Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

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jpr williams
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Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jpr williams » 28 gen 2015, 17:59

Il CNAr, Commissione Nazionale Arbitri della FIR, ha reso note le designazioni arbitrali per gli incontri del Campionato Italiano di Eccellenza, decima giornata in calendario sabato 31 e domenica 1 febbraio 2015.

Campionato Nazionale di Eccellenza – 10^ giornata.

Sabato 31 gennaio 2015.

Ima Pol. Lazio Rugby 1927 – Rugby Viadana, arb. Schipani. Giudice di Linea, De Martino e Commone. Quarto Uomo, Fioretti. Ore 14.00.

Lafert Rugby San Donà – Marchiol Mogliano Rugby, arb. Kirby Fergus. Giudice di linea, Spadoni e Franzoi. Quarto uomo, Cusano. Ore 15.00

Cammi Rugby Calvisano – L’Aquila Rugby Club, arb. Tomò. Giudice di linea, Russo e Bono. Quarto uomo, Pretoriani. Ore 15.00

R. C. I Cavalieri Prato – Fiamme oro Rugby Roma, arb. Passacantando. Giudice di linea, Meconi e Pier’antoni. Quarto uomo, Rosamilia. Ore 15.00

Domenica 1 febbraio 2015.

Petrarca Rugby Padova – Femi-Cz Rugby Rovigo Delta, arb. Pennè. Giudice di Linea Blessano e Favero. Quarto uomo Giacomini.
Diretta Rai Sport 1 ore 15.00. Telecronisti Nicola Sangiorgio e Andrea Gritti.


Finalmente, dopo la parentesi delle coppe, torna il campionato al giro di boa.
Innanzitutto una domanda agli amici veneti: come mai stavolta niente derby day? Che peccato, mi sembrava una cosa così bella. :|
Allora, vediamo un pò cosa ci riserva questa giornata.
Al Tre Fontane si incontrano la squadra più svogliata del torneo (quella che è brava, ma non si applica) con un Viadana apparso ridimensionato. Per i mantovani è la partita giusta per rilanciarsi e riproporre la propria candidatura per il volatone del quarto posto. Quattro punti li dovrebbero portare via.
Al Pacifici bella partita fra squadre opposte, un pò come quando si vedevano giocare Borg e Mac. La Kino band è la più bella macchina da rugby del torneo, ma i grezi de San Donà mi sembrano una bella prova. Pronostico per gli ospiti, ma attenzione...Curiosità: arbitra l'inglese Fergus Kirby (ingleseeeee???????????? con quel nome lì? sembra il Brambilla Fumagalli di Cork :shock: ).
A Calvisano arriva un buon allenamento da cinque punti (spiace dirlo, ma l'ipocrisia non serve a niente); occasione interessante per vedere chi gioca poco (Scanferla, Andreotti, De Santis, Chiesa, Susio, Buscema, me li aspetto tutti in campo).
Altro allenamento da cinque punti al Chersoni per le fiamme; a proposito di questa partita mi piacerebbe sapere cosa ne pensa uno che di piloni qualcosina ne sa come Pasquale Presutti dell'interessante Bigoni dei Cavalieri.
E domenica derby!
Questa partita è sempre importante, ma stavolta lo è ancora più del solito e per tutte e due le squadre; mi aspetto una prova d'orgoglio dei neri. Basterà? Boh, probabilmente no, ma se il Petrarca non vince molti spiragli si chiudono.
Buon rugby a tutti, amici miei :P
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jaco » 28 gen 2015, 18:49

Giornata certo non decisiva (è ancora presto) ma che darà molte risposte specie in chiave lotta play off.
Io non darei spacciata la Lazio: una sua vittoria potrebbe rilanciare le (poche) chance di play off, soprattutto pensando che sia San Donà sia Padova potrebbero realisticamente perdere. Le Fiamme in questo turno non fanno testo, prenderanno i 5 punti che comunque prima o poi prendono tutti (mi dispiace per gli amici di Prato, ma i miracoli, purtroppo, nel rugby non succedono... :( ). Per i due derby è chiaro che i favori del pronostico vanno alle squadre ospiti, in questo senso se o Padova o San Donà dovessero portar via dei punti questi sarebbero davvero pesanti... insomma non sono scontri diretti, tuttavia sono scontri "pesanti"...

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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jpr williams » 28 gen 2015, 19:03

jaco ha scritto: Io non darei spacciata la Lazio: una sua vittoria potrebbe rilanciare le (poche) chance di play off
Il problema è che sembrano proprio non avercene voglia loro: il ponentino, la pajata, ma che cce frega (ho finito i luoghi comuni padanogeni sull'indolenza capitolina :shock: )
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da Yattaran » 29 gen 2015, 20:12

il Veneto Derby Day si fa una volta all'anno.
Come Natale e Pasqua, non chiedetemi perchè, ma hanno deciso così.

Per il derby ho pessime sensazioni, non è pretattica e manco scaramanzia.
il perchè magari ve lo dico domenica sera.

Fortunatamente spesso non ci imbrocco, vedi il mio fallimentare Pronostichella.
"non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello, poi ti batte con l'esperienza"

"poe sempre darsi che mi e ti no capimo un ca$$o de regbi" (cit. ForrestGump)

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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jentu » 31 gen 2015, 19:16

jpr williams ha scritto:
jaco ha scritto: Io non darei spacciata la Lazio: una sua vittoria potrebbe rilanciare le (poche) chance di play off
Il problema è che sembrano proprio non avercene voglia loro: il ponentino, la pajata, ma che cce frega (ho finito i luoghi comuni padanogeni sull'indolenza capitolina :shock: )
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da ForrestGump » 31 gen 2015, 20:53

Ormai è ufficiale: mi de regbi no capisso un H...
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da ForrestGump » 31 gen 2015, 21:02

jpr williams ha scritto:...luoghi comuni padanogeni...
padanogeni? OK, ora spiega a qualche signore in camicia verde che la padania nasce dai luoghi comuni sull'indolenza romana. Secondo me non la prendono proprio bene...
"O vinco o imparo!, disse Nelson Mandela. "Allora qui abbiamo tutti la laurea" rispose il tifoso Pet...

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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da beppe2 » 31 gen 2015, 21:57

Dal sito rossoblù:
Questa la formazione rossoblù annunciata per l'importante derby: Basson, Menon, Majstorovic, Van Niekerk, Ngawini, Rodriguez, Bronzini, Ferro, Lubian E., Ruffolo, Montauriol, Caffini, Roan, Mahoney (c), Quaglio. A disposizione: Ceccato, Ravalle, Pozzi, Maran, De Marchi, Frati, McCann, Farolini.

Due particolarità: Menon all'ala (mancano nel ruolo Bortolussi Lubian L. e Pavanello) e in panca due piloni destri (Ravalle e Pozzi) e nessun sinistro, Roan può nel corso della partita passare a sinistra, dovrà quindi sobbarcarsi gli 80 minuti (appena rientrato dopo 2 mesi out), mi sfugge però come potranno essere utili entrambi i due in panca a meno di staffette repentine per limitare il buon Zani che all'andata mise in grande difficoltà Ravalle.

Da rossoblù ho ovviamente timori opposti di Yattaran, sono convinto che i neri valgono il quarto posto e visto il successo del San Donà oggi faranno il massimo per rispettare la tradizione che vede Rovigo raramente vittorioso a Padova, i ricordi (da tifoso dovrei dire incubo ma paradossalmente lì è iniziata la mia passione) tornano a quel pomeriggio all'Appiani dove ero tra i 20.000....

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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jpr williams » 1 feb 2015, 10:17

ForrestGump ha scritto:
jpr williams ha scritto:...luoghi comuni padanogeni...
padanogeni? OK, ora spiega a qualche signore in camicia verde che la padania nasce dai luoghi comuni sull'indolenza romana. Secondo me non la prendono proprio bene...
Forse se provo ad esprimermi a rutti e grugniti riesco a farmi capire anche da loro... :cry:
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jpr williams » 1 feb 2015, 10:22

Nell’ultimo turno di andata avevamo visto il miglior Calvisano della stagione; ieri il peggiore :? . Anche chi, come me, non capisce una fava di fisica (mica per niente ho fatto il liceo classico :roll: ) conosce, quanto meno a spanne, il concetto di pressione osmotica. Si tratta di quel fenomeno per cui se due forze si trovano in un sistema di vasi comunicanti quanto più diminuisce la pressione di una delle due forze, tanto più aumenta quella dell’altra (Forrest non fare il maestrino col ditino alzato: l’ho detto che la so a spanne, via :x ). Chi avesse voluto avere una dimostrazione plastica di detto fenomeno avrebbe dovuto venire ieri pomeriggio a fare compagnia ai non più di 400 infreddoliti voyeur del match fra Calvisano e L’Aquila. La partita di ieri non doveva servire a dare 5 punti ai padroni di casa: con tutto il rispetto possibile per gli ospiti questo era dato abbastanza per assodato. Doveva, invece, servire soprattutto a quei giocatori che si vedono meno spesso in campo per mostrare il loro valore e, nel complesso, alla squadra “b” per dire: vedete, ci siamo anche noi e sappiamo farci valere. Purtroppo l’occasione è stata del tutto sprecata :? . La partita è stata vinta sostanzialmente in virtù della pura e brutale superiorità di base di una squadra sull’altra: Calvisano non ha giocato, ha messo sulla bilancia il suo peso superiore e ha portato via l’unica cosa che, evidentemente, gli interessava. Con alcuni amici si diceva ieri che se il rugby è uno sport come gli altri, allora anche il cuore è un organo come gli altri: vedendo il match di ieri si potrebbe dire proprio così :| . Peccato perché Calvisano era partita bene e con voglia: già dopo tre minuti Buscema mostrava di saper tenere in mano la bacchetta per interpretare un buono spartito: orchestrava bene dentro i 22, un’allargata a destra, una a sinistra e si creava il buco; la palla nel frattempo era tornata al 10 che in quel buco si infilava, eludeva un paio di laschi placcaggi e andava a percuotere efficacemente contro l’ultima guardia per schiacciare mezzo metro oltre la linea: tutto molto bello come avrebbe commentato il buon Pizzul 8-) . Poi, nel giro di un quarto d’ora, venivano due try di forza del pack giallonero, la cui superiorità sui diretti avversari era straripante. Straripante al punto da indurre, sino a quel momento, gli ospiti ad una serie impressionante di falli il cui esito logico era il giallo mostrato all’openside neroverde ormai sul 21-0 e all’11esimo fallo in poco più di un quarto d’ora. A questo punto ci si aspettava una gragnuola di mete sui malcapitati ospiti e invece? E invece, no, perché la pressione osmotica calvina se ne andava a prendersi una cioccolata calda e si ripresentava in campo solo per le vigorose strette di mano finali :evil: . Da qui in poi i ragazzi aquilani mostravano di essere in campo anche loro e con merito superiore a quello dei supponenti avversari. In inferiorità numerica attaccavano con coraggio e, al termine di una veloce sventagliata da sx a dx andavano in meta con il bravo Mattoccia. Qui si metteva in mostra con bella tecnica e acume tattico la giovane apertura pumita dei neroverdi; devo confessare che, per uno della mia età, vedere in campo un numero 10 di nome Riera fa il suo effetto, anche se non si tratta di palla tonda e manca una v :roll: . Ma non è questa suggestione a farmi dire che il ragazzo ha davvero ottima tecnica e buona velocità e precisione di passaggio. Un po’ carente al piede, ma, mi dicono, è un ’94 e ci sarà tempo per affinare questo skill. Davvero un bel vedere. Ma un bel vedere, adesso, è tutta la linea arretrata ospite, che fa il bello e cattivo tempo in campo, con una menzione speciale per il secondo centro Mattoccia, davvero dotato di gran spunto e ottime mani. Calvisano prova a farsi sotto di nuovo ed ha una touche fuori dai 22 avversari: lancio smorto e presa a saponetta consegnano la palla agli ospiti che partono senza pensarci: tre/quattro offloads al bacio della linea arretrata ospite e splendida planata in meta di Riera dopo una presa di estrema difficoltà. In assenza del gioco calvino ci pensa la succitata superiorità a far acquisire il bonus allo scadere del primo tempo ai padroni di casa con la solita maul. Ci sarebbe tutto un secondo tempo da giocare, che scivola via con altre due mete di forza fisica pura dei gialloneri, ma il gioco si vede davvero poco. In conclusione L’Aquila si rifà sotto e mette in croce la mischia calvina che cede ripetutamente come fosse di pongo :| :| . I prodi ospiti conquistano ben due gialli a carico di due destri calvini (Biancotti e Costanzo; Costanzooo? si, proprio lui spianato via come la sfoglia delle brioches :shock: ) e si finisce per vedere Canavosio schierato terza centro! :shock: Giustissima meta tecnica alla mischia ospite e peccato che l’arbitro ci abbia messo così tanto a concederla, perché ora manca solo un minuto e non c’è più tempo: ci fosse ancora qualche minuto e gli aquilani in 15 contro 13, forse, potrebbero fare una quarta meta e portare a casa un meritatissimo punto :o . Onore a loro (tre mete contro Calvisano, a mia memoria, non le aveva ancora segnate nessuno :roll: ) e lasciatemi dire che è un peccato che una squadra che gioca così bene dietro sia penalizzata da un pack deficitario. A bordo campo va avanti e indietro uno Zaffiri tirato davvero a lucido: siamo sicuri che la sua esperienza sarebbe del tutto inutile al debole pack neroverde? :roll: Da parte calvina solo cenere e carbone; qualche sprazzo per Buscema, capace, però, anche di conquistare letteralmente meno di un metro con un calcio in touche da in mezzo al campo :shock: . Nullo l’atteso Rokobaro, davvero deludente. Non pervenuti gli altri. MoM Ambrosio perché proprio bisogna darlo alla squadra vincente; io l’avrei dato a Mattoccia.
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jaco » 1 feb 2015, 17:21

ForrestGump ha scritto:Ormai è ufficiale: mi de regbi no capisso un H...
Se ti riferisci alla vittoria di San Donà di ieri credo che pochi, forse nessuno abbia di mostrato di capirne di rugby almeno dal 78° minuto, o giù di lì, in poi... insomma sei in ottima compagnia! :lol:
Partita che definire incredibile è un eufemismo, neanche il miglior Hitchkoc avrebbe potuto scrivere e girare un finale di questo tipo... andando a memoria (secondo i desideri di Big Josef), per quel che mi riguarda, è qualcosa che non ha precedenti...
Il sole limpido di una tersa e fredda giornata d’inverno come solo gennaio sa regalare nelle grandi pianure del veneto orientale fa da prologo ad un incontri che un po’ tutti si apettano vada come deve andare: “se portiamo a casa il punto di bonus oggi ci va bene” si sente pronunciare da diverse bocche all’ingresso del Pacifici e in tribuna... e, in fondo non puoi che trovarti d’accordo... pronti via prime scaramucce un calcio per parte e primi 5-10 minuti che scivolano via senza scossoni, poi Mogliano prende in mano le redini del gioco come classifica e rango impongono, pianta le tende nei 22 sandonatesi e, anche se un po’ leziosamente, fa vedere chi è il più forte, confermando i timori della vigilia... leziosi, però, manca sempre lo spunto finale decisivo, un po’ per la difesa sandonatese che dimostra qualche crepa lontano dall’area di meta, ma diventa feroce dentro i 22, un po’ per qualche errore di troppo nel controllo e trasmissione dell’ovale dei cugini... poi d’improvviso dal 25’ una serie di accelerazioni improvvise e ben congegnate e, soprattuto, più concrete dei biancocelesti mettono paura ai trevigiani, una splendida azione partita dai 10 nostri viene vanificata dall’ultimo passaggio giudicato in avanti di Preston a Florian che avrebbe avuto un’autostrada spalancata... poco male, rovesciamento di fronte e Bertetti sfonda da una ruck in bandierina, pochi minuti ed un’altra azione ariosa (forse abbiamo cominciato a giocare in 15!) porta Preston a Marcare... uno-due tremendo che poteva mettere pressione ai moglianesi, ma con la calma e la lucidità dei più forti i biancoblu orchestrati dal maestro Barraud riprendono possesso, sfruttano il giallo dato a Preston (crollo in maul), per portare in meta Gega con la più classica delle rolling-maul... Barraud manca clamorosamente una trasformazione che, alla resa dei conti, si dimostrerà decisiva... avanti 15-8 all’intervallo i ragazzi di Wright entrano con il piglio giusto anche all’inizio di ripresa: intercetto di Florian sui 10 moglianesi, ma al ragazzo mancano completamente le gambe negli ultimi 10 metri, Van Zyl (che giocatore!) lo rimonta, Mogliano si salva concedendo solo 3 punti al piede (ieri davvero magico) di Cornwell, 18-8 al 45’ ma la partita non può certo dirsi chiusa e infatti Mogliano ci mette poco per prendere possesso del territorio avversario, la maul fa disastri costringendo all’arretramento i biancocelesti, un gioco da ragazzi dietro una mischia così avanzante per Endrizzi-Barraud lanciare Onori per la meta del 18-15 e poco dopo è Halvorsen (ottimo anche lui) a tuffarsi oltre la linea anche qui a seguito di una maul da manuale...
Gega (dopo un’intera partita un po’ sopra le righe) si fa cogliere in fallo in ruck ed è uomo in più per san Donà oltre al calcio del sorpasso 21-20 e partita che comincia a farsi interessante e tesa... giallo anche a Sala per fallo in touche (discutibile era proprio sotto i miei occhi), poco dopo un grubber di Van Zyl gabba Florian che non trova di meglio che spingere platealmente l’avversario senza palla, fallo inutile (il nostro estremo stava chiudendo) che lascia San Donà in 13 e concede il calcio a Mogliano, ma i trevigiani sentono odore di bonus e vanno in touche: scelta azzeccata (e ci voleva poco), solita maul e meta del contro-sorpasso 27-21.
San Donà sembra ormai sulle ginocchia... sembra... perchè in realtà muovendo ancora il pallone coraggiosamente e trovando inaspettate energie in mischia si procura una punizione sotto i pali al 78’ o giù di lì... e qui il pubblico dimostra di “capirne poco”: tutti reclamano la “penaltouche”, ma Cornwell (che sapeva il minuto reale e che, soprattutto aveva valutato che date le ultime 2-3 touche perse non era affatto scontato portare a casa punti pesanti) opta per il piazato che riduce le distanze... 27-24 ma poco dopo venivano ristabilite le distanze da Barraud 30-24... e 80 sul cronometro (in realtà il cronometro dello stadio non si era mai fermato quando l’arbitro indicava lo stop, quindi non avevamo chiara la percezione di quanto mancasse alla fine e questo renderà ancora più leggendari i minuti conclusivi)... riparte il gioco e che il tempo non sia scaduto lo si capisce quando Cornwell manda in touche un calcio: c’è ancora tempo, c’è ancora vita... San Donà attacca su ogni pallone, Mogliano teme la beffa e non sa gestire un ultimo possesso conquistato con un grillo talpa, invece di mantenere il pallone tra le calde braccia degli avanti dopo un paio di pick-go pensa bene di dare aria all’ovale spedendo in touche... per buona parte del pubblico la partita è già finita... non per l’arbitro, nella touche seguente San Donà dimostra ancora i suoi limiti: in-avanti e mischia per Mogliano... partita finita? Stavolta siamo davvero al capolinea... ci si mette anche Wright che fa uscire Patelli per Rorato e qui gli insulti dei tifosi biancocelesti verso il proprio allenatore non si contano più: perchè un cambio a tempo praticamente scaduto? Tanto più che Patelli non sembrava certo soffrire... sembra solo un’umiliante beffa per Rorato... più di qualcuno si alza per lasciare lo stadio... ma qui il capolavoro dei nostri avanti: in sofferenza per tutta la partita per le maul devastanti degli ospiti si prendono la rivincita: e che rivincita! Mischia rubata possesso sandonatese che non fa più morire la palla se non per infrazioni avversarie, Mogliano in difficoltà ricorre al fallo sistematico e si vede rifilare uno, due gialli e nell’ultima mischia (il cronometro segnava 90!!!) l’arbitro ha gli attributi per dare una meta di penalità ai padroni di casa: 31-30 con contorno di rosso (ininfluente) ad Onori per degli inutili cazzotti nel corso dell’ultima decisiva mischia... apoteosi del Pacifici e bellissimo finale con i Moglianesi che nonostatnte il psico-dramma appena consumatosi con la sportività tipica del nostro amato sport stringevano le mani ai vincitori e corridoi d’onore vari... partita che da piacevole (bella sarebbe stato un po’ troppo) si è trasformata in epica negli incredibili minuti finali... San Donà può sognare (costa poco) e si conferma regina dei derby... oltre le più rosee aspettative... vedremo... Barraud uomo del match, ma francamente avrei dato il premio a Van Zyl (o ad Halvorsen)...

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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da beppe2 » 1 feb 2015, 17:34

Visto in tv per influenza il derby con Rovigo discreto (diciamo mediamente sufficiente più i due lampi della 2 e 3 meta) e un Petrarca molto triste. Svaniti quindi i miei timori che mi facevano presagire dei rossoblù solitamente debilitati dopo l'onorevole sconfitta casalinga di coppa (le famose sconfitte onorevoli da attaccarsi nei posti di dietro).
Rodriguez inaspettatamente vispo e anche con qualche parvenza di placcaggio, ma il MoM l'avrei dato a Bronzini finalmente intraprendente a veloce nell'aprire il gioco quando è servito. Purtroppo un'infinità di errori in touche e una mischia calata troppo nel secondo tempo non hanno portato al bonus. Moumentale Van Niekerk nel tempismo del placcaggio della prima meta, ma deve ancora riprendere pienamente il ritmo partita.
Petrarca davvero deludente, dispiace dirlo ma ho visto molto male Francescato, ma tutta la linea arretrata nera si è comportata grigiamente.
Nel grigiore generale si è distinto (si fa per dire) Pennè (ben coadiuvato dal guardialinee) che ha decretato la sua interpretazione sul rosso (vedi Ferro con Mogliano) o giallo (vedi Ragusi in Pro12) nel placcaggio pericoloso (Innocenti) su giocatore in presa alta: nessun cartellino e rimbrotto a Eru che non c'enttrava nulla.


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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jentu » 2 feb 2015, 10:12

beppe2 ha scritto:Visto in tv per influenza il derby con Rovigo discreto (diciamo mediamente sufficiente più i due lampi della 2 e 3 meta) e un Petrarca molto triste.
.......
Nel grigiore generale si è distinto (si fa per dire) Pennè (ben coadiuvato dal guardialinee) che ha decretato la sua interpretazione sul rosso (vedi Ferro con Mogliano) o giallo (vedi Ragusi in Pro12) nel placcaggio pericoloso (Innocenti) su giocatore in presa alta: nessun cartellino e rimbrotto a Eru che non c'enttrava nulla.
Il derby ha confermato per l'ennesima volta che senza le celtiche ci sarebbe davvero poco per la nazionale. L'inzio di Rovigo è stato a dir poco imbarazzante per i palloni lanciati a caso, spesso per terra, e, se non fosse arrivata la meta casuale con la palla non conservata da Padova ed il pedatone fortunato, non si capiva perchè chiamare questo campionato "eccellenza". Poi partita a sprazzi in salsa di noia vinta da Rovigo per razionalità e non per gioco.

Daccordo sul livello dell'arbitraggio anche per altri episodi sparsi qua e la.
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da ForrestGump » 2 feb 2015, 11:18

Credo che il derby di ieri spieghi molto bene due cose:
- E' molto improbabile che il Rovigo vinca lo scudetto quest'anno
- E' ancor più difficile che il Petrarca raggiunga i PO, al di là dei 5 punti pesantissimi conquistati dal S. Donà.
Non serve un luminare: ieri pareva la sfida tra il nulla (che giocava in casa) e il poco. Il Petrarca ieri ha dimostrato di non essere niente, come al solito qualcuno si salva (ieri Eru e Bettin) qualcun altro affonda (Capraro ne ha combinate di tutti i colori, Woodhouse aveva la stessa valenza di un'attaccapanni per la maglia #13), ma di fatto la squadra non c'è. Manca un filo conduttore, un piano in campo. Ieri abbiamo perso molte palle per uomini che si isolavano. Si isolavano, capite? Giocavano da soli allo sport di squadra per eccellenza.
E dire che mi ero messo a guardare il match positivamente predisposto: nessun dubbio che alla fine avremmo perso, ma ero contento che Moretti avesse tentato di smuovere un po' le acque affrontando una partita difficile e importante senza l'appannatissimo Menniti, senza Targa (infortunato?) e con l'esperimento di Eru e Giusti in terza linea. Mossa quasi obbligata, se pensi che dall'altra parte c'è il miglior touche man del nostro campionato e quindi, se non puoi contrapporre qualità, quanto meno vai per la quantità: ieri il Petrarca aveva in touche Rocchia, Michieletto, Conforti, Eru e Giusti: 5 saltatori 5!
Purtroppo il match mi ha smentito clamorosamente, il nulla dimostrato dal Petrarca sancisce (ma solo a mio modestissimo avviso) il fallimento della gestione Moretti. Se poi sia un fallimento causato da scarsa competenza rugbistica o, come sono molto più propenso a credere, dovuto alla cattiva gestione delle risorse umane, cambia solo il nome del problema, non il fatto che ci sia e dove sia.
In uno scenario del genere è ovvio che anche la motivazione dei giocatori scemi progressivamente: ieri ho visto Leso che, dopo una mischia, tornava praticamente camminando verso il punto d'incontro successivo. Una lentezza tale che il Petrarca ha giocato due fasi con un uomo in meno. E parliamo di Leso, che certo non ha la statura del leader, ma finchè è in campo non molla mai.
A questo punto diventa difficile fare qualsiasi piano sia per il futuro immediato (il prosieguo della stagione) che per quello più in là - tipo la prossima stagione.
Posto che si lasci andare la stagione corrente, con che forze si affronterebbero la prossima? O fai tabula rasa e vai allo sbaraglio con una squadra di vent'anni di età media, iniziando un ciclo che darà i suoi frutti non prima di tre stagioni, o cerchi di non buttare il bambino insieme all'acqua sporca: ti tieni stretti quei 4 - 5 che brillano per esperienza e motivazione (più che per valore in campo) e ci costruisci attorno un percorso, un progetto, ancor prima di una squadra.
In ogni caso, se non si gettano le basi di un progetto il cui orizzonte non si limiti alla stagione successiva, continueremo a non andare da nessuna parte.
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Prima regola veneta del lavoro di squadra: "Co parlo no i scolta, co i scolta no i capisse, co i capisse i se desmentega"

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