Under 20 stagione 24/25
Moderatore: Emy77
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Re: Under 20 stagione 24/25
La squadra accademica nel primo girone di serie a potrebbe essere una buona idea, ma quando è disposta ad investirci la federazione in questi tempi di ristrettezze?
Comunque il problema vero, che una misura come questa non cambierà affatto, è la capacità dei club di valorizzare e sfruttare il talento che gli arriva dalle giovanili. Troppi tecnici italiani sono legati ad un paradigma del giocatore pronto e non capiscono che dando un po' di fiducia ai giovani possono scoprire dei diamanti. Penso sempre a Di Bartolomeo che nel Petrarca giocava gli scampoli di partite ed ora è uno dei giovani tallonatori più interessanti dell'URC, o a un Mogliano che da quando c'è Casellato che fa giocatore i ragazzi ha battuto praticamente tutti. Ma qua finché non ci sono dirigenze che hanno le idee chiare sarà sempre difficile risolvere questo aspetto
Comunque il problema vero, che una misura come questa non cambierà affatto, è la capacità dei club di valorizzare e sfruttare il talento che gli arriva dalle giovanili. Troppi tecnici italiani sono legati ad un paradigma del giocatore pronto e non capiscono che dando un po' di fiducia ai giovani possono scoprire dei diamanti. Penso sempre a Di Bartolomeo che nel Petrarca giocava gli scampoli di partite ed ora è uno dei giovani tallonatori più interessanti dell'URC, o a un Mogliano che da quando c'è Casellato che fa giocatore i ragazzi ha battuto praticamente tutti. Ma qua finché non ci sono dirigenze che hanno le idee chiare sarà sempre difficile risolvere questo aspetto
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Re: Under 20 stagione 24/25
Comunque dall'ultima intervista concessa da Duodo mi sembra di poter dire che non ci sarà nessuna squadra dell'accademia
"La vita è quello che non esisterà mai sotto il fascismo: libertà, creazione, sincerità, verità, bellezza e volto umano"
R.I.P. Pavel Kushnir - pianista russo morto in carcere, vittima del fascismo russo
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Re: Under 20 stagione 24/25
Fare un accademia oggi in A non ha alcun senso, considerando l apporto minimo dei club di A élite, fare un accademia significherebbe pescare dalla serie A per fare un club che giocherebbe con i migliori prospetti degli altri.
La cosa comunque non risolverebbe il nostro reale problema nel processo di formazione verso l alto livello.
La cosa comunque non risolverebbe il nostro reale problema nel processo di formazione verso l alto livello.
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Re: Under 20 stagione 24/25
Non sono d'accordo. Il nostro reale problema è innanzitutto quello di garantire ai nostri ragazzi una formazione di alto livello, che sia quantitativamente e qualitativamente paragonabile (ma possibilmente migliore) a quella delle grandi scuole e delle accademie inglesi, francesi e irlandesi (per rimanere all'Europa)
Riporto uno stralcio di un'intervista di un annetto fa che Allrugby fece a Todaro. Lui frequenta la Ipswich School (dove è allenato da Jakob Ford, fratello di George) e nel 2023 è entrato a far parte della Junior Academy dei Northampton Saints:
“L’orario scolastico è dalle 8.30 alle 16.20 e comprende anche l’allenamento con la squadra (che significa allenamento tutti i giorni ndr). Poi ci sono le ore di indipendent study, che ti permettono di organizzarti la giornata come preferisci, io tre o quattro volte alla settimana vado anche in palestra, la mattina o il pomeriggio. Poi una volta in settimana c’è l’allenamento con l’Academy dei Saints. Infine come EAP (England Academy Player ndr) ho una serie di allenamenti individuali con un tecnico che vene apposta per me”
Ora, considerando che i nostri club riusciranno mai a raggiungere questi standard (sia per penuria di soldi e strutture, sia, diciamocelo, per mancanza di volontà), a me appare chiarissimo che non possiamo assolutamente rinunciare ai Cdf e all'Accademia, dove invece il livello era simile a quello dei nostri competitor. Piacerebbe anche a me allargare l'offerta formativa a un numero più ampio di ragazzi, ma, a differenza di inglesi e francesi, non possiamo permettercelo. Noi siamo costretti a lavorare prima di tutto sulla qualità, facendo allenare i migliori in strutture all'altezza e con staff competenti e numericamente adeguati.
Poi resta la questione del passaggio ai seniores. E qui, invece, una soluzione dobbiamo ancora trovarla.
Riporto uno stralcio di un'intervista di un annetto fa che Allrugby fece a Todaro. Lui frequenta la Ipswich School (dove è allenato da Jakob Ford, fratello di George) e nel 2023 è entrato a far parte della Junior Academy dei Northampton Saints:
“L’orario scolastico è dalle 8.30 alle 16.20 e comprende anche l’allenamento con la squadra (che significa allenamento tutti i giorni ndr). Poi ci sono le ore di indipendent study, che ti permettono di organizzarti la giornata come preferisci, io tre o quattro volte alla settimana vado anche in palestra, la mattina o il pomeriggio. Poi una volta in settimana c’è l’allenamento con l’Academy dei Saints. Infine come EAP (England Academy Player ndr) ho una serie di allenamenti individuali con un tecnico che vene apposta per me”
Ora, considerando che i nostri club riusciranno mai a raggiungere questi standard (sia per penuria di soldi e strutture, sia, diciamocelo, per mancanza di volontà), a me appare chiarissimo che non possiamo assolutamente rinunciare ai Cdf e all'Accademia, dove invece il livello era simile a quello dei nostri competitor. Piacerebbe anche a me allargare l'offerta formativa a un numero più ampio di ragazzi, ma, a differenza di inglesi e francesi, non possiamo permettercelo. Noi siamo costretti a lavorare prima di tutto sulla qualità, facendo allenare i migliori in strutture all'altezza e con staff competenti e numericamente adeguati.
Poi resta la questione del passaggio ai seniores. E qui, invece, una soluzione dobbiamo ancora trovarla.
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Re: Under 20 stagione 24/25
Esattamente
"La vita è quello che non esisterà mai sotto il fascismo: libertà, creazione, sincerità, verità, bellezza e volto umano"
R.I.P. Pavel Kushnir - pianista russo morto in carcere, vittima del fascismo russo
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Re: Under 20 stagione 24/25
Bello nella teoria, impossibile nella pratica. Todaro fa rugby principalmente nel college che è anche legato ai saints.
Ma un giovane inglese anche durante la high school ha un approccio ed un vissuto sportivo completamente diverso da quello che si fa in Italia..
Per raggiungere il loro livello, allora ogni club dovrebbe essere un accademia sia dal punto di vista di proposta sportiva che di condizioni xhe permettono al ragazzo di vivere lo sport come una full immersion.
Questo in parte erano le accademie zonali di 10 anni fa e oltre, allora la cosa potrebbe avere un senso. Oggi no.
Ma un giovane inglese anche durante la high school ha un approccio ed un vissuto sportivo completamente diverso da quello che si fa in Italia..
Per raggiungere il loro livello, allora ogni club dovrebbe essere un accademia sia dal punto di vista di proposta sportiva che di condizioni xhe permettono al ragazzo di vivere lo sport come una full immersion.
Questo in parte erano le accademie zonali di 10 anni fa e oltre, allora la cosa potrebbe avere un senso. Oggi no.
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Re: Under 20 stagione 24/25
Ecco quello che si faceva nel Cdf di Treviso. Quindi non teoria, ma realtà!
Intervista fatta da Onrugby ad Angeloni, manager del centro. Questa intervista risale al 2018, quando già i Cdf erano stati ridotti a 4:
“Dopo aver giocato la partita con il club, la domenica sera arrivano da noi. Il lunedì, dopo la scuola, si ritrovano alle 13:30/14 per pranzare; lo fanno tutti, sia residenti che non. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, ci sono due tutor di materie umanistiche e scientifiche che aiutano i ragazzi nello studio. In questo modo i ragazzi hanno anche un’agevolazione per alcune materie e sono seguiti meglio – continua – Dalle 17 alle 20 sono impegnati prima in palestra e poi in campo. Il tempo personale è estremamente ridotto, perché la mattina dopo si ricomincia. Questo tipo di vita si fa dal lunedì al giovedì. Al venerdì i giocatori ritornano nei club, per giocare nel weekend. Poi si ricomincia”
Dal punto di vista dell''impegno non c'è differenza rispetto a quello che Todaro fa a Northampton (anzi, forse si facevano più ore di rugby in un Cdf). Sulla qualità degli allenamenti, ovviamente, non so dire, ma, senza dubbio, il sistema deve essere questo.
Intervista fatta da Onrugby ad Angeloni, manager del centro. Questa intervista risale al 2018, quando già i Cdf erano stati ridotti a 4:
“Dopo aver giocato la partita con il club, la domenica sera arrivano da noi. Il lunedì, dopo la scuola, si ritrovano alle 13:30/14 per pranzare; lo fanno tutti, sia residenti che non. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, ci sono due tutor di materie umanistiche e scientifiche che aiutano i ragazzi nello studio. In questo modo i ragazzi hanno anche un’agevolazione per alcune materie e sono seguiti meglio – continua – Dalle 17 alle 20 sono impegnati prima in palestra e poi in campo. Il tempo personale è estremamente ridotto, perché la mattina dopo si ricomincia. Questo tipo di vita si fa dal lunedì al giovedì. Al venerdì i giocatori ritornano nei club, per giocare nel weekend. Poi si ricomincia”
Dal punto di vista dell''impegno non c'è differenza rispetto a quello che Todaro fa a Northampton (anzi, forse si facevano più ore di rugby in un Cdf). Sulla qualità degli allenamenti, ovviamente, non so dire, ma, senza dubbio, il sistema deve essere questo.
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Re: Under 20 stagione 24/25
Non so se fosse già noto ma ho visto che è uscito il calendario della JWC, previsto dal 29 giugno al 19 luglio. L'Italia giocherà contro la Nuova Zelanda a Calvisano, contro l'Irlanda a Viadana e contro la Georgia di nuovo a Calvisano
Semifinali a Verona e Viadana
Finali minori a Calvisano, finali maggiori a Rovigo
https://www.world.rugby/u20/en/matches/2025
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Re: Under 20 stagione 24/25
Le quattro province coinvolte nel Mondiale U20 sono confinanti; non lo sapevo, per lo meno non con certezza.
Eccole in verde neon nella mappa.
Il confine tra Lombardia e veneto, così ondeggiato e curviforme da far pensare a un fiume, in realtà segue il Mincio solo in un primo breve tratto; poi lo abbandona per andare ad aderire a qualche piccolo canale o fiumiciattolo, ogni tanto abbandonando anche questi e traversando in linea retta i campi, senza un criterio evidente. Probabilmente fu disegnato attraverso una serie di richieste e compromessi locali. Verso la fine, poco prima di arrivare al Po, il confine segue i canali/fiumetti Tione e Tartaro
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Eccole in verde neon nella mappa.
Il confine tra Lombardia e veneto, così ondeggiato e curviforme da far pensare a un fiume, in realtà segue il Mincio solo in un primo breve tratto; poi lo abbandona per andare ad aderire a qualche piccolo canale o fiumiciattolo, ogni tanto abbandonando anche questi e traversando in linea retta i campi, senza un criterio evidente. Probabilmente fu disegnato attraverso una serie di richieste e compromessi locali. Verso la fine, poco prima di arrivare al Po, il confine segue i canali/fiumetti Tione e Tartaro
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Re: Under 20 stagione 24/25
Secondo me questo non e' l'esempio giusto per sostenere la tua tesi (che per altri versi condivido): Di Bartolomeo, appena uscito dalla giovanile, ha trovato il suo spazio al Petrarca, nonostante ci fossero altri tallonatori di esperienza in squadra (non erano scampoli di partite, basta andare a vedere le statistiche). Al primo anno a Parma ha giocato molto poco, ma poi ha trovato il suo spazio anche li'.
Negli ultimi anni sono passati dal Petrarca (vado a memoria) Lamaro, Garbisi (senior), Cannone (senior), Cannone (junior), Canali, Spagnolo, Hasa, e adesso ci sono Botturi e Jimenez: tutti giocatori giovani ai quali e' stato dato spazio. Il giocatore giovane che a suo tempo non ha trovato spazio e' stato Andrej Mariniello (e infatti se ne e' andato per trovare spazio). Ferrarin invece ha trovato il suo spazio e poi, quando avrebbe potuto ambire a partire come primo titolare, e' passato al Mogliano e recentemente ha annunciato il suo ritiro.

Se tutte le societa' della Serie A Elite avessero un ruolino del genere, la Nazionale avrebbe prospettive migliori.
Il giocatore giovane e promettente che veramente giocava scampoli di partite al Petrarca (e anche con frequenti cambi di ruolo) mentre veniva gia' schierato titolare in terza linea ala in Nazionale e' stato Mauro Bergamasco, ma questa e' (forse) un'altra storia.

Grazie al cielo l'hanno inventato a Rugby e non a Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch!