Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

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totorugby
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da totorugby » 5 mag 2010, 15:02

Purtroppo le nuove generazioni di rugbysti hanno portato la mentalità deformata del calcio per la quale l'apparenza è più importante del contenuto.

"Essere un rugbysta è più importante di giocare a rugby"
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Radagast
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da Radagast » 5 mag 2010, 15:12

Purtroppo il termine "Birra e salsiccia" e la turma di variazioni localistiche sul tema (pulenta&cassoeula, rugbycampari...) esprimono benissimo la prospettiva e le aspettative di una parte del movimento...giriamoci pure intorno ma il senso è quello! L'espansione improvvisa della base ha necessariamente implicato il passaggio dalla fase preliminare a quella adulta di una serie di realtà che non hanno sedimentato alcun meccanismo interno di limitazione o di controllo...Si paga in termini di sbilanciamento tale dolore di crescita
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…. perché chi combatterà ivi sarà per noi per sempre fratello e, per quanto sia di umile campionato,
questo giorno lo eleverà al disopra di qualsiasi professionista..

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devil_angel
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da devil_angel » 5 mag 2010, 15:38

il problema è quello che esistono diverse realtà e quindi non ci può essere una ricetta che vada bene per tutte. la scelta che ha fatto la federazione è quella dell'alto livello con gli annessi e connessi vedi le obbligatorietà. ma l'alto livello senza il basso clrolla oltre che per il fatto che in questa maniera anche un povero disgraaziato della serie c (come me) può sognare di diventare un camione inoltre lo stadio flaminio di chi si rienpe di tutti quei poveri disgraziati della c che per un giorno pensano di poter calpestare anche loro quel campo. ci vantiamo infatti che il nostro pubblico è di ..competenti e giocatori e/o ex. questa politica va bene, e privilegia, quelle zone dove il rugby ha attecchito da oltre 50 anni non dove il rugby deve nascere o quasi. perchè non dare questa opportunità di crescita in tutt'italia o anche qui dobbiamo fare differenze?. perchè invece di penalizzare non si incentiva. l'incoraggiamento ottiene più risultati della punizione. diamo contributi a che fa 1000 km per portare la giovanile a giocare (come succedeva con il gentleman invernici ) e magari fa anche azione sociale (vedi recupero giovanile) e non a chi fa 30 km e magari fa del rugby un bussines per i giovani ragazzi bene che fanno rugby perchè è diventato di moda. queste scelte mi fanno pensare ad una volontà precisa della federazione portiamoo prima all'agonia per poi ammazzare quelle realtà "pesanti" che portano solo fastidio.

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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da LUPPOLOMANIA » 5 mag 2010, 15:55

devil_angel ha scritto:il problema è quello che esistono diverse realtà e quindi non ci può essere una ricetta che vada bene per tutte. la scelta che ha fatto la federazione è quella dell'alto livello con gli annessi e connessi vedi le obbligatorietà. ma l'alto livello senza il basso clrolla oltre che per il fatto che in questa maniera anche un povero disgraaziato della serie c (come me) può sognare di diventare un camione inoltre lo stadio flaminio di chi si rienpe di tutti quei poveri disgraziati della c che per un giorno pensano di poter calpestare anche loro quel campo. ci vantiamo infatti che il nostro pubblico è di ..competenti e giocatori e/o ex. questa politica va bene, e privilegia, quelle zone dove il rugby ha attecchito da oltre 50 anni non dove il rugby deve nascere o quasi. perchè non dare questa opportunità di crescita in tutt'italia o anche qui dobbiamo fare differenze?. perchè invece di penalizzare non si incentiva. l'incoraggiamento ottiene più risultati della punizione. diamo contributi a che fa 1000 km per portare la giovanile a giocare (come succedeva con il gentleman invernici ) e magari fa anche azione sociale (vedi recupero giovanile) e non a chi fa 30 km e magari fa del rugby un bussines per i giovani ragazzi bene che fanno rugby perchè è diventato di moda. queste scelte mi fanno pensare ad una volontà precisa della federazione portiamoo prima all'agonia per poi ammazzare quelle realtà "pesanti" che portano solo fastidio.
:oola: :oola: :oola: Occhio però...con parlar forbito e fare sibillino.....c'è chi gongola in questa situazione, arterie indurite e spirito di "setta" fanno il resto.
Apprezzabile è colui che da rugbysta vive, parla e sopratutto agisce. Settorializzare utilizzando lo "scartare" a priori, delegare al lignaggio di "bassa lega", mostrare i muscoli denunciando insicurezza......mi sembra poco poco poco poco da rugbysta.
Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perchè più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere. Jim Morrison

ERU
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da ERU » 5 mag 2010, 16:30

...comunque non è vero che dalla serie C non esce nulla di buono ....la mia società di serie C , totalemnte dilettantistica e basata sul volontariato ha prodotto un nazionale giovanile U18-U19-U 20 ( e membro per due anni dell'accademia di tirrenia ) con sui ha fatto 3 6 nazioni e 1 mondiale U.20 ed ora gioca in serie A , e altri 4 giocatori che giocano in formazioni di serie A ......... tutti prodotti dal proprio vivaio !!!!!........ quinidi come vedete servono anche le società di serei C .....

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Emy77
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da Emy77 » 5 mag 2010, 16:44

ERU ha scritto:...comunque non è vero che dalla serie C non esce nulla di buono ....
Mi pare che nessuno l'abbia detto infatti!
"La penna dolcissima intinta nell'arsenico" (Cit.)

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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da ERU » 5 mag 2010, 17:37

...ALCUNI POST PIU VECCHI O ADDIRITTURA IN ALTRE DISCUSSIONI .....COMUQNUE CERTAMENTE PER LA FEDERAZIONE LA SERIE C è UN PESO !!! ......LO DIMOSTRANO LE REGOLE SEMPRE PIU OPPRESSIVE PER LE PICCOLE REALTà CHE APPROVANO OGNI ANNO ....VEDI QUELLA CHE DALLA PROSSIMA STAGIONE IL NIMERO MINIMO PER TUTTE LE CATEGORIE è 15 ...SE NO PARTITA PERSA E MULTA .......

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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da maxs » 5 mag 2010, 17:41

ERU ha scritto:...ALCUNI POST PIU VECCHI O ADDIRITTURA IN ALTRE DISCUSSIONI .....COMUQNUE CERTAMENTE PER LA FEDERAZIONE LA SERIE C è UN PESO !!! ......LO DIMOSTRANO LE REGOLE SEMPRE PIU OPPRESSIVE PER LE PICCOLE REALTà CHE APPROVANO OGNI ANNO ....VEDI QUELLA CHE DALLA PROSSIMA STAGIONE IL NIMERO MINIMO PER TUTTE LE CATEGORIE è 15 ...SE NO PARTITA PERSA E MULTA .......
scelta corretta per far sviluppare le giovanili in posti in fase di sviluppo!

valko
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da valko » 5 mag 2010, 17:55

maxs ha scritto:
ERU ha scritto:...ALCUNI POST PIU VECCHI O ADDIRITTURA IN ALTRE DISCUSSIONI .....COMUQNUE CERTAMENTE PER LA FEDERAZIONE LA SERIE C è UN PESO !!! ......LO DIMOSTRANO LE REGOLE SEMPRE PIU OPPRESSIVE PER LE PICCOLE REALTà CHE APPROVANO OGNI ANNO ....VEDI QUELLA CHE DALLA PROSSIMA STAGIONE IL NIMERO MINIMO PER TUTTE LE CATEGORIE è 15 ...SE NO PARTITA PERSA E MULTA .......
scelta corretta per far sviluppare le giovanili in posti in fase di sviluppo!
è ironico vero?? :?

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gcruta
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da gcruta » 5 mag 2010, 18:03

Beh, se vuoi saperla tutta anch'io la penso così...
Tuco: "Ci... ci ri... rivedre..."
Il Biondo: "Ci rivedremo, idioti. E' per te."

thekid
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da thekid » 5 mag 2010, 18:41

valko ha scritto:
maxs ha scritto:
ERU ha scritto:...ALCUNI POST PIU VECCHI O ADDIRITTURA IN ALTRE DISCUSSIONI .....COMUQNUE CERTAMENTE PER LA FEDERAZIONE LA SERIE C è UN PESO !!! ......LO DIMOSTRANO LE REGOLE SEMPRE PIU OPPRESSIVE PER LE PICCOLE REALTà CHE APPROVANO OGNI ANNO ....VEDI QUELLA CHE DALLA PROSSIMA STAGIONE IL NIMERO MINIMO PER TUTTE LE CATEGORIE è 15 ...SE NO PARTITA PERSA E MULTA .......
scelta corretta per far sviluppare le giovanili in posti in fase di sviluppo!
è ironico vero?? :?
Lo spero anch'io...

Qui mi sembra che si tralasci o non si veda il problema principale: il numero di giocatori. Non ce n'è a sufficienza. Il paragone con altri sport non regge, non è neanche corretto farlo. Per il calcio, ogni paese ha la sua squadra, per la pallavolo o il basket ogni palestra è buona. Ma in questi casi sono i bambini stessi ad andarci, di loro iniziativa, non bisogna andare a cercarli e far la conta. Nel caso del rugby è l'opposto. Solo adesso sta molto lentamente nascendo nei bambini (e nei loro genitori) la voglia di giocare a rugby (o piuttosto la consapevolezza che esiste anche il rugby e che ci si può giocare).
Io credo che sia giusto che ci siano le obbligatorietà, proprio per questa scarsezza di giocatori. Ma bisogna anche stare attenti. Non è questione di visione "birra e salsiccia" contro "professionismo". Se già mettendo insieme i due non si riescono a fare campionati con un numero di squadre decenti con una distanza decente tra di loro, si può pensare davvero di dividerli? Si può davvero pensare di inasprire le richieste per adempiere alle obbligatorietà servirà effettivamente a qualcosa in una situazione del genere? Dove ai concentramenti ci si va in ogni caso, anche se si hanno 2 bambini e li si fanno giocare con altre squadre, avendo i costi e non assolvendo comunque all'obbligatorietà? Io penso che se una società fa una cosa del genere è una squadra seria ed ha intenzione di fare tutto quello che è nelle sue capacità per fare quanto richiesto. Se ad una società non interessasse farlo non lo farebbe comunque. Io credo che le richieste per adempiere alle obbligatorietà debbano essere calibrate sulle effettive possibilità del movimento e non su conti teorici giusti in principio ma inattuabili nella realtà, perchè altrimenti il rugby si svilupperà solo nelle zone più fortunate, cioè quelle con già una tradizione, e soffrirà troppo in quelle in cui questa tradizione non c'è. Io immagino che anche nel calcio ci siano le obbligatorietà, ma davvero si può credere che lì si abbiano problemi ad assolverle? E se non ci sono, significa che non servono.
Non aderisco all'opinione di nessun uomo: ne ho alcune per conto mio. - I. Turgenev

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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da totorugby » 5 mag 2010, 18:46

ERU ha scritto:...comunque non è vero che dalla serie C non esce nulla di buono ....la mia società di serie C , totalemnte dilettantistica e basata sul volontariato ha prodotto un nazionale giovanile U18-U19-U 20 ( e membro per due anni dell'accademia di tirrenia ) con sui ha fatto 3 6 nazioni e 1 mondiale U.20 ed ora gioca in serie A , e altri 4 giocatori che giocano in formazioni di serie A ......... tutti prodotti dal proprio vivaio !!!!!........ quinidi come vedete servono anche le società di serei C .....
Nessuno ha mai detto che la serie C non serve.
Si sta discutendo di chi fa la C E BASTA e di chi, pur essendo in C, ha settori giovanili ed un progetto di crescita.
I ragazzi che citi vengono dalle giovanili ed è solo aumentando il numero di juniores tesserati ed in attività che la nazionale potrà crescere e migliorare.

Ammesso che un domani ci fosse un milione di tesserati adulti l'Italia continuerebbe a beccarsi il cucchiaio di legno.

Chi lo vuole capire lo capisce e gli altri continuino pure a divertirsi al terzo tempo (che oltretutto è pura invenzione degli ultimi anni...): ne hanno facoltà.
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da totorugby » 5 mag 2010, 18:56

thekid ha scritto:
valko ha scritto:
maxs ha scritto:
ERU ha scritto:...ALCUNI POST PIU VECCHI O ADDIRITTURA IN ALTRE DISCUSSIONI .....COMUQNUE CERTAMENTE PER LA FEDERAZIONE LA SERIE C è UN PESO !!! ......LO DIMOSTRANO LE REGOLE SEMPRE PIU OPPRESSIVE PER LE PICCOLE REALTà CHE APPROVANO OGNI ANNO ....VEDI QUELLA CHE DALLA PROSSIMA STAGIONE IL NIMERO MINIMO PER TUTTE LE CATEGORIE è 15 ...SE NO PARTITA PERSA E MULTA .......
scelta corretta per far sviluppare le giovanili in posti in fase di sviluppo!
è ironico vero?? :?
Lo spero anch'io...

Qui mi sembra che si tralasci o non si veda il problema principale: il numero di giocatori. Non ce n'è a sufficienza. Il paragone con altri sport non regge, non è neanche corretto farlo. Per il calcio, ogni paese ha la sua squadra, per la pallavolo o il basket ogni palestra è buona. Ma in questi casi sono i bambini stessi ad andarci, di loro iniziativa, non bisogna andare a cercarli e far la conta. Nel caso del rugby è l'opposto. Solo adesso sta molto lentamente nascendo nei bambini (e nei loro genitori) la voglia di giocare a rugby (o piuttosto la consapevolezza che esiste anche il rugby e che ci si può giocare).
Io credo che sia giusto che ci siano le obbligatorietà, proprio per questa scarsezza di giocatori. Ma bisogna anche stare attenti. Non è questione di visione "birra e salsiccia" contro "professionismo". Se già mettendo insieme i due non si riescono a fare campionati con un numero di squadre decenti con una distanza decente tra di loro, si può pensare davvero di dividerli? Si può davvero pensare di inasprire le richieste per adempiere alle obbligatorietà servirà effettivamente a qualcosa in una situazione del genere? Dove ai concentramenti ci si va in ogni caso, anche se si hanno 2 bambini e li si fanno giocare con altre squadre, avendo i costi e non assolvendo comunque all'obbligatorietà? Io penso che se una società fa una cosa del genere è una squadra seria ed ha intenzione di fare tutto quello che è nelle sue capacità per fare quanto richiesto. Se ad una società non interessasse farlo non lo farebbe comunque. Io credo che le richieste per adempiere alle obbligatorietà debbano essere calibrate sulle effettive possibilità del movimento e non su conti teorici giusti in principio ma inattuabili nella realtà, perchè altrimenti il rugby si svilupperà solo nelle zone più fortunate, cioè quelle con già una tradizione, e soffrirà troppo in quelle in cui questa tradizione non c'è. Io immagino che anche nel calcio ci siano le obbligatorietà, ma davvero si può credere che lì si abbiano problemi ad assolverle? E se non ci sono, significa che non servono.
Nel calcio mi sembra che ogni società iscritta abbia l'obbligo di TUTTE le giovanili. Per di più l'iscrizione ad un campionato giovanile costa quanto un bilancio di una squadra di serie C di rugby.
Ma nel calcio una squadra di un paesino ha un bilancio di oltre 100.000 euro....
Quindi anche loro sono ossessionati (più di noi) dalla propaganda e dal reclutamento, anche perché con i tempi che corrono sempre meno famiglie si possono permettere di far giocare a calcio i figli e si spostano sul rugby MOLTO più a buon mercato. Di conseguenza perdono fette importanti e vitali di guadagno.
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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da valko » 5 mag 2010, 19:38

totorugby ha scritto:
ERU ha scritto:...comunque non è vero che dalla serie C non esce nulla di buono ....la mia società di serie C , totalemnte dilettantistica e basata sul volontariato ha prodotto un nazionale giovanile U18-U19-U 20 ( e membro per due anni dell'accademia di tirrenia ) con sui ha fatto 3 6 nazioni e 1 mondiale U.20 ed ora gioca in serie A , e altri 4 giocatori che giocano in formazioni di serie A ......... tutti prodotti dal proprio vivaio !!!!!........ quinidi come vedete servono anche le società di serei C .....
Nessuno ha mai detto che la serie C non serve.
Si sta discutendo di chi fa la C E BASTA e di chi, pur essendo in C, ha settori giovanili ed un progetto di crescita.
I ragazzi che citi vengono dalle giovanili ed è solo aumentando il numero di juniores tesserati ed in attività che la nazionale potrà crescere e migliorare.

Ammesso che un domani ci fosse un milione di tesserati adulti l'Italia continuerebbe a beccarsi il cucchiaio di legno.

Chi lo vuole capire lo capisce e gli altri continuino pure a divertirsi al terzo tempo (che oltretutto è pura invenzione degli ultimi anni...): ne hanno facoltà.
Allora ok. Ragioniamo per assurdo.
Siccome si è appurato che quest'anno il 90% delle società NON riesce ad assolvere le obbligatorietà (badate bene non si parla di chi non le ha e/o non vuole farle, bensì anche delle società che NONOSTANTE SALTI MORTALI NOTEVOLI, non ha raggiunto il numero minimo di concentramenti...) imposte senza arte nè parte, per il prossimo anno si è pensato di inasprirle, di alzare il numero minimo di tesserati per far valere il concentramento e di mettere un paletto ulteriore: il patentitno di primo livello ANCHE per gli allenatori di U14.
Ora immaginiamo, ancora per assurdo, che i pochi sponsor che foraggiano queste società, i genitori che pagano la quota dei figli, i giocatori che si pagano assicurazione, muta e quant'altro, arrivino a saturazione e gettino la spugna.
In questo modo avremo forse modo di raggiungere lo scopo, che è quello di aumentare il numero dei tesserati juniores?
Ah, il ragionamento non vale?
Forse perchè non si tratta di un assurdo ma di pura realtà dei fatti!!!

Per iniziare a lavorare dai bambini ci vuol qualcuno che insegni.
E per insegnare ci vuol qualcuno che sa.
E per avere qualcuno che sa non basta vedere il rugby alla tv o leggerlo su un libro.
Ma per avere qualcuno che sa (=gioca/ha giocato) serve un giocatore/ex giocatore, ERGO una seniores.
Putacaso 1 giocatore su 10 si impegna a tirare su un vivaio girando per le scuole.
Percentualmente parlando, QUANTO I PIU' ADULTI RUGBISTI, TANTI PIU' EDUCATORI/ANIMATORI/ALLENATORI.
E quanti più ce ne sono, tanti più bambini/scuole potranno essere "visitate".
Il sillogismo ovviamente continua, ma credo sia palese dove voglio arrivare.
L'uovo e la gallina possono difficilmente esitere l'uno senza l'altro.
Se fai morire di stenti le galline, quate possibilità ci sono di avere uova e/o pulcini?


NESSUNO dice che le juniores siano un problema, bensì che LE OBBLIGATORIETA' imposte "ad cazzum canem" generano più problemi che opportunità (perlomeno al 90% delle società... :roll: )!!!

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Re: Ci sarà la sospirata riforma della Serie C?

Messaggio da totorugby » 5 mag 2010, 20:34

Senza ombra di dubbio!
Ci sarà una marea di tecnici specializzata in staffetta etilica, smutandamento e cori da osteria.

Alle mamme farà piacere sapere che i propri figli sono in buone mani...

Guarda caso pochi minuti fa ho parlato con il presidente di una squadra di calcio che mi ha detto: "Oggigiorno fare attività giovanile è sempre più un problema, i genitori sono diventati esigenti, pagano una quota come per andare in palestra e pretendono anche per i loro figli allenatori preparati e professionisti; non basta più l'ex giocatore od il genitore disponibile; se non gli dai qualità non iscrivono il figlio a calcio e gli fanno fare nuoto, ginnastica o judo."

Da queste parole si capisce benissimo che anche loro sono partiti come noi ma, non per questo, anche noi dobbiamo fare la stessa trafila. I genitori che dobbiamo convincere a portarci i loro figli sono quelli di adesso e non di 10 o 20 anni fa.

Sabato scorso ho accompagnato mia figlia a giocare in un concentramento di rugby. Alla fine delle partite è andata a fare la doccia in quella stessa in cui me la sono fatta io per anni. Io avevo le lacrime agli occhi guardando le stesse piastrelle della mia gioventù. Mia moglie ha trascinato via inorridita la bambina...
Si tratta di punti di vista è chiaro, in ogni caso sono la differenza tra un bambino in più od in meno sul campo.
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