Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

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Rovigoto18
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da Rovigoto18 » 2 feb 2015, 13:51

Al di là della vittoria è vero, Rovigo non è stato convincente.. Ma prima di emettere sentenze definitive aspetterei che si vedano in casa col Mogliano e Calvisano quali saranno le prestazioni dei rossoblu. E poi essere favoriti dai pronostici non paga molte volte per cui , sapendo che il potenziale la squadra ce l ha, vorrei che avessimo ancora qualche chance per la vittoria finale. Anche perchè Calvisano a Padova non ha fatto tanto meglio e Mogliano ha perso come noi a San Donà. In generale non c'è una vera forza e quindi le prime tre direi che se la contenderanno alla pari.

Ieri comunque touche e mischia non hanno brillato e i trequarti hanno notevole potenziale ma spesso non lo sfruttano. Bene Bronzini e Rodriguez , Ferro tra gli avanti .
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bogi
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da bogi » 2 feb 2015, 14:28

ForrestGump ha scritto:Credo che il derby di ieri spieghi molto bene due cose:
- E' molto improbabile che il Rovigo vinca lo scudetto quest'anno
- E' ancor più difficile che il Petrarca raggiunga i PO, al di là dei 5 punti pesantissimi conquistati dal S. Donà.
Non serve un luminare: ieri pareva la sfida tra il nulla (che giocava in casa) e il poco. Il Petrarca ieri ha dimostrato di non essere niente, come al solito qualcuno si salva (ieri Eru e Bettin) qualcun altro affonda (Capraro ne ha combinate di tutti i colori, Woodhouse aveva la stessa valenza di un'attaccapanni per la maglia #13), ma di fatto la squadra non c'è. Manca un filo conduttore, un piano in campo. Ieri abbiamo perso molte palle per uomini che si isolavano. Si isolavano, capite? Giocavano da soli allo sport di squadra per eccellenza.
E dire che mi ero messo a guardare il match positivamente predisposto: nessun dubbio che alla fine avremmo perso, ma ero contento che Moretti avesse tentato di smuovere un po' le acque affrontando una partita difficile e importante senza l'appannatissimo Menniti, senza Targa (infortunato?) e con l'esperimento di Eru e Giusti in terza linea. Mossa quasi obbligata, se pensi che dall'altra parte c'è il miglior touche man del nostro campionato e quindi, se non puoi contrapporre qualità, quanto meno vai per la quantità: ieri il Petrarca aveva in touche Rocchia, Michieletto, Conforti, Eru e Giusti: 5 saltatori 5!
Purtroppo il match mi ha smentito clamorosamente, il nulla dimostrato dal Petrarca sancisce (ma solo a mio modestissimo avviso) il fallimento della gestione Moretti. Se poi sia un fallimento causato da scarsa competenza rugbistica o, come sono molto più propenso a credere, dovuto alla cattiva gestione delle risorse umane, cambia solo il nome del problema, non il fatto che ci sia e dove sia.
In uno scenario del genere è ovvio che anche la motivazione dei giocatori scemi progressivamente: ieri ho visto Leso che, dopo una mischia, tornava praticamente camminando verso il punto d'incontro successivo. Una lentezza tale che il Petrarca ha giocato due fasi con un uomo in meno. E parliamo di Leso, che certo non ha la statura del leader, ma finchè è in campo non molla mai.
A questo punto diventa difficile fare qualsiasi piano sia per il futuro immediato (il prosieguo della stagione) che per quello più in là - tipo la prossima stagione.
Posto che si lasci andare la stagione corrente, con che forze si affronterebbero la prossima? O fai tabula rasa e vai allo sbaraglio con una squadra di vent'anni di età media, iniziando un ciclo che darà i suoi frutti non prima di tre stagioni, o cerchi di non buttare il bambino insieme all'acqua sporca: ti tieni stretti quei 4 - 5 che brillano per esperienza e motivazione (più che per valore in campo) e ci costruisci attorno un percorso, un progetto, ancor prima di una squadra.
In ogni caso, se non si gettano le basi di un progetto il cui orizzonte non si limiti alla stagione successiva, continueremo a non andare da nessuna parte.
Ho avuto la stessa maledetta sensazione.
La fine di un ciclo, o meglio, di quello che avrebbe dovuto essere un ciclo. Gran belle promesse tutte disattese.
A conti fatti gli accessi ai paly off mancati per un soffio hanno un senso. Mancava qualcosa. E' sempre mancato qualcosa, solo che speravamo, avevamo fiducia, che quel qualcosa sbucasse da un momento all'altro: dalla giovane apurtura allevata in casa, dalle terze fatte in casa e potenzialmente buone, dai giovani tre quarti che a sprazzi hanno fatto vedere cose egrege, dalla mischia chiusa che, presa da sola ed estrapolata dal contesto è sempre stata più che dignitosa anzi quest'anno con Bigi e Zani direi ad un buon livello.
Sperero che si usi il tempo mancante a fine stagione per valorizzare ciò che merita e capire da cosa si può ripartire perchè, paradossalmente, a livello di singoli giocatori le potenzialità posso esserci.
E comunque a mio avviso si ricade nella zona grigia ed incomprensibile che spesso avvolge il Petrarca, come negli anni delle spese per giocatori stranieri passati senza lasciare traccia, come nel disporre nel proprio organigramma di un uomo come Vittorio Munari con decennale esperienza di gestione sportiva ad alto livello, annunciato e caduto nell'oblio.
O meglio, io non ne ho più sentito parlare e non so che cosa stia facendo ora; non vorrei che fosse stato rimesso nel contenitore sigillato dove stava prima di essere ripescato e riattivato da Benetton.
Salverei la politica di base di puntare in larga parte su ragazzi che vengono dalle giovanili e da squadre della zona; le potenzialità, per quanto ne capisca poco di Rugby anche io, le vedo; il metodo e la guida deve essere ricostruito affidandosi ad uno staff che sappia insegnare e motivare; un po come descriveva in qualche vecchia intervista Munari la scelta di affidare la guida della Benetton a Franco Smith : l'abbiamo scelto perchè è un tecnico che sa insegnare.
Secondo me al Petrarca c'è materiale su cui lavorare, ci vorrebbe qualcuno che riuscisse a continuare il percorso di crescita dei ragazzi che si affacciano in prima squadra.
E che lo facesse all'interno di un progetto chiaro.

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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da GiorgioXT » 2 feb 2015, 15:33

ForrestGump ha scritto:Credo che il derby di ieri spieghi molto bene due cose:
- E' molto improbabile che il Rovigo vinca lo scudetto quest'anno
- E' ancor più difficile che il Petrarca raggiunga i PO, al di là dei 5 punti pesantissimi conquistati dal S. Donà.
Non serve un luminare: ieri pareva la sfida tra il nulla (che giocava in casa) e il poco. Il Petrarca ieri ha dimostrato di non essere niente, come al solito qualcuno si salva (ieri Eru e Bettin) qualcun altro affonda (Capraro ne ha combinate di tutti i colori, Woodhouse aveva la stessa valenza di un'attaccapanni per la maglia #13),
Come faccio a ragionare sulla validità del tuo discorso se parti salvando Bettin che -purtroppo- oltre ad aver fatto un errore enorme nella prima meta (ed è strano , perché il ragazzo è di solito veloce e molto solido), si è mangiato in buona parte la possibilità di recuperare la partita perdendo un pallone a mezzo metro dalla linea di meta di Rovigo? Capraro a confronto ha fatto un partitone, calci lunghi ed un paio di bei contrattacchi...

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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jpr williams » 2 feb 2015, 16:31

Davvero una grande delusione il Petrarca di ieri. Formazione incomprensibile negli avanti, piena di lungagnoni e senza nessun cagnaccio da ruck (infatti la superiorità dei Bersaglieri nei bdowns è stata netta) e con Zani incomprensibilmente fuori all'inizio (quando è entrato s'è visto qualcosa di meglio). La mediana è stata decisamente inconsistente, con scelte al piede del tutto improbabili (cui ha collaborato volonterosamente il pessimo Capraro) e che sembravano pensate apposta per mettere in moto il reparto arretrato ospite dove Menon (che bravo!) e Majstorovic hanno fatto tutto, ma proprio tutto quello che hanno voluto col pallone fra le braccia e 20 mt. di campo libero davanti.
Ancora più incomprensibili le scelte dietro: mi risulta incomprensibile come si possa schierare estremo un giocatore decisamente inadeguato come Capraro quando si dispone di un Fadalti perfetto per il ruolo. Altrettanto insensato affrontare una delle migliori linee arretrate del torneo lasciando fuori un placcatore assatanato come Favaro (che per me dovrebbe essere titolare inamovibile).
Il buon @bogi parla di aria da ciclo finito; sarei d'accordo se lo avessi visto iniziare sto ciclo.
Buone note, invece, per i Bersaglieri, superiori in chiusa (dite quello che volete, ma a me Roan a sx convince moltissimo al posto dell'inaffidabile Quaglio), col solito svettante Montauriol in touche e con un Rodriguez che, quando non deve placcare e può far cantare quelle mani di seta, è daavvero un bel vedere. Finalmente bene Bronzini, che ha sfruttato benissimo il lavoro degli avanti; superiorità incontrastata dietro. Mi ripeto: ma quanto è bravo Menon!
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da ForrestGump » 2 feb 2015, 18:37

GiorgioXT ha scritto:
ForrestGump ha scritto:Credo che il derby di ieri spieghi molto bene due cose:
- E' molto improbabile che il Rovigo vinca lo scudetto quest'anno
- E' ancor più difficile che il Petrarca raggiunga i PO, al di là dei 5 punti pesantissimi conquistati dal S. Donà.
Non serve un luminare: ieri pareva la sfida tra il nulla (che giocava in casa) e il poco. Il Petrarca ieri ha dimostrato di non essere niente, come al solito qualcuno si salva (ieri Eru e Bettin) qualcun altro affonda (Capraro ne ha combinate di tutti i colori, Woodhouse aveva la stessa valenza di un'attaccapanni per la maglia #13),
Come faccio a ragionare sulla validità del tuo discorso se parti salvando Bettin che -purtroppo- oltre ad aver fatto un errore enorme nella prima meta (ed è strano , perché il ragazzo è di solito veloce e molto solido), si è mangiato in buona parte la possibilità di recuperare la partita perdendo un pallone a mezzo metro dalla linea di meta di Rovigo? Capraro a confronto ha fatto un partitone, calci lunghi ed un paio di bei contrattacchi...
Allora motivo le mie parole, non tanto a uso polemica quanto per amor di chiarezza.
Bettin perde palla sulla prima meta? No, Bettin perde un'infame palla uomo di fronte a un treno merci lanciato come Van Niekerk. Poi la meta arriva perchè lì vicino c'è un Majstorovic grande, grosso, veloce, furbo e - nel frangente - anche un po' fortunato. Questa è sfiga, non errore.
Il pallone che ha perso a mezzo metro dalla linea di meta gli è stato strappato dalla mano dal secondo o terzo rodigino che convergeva su di lui. Colpa di Bettin se l'ipotetico sostegno era ancora al bar? Poi però mette testa nelle azioni, cerca il cambio d'angolo anzichè sfondare dritto per dritto. Quando ha la palla in mano sembra avere delle idee, non solo quella di darla al compagno al suo fianco.
Capraro...si, bè, se togli il calcione da 50 m che ha tirato da 30 cm fuori dai 22, quello indirizzato verso la linea di touche più lontana, il placcaggio totalmente lisciato sulla terza meta e un mazzetto di scelte (metà? posso sbagliare ma non di molto) tra l'errato e l'abominevole al momento di far ripartire il gioco, si, ha fatto un partitone...
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da Yattaran » 2 feb 2015, 21:36

non entro nell'aspetto tecnico, arriverei buon ultimo...
ha ragione chi dice che il ciclo non è mai iniziato, ovvero ci sono state buone potenzialità che non hanno portato risultati (perchè di questo si parla), e quando avremmo dovuto cercare il botto definitivo... non è successo nulla.
difficile anche distribuire le responsabilità, la mia paura è che a fine stagione si procederà ad un repulisti generale (da qualcuno viene già invocato) e che si prenda in mezzo anche chi non ha colpe o sta facendo di tutto per uscirne in qualche modo.

come ampiamente detto in precedenza, il problema non sono i punti che mancano, è che questa squadra non la forza per recuperarli.
JPR converrai con me che la squadra vista ieri non concede molti margini di speranza.
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da ForrestGump » 3 feb 2015, 7:57

Yattaran ha scritto:... la mia paura è che a fine stagione si procederà ad un repulisti generale (da qualcuno viene già invocato) e che si prenda in mezzo anche chi non ha colpe o sta facendo di tutto per uscirne in qualche modo...
Ad ogni repulisti si butta via anche qualcosa che poteva ancora servire. Non è giusto, è solo inevitabile.
Spero solo che, una volta pulito tutto, bene o male, razionalmente o in modo più emotivo, si ricostruisca "cum grano salis" e non "ad canis minchiam"...
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da mlancero » 3 feb 2015, 9:51

FG dixit:
A questo punto diventa difficile fare qualsiasi piano sia per il futuro immediato (il prosieguo della stagione) che per quello più in là - tipo la prossima stagione.
Posto che si lasci andare la stagione corrente, con che forze si affronterebbero la prossima? O fai tabula rasa e vai allo sbaraglio con una squadra di vent'anni di età media, iniziando un ciclo che darà i suoi frutti non prima di tre stagioni, o cerchi di non buttare il bambino insieme all'acqua sporca: ti tieni stretti quei 4 - 5 che brillano per esperienza e motivazione (più che per valore in campo) e ci costruisci attorno un percorso, un progetto, ancor prima di una squadra.
In ogni caso, se non si gettano le basi di un progetto il cui orizzonte non si limiti alla stagione successiva, continueremo a non andare da nessuna parte.


Caro Forrest sono anni (dallo scudetto in poi) che vengono fatti progetti, "ricostruita" squadra, creati percorsi, dichiarati obiettivi, fatti proclami, grandi presentazioni, spazio ai giovani, gioco con i 3/4, orizzonti ampi, dirigenza nuova, interventi del sindaco pallonaro, altre ca....te inerenti e congrue. Ma per uno che non capisce tanto e guarda i risultati e qualche volta anche il gioco, l'orizzonte è talmente basso che neanche guardando sotto il pavimento si vede qualcosa. Purtroppo mi insegnate che nel rugby i risultati sono al 98% frutto del gioco espresso. Una domanda : Ma il gioco dovrebbe essere materia dei "tecnici" come nelle altre squadre o degli "operai specializzati" come al Petrarca?
Life is same as a ponaro's ladder : short and shitfull (W.Shakespeare)
Capii che la vita sarebbe stata dura quando, il mio compagno di banco alle elementari, tale Immanuel (di origine tedesca), mi disse scartando un ovetto Kinder: La filosofia è la palingenetica obliterazione dell'io cosciente, che si infutura nell'archetipo prototipo dell'antropomorfismo universale.

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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jpr williams » 3 feb 2015, 10:40

Yattaran ha scritto: JPR converrai con me che la squadra vista ieri non concede molti margini di speranza.
Purtroppo ritenevo quella di domenica la partita cartina di tornasole della stagione; magari anche una sconfitta con punto di bonus e battaglia serrata fino alla fine poteva bastare a mantenere un'opinione aperta. Ti ricordi la nostra chiacchierata pre-season, al tuo ritorno dalla presentazione di Munari? Avevamo attese assai diverse :cry: . In campo ieri non si è visto nulla: dopo la prima meta rovigota ho detto a Stefi: vabbè, potrei anche lasciarla lì e venire a darti una mano ad impastare il pane, tanto ho già capito come va a finire :cry:
Al di là della formazione (che ho criticato più sopra per alcune scelte che mi sono sembrate del tutto inadeguate: al di là di Capraro, quel pack senza cagnacci da bdown mi è sembrato insensato), non si è visto nemmeno spirito da derby. Se manca anche la voglia di combattere è davvero pessimo segno. I ragazzi in campo mi sono sembrati disarmati e demotivati dalla constatazione della propria impotenza. Mi dispiace per Moretti (che ho sempre stimato), ma a fine stagione sarà necessario sicuramente un cambio di manico tecnico. Spero che il resto della stagione serva alla società per valutare con attenzione quali siano gli elementi su cui continuare a puntare e quali no.
Credimi se ti dico che mi dispiace tantissimo.
A proposito, ma Munari che dice? Mi sembra del tutto assente, mentre mi aspetterei qualche intervento da uno come lui. I casi sono due: o non gliene frega poi granchè (e spero e voglio credere che non sia così), oppure teme di creare più problemi che altro minando l'autorevolezza della guida tecnica. Che peccato e che spreco. :?
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jpr williams » 3 feb 2015, 10:50

jaco ha scritto:
ForrestGump ha scritto:Ormai è ufficiale: mi de regbi no capisso un H...
Se ti riferisci alla vittoria di San Donà di ieri credo che pochi, forse nessuno abbia di mostrato di capirne di rugby almeno dal 78° minuto, o giù di lì, in poi... insomma sei in ottima compagnia! :lol:
Partita che definire incredibile è un eufemismo, neanche il miglior Hitchkoc avrebbe potuto scrivere e girare un finale di questo tipo... andando a memoria (secondo i desideri di Big Josef), per quel che mi riguarda, è qualcosa che non ha precedenti...
Il sole limpido di una tersa e fredda giornata d’inverno come solo gennaio sa regalare nelle grandi pianure del veneto orientale fa da prologo ad un incontri che un po’ tutti si apettano vada come deve andare: “se portiamo a casa il punto di bonus oggi ci va bene” si sente pronunciare da diverse bocche all’ingresso del Pacifici e in tribuna... e, in fondo non puoi che trovarti d’accordo... pronti via prime scaramucce un calcio per parte e primi 5-10 minuti che scivolano via senza scossoni, poi Mogliano prende in mano le redini del gioco come classifica e rango impongono, pianta le tende nei 22 sandonatesi e, anche se un po’ leziosamente, fa vedere chi è il più forte, confermando i timori della vigilia... leziosi, però, manca sempre lo spunto finale decisivo, un po’ per la difesa sandonatese che dimostra qualche crepa lontano dall’area di meta, ma diventa feroce dentro i 22, un po’ per qualche errore di troppo nel controllo e trasmissione dell’ovale dei cugini... poi d’improvviso dal 25’ una serie di accelerazioni improvvise e ben congegnate e, soprattuto, più concrete dei biancocelesti mettono paura ai trevigiani, una splendida azione partita dai 10 nostri viene vanificata dall’ultimo passaggio giudicato in avanti di Preston a Florian che avrebbe avuto un’autostrada spalancata... poco male, rovesciamento di fronte e Bertetti sfonda da una ruck in bandierina, pochi minuti ed un’altra azione ariosa (forse abbiamo cominciato a giocare in 15!) porta Preston a Marcare... uno-due tremendo che poteva mettere pressione ai moglianesi, ma con la calma e la lucidità dei più forti i biancoblu orchestrati dal maestro Barraud riprendono possesso, sfruttano il giallo dato a Preston (crollo in maul), per portare in meta Gega con la più classica delle rolling-maul... Barraud manca clamorosamente una trasformazione che, alla resa dei conti, si dimostrerà decisiva... avanti 15-8 all’intervallo i ragazzi di Wright entrano con il piglio giusto anche all’inizio di ripresa: intercetto di Florian sui 10 moglianesi, ma al ragazzo mancano completamente le gambe negli ultimi 10 metri, Van Zyl (che giocatore!) lo rimonta, Mogliano si salva concedendo solo 3 punti al piede (ieri davvero magico) di Cornwell, 18-8 al 45’ ma la partita non può certo dirsi chiusa e infatti Mogliano ci mette poco per prendere possesso del territorio avversario, la maul fa disastri costringendo all’arretramento i biancocelesti, un gioco da ragazzi dietro una mischia così avanzante per Endrizzi-Barraud lanciare Onori per la meta del 18-15 e poco dopo è Halvorsen (ottimo anche lui) a tuffarsi oltre la linea anche qui a seguito di una maul da manuale...
Gega (dopo un’intera partita un po’ sopra le righe) si fa cogliere in fallo in ruck ed è uomo in più per san Donà oltre al calcio del sorpasso 21-20 e partita che comincia a farsi interessante e tesa... giallo anche a Sala per fallo in touche (discutibile era proprio sotto i miei occhi), poco dopo un grubber di Van Zyl gabba Florian che non trova di meglio che spingere platealmente l’avversario senza palla, fallo inutile (il nostro estremo stava chiudendo) che lascia San Donà in 13 e concede il calcio a Mogliano, ma i trevigiani sentono odore di bonus e vanno in touche: scelta azzeccata (e ci voleva poco), solita maul e meta del contro-sorpasso 27-21.
San Donà sembra ormai sulle ginocchia... sembra... perchè in realtà muovendo ancora il pallone coraggiosamente e trovando inaspettate energie in mischia si procura una punizione sotto i pali al 78’ o giù di lì... e qui il pubblico dimostra di “capirne poco”: tutti reclamano la “penaltouche”, ma Cornwell (che sapeva il minuto reale e che, soprattutto aveva valutato che date le ultime 2-3 touche perse non era affatto scontato portare a casa punti pesanti) opta per il piazato che riduce le distanze... 27-24 ma poco dopo venivano ristabilite le distanze da Barraud 30-24... e 80 sul cronometro (in realtà il cronometro dello stadio non si era mai fermato quando l’arbitro indicava lo stop, quindi non avevamo chiara la percezione di quanto mancasse alla fine e questo renderà ancora più leggendari i minuti conclusivi)... riparte il gioco e che il tempo non sia scaduto lo si capisce quando Cornwell manda in touche un calcio: c’è ancora tempo, c’è ancora vita... San Donà attacca su ogni pallone, Mogliano teme la beffa e non sa gestire un ultimo possesso conquistato con un grillo talpa, invece di mantenere il pallone tra le calde braccia degli avanti dopo un paio di pick-go pensa bene di dare aria all’ovale spedendo in touche... per buona parte del pubblico la partita è già finita... non per l’arbitro, nella touche seguente San Donà dimostra ancora i suoi limiti: in-avanti e mischia per Mogliano... partita finita? Stavolta siamo davvero al capolinea... ci si mette anche Wright che fa uscire Patelli per Rorato e qui gli insulti dei tifosi biancocelesti verso il proprio allenatore non si contano più: perchè un cambio a tempo praticamente scaduto? Tanto più che Patelli non sembrava certo soffrire... sembra solo un’umiliante beffa per Rorato... più di qualcuno si alza per lasciare lo stadio... ma qui il capolavoro dei nostri avanti: in sofferenza per tutta la partita per le maul devastanti degli ospiti si prendono la rivincita: e che rivincita! Mischia rubata possesso sandonatese che non fa più morire la palla se non per infrazioni avversarie, Mogliano in difficoltà ricorre al fallo sistematico e si vede rifilare uno, due gialli e nell’ultima mischia (il cronometro segnava 90!!!) l’arbitro ha gli attributi per dare una meta di penalità ai padroni di casa: 31-30 con contorno di rosso (ininfluente) ad Onori per degli inutili cazzotti nel corso dell’ultima decisiva mischia... apoteosi del Pacifici e bellissimo finale con i Moglianesi che nonostatnte il psico-dramma appena consumatosi con la sportività tipica del nostro amato sport stringevano le mani ai vincitori e corridoi d’onore vari... partita che da piacevole (bella sarebbe stato un po’ troppo) si è trasformata in epica negli incredibili minuti finali... San Donà può sognare (costa poco) e si conferma regina dei derby... oltre le più rosee aspettative... vedremo... Barraud uomo del match, ma francamente avrei dato il premio a Van Zyl (o ad Halvorsen)...

Fatti gli ovvi e dovuti complimenti ai ragazzi di Wright per la combattività ed il bellissimo risultato :wink: e ringraziandoti della bella e interessante cronaca :P , volevo chiederti un giudizio tecnico. Dalla tua cronaca si evince che questa volta San Donà ha giocato in maniera meno monotematica del solito, riuscendo anche a mettere in moto il reparto arretrato. E' merito della mediana (nelle occasioni in cui ho visto i biancocelesti Cornwell mi era sempre sembrato piuttosto appannato e poco propositivo) che ha cambiato standard di gioco rispetto ai soliti pick and go o cos'altro?
Grazie e...comincia a tenerti libero per il primo giorno di primavera :wink:
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da Flanker999 » 3 feb 2015, 12:58

ForrestGump ha scritto:
Allora motivo le mie parole, non tanto a uso polemica quanto per amor di chiarezza.
Bettin perde palla sulla prima meta? No, Bettin perde un'infame palla uomo di fronte a un treno merci lanciato come Van Niekerk. Poi la meta arriva perchè lì vicino c'è un Majstorovic grande, grosso, veloce, furbo e - nel frangente - anche un po' fortunato. Questa è sfiga, non errore.
Il pallone che ha perso a mezzo metro dalla linea di meta gli è stato strappato dalla mano dal secondo o terzo rodigino che convergeva su di lui. Colpa di Bettin se l'ipotetico sostegno era ancora al bar? Poi però mette testa nelle azioni, cerca il cambio d'angolo anzichè sfondare dritto per dritto. Quando ha la palla in mano sembra avere delle idee, non solo quella di darla al compagno al suo fianco..
Vista in TV , Bettin aveva tutto il tempo di fare altre scelte , tipo calciare o fare una finta - altro che palla-omo , e sull'occasione mancata dovrebbe saperlo già dal minirugby che in questi casi la palla la si tiene sotto .
Capraro non mi ha entusiasmato, ma nemmeno il suo dirimpettaio Basson , e sì che ci ballano due continenti di esperienza, capacità e soldi fra i due.
La delusione è Fadalti, e si pole capire perché non lo hanno messo estremo : su tre decisioni che prende ne sbaglia 2 .

Per il resto, partita godibile se confrontata ad altre viste (per carità di patria non mi riferisco alla mia ex-squadra del cuore), il pallone si è visto muovere ; non concordo che il livello sia così scarso , e pubblico ce n'era ben di più che a Parma per le Zebre ed altrettanto se non più che a Treviso , ci sono stato in questi stadi e ci metto la lira che in una sola tribuna del Plebiscito ci stanno entrambe le altre . Questa una cosa che mi conforta, togliamo anche questo e veramente non resterà più nulla. :cry:

Yattaran
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da Yattaran » 3 feb 2015, 13:39

jpr williams ha scritto: Al di là della formazione (che ho criticato più sopra per alcune scelte che mi sono sembrate del tutto inadeguate: al di là di Capraro, quel pack senza cagnacci da bdown mi è sembrato insensato), non si è visto nemmeno spirito da derby. Se manca anche la voglia di combattere è davvero pessimo segno. I ragazzi in campo mi sono sembrati disarmati e demotivati dalla constatazione della propria impotenza.
il punto è proprio quello, un Rovigo abbastanza mediocre si poteva battere con il giusto spirito e approccio.
jpr williams ha scritto: Mi dispiace per Moretti (che ho sempre stimato), ma a fine stagione sarà necessario sicuramente un cambio di manico tecnico.
a me dispiace tantissimo dal punto di vista personale, veramente un'ottima persona, ma i risultati ed il gioco gli danno torto.
jpr williams ha scritto: A proposito, ma Munari che dice? Mi sembra del tutto assente, mentre mi aspetterei qualche intervento da uno come lui. I casi sono due: o non gliene frega poi granchè (e spero e voglio credere che non sia così), oppure teme di creare più problemi che altro minando l'autorevolezza della guida tecnica. Che peccato e che spreco. :?
impressione giusta, si è visto ad inizio stagione, l'ho salutato alla cena di Natale, ma per il resto... credo si sia rimasti in mezzo al guado.
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Yattaran
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da Yattaran » 3 feb 2015, 13:57

Benettin è rientrato da un mese dopo un brutto infortunio al ginocchio (è fuori da metà della scorsa stagione), Capraro ha 21 anni, il primo anno di Eccellenza direttamente dalla C. Perdere una sfida ai calci con Basson ci sta, ci sono pochi che possono sfidarlo alla pari; farsi uccellare da quella vecchia volpe di Ngawini che rallenta il passo quell'attimo per farlo andare fuori tempo è una cosa che può succedere.
Si può discutere sui vari nomi Bettin, Benettin, Fadalti, Woodhouse... non credo che siano brocchi e che non siano imbrocchiti in una stagione.
in realtà sembrano tutti trascinati verso il basso dallo stato della squadra. è una spirale negativa che si autoalimenta.
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jaco
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jaco » 3 feb 2015, 16:11

Guarda, jpr, io credo che San Donà si aspettasse una partita in sofferenza degli avanti... in effetti nonostante una sostanziale parità in mischia chiusa, le maul moglianesi ci hanno davvero fatto male, quindi mi ha dato l'impressione che già a tavolino si fosse deciso per un "piano B"... poi non vorrei che si fraintendesse, non è che San Donà abbia giocato "alla francese", però ha dimostrato, nel primo tempo, di avere le idee chiare sfruttando anche una fase difensiva ospite tutt'altro che impeccabile: non molti passaggi (comunque ben portati e con buon timing) ma qualche accortezza che ha confuso un po' le idee agli avversari come, per esempio, un Cornwell schierato primo centro che riceve da Bertetti (improbabile apertura che infatti non attacca la linea come ci si poteva aspettare ma serve sull'incrocio l'inglese) e che partendo da dietro chiama su di sé il difensore e apre un'autostrada per l'inserimento di Dotta che dopo profondo break scarica a Furlan spinto in touche a 5-10 m dalla meta.
Io credo che domenica Mogliano si aspettasse il solito gioco di mischia con eventuale conseguente gioco al piede dell'ex e sia per questo rimasto un po' sorpreso. Infatti nel secondo tempo ci hanno fatto vedere poco la palla! Quel che mi ha sorpreso positivamente è che nell'attacco finale disperato si è riusciti a mantenere una discreta lucidità macinando metri preziosi anche con la linea arretrata e non solo dietro alla solita testuggine. Poi, attenzione, c'è sempre una grande lentezza sia nella trasmissione dell'ovale sia nelle gambe dei nostri 3/4 (specie nelle ali) ed il confronto con la fluidità dei dirimpettai è parso ancora improponibile... tuttavia un embrionale cambio di piano di gioco che se ben curato ci potrà dare qualche freccia in più al nostro arco... vedremo, già domenica l'esame sarà tostissimo...

jaco
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Re: Decima giornata (o prima di ritorno, come preferite)

Messaggio da jaco » 3 feb 2015, 16:11

Guarda, jpr, io credo che San Donà si aspettasse una partita in sofferenza degli avanti... in effetti nonostante una sostanziale parità in mischia chiusa, le maul moglianesi ci hanno davvero fatto male, quindi mi ha dato l'impressione che già a tavolino si fosse deciso per un "piano B"... poi non vorrei che si fraintendesse, non è che San Donà abbia giocato "alla francese", però ha dimostrato, nel primo tempo, di avere le idee chiare sfruttando anche una fase difensiva ospite tutt'altro che impeccabile: non molti passaggi (comunque ben portati e con buon timing) ma qualche accortezza che ha confuso un po' le idee agli avversari come, per esempio, un Cornwell schierato primo centro che riceve da Bertetti (improbabile apertura che infatti non attacca la linea come ci si poteva aspettare ma serve sull'incrocio l'inglese) e che partendo da dietro chiama su di sé il difensore e apre un'autostrada per l'inserimento di Dotta che dopo profondo break scarica a Furlan spinto in touche a 5-10 m dalla meta.
Io credo che domenica Mogliano si aspettasse il solito gioco di mischia con eventuale conseguente gioco al piede dell'ex e sia per questo rimasto un po' sorpreso. Infatti nel secondo tempo ci hanno fatto vedere poco la palla! Quel che mi ha sorpreso positivamente è che nell'attacco finale disperato si è riusciti a mantenere una discreta lucidità macinando metri preziosi anche con la linea arretrata e non solo dietro alla solita testuggine. Poi, attenzione, c'è sempre una grande lentezza sia nella trasmissione dell'ovale sia nelle gambe dei nostri 3/4 (specie nelle ali) ed il confronto con la fluidità dei dirimpettai è parso ancora improponibile... tuttavia un embrionale cambio di piano di gioco che se ben curato ci potrà dare qualche freccia in più al nostro arco... vedremo, già domenica l'esame sarà tostissimo...

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