L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

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rockyilpitbull
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L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da rockyilpitbull » 31 ott 2008, 21:14

Vi sembra giusto cio che ha imposto l'IRB all'Argentina? che se vuole entrare a far parte del 6 nazioni o del tri-nations deve perforza creare una lega professionistica?
"Ho messo la testa dove gli altri non osavano mettere nemmeno i piedi."

delay
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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da delay » 31 ott 2008, 21:21

..SI..
Sembra Talco Ma Non È..
stamo a giocà co la proidiotialleluia ...c'ho un bizantinismo nell'orbe terracqueo..

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rockyilpitbull
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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da rockyilpitbull » 31 ott 2008, 21:27

ha ragine? e perchè? bisogna essere per forza dei professionisti x poter giocare un torneo a livello internazionale?
spero che non sia sempre cosi alla fine parliamo di un gioco...STUPENDO
"Ho messo la testa dove gli altri non osavano mettere nemmeno i piedi."

Rugby4life
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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da Rugby4life » 31 ott 2008, 23:03

rockyilpitbull ha scritto:ha ragine? e perchè? bisogna essere per forza dei professionisti x poter giocare un torneo a livello internazionale?
spero che non sia sempre cosi alla fine parliamo di un gioco...STUPENDO
Caro Rocky, sarebbe bello che fosse come dici te, che una cerentola del rugby(che tanto cenerentola non è visto come ha giocato l'ultima RWC) come è l'Argentina possa entrare a far parte dei tornei d'elite a livello mondiale..
Qui il discorso è un pò più ampio, non si tratta solamente di professionalism o amateurism(non so bene se esiste una traduzione in italiano 8-)), per poter entrare a far parte di un 3N o 6N che sia, ci vogliono anche strutture(che non significano solo stadi) e organizzazioni adeguate.
Personalmente, conosco piuttosto bene la realtà rugbistica argentina, avendo vissuto e giocato là per un pò di tempo, e ti posso dire che sia a livello di club, sia a livello di giovanili, hanno una (dis)organizzazione molto particolare, senza contare che esiste un gap enorme tra il rugby giocato nella capitale Buenos Aires e quello del resto delle province, un pò quello che succede da noi in Italia, con "le grandi" tutte concentrate in una o due regioni..

C'è comunque da dire che i Pumas hanno un potenziale di sviluppo enorme, sia sul piano delle risorse umane(hanno un settore giovanile molto promettente, sebbene non valorizzato al massimo :( ) , sia sul piano della visibilità a livello di pubblico(l'ultima CdM è stata seguita in Argentina quasi come il mondiale di calcio, anche da molti simpatizzanti e non praticanti, essendo una Nazione molto legata allo sport).
E secondo me il salto di qualità, la definitiva consacrazione come potenza del rugby a livello mondiale, può essere proprio il professionismo.. :o

Certo, è vero che non si diventa professionisti dall'oggi al domani, è vero che l'Argentina ha ancora da conquistare importanti traguardi internazionali(le 3 regine dell'emisfero sud rimangono ancora le squadre da battere) ma sono sicuro che questa Nazionale direbbe la sua sia in un Tri Nations(a questo punto Four :-] ), o in un 6 Nazioni..

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rockyilpitbull
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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da rockyilpitbull » 1 nov 2008, 9:39

si è vero senza una struttura professionistica sembra quasi assurdo poter far parte delle potenze internazionali ma x avere un professionismo si devono avere tante cose una di queste i soldi.... e l'argentina sembra pronta secondo te ad affrontare tutte queste spese?!
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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da nino22 » 1 nov 2008, 18:11

No

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rockyilpitbull
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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da rockyilpitbull » 1 nov 2008, 18:58

Anche secondo me non è pronta ma se forzata e costretta diciamo che ci proveranno ma tutto ciò parlando con il senno di poi non rischia di essere un'arma a doppio taglio x l'intero movimento Argentino... :roll:
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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da tonione » 1 nov 2008, 21:18

devono stare attenti. perchè l'interesse economico non fa rima con interesse dei regbisti argentini. il denaro rende cento volte più complesse le cose.

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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da rockyilpitbull » 1 nov 2008, 21:58

senza dubbio e poi si rischia di far diventare tutto un circolo vizioso...una volta tanto siamo daccordo hai visto..
"Ho messo la testa dove gli altri non osavano mettere nemmeno i piedi."

stefanot
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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da stefanot » 2 nov 2008, 0:24

Credo che solo un'ente professionistico possa organizzare un 3 nations adeguatamente in termini di risorse, sponsor, promozione e quant'altro e inoltre credo che sia necessario se l'argentina vuole entrare con proprie selezioni nel super14.

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rockyilpitbull
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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da rockyilpitbull » 2 nov 2008, 14:28

sotto questo punto di vista sono daccordo con te x fare le cose fatte bene la miglior soluzione è il professionismo...soltanto che non so fino a che punto l'Argentina riesca a mantenere una simile struttura è un rischio troppo alto potrebbero rischiare un collasso nel fare un passo piu lungo della gamba...
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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da TommyHowlett » 3 nov 2008, 8:53

Soldi, soldi e ancora soldi. Creare un movimento professionistico vuol dire investire, investire vuol dire muovere soldi, muovere soldi vuol dire far contenti i capoccioni dell'Irb, fortemente legati più agli utili di bilancio di fine anno (in denaro ovviamente) che agli sviluppi agonistici del rugby a livello mondiale. Per quale motivo ad esempio l'Irb da anni tenta di coinvolgere il Giappone in qualsiasi evento rugbystico? L'Argentina ha tantissima qualità (e quantità) nel suo rugby, ma ha pochi soldi, questa è la triste realtà; fino ad ora si è sempre accontentata di svezzare i suoi giocatori per mandarli a far carriera ed esperienza in Europa, con un ritorno positivo (e gratis) in termini di risultati per la nazionale, come si è visto negli anni recenti. Le squadre del 6N e del 3N hanno sì ottimi ritorni economici dai rispettivi tornei ma ciascuna federazione contribuisce pesantemente al mantenimento della baracca con i propri club o selezioni e tutto il giro di pecunia legato ai vari campionati nazionali e non (diritti, sponsor, ecc.); perché mai gli argentini dovrebbero partecipare alla spartizione del banchetto senza un minimo di aiuto nel prepararlo? Nessuno lo permetterebbe, anche se da tempo è sotto gli occhi di tutti che l'Argentina rappresenta una delle migliori nazionali a livello mondiale.
Non so se i miei giocatori bevono whisky. So che bevendo frappé non si vincono molte partite.

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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da cumonfeelthenoize » 3 nov 2008, 13:21

No.

Anche perchè neppure il Super 10 italiano è una lega professionistica, almeno per definizione.
L'Haka è ormai un fenomeno commerciale degno del Wrestling.. fatto per fare un becero spettacolo. Altro che tradizione. peggio ancora la "en kapa cio il pongo" (firma inserita su suggerimento di Pakeha_70)

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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da cumonfeelthenoize » 3 nov 2008, 13:23

TommyHowlett ha scritto:Soldi, soldi e ancora soldi. Creare un movimento professionistico vuol dire investire, investire vuol dire muovere soldi, muovere soldi vuol dire far contenti i capoccioni dell'Irb, fortemente legati più agli utili di bilancio di fine anno (in denaro ovviamente) che agli sviluppi agonistici del rugby a livello mondiale. Per quale motivo ad esempio l'Irb da anni tenta di coinvolgere il Giappone in qualsiasi evento rugbystico? L'Argentina ha tantissima qualità (e quantità) nel suo rugby, ma ha pochi soldi, questa è la triste realtà; fino ad ora si è sempre accontentata di svezzare i suoi giocatori per mandarli a far carriera ed esperienza in Europa, con un ritorno positivo (e gratis) in termini di risultati per la nazionale, come si è visto negli anni recenti. Le squadre del 6N e del 3N hanno sì ottimi ritorni economici dai rispettivi tornei ma ciascuna federazione contribuisce pesantemente al mantenimento della baracca con i propri club o selezioni e tutto il giro di pecunia legato ai vari campionati nazionali e non (diritti, sponsor, ecc.); perché mai gli argentini dovrebbero partecipare alla spartizione del banchetto senza un minimo di aiuto nel prepararlo? Nessuno lo permetterebbe, anche se da tempo è sotto gli occhi di tutti che l'Argentina rappresenta una delle migliori nazionali a livello mondiale.
ti sembra che il super 10 italiamo mabtiene il livello della baracca ?

Tanto lo sappiamo: tempo qualche hanno e ilrugbysuperfinanziario gofiato agli estrogeni di oggi fallirà. I primi segnali a volerlivedere si cominciano a vedere...
L'Haka è ormai un fenomeno commerciale degno del Wrestling.. fatto per fare un becero spettacolo. Altro che tradizione. peggio ancora la "en kapa cio il pongo" (firma inserita su suggerimento di Pakeha_70)

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Re: L'Argentina costretta al professionismo dall' IRB

Messaggio da TommyHowlett » 3 nov 2008, 14:47

Il S10 ha lo stesso status di T14 e GP, solo un po' (tanto) meno ricco. Ma le squadre del S10 comprano giocatori e li mettono sotto contratto (= professionismo), anche se le cifre in gioco hanno qualche zero in meno rispetto a Francia e Gran Bretagna. Attorno al rugby in Italia ruotano parecchi sponsor, italiani e non, soprattutto per la nazionale ma qualcosina c'è anche per il campionato. Questo per dire che il movimento di denaro attorno al rugby nel nostro paese c'è, supportato da una condizione economica del paese rassicurante (relativamente parlando vista la crisi globale) per chi vuol investire. Sicuramente non sono le condizioni che si possono ritrovare in Argentina. E penso proprio che la richiesta dell'Irb all'Uar di passare al professionismo sia semplicemente un modo per far desistere gli stessi argentini dal voler prendere parte ad uno dei due tornei principali.
Non so se i miei giocatori bevono whisky. So che bevendo frappé non si vincono molte partite.

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