarà, tra le estreme differenze tra Lombardia (dove si parla espressamente di C1, C2, C3) e Sud?

Al Sud l'ipotesi, per il prossimo anno,potrebbe essere di questo tipo:

Girone Elite (o C1): formato dalle vincitrici, non eventualmente promosse in B, dei gironi regionali (tra Ragusa, Bari, Neroniana e/o Civitavecchia, Abruzzo(Chieti) e delle prime classificate non promosse in B dell'elite di quest'anno. Solo per il prossimo anno si potrebbe anche scegliere un criterio di "quote regionali" . Esempio: 2 laziali, 1 o 2 abruzzesi, 1 pugliese, 1 calabrese, 2 siciliane, 2 o 3 campane (comprese le retrocesse dalla B).

In una ristrutturazione dei campionati, a mio avviso, andrebbe benissimo:
1. Serie C1 corrispondente all'elite sopra descritta
2. Quattro gironi di C2: Lazio, Abruzzo/Puglia, Campania/Calabria, Sicilia, di minimo 6 max 8 squadre, con seconda fase obbligatoria di incrocio tra le prime classificate dei vari gironi per stabilire una classifica finalizzata ai ripescaggi/promozione in C1 per l'anno successivo. E tutte le altre playout per graduatoria di merito per la composizione gironi territoriali di C2 anno successivo.
Per gli anni successivi, nella formazione dei gironi, criterio di effettiva vicinorietà logistico/geografica in base a promozioni/retrocessioni avvenute, senza considerare i formali confini regionali (gestione affidata comunque al comitato regionale con il maggior numero di squadre nel girone).

Obbligatorietà under14 e under16 per l'effettiva ammissione alla C1 (e non per la disputa dei playoff)

Serie D per le eventuali squadre residue o nuove iscritte, eventualmente con l'ammissione ai play-out o spareggi per la promozione in C2

Per le società di serie C2 e D obbligatorie due categorie giovanili a scelta, una tra under14 e under12, una tra under16 e under18.
In caso di mancato rispetto dell'obbligatorietà, non scatta la non promozione, ma la penalizzazione di punti in classifica per l'anno successivo. La penalizzazione si dovrebbe applicare anche alle società di nuova affiliazione (o prima iscrizione a campionato seniores), quando più del 50% dei giocatori schierati appartengono ad una unica società che non ha svolto attività giovanile nell'anno precedente e non si è reiscritta alla serie C2 o D. (si evita così il giochetto, talvolta diffuso, di affiliare nuove società solo per non prendere la penalizzazione e traslare in avanti l'obbligo delle giovanili).
Dando per scontato che in D ci vadano le società rugby e salcicce, non metterei nessuna obbligatorietà
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da valko » 4 mag 2010, 14:55

Ci vorrà ancora del tempo credo.
Visto che la federazione italiana lavora costruendo dall'alto, dobbiamo attendere le briciole che cadono dal tavolo o, verosimilmente, le macerie che crolleranno verso il basso.
Celtic league porterà via molti sponsor al super10. Altri abbandoneranno un Super 10 senza visibilità.
Super 10 allora tornerà a cibarsi dei propri vivai, senza fare incetta di improbabili stranieri/professionisti, a fare allenamenti la sera poichè NESSUNO potrà vivere di solo rugby e dovrà trovarsi un lavoro.
Serie A, B e C verranno plasmate di censeguenza.
Ma non sarà adesso.
Tra un paio d'anni, credo. Con tanti saluti ai proclami e alle manie di grandezza dei dondiani.

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Tanu
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da Tanu » 4 mag 2010, 15:25

valko ha scritto:Ci vorrà ancora del tempo credo.
Visto che la federazione italiana lavora costruendo dall'alto, dobbiamo attendere le briciole che cadono dal tavolo o, verosimilmente, le macerie che crolleranno verso il basso.
Celtic league porterà via molti sponsor al super10. Altri abbandoneranno un Super 10 senza visibilità.
Super 10 allora tornerà a cibarsi dei propri vivai, senza fare incetta di improbabili stranieri/professionisti, a fare allenamenti la sera poichè NESSUNO potrà vivere di solo rugby e dovrà trovarsi un lavoro.
Serie A, B e C verranno plasmate di censeguenza.
Ma non sarà adesso.
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Come non quotarti ....
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da devil_angel » 4 mag 2010, 17:24

Tanu ha scritto:
valko ha scritto:Ci vorrà ancora del tempo credo.
Visto che la federazione italiana lavora costruendo dall'alto, dobbiamo attendere le briciole che cadono dal tavolo o, verosimilmente, le macerie che crolleranno verso il basso.
Celtic league porterà via molti sponsor al super10. Altri abbandoneranno un Super 10 senza visibilità.
Super 10 allora tornerà a cibarsi dei propri vivai, senza fare incetta di improbabili stranieri/professionisti, a fare allenamenti la sera poichè NESSUNO potrà vivere di solo rugby e dovrà trovarsi un lavoro.
Serie A, B e C verranno plasmate di censeguenza.
Ma non sarà adesso.
Tra un paio d'anni, credo. Con tanti saluti ai proclami e alle manie di grandezza dei dondiani.
Come non quotarti ....

purtroppo devo darvi ragione il movimento rugbystico corre il rischio di implodere e specialmente quello nostro ..di basso livello. si tornerà ad isole rugbystiche del veneto, lombardia, lazio ecc e il lavoro di allargare la base fatto in questi ultimi anzi penultimi anni andrà alle ortiche.

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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da totorugby » 4 mag 2010, 18:58

devil_angel ha scritto:
Tanu ha scritto:
valko ha scritto:Ci vorrà ancora del tempo credo.
Visto che la federazione italiana lavora costruendo dall'alto, dobbiamo attendere le briciole che cadono dal tavolo o, verosimilmente, le macerie che crolleranno verso il basso.
Celtic league porterà via molti sponsor al super10. Altri abbandoneranno un Super 10 senza visibilità.
Super 10 allora tornerà a cibarsi dei propri vivai, senza fare incetta di improbabili stranieri/professionisti, a fare allenamenti la sera poichè NESSUNO potrà vivere di solo rugby e dovrà trovarsi un lavoro.
Serie A, B e C verranno plasmate di censeguenza.
Ma non sarà adesso.
Tra un paio d'anni, credo. Con tanti saluti ai proclami e alle manie di grandezza dei dondiani.
Come non quotarti ....

purtroppo devo darvi ragione il movimento rugbystico corre il rischio di implodere e specialmente quello nostro ..di basso livello. si tornerà ad isole rugbystiche del veneto, lombardia, lazio ecc e il lavoro di allargare la base fatto in questi ultimi anzi penultimi anni andrà alle ortiche.
Concordo!

Vediamola però da un altro punto di vista.

Cosa fareste voi se vostra moglie non guadagnasse un centesimo, non facesse i mestieri di casa, non facesse da mangiare, non vi desse figli o ve li desse facendoli con un altro ed in più vi chiedesse di andare a trovare la suocera tutti i weekend??

Cosa da alla F.I.R. LA SERIE C?
Non si paga il tesseramento, il livello è basso e la gente non si allena, non si fanno le giovanili e se si vogliono dei giocatori con esperienza fin da ragazzino bisogna andare in Argentina, ed in più chiede centinaia di arbitri alla domenica per partite di puro divertimento.
Per di più quando si deve andare a votare i presidenti firmano pacchi di deleghe a quelli di società più su di categoria...

E' logico che prima o poi la mandi a ca...re....
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da Tanu » 4 mag 2010, 23:21

totorugby ha scritto:
Concordo!

Vediamola però da un altro punto di vista.

Cosa fareste voi se vostra moglie non guadagnasse un centesimo, non facesse i mestieri di casa, non facesse da mangiare, non vi desse figli o ve li desse facendoli con un altro ed in più vi chiedesse di andare a trovare la suocera tutti i weekend??

Cosa da alla F.I.R. LA SERIE C?
Non si paga il tesseramento, il livello è basso e la gente non si allena, non si fanno le giovanili e se si vogliono dei giocatori con esperienza fin da ragazzino bisogna andare in Argentina, ed in più chiede centinaia di arbitri alla domenica per partite di puro divertimento.
Per di più quando si deve andare a votare i presidenti firmano pacchi di deleghe a quelli di società più su di categoria...

E' logico che prima o poi la mandi a ca...re....
paragone suggestivo ma a dir poco efficace ...
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da valko » 4 mag 2010, 23:50

totorugby ha scritto:
devil_angel ha scritto:
Tanu ha scritto:
valko ha scritto:Ci vorrà ancora del tempo credo.
Visto che la federazione italiana lavora costruendo dall'alto, dobbiamo attendere le briciole che cadono dal tavolo o, verosimilmente, le macerie che crolleranno verso il basso.
Celtic league porterà via molti sponsor al super10. Altri abbandoneranno un Super 10 senza visibilità.
Super 10 allora tornerà a cibarsi dei propri vivai, senza fare incetta di improbabili stranieri/professionisti, a fare allenamenti la sera poichè NESSUNO potrà vivere di solo rugby e dovrà trovarsi un lavoro.
Serie A, B e C verranno plasmate di censeguenza.
Ma non sarà adesso.
Tra un paio d'anni, credo. Con tanti saluti ai proclami e alle manie di grandezza dei dondiani.
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purtroppo devo darvi ragione il movimento rugbystico corre il rischio di implodere e specialmente quello nostro ..di basso livello. si tornerà ad isole rugbystiche del veneto, lombardia, lazio ecc e il lavoro di allargare la base fatto in questi ultimi anzi penultimi anni andrà alle ortiche.
Concordo!

Vediamola però da un altro punto di vista.

Cosa fareste voi se vostra moglie non guadagnasse un centesimo, non facesse i mestieri di casa, non facesse da mangiare, non vi desse figli o ve li desse facendoli con un altro ed in più vi chiedesse di andare a trovare la suocera tutti i weekend??

Cosa da alla F.I.R. LA SERIE C?
Non si paga il tesseramento, il livello è basso e la gente non si allena, non si fanno le giovanili e se si vogliono dei giocatori con esperienza fin da ragazzino bisogna andare in Argentina, ed in più chiede centinaia di arbitri alla domenica per partite di puro divertimento.
Per di più quando si deve andare a votare i presidenti firmano pacchi di deleghe a quelli di società più su di categoria...

E' logico che prima o poi la mandi a ca...re....
Scusa Totorugby, la serie C è sempre stata artefice della scoperta e lancio di giovani promettenti che non hanno la fortuna di nascere a Rovigo, Viadana, Padova Treviso...
Ora credo che se la federazione ci lascia affondare, tanta gente tirerà un BEL SOSPIRO DI SOLLIEVO!!
Tanto sono anni che ci si spacca il c*** acercare salvagenti per tenere a galla le società...
Se deve essere, che sia subito.

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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da totorugby » 5 mag 2010, 10:06

La serie C ha perso potere quando sono stati resi gratuiti i cartellini seniores.
Una manovra che ha portato sì un aumento del numero dei tesserati (sulla carta sopratutto) ma ha abbassato la qualità.
Provvedimento sacrosanto per i ragazzini, invece!

Se la F.I.R. volesse veramente uccidere la serie C toglierebbe tranquillamente l'obbligo delle giovanili ma farebbe pagare 50 euro il cartellino come una volta.
Provare per credere...
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da maxs » 5 mag 2010, 10:15

totorugby ha scritto:La serie C ha perso potere quando sono stati resi gratuiti i cartellini seniores.
Una manovra che ha portato sì un aumento del numero dei tesserati (sulla carta sopratutto) ma ha abbassato la qualità.
Provvedimento sacrosanto per i ragazzini, invece!

Se la F.I.R. volesse veramente uccidere la serie C toglierebbe tranquillamente l'obbligo delle giovanili ma farebbe pagare 50 euro il cartellino come una volta.
Provare per credere...

non è così negativo avere più tesserati...

la crescita del rugby passa anche per la serie c e per le squadre "birra e salsiccia"...

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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da totorugby » 5 mag 2010, 10:58

maxs ha scritto:
totorugby ha scritto:La serie C ha perso potere quando sono stati resi gratuiti i cartellini seniores.
Una manovra che ha portato sì un aumento del numero dei tesserati (sulla carta sopratutto) ma ha abbassato la qualità.
Provvedimento sacrosanto per i ragazzini, invece!

Se la F.I.R. volesse veramente uccidere la serie C toglierebbe tranquillamente l'obbligo delle giovanili ma farebbe pagare 50 euro il cartellino come una volta.
Provare per credere...

non è così negativo avere più tesserati...

la crescita del rugby passa anche per la serie c e per le squadre "birra e salsiccia"...
L'unica vera crescita che ha portato l'aumento del numero dei tesserati è quella degli spettatori del Flaminio e della birra allo stand peroni.
Ti posso assicurare che il livello tecnico è crollato.
Per quanto riguarda il fornire giocatori alle squadre di categoria superiore non è assolutamente vero. Oggi un giocatore diventa professionista a 19/20 anni, quindi non appena esce dalle giovanili. Se il 90% delle società di serie C non ha giovanili (dati ultimi paly off sopratutto al centro sud) mi dici da dove li tirano fuori 'sti campioni.

Al massimo si trova qualche ragazzo che, provenendo da altri sport ad un buon livello, si innamori del rugby e dopo 1/2 anni in C riesca a salire in B.

Il rugby birra & salsiccia è solo un momento di aggregazione, un social sport come lo chiamano gli anglosassoni. Ha la stessa valenza del torneo di calcetto tra i bar ed il medesimo impegno atletico del torneo di scopone scientifico del circolo per anziani.
Vale come stimolo a creare realtà che poi NECESSARIAMENTE si devono trasformare in realtà sportive.
Un gruppo di amici si ritrova, coinvolge ex giocatori e nuovi appassionati, si gettano le basi per una società futura, si partecipa ad un torneo amatoriale ma, poi, si deve creare una scuola di rugby per i bambini, strutture adeguate ed una solida base economica. Solo da questo momento nasce e vive una società sportiva.

Ti assicuro che ci sono realtà che nessuno conosce nelle quali sembrano che i bambini spuntino come funghi, li vedi andare in giro con pullman e divisa completa, seguiti dai genitori entusiasti. Come ce ne sono altre che si lamentano di non avere soldi per le giovanili ma cambiano la divisa ogni anno con quella più alla moda, spendono migliaia di euro per rifornire di birre il frigorifero, hanno griglie da formula uno con annessi e connessi.
Sono fermamente convinto che la difficoltà economica e tecnica nel fare un settore giovanile sia nella maggior parte dei casi un alibi per praticare un certo tipo di rugby di basso profilo. Quello poi che mi da più fastidio è che molte squadre birra & salsiccia spendono soldi pubblici (comuni ecc) per farsi i fatti suoi....
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da brigantesemore » 5 mag 2010, 11:19

Vedo scrivere cose un pò strane...
La mia società è piccolissima e si barcamena in serie C avendo scelto il rugby nella sua forma più amatoriale. L'anno prossimo avremo dalla u.10 alla u.16 (quest'anno ci siamo fermati alla u.14 per la quale abbiamo già assolto alla obbligatorietà) e siamo abbondantemente terroni, essendo siciliani. Non prendiamo soldi pubblici (anzi prenderemo un rimborso regionale per un torneo giovanile organizzato come ogni anno, rimborso che non copre neanche 1/3 di quanto spendiamo) e ci affidiamo ad una pratica di autofinanziamento per gestire il progetto del rugby.
Le tutine fighe non le abbiamo mai avute e le maglie vengono pagate direttamente dai giocatori (dai senior, ne abbiamo oltre sessanta, ed hanno giocato in 58, quest'anno). Il problema è non capire che ci sono club che vogliono viaggiare a velocità scelte da loro e non imposta da gente che non capisce un fico secco.
L'obbligatorietà è una stupidata colossale, almeno per come è stata pensata e gestita, che piuttosto che sviluppare ostacola la crescita delle squadre.
Un club per ogni paese dovrebbe essere l'obiettivo della federazione, non creare ostacoli e lazzuoli a quelli che invece vogliono cimentarsi in questo sport.
Lo dico da piccolissimo club che l'anno prossimo farà anche una u16 che ci costerà quasi quanto una serie c perchè non abbiamo infatti la fortuna di avere dieci squadre in provincia. e la politica fosse di avere dieci squadre per ogni provincia, invece che arricchire le ditte di noleggio bus si potrebbero spostare migliaia e migliaia di euros nello sviluppo delle giovanili. Si capisce il concetto?
asd "i briganti rugby Librino"
http://www.ibrigantirugbylibrino.it/

Omo se nasce, brigante se more,
ma fino all'ultimo avimma sparà.
E se murimmo menate nu fiore
e na bestemmia pe' 'sta libertà.

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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da totorugby » 5 mag 2010, 11:51

brigantesemore ha scritto:Vedo scrivere cose un pò strane...
La mia società è piccolissima e si barcamena in serie C avendo scelto il rugby nella sua forma più amatoriale. L'anno prossimo avremo dalla u.10 alla u.16 (quest'anno ci siamo fermati alla u.14 per la quale abbiamo già assolto alla obbligatorietà) e siamo abbondantemente terroni, essendo siciliani. Non prendiamo soldi pubblici (anzi prenderemo un rimborso regionale per un torneo giovanile organizzato come ogni anno, rimborso che non copre neanche 1/3 di quanto spendiamo) e ci affidiamo ad una pratica di autofinanziamento per gestire il progetto del rugby.
Le tutine fighe non le abbiamo mai avute e le maglie vengono pagate direttamente dai giocatori (dai senior, ne abbiamo oltre sessanta, ed hanno giocato in 58, quest'anno). Il problema è non capire che ci sono club che vogliono viaggiare a velocità scelte da loro e non imposta da gente che non capisce un fico secco.
L'obbligatorietà è una stupidata colossale, almeno per come è stata pensata e gestita, che piuttosto che sviluppare ostacola la crescita delle squadre.
Un club per ogni paese dovrebbe essere l'obiettivo della federazione, non creare ostacoli e lazzuoli a quelli che invece vogliono cimentarsi in questo sport.
Lo dico da piccolissimo club che l'anno prossimo farà anche una u16 che ci costerà quasi quanto una serie c perchè non abbiamo infatti la fortuna di avere dieci squadre in provincia. e la politica fosse di avere dieci squadre per ogni provincia, invece che arricchire le ditte di noleggio bus si potrebbero spostare migliaia e migliaia di euros nello sviluppo delle giovanili. Si capisce il concetto?
Hai perfettamente ragione e la tua società è uno dei tantissimi esempi di quello che dico:
Ti assicuro che ci sono realtà che nessuno conosce nelle quali sembrano che i bambini spuntino come funghi, li vedi andare in giro con pullman e divisa completa, seguiti dai genitori entusiasti.
Per quanto riguarda una società per ogni città, perché nella pallavolo in ogni palestra c'è una società con ragazzini/e, nel calcio ogni campo ha i ragazzini, solo nel rugby si comincia con gli adulti?
Siamo al di fuori da ogni abitudine sportiva. Addirittura nel motocross i campioni sono minorenni!!!!!
E' logico che venga il dubbio che la tradizione del rugby per uomini duri, birra e sane mangiate, sia il vero ed unico motore di tutto. Altro che sviluppo del rugby di base e crescita del movimento...

Secondo te se abolissero l'obbligo delle giovanili quante società manterrebbero i ragazzini, a parte Padova, Rovigo e l'Aquila?

Qua ci troviamo di fronte alla morale Kantiana: fare le giovanili non è un imperativo ipotetico ma categorico.
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da brigantesemore » 5 mag 2010, 12:12

totorugby ha scritto:
Per quanto riguarda una società per ogni città, perché nella pallavolo in ogni palestra c'è una società con ragazzini/e, nel calcio ogni campo ha i ragazzini, solo nel rugby si comincia con gli adulti?
Siamo al di fuori da ogni abitudine sportiva. Addirittura nel motocross i campioni sono minorenni!!!!!
E' logico che venga il dubbio che la tradizione del rugby per uomini duri, birra e sane mangiate, sia il vero ed unico motore di tutto. Altro che sviluppo del rugby di base e crescita del movimento...

Secondo te se abolissero l'obbligo delle giovanili quante società manterrebbero i ragazzini, a parte Padova, Rovigo e l'Aquila?

Qua ci troviamo di fronte alla morale Kantiana: fare le giovanili non è un imperativo ipotetico ma categorico.
Mah, io penso che il basket e la pallavolo siano sport più borghesi in senso stretto, ovvero sport frequentati da ragazzini provenioenti in gran parte da famiglie disposte per cultura a pagare una retta mensile ed una iscrizione. Qui da noi una cosa del genere non si sposa con il rugby (so che altrove è diverso) che è uno sport decisamente più popolare. Tendenzialmente aprire un settore giovanile è una spesa secca.
Per inciso noi abbiamo un progetto sociale ed abbiamo logicamente iniziato con i ragazzini, aggiungendo poi il settore senior, ma non vedo quale vantaggio possa trarre il movimento del rugby "chiudendo" a quelle realtà, spesso all'inizio piccolissime, che si dedicano solo alle squadre senior.
Il vincolo dovrebbe essere solo il salto di categoria, non certo la partecipazione ad un campionato. Credo che avere più squadre è un buon punto di partenza, poi però queste squadre vanno aiutate non massacrate o scoraggiate. Capisco che partire dai settori giovanili possa essere una via preferibile, ma dato che così non è bisogna attrezzarsi in funzione dell'esistente.
Naturalmente se una piccola squadre di serie C (che alla fine ha un budget di serie C, fatto da qualche piccolo finanziamento e sponsor), è costretta a lavorare un settore giovanile alla stregua di una squadra di serie B (che dispone di un budget di serie B, decisamente più corposo per mille motivi) allora vuol dire mettere le basi per il suo fallimento.
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Radagast
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da Radagast » 5 mag 2010, 12:31

leggo (e neppure tanto "tra le righe") che ancora una volta l'analisi della situazione italiana e conseguente necessaria riforma viene purtroppo
sfuocata dalle lenti deformanti che ognuno di noi necessariamente porta
chessò..tanto per fare un esempio: da noi l'attività minirugby è decisamente mooolto più uptown che calcio o basket, è solo uno dei punti
ne potrei citare dieci in contrapposizione a quanto avviene altrove. Anche facendolo non riterrei di confutare quanto detto da altri
ma solo evidenziare come il panorama sia molto più complesso di come si afferma usualmente

Sinceramente dubito che esista una ricetta unica che risolva tutte le diverse problematiche..e che unitamente sia digeribile da tutti

Dal mio personalissimo punto di vista NON si può prescindere dall'obbligatorietà e dal premio sul lavoro di base
credo tuttavia che, a fronte di una verifica SERIA dell'impegno dei club, si possa anche prevedere sconti per l'avviamento
i compromessi si trovano purchè l'italica tendenza alla "deroga endemica" non snaturi poi qualsiasi intervento
per la problematica di paese
Come ho già detto prendendomi le mie sassate dobbiamo renderci conto che il regolamento NON può nè deve appiattire sulla situazione più pesante
le considerazioni...le realtà più ricche e popolose avranno sempre più opportunità
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…. perché chi combatterà ivi sarà per noi per sempre fratello e, per quanto sia di umile campionato,
questo giorno lo eleverà al disopra di qualsiasi professionista..

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